
Iosif Sklovskij (1916-1985), astronomo sovietico, membro corrispondente dell'Accademia delle Scienze, al quale dobbiamo i lavori rimarchevoli sull'astrofisica teorica e la radioastronomia, è divenuto celebre al grande pubblico nel 1959 per le sue affermazioni che Phobos e, forse, anche Deimos fossero cavi e potessero essere dei satelliti artificiali.
Inoltre, Iosif Sklovskij presentò una dimostrazione matematica, considerata allora come rigorosa, della realtà di questo fenomeno e confutando le teorie contrarie.
La sua teoria si appoggiava su i punti seguenti:
1) Nessun altro pianeta ha delle lune così piccole come Phobos.
2) Le due lune di Marte sono situate molto vicino al pianeta, Phobos a circa 7.000 chilometri.
3) Contrariamente a tutte le lune naturali, Phobos si muove sulla sua orbita più di tre volte più veloce rispetto a Marte.
4) Phobos sembra diminuire progressivamente di velocità e cadere verso Marte come fanno i nostri satelliti artificiali.
di Maurizio Baiata 
Agli inizi di dicembre 2011 c'è stata la pubblicazione della sentenza del tribunale amministrativo di Berlino che, in merito alla richiesta di un cittadino tedesco che si è appellato al FOIA (Freedom of Information Act) di Germania, ha imposto al Parlamento di Stato (il "Deutsche Bundestag") di divulgare un documento sugli UFO dal titolo "La ricerca di vita extraterrestre e l'implementazione della Risoluzione ONU A 33/426 per l'osservazione di Oggetti Volanti Non Identificati e forme di vita extraterrestre". 