Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

DESCRIZIONE DI UN AVVISTAMENTO (caso seguito da Giuseppe Garofalo)

 

Vi proponiamo questa testimonianza di importanza rilevante, anche per il numero e la tipologia di avvistamenti avvenuti recentemente in questa zona del nord Italia.


Click Image to Enlarge
Image Hosting

Bergamo , 6 Dicembre 2005
Testimone: Farinaro Giuliana
Professione: Docente di ruolo di Scienze Scuole Medie di II Grado.
Titoli di studio: Laurea in Scienze Naturali, Biologia.

Venerdì 2 dicembre ’05 mi stavo recando a Trescore Balneario dove insegno Scienze all’ITC “ Lorenzo Lotto”. Percorrevo in macchina la circonvallazione che da Bergamo va a Trescore quando poco prima dell’ uscita di Bagnatica, Treviglio e Brescia, Autostrada A4 Milano-Venezia, due oggetti luminosissimi a bassa quota attraggono la mia attenzione: uno lungo di forma cilindrica e apparentemente liscio e l’altro sferico simile al fiore della mimosa; l’uno di fianco all’altro ad una certa distanza. Inizialmente li ho visti di fronte poi dato che subito dopo l’uscita di Bagnatica c’e un ponte (direzione Lovere-Sarnico) me li sono trovati alla mia destra posti tra le ore 12 e l’1 al di sopra della cima degli alberi sottostanti.
Li vedo agevolmente ambedue attraverso il parabrezza in alto a tre quarti circa dell’altezza di quest’ultimo. Penso a due aerei (l’aeroporto di Orio al Serio è vicinissimo) di cui quello sferico in allontanamento e quello cilindrico più vicino, solo che quello che noto è che quest’ultimo non ha le classiche luci di posizione intermittenti e che la luminosità (bianco abbagliante e sfavillante) è uniforme e copre tutto lo scafo e non noto nessun oblò, cabina di pilotaggio, scritte lungo la fiancata riportante la compagnia aerea o sigle.
Una zona centrale scura ,che compare per pochissimo, di forma rettangolare con la base a metà circa dell’altezza dello scafo e leggermente più piccola mi fa pensare che l’oggetto abbia delle ali e che si muovi ondeggiando; ma ad un esame più attento vedo che ne è sprovvisto. Noto che l’estrema luminosità va al di là dell’oggetto ma non è diffusa, è circoscritta e concentrata lungo di esso; era come se la luminosità e l’oggetto fossero un tutt’uno senza un vero e proprio confine, per cui i contorni non risultano netti e di conseguenza non comprendo se le estremità sono arrotondate, a fuso o tronche.
Dalla superficie di quello sferico, anche lui dai contorni non ben definiti per gli stessi motivi di prima, noto che partano dei corti raggi simili agli aculei di un riccio marino anch’essi molto luminosi, sono riuscita a contarne tre o quattro posti in fila indiana, non ho visto se l’intera superficie ne fosse provvista.
Il cielo molto nuvoloso esclude qualsiasi possibilità che gli oggetti riflettessero la luce del Sole; ambedue sono silenziosissimi e non emettono alcun tipo di scie o fumo.


Click Image to Enlarge
Image Hosting

(Immagine di esempio)

Ho guardato subito l’orologio che ho in macchina e portava le 9 e 15. La circonvallazione non possiede una corsia di emergenza per cui non mi sono potuta fermare per osservare meglio il fenomeno e tanto meno fotografarlo senza mettere a repentaglio la mia vita e quella degli altri e dato che guidavo le mie osservazioni non sono state continue; il tutto è durato il tempo di percorrere il ponte poi una curva ha cambiato l’angolazione portandoli alle mie spalle per cui non ho più potuto vedere altro.
Date le condizioni dell’ avvistamento non sono riuscita a capire le dimensioni degli oggetti, la loro altezza dal suolo, a che distanza fossero l’uno dall’altro e da me.
Bergamo lì 6-12-05
In fede
Farinaro Giuliana
Cognome: Farinaro
Nome: Giuliana
Città: Bergamo
Indagine e testimonianza raccolta dal Nucleo S.I.R.I.O.
Garofalo Giuseppe

Altre immagini di avvistamenti apparentemente simili:

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 2 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 3 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 4 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 5 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 6 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 7 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 8 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 9 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 10 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Pt. 11 of 12

 

The Pleiadian Mission - Billy Meier UFO Case - Part 12 Final

 

fonte: Altro Giornale

Visioni di Speranza (1993-2013)

 

La forza della visione condivisa porterà il nostro mondo alla luce. Prendete la profezia dell'Arcobaleno e diffondetela ovunque potete.
Quindi lasciate che si diffonda tra i cuori e porti tutti i cittadini planetari alla luce del sogno dell'Arcobaleno, così potremo sognare e lavorare assieme per la vera pace.
LOVE, THUNDER WOMAN
PROFEZIE DEI NATIVI AMERICANI
Trascritta da un nastro grazie a Harley Swiftdeer nell'Aprile 1983

Introduzione di Aleran
Attraverso le ere, l'umanità ha ricevuto le profezie dai suoi membri dotati spiritualmente, per instillare speranza nella vita. Durante questo tempo molte profezie ci sono arrivate per spingerci in differenti direzioni. Alcune profezie puntano al disastro, alla mancanza di speranza e all'annientamento dell'umanità.

Noi siamo sognatori e creiamo la realtà fisica tramite le forme pensiero che produciamo. Per come stanno le cose, la razza umana sogna l'inferno. Ma come individui e come umanità collettiva, è nostro potenziale saper sognare il paradiso e creare il regno dei cieli su Madre Terra.
Può essere che il dolore nei nostri cuori causato dall'inferno che abbiamo creato, ci porti a visioni e alla creazione di un mondo fatto d'amore? E' la mia preghiera e il mio sogno, insieme a molti altri che mi hanno insegnato a sognare l'Arcobaleno, portare ognuno di voi a sognare sia da svegli che dormendo, l'unità e l'amore tramite la trasformazione divina.
Questa profezia è un sogno e una visione potenzialmente reale per l'umanità. Non è un ultimatum. Sta a noi crearlo solo se abbiamo il coraggio di sognarlo assieme.
Vi prego di tradurre questo messaggio nel vostro linguaggio
La visione del sogno dell'Arcobaleno di Turtle Island
Segue la cronologia di come si sia realizzata e continui a manifestarsi
Parte 1: Risveglio personale 1993-1998
1993
L'anno della creazione degli insegnamenti degli Otto Grandi Poteri e dell'introduzione e la restituzione all'umanità del Ventesimo Conto. Lo Starmaiden Circle e gli insegnamenti del Flowering Tree danno inizio all'evoluzione della distribuzione delle Ruote e delle Chiavi degli insegnamenti esoterici degli Indiani del Nord America di Turtle Island. E' stato l'anno della grande consegna delle Chiavi e delle Ruote.
1994
L'anno della semina dei semi di luce di Hokseda, il Sè Superiore. Molti insegnanti degli Otto Grandi Poteri iniziano a piantare i propri Semi di Luce sullo sviluppo del Sè Superiore e iniziano a fornire gli insegnamenti del Popolo dell'Arcobaleno, conosciuto anche come The Meti o Metis, che sono di sangue misto.
1995
L'anno della Fertilizzazione, l'anno della Semina, l'anno in cui vediamo la potenzialità, il Percorso che una persona può seguire. Nella Turtle Island diciamo che è l'anno della Ricerca del proprio Percorso nel Cuore e moltissimi l'hanno fatta.
1996
L'Anno della Fruizione, l'anno della ricerca della Perfezione, della Crescita e dello Sviluppo. Cosa importante, questo è l'anno della Fede e dell'Innocenza, quando le persone ascoltano e gli insegnanti parlano agli insegnanti. Quando le mitologie del mondo e tutti gli Otto Grandi Poteri rivelano infine i Segreti e gli insegnamenti nelle mitologie vengono aperti.
1997
L'anno critico, l'anno dell'animale.
L'anno di Tuwalananie, la forza oscura. Stiamo vivendo la fine dei 9 inferni e ci muoveremo nei 13 paradisi. L'ultimo inferno sarà il più potente, molti affronteranno delle dure sfide e si sentiranno perduti durante questa transizione. La ragione per questo periodo oscuro è che per tre anni i Semi di Luce sono stati piantati e stiamo Iniziando a Crescere e gli insegnamenti iniziano ad uscire, mentre tutti quelli interni ai Grandi Otto Poteri, che hanno detto verità parziali e menzogne nella storia, che hanno usato i loro poteri per guadagnare seguaci, discepoli, devoti, verranno minacciati dal Risveglio del Popolo dell'Arcobaleno, perchè il Popolo dell'Arcobaleno Esiste in ogni Paese, in ogni Nazione, in ogni Terra. In altre parole i Danzatori del Sole diverranno forti.
Le forze oscure saranno minacciate e useranno il loro potere che esiste nelle tecnologie. Vedremo grandi avanzamenti tecnologici in questi anni e saranno una grande minaccia, così come una benedizione per la sopravvivenza dell'umanità.
Dobbiamo esercitare la nostra influenza, Danzatori del Sole, Popolo dell'Arcobaleno, raccogliendo assieme e condividendo le nostre idee e i nostri piani per il potere solare e per la pace del mondo e qualsiasi cosa accada, non dobbiamo dare energia protestando o scontrandoci, perchè dovete prendere tutte le energie sprecate scontrandosi contro qualcosa e metterne piuttosto il doppio per cambiare le cose. Esempio: invece di protestare per l'uranio, promuovete il solare.

1998
Il tempo per la comunicazione tra umani e umani. Il tempo in cui la famiglia umana inizia a divenire umana, passando per il 1997. Quindi ci sarà più informazione aperta come mai visto sul pianeta da 50000 anni. Perchè presto noi ristabiliremo il Contatto in ogni modo con i nostri Antenati delle Stelle. Questo segnatevelo, perchè ACCADRA'. La Prima Onda sarà dalle Pleiadi e sarà totalmente riconosciuta e sarà conosciuta da tutti i poteri del mondo. La Seconda Onda verrà da Sirio.

Parte 2: Riunione Globale, 1999-2005
1999
Quando Tangashala e gli insegnanti illuminati iniziano ad aprire il Velo della Rottura fra i Mondi, vedremo i nostri circoli della memoria. Tutti i Kivas e i Sacri Luoghi del Potere vivranno nel 1999 e saranno totalmente svegli. La Stanza Interna della Grande Piramide sarà aperta. Il Tempio del Sole di Palenque si risveglierà. Le vecchie e tradizionali cerimonie ancora applicabili oggi, saranno rinnovate. Molte cerimonie, insegnanti e leaders cosiddetti tradizionali, che cercano di tenerci bloccati nel passato, non funzioneranno oggi e cadranno. Molti insegnanti e sagge persone verranno viste per chi sono e saranno i fattori, i lavoratori e le stazioni di rifornimento, perchè Tangashala sarà pienamente risvegliato.
2000
144.000 insegnanti della Danza del Sole, saranno totalmente svegli nei loro CorpoMente del Sogno. Inizieranno ad incontrarsi nel loro Feathered Serpent o Winged Serpent Wheels e daranno inizio ad una forza maggiore della Luce per aiutare il resto dell'umanità a danzare nel loro risveglio. Un Sun Dancer è un essere umano risvegliato, che ha bilanciato i propri scudi e guadagnato il CorpoMente del Sogno.
Stiamo per mettere la nostra Anima sul tavolo e dire "Vi amo tutti". Questa è una danza sacra. Questo è il 2000. Questo è un Sun Dancer. Nel 2000, 144.000 anime illuminate siederanno e si riuniranno in cerchio. Molti di questi saranno le cosiddette "persone comuni" e non gli insegnanti che vedete su ora. Il 17 Agosto 2000, le varie Ruote Alate del Serpente (WINGED SERPENT WHEELS) inizieranno a girare, la Grandmother si sveglierà e inizierà a danzare ancora, così le Luci dell'Arcobaleno verranno viste nei sogni in tutto il mondo e questi sogni sveglieranno il resto dell'umanità.
2001
Siederemo in un nuovo cerchio della legge. Le leggi civili e sociali cambieranno. Tutte le leggi civili e sociali dovranno conformarsi alle leggi naturali o le persone non le accetteranno e avranno l'illuminazione necessaria per rigettarle. La scienza diverrà ancora metafisica. Scopriranno quattro leggi che li aiuteranno a balzare verso la Legge Universale e a trascendere il continuum spazio-temporale, che è la limitazione dell'età e nuovamente cominceremo a prendere il nostro potere e a lavorare con le regole e le leggi che sono Cosmiche.
2002
Vedremo ancora la via per continuare un nuovo sogno. Ci verrà fornito il percorso per le Stelle e vedremo il Popolo delle Stelle uscire dall'illusione della loro forma a due gambe, per mostrarsi nella loro vera forma del Grante Sognatore. Quindi incontrerete persone grandiose nel 2002. Questo è l'anno della Seconda Venuta di Cristo come scritto nel Libro della Rivelazione e sarà il risveglio di un Nuovo Cerchio, un nuovo progetto di movimento energetico per l'umanità. Il nome Cristo significa Un Cerchio. Quindi la Seconda Venuta del Sacro Cerchio indica che tutti gli umani illuminati danzano come unica coscienza.
2003
Un anno potente ed è difficile parlarne per me. Sono un grande sognatore, ma non so se arrivo a tanto. Vedremo un reale cambiamento nella coscienza planetaria. Molti nemici degli umani inizieranno a cadere. Nel 2003 vedrete le Dodici Ruote Sacre di ognuno degli Otto Grandi Poteri riunite per creare la figura 8 del Segno di Infinito. Il 2003 inizierà con le Ruote del Serpente Medico
( Feathered Serpent Medicine Wheels ), quei gruppi dei 17 Grandi Sognatori Dormienti.
2004
Guadagneremo totalmente la Luce della Grande Ruota di Luce. Ci sarà una umanità, un pianeta composto di tutti i diversi modi della danza in completa armonia, nel Grande Cerchio di Riunione. Nel 2004 tutti i semi saranno piantati.
2005
La Terra avrà formata la sua vera realtà. Si unirà alle Sorelle dei Pianeti, le figlie della Donna di Rame e creerà in sè tutte le forme di tutte le cose in armonia col tutto.
Parte 3: La Nuova Via, 2006-2013
2006
Vedremo una nuova intera via di perfezione. Ci saranno piante su questa Terra che daranno vita e sostenimento come mai visto prima.
2007
Ci sarà totale bilanciamento e armonia. Tutti gli umani saranno bilanciati per 5 o illuminati per 5 o 6. Saranno ancora nei propri corpi fisici.
2008
La nuova razza di umani inizierà a progettare la propria nuova realtà di vita su questo pianeta, per come intendevano fare da quando sono venuti qua dalle stelle.
2009
Inizieremo a stabilizzare questo pianeta e ad usare la coscienza collettiva per tenere il potere di questo spazio in armonia col Grande Cerchio dei Dodici e con tutti i pianeti. C'è molto che non conosco. C'è molto di cui non posso parlare ancora.
2010
Il sogno sarà attuato e questo pianeta avrà il suo posto nel Grande Concilio dei Pianeti e diverrà parte delle Sorelle e dei Fratelli Universali e Illuminati dell'Umanità e dei Custodi dei Cerchi di Luce. E' avvenuto su molti pianeti e dovrebbe avvenire su molti altri. Molti di questi esseri saranno tra noi in questo tempo.

2011
Ci sarà un momento nel 2011 quando la popolazione sarà la Giusta Popolazione e accadra qualcosa di GRANDIOSO!
2012
Questo pianeta avrà il suo Progetto di Movimento Energetico guidato da tutta l'umanità che vive qua.
2013
Nel 2013 il Grande Spirito avrà lasciato i suoi Semi e le sue Uova del Tutto su questo pianeta e creerà Sè stesso con una velocità superiore di 20 volte a quella della Luce alla fine di questa profezia, datami dalle Anziane e che condivido con voi ora.

Assieme e con un doppio sforzo, possiamo fare la differenza e andare lontani.

Fonte:
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org

Un astronauta rumeno afferma che gli UFO esistono

Pubblicato da centroufologicotaranto su Gennaio 20, 2009

dumitruprunariuGli astrofisici che speculano sulla possibilità di vita extraterrestre nel cosmo non dovrebbero restare indifferenti di fronte a questa notizia, uno dei loro colleghi afferma che gli UFOs esistono e che vi è la prova. Al di là di questo aspetto sensazionale, vediamo quali sono le dichiarazioni dell’astronauta rumeno Dumitru Prunariu.

Dumitru Prunariu, è il 103° uomo che è andato nello spazio, egli è stato scelto per prendere parte al programma Intercosmos nel 1978. Dopo 3 anni di preparazione, l’uomo fece nel 1981 un soggiorno di 8 giorni nello spazio a bordo del razzo Soyuz 40 e poi a bordo del laboratorio spaziale Salyut 6, in particolare con il cosmonauta russo Leonid Popov.

La loro missione consisteva di condurre esperimenti scientifici legati alla astrofisica, radiazioni spaziali, lo sfruttamento delle tecnologie spaziali, ma anche nel campo della medicina e della biologia nello spazio. Dumitru Prunariu successivamente scrisse diversi libri sulla tecnologia spaziale e sui voli nello spazio. Come specialista, ha fatto parte di un team internazionale di ricercatori del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in merito a una potenziale collisione tra l’asteroide “Apophis” con la Terra intorno al 2029.

In un intervista esplosiva al quotidiano rumeno “Gardianul”, ha dichiarato:

Guardiamoci in faccia: noi siamo a un livello tecnologico troppo precoce per viaggiare nel cosmo. Una forma di vita intelligente può essere a  migliaia di anni luce di distanza da noi. Si ricerca su un qualsiasi segnale che potrebbe dare un senso e che potrebbe essere stato rilasciato da una specie intelligente. Durante la guerra fredda, tutte le scoperte sono state tenute segrete perché potevano consentire nel venire in possesso di tecnologie  più avanzate di quelle umane, una tecnologia che poteva essere utilizzata contro il nemico. Ancora oggi, i rapporti che risalgono agli anni ‘40 o ‘50 restano segreti. Qualche informazione esce in superficie, ma vengono rapidamente confutate da coloro che hanno interesse. E molto facile per loro distruggere la fiducia del pubblico su tali informazioni.

Prunariu ha dato una possibile spiegazione sui metodi di trasporto, che possono essere utilizzati dagli extraterrestri:

Einstein ha parlato di una forza di interazione tra il campo gravitazionale con il campo magnetico. Gli esperimenti hanno confermato questo fatto alcuni anni fa. L’energia che produce un forte campo elettromagnetico potrebbe consentire a noi di viaggiare attraverso lo spazio ad alta velocità su distanze molto lunghe senza sentire l’accelerazione. Le moderne tecnologie richiedono troppa potenza per consentire a noi di viaggiare al di fuori del sistema solare. Gli UFOs probabilmente utilizzano leggi fisiche che noi ancora non sappiamo. Abbiamo già compiuto straordinari progressi negli ultimi secoli, una civiltà che ha oltre 5000 anni potrebbe avere un vantaggio tecnologico inimmaginabile “, spiega Prunariu. L’aggressività degli extraterrestri, descritta nel film ‘Independence Day’ è “semplicemente impossibile, altrimenti saremmo già scomparsi da molto tempo. “

Altre polemiche, Prunariu non smentisce la teoria della ‘inseminazione extraterrestre’, la fonte della vita sulla Terra, come ad esempio la possibilità di un DNA extraterrestre.

La cosa più interessante che l’astronauta rumeno ha detto, sono le sue dichiarazioni circa l’incontro con extraterrestri. Anche se questo non lo ha riguardato direttamente, ha comunque detto  che “un collega russo aveva visto due astronavi UFO volare in parallelo alla navetta spaziale nel corso di una spedizione, che scomparvero dopo un po ‘. Riportò l’incidente ai suoi responsabili, ma ebbe da questi una reazione negativa, e venne detto che egli era stato inviato nel cosmo, per fini scientifici. Allora l’uomo decise di non riferire più dell’accaduto, è stato anche minacciato di essere escluso dal successivo programma di volo. Ogni volta che i giornalisti hanno parlato dell’incidente, ha negato l’evento. ” Dumitru Prunariu ha notato che alcuni UFOs possono essere rilevati dal radar.

Altri elementi tangibili citati:

In un caso che si è verificato in Romania prima del 1989, il servizio della stazione militare d’aviazione della base di Kogalniceanu (oggi è un unità americana della NATO in modo permanente) riportò l’osservazione di una formazione di nove UFO in movimento ad una velocità molto rapida nel cielo. I calcoli hanno dimostrato che la velocità degli oggetti sul radar era di circa 6000 km / h. Gli oggetti brillanti scomparvero dopo il Mar Nero in Russia. Tale velocità può essere raggiunta da un aereo o un missile, ma si sarebbe disintegrato e la velocità non sarebbe stata costante per tutto il tempo. L’incidente non venne spiegato. Può essere che la Terra venga costantemente monitorata da fuori da una civiltà più avanzata, ma almeno lo fanno in silenzio, non vogliono interferire con la vita sulla Terra “.

Dumitru Prunariu è un membro della Accademia Internazionale di Astronautica dal 1992. Nel 1985 è entrato a far parte dell’Associazione dell’Esplorazione Spaziale (ASE), che riunisce oltre 370 astronauti da 33 paesi. Dal 1993 al 2004 è stato il rappresentante permanente del Consiglio dell’Associazione dell’Esplorazione Spaziale nel Comitato delle Nazioni Unite per l’uso pacifico dello spazio esterno (COPUOS). Prunariu nel 2004 è stato eletto presidente del comitato scientifico e tecnico delle Nazioni Unite per un periodo di due anni. Oggi è presidente dell’agenzia spaziale della Romania e rappresenta il suo paese come direttore dell’Ufficio della scienza e della tecnologia all’interno dell’Unione europea (in inglese ROST) a Bruxelles.

Fonte di informazione http://www.forum-ovni-ufologie.com/

UFO: Cambiamenti in vista?

 

Il Giornale Onlinedi Raffaele Di Nicuolo


Il neo eletto presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha nominato da poco due outsider a capo delle principali agenzie di Intelligence. Edward Leon Panetta di anni 70 e' stato nominato Direttore della CIA e l'Ammiraglio in pensione Dennis Blair di 61 anni che e' stato chiamato a coordinare l'Intelligence Nazionale, atta a controllare tutte le Agenzie Governative.
Leon Panetta nel corso degli anni ha collaborato attivamente con il Governo Americano in diverse occasioni. E' un uomo di esperienza e grandi capacita' mentali organizzative ed alcuni esperti di Esopolitica pensano che questa personalita' potrebbe contribuire a costringere la CIA a rivelare il suo archivio di X-Files sugli UFO e tutte le informazioni inerenti alla questione extraterrestre.

L'ultima volta che un'Amministrazione Democratica ha assunto un "estraneo" a capo della CIA per curiosare e rendere pubblici misteri di Stato falli' miseramente e quasi nulla di rilevante emerse. Infatti l'ex direttore della CIA James Woosley all'epoca della sua nomina manco' di esperienza e forza mentale per ottenere il rilascio di materiale inedito ed interessante sugli UFO. Secondo molti Woosley fu troppo fiducioso e poco incisivo e fu facile preda di coloro che vollero mantenere il silenzio.
Leon Panetta e' un uomo scaltro, fu Capo di Stato Maggiore sotto Clinton dal 1994 al 1997 e quindi ha tutti i presupposti per poter contrastare i grandi poteri occulti che da tanti anni ingannano i cittadini con le loro perpetrate menzogne .
Evidentemente la sua nomina e' anche dovuta al fatto che Panetta dovra' ricostruire una credibilita e riportare moralita' all'interno dell'Agenzia, che nel corso del tempo e' stata autrice di parecchi errori, uno fra tutti la guerra in Iraq. Inoltre e' un esperto di burocrazia e quindi difficilmente si fara' mettere nel sacco dai subalterni della CIA che detengono i segreti dei veri X-Files.
Uno di questi personaggi che potrebbe avere la chiave di accesso a queste informazioni e' Stephen Kappes, da 27 anni impiegato alla CIA e attualmente Vice Direttore della stessa. Panetta dovra' giocare d'astuzia per poter accedere a documenti Top Secret ed aggirare l'abile burocrazia.
La coscienza collettiva verso queste tematiche nel mondo e' cresciuta parecchio nell'ultimo decennio e secondo il ricercatore UFO ed esperto di Esopolitica Micheal Salla nel 2008 c'e stato un aumento nella consapevolezza generale e proprio dalla politica arriveranno le risposte che cerchiamo su cio' che realmente i Governi sanno sulla vita extraterrestre.
Si e' verificato un netto cambio di tendenza soprattutto fra i ricercatori che oggi sono molti piu' inclini a fare domande ai politici isulla questione rispetto che in passato, piuttosto che ricercare sul campo e cercare prove dell'incontroverbile presenza aliena sul nostro pianeta.
Secondo il Dr. Salla nel 2008 c'e' stato un forte cambiamento di tendenza nella percezione generale dell' Esopolitica da parte dei ricercatori, dei Governi, ma soprattutto della gente comune e sempre piu' persone cominceranno a farsi domande e pretenderanno esaustive risposte su questi esseri provenienti da altrove. Pare che il neo presidente stia preparando con cura il terreno per poter divulgare il mistero a piccoli ma significativi passi.
Una recente riflessione e' stata pubblicata dal Dr. Micheal Salla in riguardo anche sulle famose riunioni segrete che si terrebbero alle Nazioni Unite per una pianificazione di una possibile rivelazione di informazioni extraterrestri al grande pubblico.
Dalle varie informazioni che le misteriose fonti sono state in grado di fornire, si e' capito che la Marina Militare Americana sarebbe favorevole a sostenere la divulgazione internazionale. Un forte segnale in questa direzione e' anche arrivata proprio da Barack Obama che ha nominato l'ex Ammiraglio Dennis Blair Direttore dell'Intelligence Nazionale (DNI National Intelligence) e l'ex Marine Jim Jones come Consigliere per la sicurezza nazionale.
Stiamo assistendo dunque, alla nascita di una alleanza dei Democratici, che dovra' proseguire gli sforzi dell'amministrazione Clinton a favore dell'apertura, e ' con il prezioso sostegno della Marina Americana. La strategia ideale potrebbe essere il posizionamento degli uomini di fiducia del Presidente in ogni possibile delicato incarico di modo da costringere coloro che ancora detengono quasi indisturbati i fili di controllo ad aprire i documenti..
Una delle preoccupazioni che il neo Presidente Obama ha manifestato anche in campagna elettorale e' la forte diminuzione delle risorse combustibili fossili e la ricerca di energie alternative. Proprio dalle tecnologie ricavate dalla retro- ingegneria dei velivoli recuperati nell'arco degli anni potrebbero arrivare le risorse per risollevare le sorti del pianeta e portare la civilta' ad un nuovo piano di coscienza.
Il risultato finale di tutte queste manovre politiche dovrebbe essere la diffusione e lo sviluppo di energia alternativa nonchè l'apertura di files sugli UFO in un futuro abbastanza prossimo. Ma la domanda che ci poniamo e' la seguente: “ Il genere umano e' pronto a tutto questo?”
Fonte

Analisi approfondita sul filmato di Antonio Urzi del 24-12-2008, di Giuseppe Garofalo

 

Confronto di qualità di frames video:
Queste immagini sono state elaborate con un filtro speciale di dettaglio che mette in evidenza la mappatura globale dei pixel.
Il frame “A” è L'Originale, questo è evidente per l'alta qualità dell'immagine, i pixel si presentano fitti ed intensi, come un mosaico nei suoi tasselli di consistenza complessa e articolata; si nota inoltre come non emergono fili, aggiunte o altre imperfezioni, mentre il fuso dovuto all'effetto lens flare è decentrato rispetto al baricentro del Disco.
Nel frame “B” l'immagine filtrata con lo stesso procedimento si manifesta massacrata nella sua composizione generale, difetto dovuto alla compressione e ai vari passaggi di formato; I Pixel sono vistosamente alterati, appaino come quadrettoni enormi e disarmonici.

Conclusione:
Da questa dimostrazione se ne deduce che non è possibile eseguire analisi attendibili e valide, utilizzando immagini NON Originali, prese da YouTube o passate di formato e modificate in modo improprio. Inoltre è ovvio che bisogna esaminare l'immagine direttamente e non con ricostruzione in 3D, dove viene solo copiata, questa non è analisi!

Premessa:
E' stata postata dall'Utente K.L (dicitura suo Avatar) sul forum di Nexus: ”http://forum.nexusedizioni.it/ cosa_pensate_dellesperienza_di_antonio_u rzi_e_simona_sibilla-t221.150.html” un frame preso da YouTube del Video realizzato da A.Urzì il 24 Dicembre 2008, nella quale però è evidente la presenza di fili: di cosa si tratta in realtà?
Confronto Frames da YouTube:
Nel Primo Collage le immagini (A-B) prese rispettivamente da YouTube al minuto 3.25. evidenziano nel confronto una certa diversità, infatti il riquadro “A” si presenta più chiaro e NON ci sono fili, mentre il riquadro “B” oltre ad avere una modifica nella tonalità sono presenti in modo sfocato delle righe.
Nel Secondo Collage vengono confrontati i due frames con il filtraggio specifico, e si nota maggiormente l'assenza nella figura “C”, mentre nell'immagine “D” i fili sono portati a nudo nella loro interezza e nitidezza.
Conclusione:
La variazione di tonalità in un medesimo frame da filmato, è prova evidente che è stata modificata l'immagine per coprire ritocchi e manomissioni successivi, inoltre è stata mostrata un immagine “ufoallamo9.jpg”a bassissima risoluzione 20,4 Kb a 1024 x 721, cioè con qualità DPI praticamente nulla, dato di fatto emerso che si cerca di nascondere volontariamente dei ritocchi grafici, grazie alla riduzione netta di qualità: tentativo fallito!

Confronto Originale in Emboss e Frame Ritoccato:
Frames Originale Emboss:
Con questo semplice passaggio di filtro è possibile notare come nel frame d'Origine non esiste nessun filo/cavo, inoltre l'immagine è nitida nei suoi dettagli in rilievo.
Fig. 01:
L'immagine “ufoallamo9.jpg” sottoposta al medesimo trattamento , nel suo particolare, non solo mette in evidenza la presenza dei fili disposti ad Y rovesciata, ma che ci sono delle stonature di rilievo, infatti l'immagine è meno dettagliata ed incavata rispetto ai fili che spiccano sopraelevati e discostati dal contesto.
Fig .02:
Questo filtro a rilievo specifico e dettagliato con falsi colori mette in evidenza come il Lens Flare, utilizzato come nodo d'aggancio ai fili applicati in seguito, sia stato a suo volta ritoccato e distorto nella sua forma sferica, mentre si notano delle imperfezioni nello spessore dei fili sia alla base che al vertice, dovuto sicuramente al doppio passaggio nell'applicazione manuale del ritocco. Per quanto riguarda il filo principale che scende in verticale: oltre ad essere illogicamente piegato, è anche troncato di netto.
Conclusione:
Tutti questi dettagli sono stati ricavati malgrado la qualità scarsa dell'immagine, poiché i fili/segni sono stati aggiunti semplicemente dopo.
Filtraggio spettrocromatico:
Originale: Spettrocromatico Filtro:
E' interessante notare come nel filtro applicato all'Originale viene messo in evidenza al di sopra del Disco un disturbo/alone di sicura interazione del Velivolo, che sfuma man mano, e che ad uno sguardo profano potrebbe sembrare un collegamento artificiale, ma questo in realtà è totalmente assente.

Ritoccato: Spettrocromatico:
Nell'immagine “ufoallamo9.jpg” che ha subito il ritocco, scompaiono e vengono cancellati dei particolari , per far posto ai fili;
inoltre viene leggermente sfumata per dare la parvenza della tridimensionalità nel contesto complessivo.
Conclusione:
Quindi l'aggiunta del filo, come è stato dimostrato, non è stata altro che una mossa in malafede, una interpretazione personale ad un effetto presente nel filmato, che non si estendeva solo al di sopra del Disco, ma tutto intorno.

Analisi mirata al Ritocco:
Partendo dal baricentro del Disco e tracciando delle linee (Gialle) per cercare di simulare un filo che tiene sospeso l'interpretazione del modellino, si nota che i fili (Rossi) sono disegnati in modo asimmetrico, seguono solo il riflesso... non rispettando così la legge fisica sull'equilibrio dei corpi: in pratica non sono in asse con il baricentro medesimo, posti in questo modo il Disco dovrebbe apparire sbilanciato/inclinato, invece è perfettamente orizzontale.
La disposizione esatta di eventuali cavi/fili è quella evidenziata con il (Giallo) tratteggiato, mentre quella (Rossa) è del tutto errata ed anomala.
Le righe (Rosse), che sono la perfetta replica del posizionamento del Ritocco effettuato da K.L, sono inoltre agganciate a ridosso del margini del Disco, cosa alquanto improbabile nella realtà concreta, poiché sarebbe più ovvio nasconderli e posizionarli centralmente nel-sul cabinato.
Conclusione:
Dimostro come qualsiasi cavo o filo per tenere un qualunque oggetto sospeso in perfetto equilibrio deve essere disposto in asse con baricentro del medesimo, diversamente è instabile e incontrollabile.
Immagini prese dal web di Utenti che hanno appositamente fatto dei modellini, come oggetto di studio o altro:

Video falso da YouTube
Premesse: L'Utente K.L, che per portare avanti le sue teorie crea un filmato con un modellino applicando dei fili di nylon.
Sue testuali parole: “Prima di questa "proclamazione" senza possibilità di replica ...delle ANALISI del video che hanno decretato la vericità dello stesso, questa mattina mi ero divertito a riprendere un ufo anch'io ! Buon avvistamenti. CiaoE... “
Link: ( AVVISTAMENTO UFO)
..ed inoltre non contento lancia una sfida:
Premesso che non ho la dimestichezza di Urzi a questo tipo di Fake ( per me è il primo e mi scuso ).
Questo video l'ho fatto solo per DIMOSTRARE che è possibile sospendere con un filo di nylon QUALSIASI cosa ( stavo aspettando l'Enterpreice ma non mi è ancora arrivata ) ..senza far vedere il filo.
In secundis l'ho fatto da solo senza alcun'assistente.
Era questo lo scopo di questo video :
1° . Oggetto attaccato su filo di nylon che non da problemi di LENS FLARE ...per la scelta dell'illuminazione solare.
2° . Messa a fuoco buona anche se il primo oggetto è molto piccolo e le case no !
Per farlo muovere velocemente, basta spostarsi con la cinepresa fingendo il solito morbo di Alzheimer che sembra contraddistinguere questo tipo di riprese.
Prendendo in esame ed elaborando con degli ingrandimenti i frames ripresi da questo Video: ( ) emerge, senza usare particolari filtri, che i fili di nylon sono evidentissimi, inoltre per rendere meglio il senso... ho sottoposto ugualmente le immagini ad elaborazioni con filtri base:
Emboss
Risalto in bordi colorati
Saturazione

Filtraggi:

Conclusione:
Quindi niente di più falso che non si notano/vedono i fili! Inoltre è alquanto improbabile che l'abbia compiuto senza aiuto alcuno, dato che sia la VideoCamera che il modellino di ferraglia vengono mossi, è impossibile zoomare e mantenere in contemporanea un altra cosa in movimento.

In questa elaborazione ho messo in evidenza come anche K.L ha dovuto seguire scrupolosamente la fisica sull'equilibrio dei corpi, per ottenere un risultato di bilanciamento e così muoverlo senza inclinazioni, mantenendolo in perfetto asse.
Altri particolari scomodi:
Una volta scaricato il Video è stato visionato in tutte le sue parti, si notano diversi tagli e assemblaggi di settori, che coincidono perfettamente con particolari dove si sta per visionare nettamente che l'oggetto/modellino è sul punto di passare in vicinanza al capannone, al tetto, agli alberi, ai cavi della elettricità o altri punti dove è possible stimare la reale distanza e grandezza... ma malgrado tutto emergono dei particolari, che non lasciano spazio a dubbi, di come il filmato è un totale fallimento, e non è neppure lontanamente paragonabile a quello registrato il 24 Dicembre 2008, quindi ogni confronto è praticamente assurdo, sia per la qualità di realizzazione, sia per le condizioni di luce che in questo caso tendono a nascondere dei difetti.
Elaborazione ambientale:

L'Ufetto si trova davanti agli alberi, che sono all'interno del perimetro limitato di Ripresa. Gli alberi sfumano perché sono più distanti, mentre il Disco falso è perfettamente a fuoco, cioè vicino.
L' oggettino passa nettamente davanti ad un palo in legno della corrente, e non sfoca rispetto all'edificio rosso, quindi è basso e si trova più vicino rispetto a tutto, in automatico si evidenzia che è di dimensioni ridottissime.
1° . Oggetto attaccato su filo di nylon che non da problemi di LENS FLARE ...per la scelta dell'illuminazione solare.
Risp:
Ovvio che il nylon non da problemi o effetto di lens flare, è un semplice filo, ma poi l'oggetto non è in alta quota e neppure c'è luce diretta solare... inoltre non si capisce di quale illuminazione solare parla, dato che è scarsa, ed ormai il Sole è in fase di tramonto/alba...!

Concordo su questo punto da K.L citato :
2° . Messa a fuoco buona anche se il primo oggetto è molto piccolo e le case no !
...ma vale per questo filmato che ritrae un falso evidentissimo.
Senza ulteriori approfondimenti e commenti, credo che le elaborazioni, che presentiamo, sono molto eloquenti!
Garofalo Giuseppe/ equipe Nucleo S.I.R.I.O ( )

W.Reich e gli UFO

 

Il Giornale OnlineUNO PSICOLOGO A CACCIA DI UFO
...Tanto scomodo da finire i suoi giorni in un carcere americano, vittima di un sistema che temeva le sue eretiche teorie, Wilhelm Reich (1897-1957) fu uno dei pensatori più originali di questo secolo.
Precedentemente rimosso dalla cultura contemporanea, oggi torna nuovamente in auge per le possibili applicazioni scientifiche delle sue teorie connesse anche agli UFO.
Wilhelm Reich è stato uno scienziato controverso ma razionale, scopritore del principio orgonico,una energia vitale, cosmica e primordiale, onnipresente in natura, suscettibile di sperimentazioni e misurazioni mediante speciali "accumulatori orgonici" che egli usava anche per scopi terapeutici.
Il suo lavoro scientifico (dagli anni '20 agli anni '50), incentrato sulla scoperta di questa "fonte generatrice di energia", lo convinse che potesse trattarsi della causa generante gli UFO, e che questi stessi potessero essere facilmente catturati mediante l'utilizzo di particolari apparecchi quali il "cannone orgonico". Infatti, durante le operazioni con il "nubifugatore" (o cloudbuster) ideato da Reich per creare pioggia e vegetazione nel deserto dell'Arizona, furono avvistati numerosi UFO.

Lo psicoanalista austriaco durante le sue osservazioni asseri' che gli UFO erano una delle cause della desertificazione e che non solo erano ostili perché interferivano con i suoi esperimenti ma, consumando l'enegia orgonica dell'atmosfera, espellevano scarichi di energia letale decomposta che dissolveva le nubi.
Un giorno decise di puntare il "nubifugatore" verso uno di questi oggetti volanti, e constatò che esso tendeva a perdere di consistenza e a diventare sempre più fioco fino a scomparire del tutto: ciò dimostrava la sua teoria secondo la quale gli UFO sarebbero composti da energia! In seguito molti ufologi, affascinati dalle speculazioni di Reich, ripercorsero i suoi procedimenti tecnici mediante l'uso del "nubifugatore", ma non riscontrarono una relazione tra apparizioni di dischi volanti e loro avvicinamenti ostili o atti ad interferire con le variazioni atmosferiche.
Tuttavia non mancarono vasti plausi tra alcuni studiosi, come ad esempio Trevor James Constable, che si avvalse delle sue scoperte per supportare le teorie sulla esistenza di plasmi o amebe luminose viventi presenti nella nostra atmosfera, e divenendo un suo accanito sostenitore. Un misterioso scienziato, Thomas Bearden, che sostenne di aver lavorato al Pentagono, cercò di sfruttare dei sensitivi per tentare di smaterializzare un UFO apparso in cielo, seguendo dettagliatamente le annotazioni di Reich sulla possibile composizione e decomposizione di questi oggetti volanti non identificati; non ci è tuttavia noto se poi fosse riuscito o meno in questa curiosa impresa.
I "seguaci" del pensiero di Reich tutt'oggi sono ancora molti: Michael Hesemann (durante una conferenza a Locarno), riferendosi al caso degli UFO apparsi più volte a Carlos Diaz presso Tepotzlan in Messico (come sferoidi luminosi, mutanti di colore e fluttuanti nell'aria), avrebbe più volte asserito che essi potessero essere una sorta non solo di "navi di luce" ma di "navi di vita"...
Ossia non artifici "techno" ma strane entità biologiche, che si nutrono di particolari vibrazioni fisico-chimiche, soggiacenti alle emozioni umane ed alle variazioni di Gaia (nostro pianeta in senso globale) e, dunque, perfettamente simili agli UFO studiati da Reich ad Orgonon (località del Maine, dove sorgeva il laboratorio dello psicanalista).
E come dimenticare la "fisica eterea" di Rudolf Steiner interamente basata su Reich, il quale ritenne possibile l'esistenza di creature simili ad amebe, ne solide né liquide né gassose, ma appartenenti al quarto stato della materia, e spesso non facilmente visibili? E se fossero sempre gli stessi UFO che lo psicanalista austriaco disse di aver osservato e cercato di catturare molte volte durante i suoi esperimenti?
Ma il pensiero di Reich, che ha segnato un'epoca, non solamente psicologicamente ma anche ufologicamente, affascina moltissimo anche il mondo scientifico ufficiale. A giudizio di alcuni fisici tedeschi (sostenitori delle idee di Tesla e Boscovich), Reich avrebbe trovato qualcosa di sconvolgente e avrebbe potuto realmente costruire apparecchiature per attrarre e incapsulare queste energie che - a quanto sembra - si presentavano in forma di "amebe di luce".
E qui si ritorna agli UFO, nell'accezione di fenomeni luminosi anomali osservati in atmosfera. Attualmente a Tubingen, un team di scienziati tedeschi sta proseguendo le ricerche di Wilhelm Reich, sfruttando alcune parti delle asserzioni contenute nella sua cosmologia orgonica, che somiglia straordinariamente a quella sostenuta dalla moderna "fisica del plasma".
Pur ammettendo che la teoria di Reich non sia pienamente scientifica, alcuni di loro associano intuitivamente ed audacemente l' energia orgonica alla ZPE ( energia fisica di punto zero del vuoto) e ad una sorta di fluttuazione quantistica del "prana". REICH ED IL SUO RAPPORTO CON GLI UFO Il figlio di Wilhelm Reich, Peter, scrisse "A Book of Dreams" ("Un Libro di Sogni") e, durante una conferenza stampa., disse: "La vita di mio padre è stata come un film di fantascienza degli anni '50.
Il video musicale di K. Bush (cantante che si ispirò a Reich per realizzare il disco "Cloudbusting") ha ricreato esattamente l'immagine di un uomo sempre in bilico tra realtà e fantasia (magistralmente interpretato dall'attore canadese Donald Sutherland n.d.r.).Quando egli arrivò ad Orgonon la gente pensò che fosse Frankenstein. Lui, invece, voleva solo essere un eroe".
Successivamente, quando gli fu chiesta l'opinione di suo padre sugli UFO, egli rispose che un giorno egli gli confidò di essere stato rapito da uno di questi oggetti volanti; ma non aggiunse nient'altro riguardo a questa presunta esperienza. Peter Reich sottolineò però il fatto, che, negli ultimi tempi, gli UFO erano diventati una specie di fissazione per suo padre perché li vedeva sempre più come ostacoli, minanti i suoi progetti di riequilibrare l' energia orgonica presente nei luoghi ove faceva uso delle sue apparecchiature di "nubifugazione".
Nel 1954 in Oregon, Reich ebbe il primo avvistamento di un oggetto volante anomalo che si stagliava sullo sfondo buio della montagna, e da quel momento iniziò ad interessarsi di dischi volanti, leggendo molti libri ed interessandosi a racconti inerenti possibili UFO crash avvenuti in America. Giunse a sostenere infine che gli UFO potessero provenire dallo spazio e che sfruttassero l' energia cosmica per la propulsione e per il controllo del campo gravitazionale (tesi che venne poi sostenuta dal professor J. McDonald e dal maggiore D. Keyhoe).
La sua conclusione fu quella che sarebbe stato possibile ottenere la propulsione che utilizzano gli UFO, mediante l' energia orgonica massa esente, che, secondo la sua teoria, era responsabile di ciò che veniva definita energia gravitazionale. E molti ritengono che l'aver rivelato queste ipotesi al governo statunitense gli costò la condanna alla carcerazione.
Di Reich rimane non solo un vademecum teorico sulla possibile composizione degli UFO, ma anche un significativo testamento spirituale: "Io non credo che il nostro Universo sia costituito da spazio vuoto: questa teoria che riduce tutto al nulla statico è una creazione degna del carattere dell'uomo di questa epoca, che si rifiuta di negare la consapevolezza che l' Universo sia madido di energia vitale, pulsante, secondo differenti ritmi, e completamente funzionale, non relativistico. Ed in questo 'cosmo' l'uomo, finalmente riequilibrato e consapevole, potrà scoprire nuovi fenomeni vitali, soggiacenti a principi energetici non dissimili dai suoi propri...".
Ed il sogno di questo eclettico ed eretico studioso sembra oggi, grazie agli sviluppi delle discipline fisiche e cosmologiche, non troppo lontano dalla realtà.
Fonte originale:
Fonte:

Lo scienziato che spiava E.T.

 

Il Giornale OnlineAddio al fisico Giuseppe Cocconi. Era il padre del "programma Seti"
PIERO BIANUCCI
TORINO

Su quale frequenza radio trasmetterebbe una civiltà extraterrestre per rivelarci la sua esistenza? A porsi questa domanda fu Giuseppe Cocconi, leggendario fisico italiano che lavorò quasi sempre all'estero. Cocconi è morto di recente a Ginevra a 94 anni, notizia ignorata dai media. Ma vale la pena di ricordarlo. La sua fama di è legata a un articolo che pubblicò su «Nature» il 19 settembre 1959 insieme con il collega americano Philip Morrison, scomparso nel 2005. Il titolo era «Searching for interstellar communications». La ricerca di alieni intelligenti e il mito cinematografico di E.T. nascono da quelle due pagine scritte mezzo secolo fa.

La radioastronomia era agli inizi. Jansky nel 1931 con una strana antenna a forma di giostra aveva scoperto che segnali radio arrivano dal centro della Via Lattea. Reber nel 1937 aveva individuato altre emittenti cosmiche. Ma la Seconda guerra mondiale, con il segreto militare imposto dallo sviluppo del radar, aveva interrotto le ricerche. Quando Cocconi e Morrison avanzarono l’idea di «ascoltare» il cielo nella speranza di identificare segnali artificiali, era da poco entrato in funzione il radiotelescopio di Jodrell Bank, nel Regno Unito, una parabola larga 76 metri.
Con strumenti così potenti diventava realistica la speranza di captare, oltre al «rumore» emesso da stelle e nebulose, anche segnali intelligenti. Ma su quali onde sintonizzarsi? Cocconi e Morrison ne discussero alla Cornell University di New York e decisero che la lunghezza d’onda più logica, non solo per noi umani ma anche per una eventuale civiltà extraterrestre, è quella su cui emette l’elemento più semplice e abbondante dell’ Universo, l’ idrogeno: 21 centimetri, pari a 1420 megahertz. Proposero quindi di esplorare questa frequenza.
Il primo radiotelescopio a caccia di E.T. fu quello da 26 metri di Green Bank, Usa. L’8 aprile 1960 l’astronomo americano Frank Drake puntò la parabola verso due stelle simili al Sole: Tau Ceti ed Epsilon Eridani. Il progetto si chiamava Ozma, con allusione al Mago di Oz. Ma il radiotelescopio captò solo un gran silenzio. Da allora le ricerche sono andate avanti, sia pure con pochi finanziamenti. Sotto l’etichetta Seti (Search for Extra Terrestrial Intelligence) si sono accumulati anni di ascolto, migliaia di stelle sono state spiate. C’è anche un progetto Seti italiano, intitolato proprio a Cocconi. Alcuni segnali in apparenza artificiali sono stati captati, ma poi si è capito che erano falsi allarmi. Forse ci vorranno secoli prima che si arrivi a un successo.
Nato a Como nel 1914, Cocconi si era laureato a Milano. Nel 1938 Edoardo Amaldi lo invitò a Roma al celebre Istituto di via Panisperna. Qui conobbe Fermi e lavorò con lui a un rivelatore di mesoni, poi si dedicò a studi sui raggi cosmici. Scherzando, faceva notare che il suo arrivo a Roma coincise con la scomparsa di Majorana. Nel 1942 vinse una cattedra a Catania e nel 1945 sposò un’allieva, Vanna Tongiorgi, con cui dividerà 45 anni di vita e carriera scientifica.
Poco dopo accettò un invito della Cornell University, dove insegnò fino al 1963. A chiamarlo fu Hans Bethe, futuro Nobel. Trasferitosi al Cern di Ginevra, Cocconi ne diresse il protosincrotrone dal 1967 al 1969. Si ritirò 10 anni dopo e da allora non volle più parlare in pubblico. Rifiutò sempre premi e affiliazioni ad accademie. Non perché fosse snob. Era schivo e modesto.
Le ricerche
Seti è l’acronimo di «Search for Extra-Terrestrial Intelligence» (ricerca di intelligenza extraterrestre): è un progetto dedicato alla ricerca della vita intelligente nel cosmo. Il progetto è condotto dal «Seti Institute», un’organizzazione privata. La maggior parte degli esperimenti osserva il cielo nello spettro delle onde radio, ma alcuni ricercatori hanno considerato la possibilità che civiltà aliene ricorrano a laser che operano nelle lunghezze d’onda della luce visibile.
Fonte:

LA NASA ANNUNCIA: UNA TEMPESTA SOLARE CAUSERA' UNA CATASTROFE PER IL 2012

Una recente relazione (dossier di 145 pagine) eseguita per la NASA e l'ESA dalla US National Academy of Science (Accademia Nazionale di Scienze USA) sembra in sintonia con la sempre più apocalittica previsione per il 2012. Una catastrofica tempesta solare è prevista nel corso dell'anno 2012 e metterebbe a repentaglio quasi tutti i sistemi viventi sulla Terra.

E' la prima volta che alcuni scienziati della NASA cominciano a credere alle Profezie dei Maya e degli Hopi. Questi popoli avrebbero predetto che la fine della Quinta Era (quella attuale) o l'Era del Quinto Sole sarebbe terminata con una grande tragedia cosmica. E infatti come detto la NASA ha pubblicato tramite l'Accademia Nazionale delle Scienze, un dossier preoccupante che noi pubblichiamo di seguito. In questo dossier si parla esplicitamente dei rischi potenziali per una serie di eventi catastrofici che avverranno entro il 2012. Questi eventi verranno caratterizzati da bombardamenti di vere e proprie tempeste solari e di sciami meteoritici.

Ecco i perché delle basi sotterranee e della raccolta di sementi che vengono conservate presso l'Isola di Svalbard, nessuno ci aveva pensato? Il tunnel costruito alle Svalbard è situato a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, ha la capacità di contenere 4,5 milioni di diversi campioni di sementi. Dal momento che ogni campione contiene in media 500 semi, circa 2,25 miliardi di semi possono essere contenuti. Esse si trovano nella regione artica di stoccaggio nel caso di un futuro disastro che potrebbe eliminare le colture alimentari. La posizione è stata accuratamente scelta per prestare la massima protezione per i semi. I sotterranei sono stati costruiti in un lungo tunnel di 120 metri all'interno di una montagna, a circa 130 metri sopra il livello del mare, e del permafrost che è la roccia che fa da  spessore in modo che i campioni restano congelati, anche senza elettricità. Comunque di tutto questo se ne parlerà in modo più approfondito a 2012: il ritorno di Planet X-Nibiru il 7-8 Febraio 2009 presso l'Hotel Pineta Palace di Roma, insieme agli esperti di minacce spaziali e di crisi climatica Jacco Van Der Worp (astrofisico esperto in minacce spaziali) e Marshall Masters (esperto di Planet X e crisi climatica per il 2012)

 

sriimg20070417_7724312_2

0226seeds400big 

foto sopra: l'entrata al tunnel della base di Svalbard

Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che

nel 1859 mandò in tilt le telecomunicazioni: dall’elettricità al telefono

ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali

di Maurizio Molinari

La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web - ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.

Ma se 150 anni fa ad andare in tilt
furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano.

La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”.

leggete il dossier che in questi giorni e in mano alla NASA e all'ESA

http://www.scribd.com/doc/10043419/UFO-Blogger-NASA-Catastrophic-Sun-Storm-Possible-by-2012

fonti: ufoblogger.blogspot.com - http://solleviamoci.wordpress.com

VEDI ANCHE:

http://www.segnidalcielo.it/ritorno_nibiru.html

Pronte le analisi sul Caso Urzi del 24 Dicembre 2008

Sono giunte alla Redazione di Altrogiornale le analisi sul discusso video di Antonio Urzi del 24 Dicembre 2008.
Ringrazio Antonio Urzi per la concessione alla pubblicazione e al ricercatore indipendente Giuseppe Garofalo per le analisi video.


Il Video

 

I Frame analizzati

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Il Giornale Online

 

Le Analisi

Il riflesso della luce solare sul Velivolo che viene a sua volta proiettato nell'ottica interna della VideoCamera, nelle sue lenti, crea l' effetto Lens Flare, che si può riscontrare perfettamente nel filmato, la superficie del Velivolo si comporta con lo spettro visibile della luce, come se fosse un prisma, quindi a tutti gli effetti considero che sia di Cristallo, diamantite o qualche lega particolare e sconosciuta.
Essendo il velivolo cromatissimo, a specchio, il suo riflesso solare è amplificato, la struttura stessa dell'Oggetto ha una apparenza fluida, tipo mercurio, probabilmente dovuto ad una distorsione provocata da campi magnetici, riscontrati con tanto di tracciato ad onda, che fa ipotizzare che il movimento del medesimo sia a scatti... poichè nei pressi del medesimo sussiste una particolare impronta, la quale delle volte è netta, tanto da riprodurre la sagoma esatta del Disco ( non credo che sia dovuto al classico trascinamento video per via della gamma cromatica che è alquanto impercettibile ad occhio nudo), altre volte ad indicare una emissione energetica tipica nella dispersione di calore con tanto di scia di movimento irradiante.
L'effetto Lens flare è concreto, e si può riscontrare continuamente nel video, sia quando il Disco è ripreso di fianco che di sotto, e presenta sempre le stesse caratteristiche.
L'analisi dei bordi e dei contorni mi ha portato alla conclusione che l'Oggetto in questione è di notevole dimensioni (scartata a priori l'ipotesi del modellino), ma non particolarmente gigante, come potrebbe apparire esaminando il riflesso, quindi presenta delle anomalie, da ricondurre comunque alla singolare manifestazione, in apparenza in contraddizione, ma se si considera la mancanza di dati sulla composizione del Velivolo, diventa chiaro che si tratta di un Mezzo non convenzionale.
Dai confronti ambientali effettuati sulla gamma cromatica, riflesso e altre peculiarità tecniche, che hanno come punti di riferimento sia il camino del palazzo adiacente, che l'aereo con tanto di scia, ne ho dedotto che il Disco si trova nel contesto ambientale, locale e temporale della ripresa, e che non è stato quindi applicato in seguito con l'uso della Grafica DGT.
Nel luogo del fimato compaiono diverse sfere che fuoriescono dal Disco, mentre come riferito da Antonio la VideoCamera risentiva di qualche campo emesso dal Velivolo, che la faceva spegnere di continuo durante la ripresa, cosa del tutto conforme ai particolari ricavati sulle emissioni di campo.
Garofalo Giuseppe / equipe Nucleo S.I.R.I.O.
11 Gennaio 2009

tratto da: Altro Giornale

Foto spettacolare

 
 
Guardate di cosa è capace la natura
 
 
 
 

E SE GLI ALIENI FOSSERO GIÀ QUI, IN MEZZO A NOI?

 

Il Giornale Onlinedi Francesco Lamendola
per Edicolaweb

Secondo la mentalità scientista e materialista oggi dominante, non è possibile che creature aliene giungano sul nostro pianeta, poiché vi si oppongono le incommensurabili distanze fra i diversi sistemi stellari e la barriera insormontabile della velocità della luce.
Il fisico Mario Ageno, già allievo di Enrico Fermi e autore, quasi quarant'anni fa (si era in piena euforia per i successi delle navicelle spaziali americane), così si esprimeva in proposito, a conclusione del suo notissimo manuale "Elementi di Fisica" (1).
«Come abbiamo visto, si ritiene oggi che la vita si sviluppi spontaneamente dalla materia inorganica [ma è compito di un fisico, fare una affermazione del genere?], quando certe condizioni ambientali siano assicurate e sia disponibile una conveniente sorgente esterna di energia libera.
D'altra parte gli astronomi ritengono che la formazione di un sistema planetario accompagni abbastanza spesso la formazione di una stella e che sia molto probabile che in un sistema planetario del genere vi sia almeno un pianeta le cui condizioni superficiali risultino abbastanza simili a quelle che dovevano aversi sulla superficie della Terra circa tre miliardi e mezzo di anni fa.
Anche se non abbiamo per ora alcuna indicazione positiva in proposito, e si tratta quindi esclusivamente di speculazioni, non è quindi assurdo ritenere che possano esistere in quella parte dell' universo che possiamo raggiungere coi nostri mezzi di osservazione, alcuni e forse molti pianeti in cui esistono forme di vita.
Ammesso ciò, si pongono immediatamente alcune questioni: fino a che punto è da attendersi che tali forme di vita siano simili a quelle terrestri? Se alcune di queste forme di vita sono intelligenti e tecnologicamente progredite come noi e più di noi, che possibilità v'è di mettersi in comunicazione con esse?

Per ciò che concerne la prima questione, sembra ragionevole attendersi che qualunque forma di vita debba esser basata su quattro elementi H, O, C, N, come la vita terrestre. Non soltanto infatti (a parte i gas nobili, che per non essere chimicamente reattivi in questo caso non interessano) questi sono gli elementi più abbondanti nel cosmo, ma sono anche tutti e quattro elementi del primo periodo del sistema periodico.
Solo gli elementi del primo periodo sono infatti capaci di formare solidi legami covalenti, sia semplici sia multipli, e di dar luogo a quella grande varietà di composti, che sembra indispensabile per realizzare sistemi molecolari che (come gli acidi nucleari e le proteine) possano esistere in un numero praticamente illimitato di tipi diversi, possano "riprodursi" e nel riprodursi "subire mutazioni" e quindi possano "evolvere".
Tutte cose queste necessarie perché un sistema mostri quel comportamento chimico-fisico, che indichiamo correntemente con la parola "vita".
Per ciò che concerne la seconda questione, i telescopi e in genere i sistemi di osservazione di cui disponiamo non sono in grado (e a quanto sembra non lo saranno ancora per molto tempo) di mettere in evidenza l'esistenza di pianeti oscuri, nelle vicinanze di un primario di natura stellare. Non è quindi pensabile che si possa dalla Terra verificare l'esistenza della vita su di un pianeta non appartenente al sistema solare.
Per ciò che concerne i pianeti del sistema solare diversi dalla Terra, i pianeti più interni Mercurio e Venere sono del tutto inadatti a qualunque forma di vita a causa della temperatura superficiale troppo elevata (la temperatura superficiale di Venere supera i 700°K). Per quanto improbabile, non si può ancora definitivamente escludere l'esistenza di qualche forma di vita estremamente primitiva su Marte e, forse, di forme prebiologiche su Giove (che ha una sorgente interna di calore non trascurabile). Solo viaggi di esplorazione lo potranno decidere. I pianeti transgioviani sono troppo freddi perché si possa avere su di essi un'attività chimica qual è richiesta da forme di vita.
Resta infine l'ultima domanda: come comunicare con esseri intelligenti e tecnologicamente avanzati eventualmente presenti su pianeti non appartenenti al sistema solare?
La stella più vicina è la Proxima Centauri a 4,3 anni luce da noi. Ma a parere degli astronomi non sembra che possano esistere altri pianeti abitati nel raggio di 10-12 anni luce dal Sole. Ciò sembra senz'altro escludere ancora per molto tempo la possibilità di viaggi di esplorazione con astronavi, viaggi che richiederebbero secoli. Non sembra invece da escludere la possibilità di comunicare per via radio, tramite cioè segnali elettromagnetici.
Bisogna tuttavia tener presente che questi segnali viaggiano con la velocità della luce. Se il pianeta che interessa è a 12 anni luce di distanza, i segnali mandati oggi in onda, non arriveranno a destinazione che tra 12 anni: ammesso che ci sia qualcuno in ascolto pronto a riceverli e che questo qualcuno risponda subito, la risposta non potrà pervenire prima di 24 anni da oggi.
Comunicare non è impossibile, ma la comunicazione non sarà facile e soprattutto non sarà certo rapida.»
Queste sono le obiezioni "classiche", chiamiamole così, alla possibilità di rapidi e frequenti contatti fra la vita terrestre e altre forme di vita intelligente, eventualmente presenti nello spazio; e, negli ultimi decenni, pur essendosi in parte modificate le prospettive tanto della fisica, quanto della cosmologia, l'atteggiamento prevalente della scienza accademica è rimasto, a questo proposito, sostanzialmente immutato.
È strano, ma gli epigoni della scienza materialista e meccanicista di Galilei, Francesco Bacone e Cartesio sembrano ricalcare le orme di quegli astronomi di formazione aristotelica e tolemaica, i quali si rifiutavano di guardare nel cannocchiale per sincerarsi della scoperta dei satelliti di Giove o degli anelli di Saturno. Essi, cioè, partono dal "principio" che una comunicazione fra la Terra e forme di vita intelligente nel cosmo sia pressoché impossibile, o almeno assai improbabile, per desumerne il "fatto" che così, senza dubbio, deve essere.
Ma che cosa risponderebbero questi signori se qualcuno mostrasse loro le "evidenze" che forme di vita aliene "sono già state, in passato, sul nostro pianeta, e che, quasi certamente, continuano a frequentarlo"? Ne abbiamo già parlato in alcuni precedenti articoli, e, in particolare, in "Scricchiola il paradigma degli storici sulle origini 'recenti' della civiltà" e in "Le gigantesche rovine di Nan Madol, vestigia della civiltà di Mu?", nei quali abbiamo preso in considerazione alcuni reperti archeologici anomali, fra cui una impronta di calzatura umana impressa in una roccia antichissima, risalente a un'epoca in cui - secondo la scienza odierna - l'uomo non esisteva e non poteva assolutamente esistere.
La battaglia della scienza accademica, tendente ad affermare la probabilità quasi nulla di un contatto fra la vita terrestre e quella extraterrestre, è - in sostanza - una battaglia di retroguardia: perché esiste tutta una serie di indizi che suggeriscono come la Terra sia "già" stata visitata da forme di vita aliene.
Per cui, invece di discettare - deduttivamente, ossia con una tipica forma di ragionamento aristotelico - sulla impossibilità di un tale evento, lor signori farebbero meglio a provare a spiegare, per fare un esempio, quale civiltà umana possa aver edificato il basamento del tempio di Baalbek, in Libano, squadrando e posando "in situ" dei blocchi di roccia talmente enormi, che neppure con tutta la sofisticata tecnologia odierna gli esseri umani sarebbero in grado di fare.
Potremmo spingerci anche più in là e considerare l'ipotesi, tutt'altro che assurda (anche se ad avanzarla per primo è stato un personaggio decisamente eterodosso dal punto di vista scientifico, Erich von Däniken) che non solo gli extraterrestri siano già stati, ripetutamente e lasciandovi una traccia profonda, sul nostro pianeta; ma che gli extraterrestri "siamo proprio noi"; che noi siamo, cioè, se non proprio la loro discendenza diretta, quanto meno il frutto di una selezione e di una ibridazione da parete di piccoli gruppi di alieni, giunti sulla Terra in lontane epoche storiche o, meglio, preistoriche.
Abbiamo anche già avuto occasione di discutere il problema posto dalle conoscenze astronomiche anomale dei Dogon, un popolo dell'Africa subsahariana che - fra le altre cose - conosceva l'esistenza della stella Sirio B, una "nana bianca" invisibile a occhio nudo e scoperta dagli astronomi europei solo nel XIX secolo, nonché le caratteristiche fisiche di quella minuscola stella; ed avevano inglobato tali conoscenze nella loro mitologia, segno che esse erano realmente molto antiche e, quindi, anteriori a ogni possibile contatto con i missionari bianchi stabilitisi fra loro nel corso dell'Ottocento ("La mitologia dei Dogon e il mistero della stella Sirio").
I primi a richiamare l'interesse della comunità scientifica internazionale su questo mistero furono due etnologi francesi, Marcel Griaule e Germaine Dieterlen, senza peraltro soffermarvisi, dato che esso esulava dal loro campo di ricerche. Successivamente, Robert K. G. Temple, un ricercatore inglese, ne fece oggetto di uno studio specifico, "Il mistero di Sirio", arrivando a ipotizzare che solo una civiltà aliena proveniente da quel lontano sistema stellare, poteva aver trasmesso a una popolazione africana stanziata in riva al Niger delle conoscenze così insolite; la stessa, a suo avviso, che aveva reso possibile, sulle rive del Nilo, la civiltà egiziana, di cui la cultura dei Dogon sarebbe stata un pallido e tardivo riflesso.
La questione è stata così riassunta da Murry Hope, autrice di un altro libro assai noto, "Il segreto di Sirio" (2).
«Nel suo libro "Il mistero di Sirio", Temple postulava che esseri provenienti dal sistema di Sirio avessero visitato la Terra molte migliaia di ani fa e che a loro si dovesse in parte, se non completamente, il balzo dagli stadi primitivi all'alto livello di civiltà e cultura raggiunto dagli antichi egiziani fra il 4.500 e il 3.400 a.C. La sua ipotesi si basava parzialmente su conoscenze in merito possedute dai dogon, un popolo africano stanziato nel Mali (ex Sudan francese).
Secondo l'autore, i dogon sono i diretti discendenti di quegli egiziani che, nei tempi predinastici, avrebbero assistito all'arrivo sulla Terra degli alieni giunti dal sistema di Sirio: le informazioni del popolo del Mali, quindi, risalirebbero a quegli antichi giorno in cui i loro antenati le avrebbero ricevute direttamente dai loro visitatori galattici. In quale altro modo - si domanda Temple - i Dogon potevano essere al corrente, da secoli e secoli, dell'esistenza dell'invisibile Digitaria (cioè Sirio B) e di altri particolari astronomici relativi a quel lontano sistema?»
Questo, dunque, nel passato.
Ma esistono prove che anche ai nostri giorni la terra è stata, ed è, oggetto di visite da parte di creature aliene.
Ad esempio, esiste una relazione ufficiale della Marina brasiliana attestante l' avvistamento di una astronave aliena nei cieli dell'isola di Trindade, nell'Atlantico meridionale, nel 1958. La nave da guerra della Marina brasiliana "Almirante Saldanha", salpata da Rio de Janeiro per installare sull'isola una stazione scientifica per lo studio dei fenomeni meteorologici ed oceanografici, registrò uno dei casi meglio documentati di avvistamento di "oggetti volanti non identificati".
Il 16 gennaio di quell'anno, infatti, tutto l'equipaggio fu richiamato dalle evoluzioni di un oggetto discoidale che viaggiava ad oltre 1.000 chilometri orari, dal diametro di 40-50 metri ed alto circa 8, che volava talmente basso da permettere a un fotografo che si trovava a bordo, Almiro Barauna, di scattare alcune immagini le quali, sviluppate a bordo poco dopo, si rivelarono discretamente nitide.
I marinai riferirono che l'oggetto si spostava velocissimo, senza emettere alcun suono, ondeggiando in modo analogo a quello dei pipistrelli; che aveva colore grigio scuro e consistenza, apparentemente, metallica; che era scomparso e riapparso dietro la montagna, si era fermato per un attimo, quindi si era allontanato rapidamente. Inoltre, le apparecchiature di bordo registrarono delle interferenze elettromagnetiche nel corso dell' avvistamento.
Anche il tracciato del radar rivelò che qualche cosa di sconosciuto era comparso nel cielo di Trindade, quel giorno; e l'esame delle fotografie - una delle quali decisamente buona - stabilì che esse erano autentiche, senza ombra di dubbio. La Marina brasiliana, da parte sua, emise un comunicato, nel quale confermò l' avvistamento di un "oggetto volante non identificato" sull'isola di Trindade.
Quanto, poi, ai famosi "incontri ravvicinati" del terzo tipo (o anche del quarto, ossia mediante rapimento su astronavi aliene), bisogna sfatare un mito: che si tratti di incontri sempre pacifici e, il più delle volte, chiaramente amichevoli.
Vi è una lunga casistica che prova il contrario (fermo restando che è certa l'esistenza di "razze" aliene assai diverse fra loro); non sempre quegli esseri si presentano in veste di pacifici ambasciatori di popolazioni sagge e bene intenzionate nei confronti degli umani, come è accaduto a personalità di "contattisti" come il siciliano Eugenio Siragusa o, su un minor piano, di credibilità come lo svizzero Eduard Meier.
Fra i numerosi casi di incontri ostili, ci limiteremo a riportarne uno, quello del brasiliano Inacio de Souza, avvenuto nel 1967 e riportato da R. Jack Perrin nel suo libro "Contatti U.F.O." (3)
«Inacio de Souza (è il suo vero nome), di 41 anni, era sposato con Maria de Souza e aveva cinque figli. Era un uomo semplice e analfabeta, ma che godeva della più grande stima nel suo ambiente sociale e di lavoro. Era l'amministratore della proprietà nella quale abitava e lavorava da sei anni. Non aveva mai visto fischi volanti e non ne aveva mai sentito parlare.
Il 13 agosto 1967, Inacio e sua moglie ritornavano a casa, nella fattoria di Santa Maria, tra Crixa e Pilar de Goias, nello Stato di Goias. Avvicinandosi alla loro casa, notarono, posato sulla pista d'atterraggio della loro proprietà, "uno strano oggetto dalla forma di un catino, il cui lato aperto, era voltato verso il basso". Questo oggetto aveva circa 35 metri di diametro. Tra l'apparecchio e la casa si trovavano tre sconosciuti.
Inacio riferisce così i fatti: "Maria ed io rientravamo da Crixas e gli esseri erano già là.
Ho pensato che fossero persone che venivano a trovarci, ma ero un po' spaventato dal tipo di apparecchio che avevano. Il loro aspetto era come il nostro, salvo che sembravano calvi (non sappiamo se avessero capelli). Stavano giocando e scherzando come dei bambini, ma in silenzio. Quando ci scorsero, mi indicarono col dito e si misero a correre nella nostra direzione. Ho gridato a mia moglie di correre a casa. Dato che avevo con me una carabina, ho sparato su quello che mi era più vicino.
A questo punto è uscita dall'aereo, come da una lanterna, una luce verde che mi ha raggiunto al petto, sul lato sinistro. Sono caduto a terra. Mia moglie è accorsa verso di me, per prendere l'arma, ma gli uomini erano già rientrati nell'apparecchio, che si è alzato in volo a grande velocità, facendo un rumore simile a quello delle api."
Il signor A. S. M. riferisce: "Sono arrivato alla fattoria tre giorni dopo l'accaduto e non ne sapevo niente. La moglie di Inacio mi aspettava quando scesi dal mio aereo personale, e mi disse che il marito era sofferente. Poiché era un uomo robusto ed era sempre stato bene, mi sino recato nel suo appartamento e, vedendolo a letto, gli dissi: 'Che avete, ragazzo mio?' Allora mi rispose: 'Padrone, ho ucciso un uomo!' Rimasi sbalordito e gli domandai: 'Ma come hai potuto farlo?'".
Inacio allora cominciò a raccontare minuziosamente quello che era successo, spiegando che aveva sparato perché aveva avuto paura, pensando che quegli uomini fossero venuti per rapire la sua famiglia.
Il signor A. S., M. capì, dal racconto di Inacio, che questi era convinto che quegli uomini venissero da San Paolo e, per non spaventarlo di più, non gli parlò di dischi volanti. Decise di esaminare la zona in cerca di macchie lasciate dal sangue dell'uomo che poteva essere stato colpito dalla pallottola, ma non ne scoprì nessuna traccia.
Più tardi A. S. M. riuscì a ottenere maggiori dettagli sull'incidente. Si ricordò del fatto che Inacio gli aveva deto: "Ho mirato bene alla testa del giocatore", e aggiunse che Inacio non avrebbe mai mancato un tiro a 60 metri di distanza, perché era un eccellente tiratore. Aggiunse anche che, dopo l'accaduto, si era posto per Inacio un problema di coscienza, perché quest'ultimo era certo di aver "ucciso un uomo", benché non si fosse trovato nulla che potesse fornirne la prova.
Per quanto concerne l'aspetto degli "uomini", la moglie è del parere che fossero vestiti con una specie di calzamaglia di un giallo pallido. Per Inacio erano nudi. Non si vedevano i loro organi sessuali, forse perché i loro vestiti erano aderenti.
Il signor A. S. M. prosegue:
"Il primo e secondo giorno soffrì di nausee, di formicolii e di intorpidimento in tutto il corpo, e le sue mani tremavano. Decisi di portarlo a Goiânia per fargli fare un esame medico completo e gli raccomandai di mantenere il silenzio sull'accaduto.
A Goiânia il medico, senza sapere quello che aveva, constatò l'esistenza di una bruciatura circolare di 154 centimetri di diametro sulla parte sinistra del torace, quasi alla spalla. Per curare la bruciatura decise di applicare un farmaco chiamato 'Unguento Picrato de Butesin'. Per quanto concerneva gli altri sintomi, diagnosticò come origine una causa vegetale; pensò che Inacio avesse mangiato 'qualche erba cattiva'. Decise di riferire al dottore quello che era successo. Sorpreso, il medico domandò a Inacio: 'Qualcun altro ha visto quegli uomini?'
Inacio rispose: 'Mia moglie.' Allora il dottore mi prese da parte e mi chiese se avessi mai parlato a Inacio degli UFO. Gli risposi di no. Chiese a Inacio se avesse mai visto in qualche altra occasione quel tipo di aereo o se qualcuno gliene avesse già parlato. Inacio rispose: 'No, signore, non ne ho mai visti e non ne ho sentito parlare.' Il dottore prescrisse a Inacio il ricovero in clinica e l'esame completo delle feci, dell'urina e del sangue.
Quattro giorni dopo essere stato in osservazione, Inacio fu mandato a casa. Sorpreso che il trattamento non fosse durato più a lungo, andai dal medico. Questi mi disse che il caso di Inacio era senza speranza, che gli esami avevano rivelato che era stato colpito da leucemia, il cancro del sangue, e che gli restavano sessanta giorni di vita al massimo. Mi disse ancora: '...E il malato mi ha suggerito di dimenticare tutto quello che gli è successo... è inteso che lui non ha visto niente. Ha un nome da salvaguardare, e tutto questo non farà che creare panico. Quanto a me, io non ho sentito e non ho visto niente. Ho una reputazione e, per me, il suo è un caso di leucemia.'"
Dal racconto della moglie, lo stato di salute di Inacio continuò a peggiorare. Il malato presentava sulla pelle di tutto il corpo delle macchie di un colore giallo-biancastro, della dimensione di un'unghia, e aveva dolori terribili. Cominciò a dimagrire a vista d'occhio e, prima di morire, era ridotto a pelle e ossa,. Raccomandava sempre ala moglie di bruciare il letto, il materasso e la biancheria dopo la sua morte, che ebbe luogo l'11 ottobre 1967. Tutti i suoi effetti personali furono bruciati, secondo il suo desiderio.»
Si dirà, forse, che era stato il comportamento ostile dell'uomo a provocare la reazione degli alieni e che, quindi, questo episodio - che, peraltro, non è affatto unico nel suo genere - non prova le loro intenzioni minacciose nei confronti degli umani.
Pure, al lettore non sarà sfuggito che:
* Inacio agì in quel modo per proteggere la sua numerosa famiglia, che aveva ogni ragione di credere sovrastata da un grave pericolo.
* Dopo essere stato colpito dal raggio verde ed essersi messo a letto, continuava a preoccuparsi più per la creatura cui aveva sparato (da lui creduta un uomo male intenzionato) che non per se stesso, nutrendo un forte senso di colpa.
* Ancora poco prima di morire, Inacio mostrò il suo carattere altruista e protettivo verso la propria famiglia, raccomandando alla moglie di prendere ogni precauzione, dopo la sua morte, affinché non si esponesse a un possibile contagio, e fu per questo che le ordinò di bruciare le sue cose personali.
Se, dunque, quegli esseri erano davvero pacifici e bene intenzionati, come poterono ignorare di creare un grave spavento negli umani, avvicinandosi ad essi di corsa, a pochi passi dalla grande astronave che avevano fatto atterrare davanti a una casa?
E, se erano tanto evoluti, come poterono non rendersi conto che Inacio aveva agito per un istinto di difesa; e come mai la loro reazione fu così drastica e spietata?
C'è un altro punto, tuttavia, sul quale vorremmo riflettere.
Le creature aliene, segnalate così spesso negli ultimi decenni e delle quali esistono anche dei filmati amatoriali, potrebbero anche non essere creature materiali nel senso comune della parola; potrebbe trattarsi di creature interdimensionali, che non giungono sulla Terra da un altrove fisico, bensì da una diversa dimensione dello spazio-tempo.
Questo aiuterebbe a capire varie circostanze altrimenti inspiegabili: i movimenti velocissimi e repentini delle loro astronavi (contrari a tutte le leggi fisiche a noi note); la loro frequente apparizione a esseri umani dotati di poteri paranormali; la concomitanza, pure frequente, fra la comparsa di UFO e quella di strane creature pelose di cui parlo nel mio articolo "Gli esseri pelosi che accompagnano gli UFO sono una manifestazione del potere delle tenebre?", dall'aspetto orribile e dall'odore nauseabondo, che si dissolvono o scompaiono nel medesimo tempo in cui si allontano gli UFO medesimi.
Se gli alieni provengono da un'altra dimensione, ciò spiegherebbe anche le discontinuità temporali registrate dai presunti "rapiti" (come nel celebre caso dei coniugi Hill); i fenomeni di sparizione di esseri umani; quelli di teletrasporto; nonché le improvvise e misteriose formazioni di elaboratissimi cerchi nel grano; la comparsa di animali paurosi e crudeli, come i "cupacabras" di Puerto Rico; le inspiegabili mutilazioni di numerosi capi di bestiame, con l'asportazione totale del sangue, senza che rimanga, intorno alle carcasse delle povere bestie, alcun tipo di traccia sul terreno...
Ma c'è di più.
Esistono ragioni per sospettare che creature aliene siano ospitate in qualche base sotterranea della Terra, con la connivenza di taluni governi; che, in quelle basi, si conducano scellerati esperimenti su esseri umani, adoperati come cavie; che uomini potenti - capi di stato, uomini politici, finanzieri, ecc. - non solo siano a conoscenza di tutto ciò, ma si adoperino attivamente per favorire una graduale dissoluzione del tessuto sociale, onde agevolare una presa di possesso relativamente indolore del nostro pianeta da parte di quelle creature.
Guerre, rivoluzioni e crisi finanziarie potrebbero essere pianificate allo scopo di creare caos e paura e rendere più vulnerabile l'umanità, e più fragile psicologicamente, ai condizionamenti che, mediante varie tecniche, tendono a ridurre gli uomini a docili burattini nelle mani di un governo occulto mondiale asservito agli Arconti, creature diaboliche il cui obiettivo è il dominio del mondo e l'asservimento dell'umanità alle forze del Male.
Perfino taluni eventi di carattere soprannaturale i quali, in genere, vengono attribuiti alla sfera del religioso, potrebbero essere opera, in realtà, di creature aliene interdimensionali, sempre allo scopo di favorire l'instaurazione di credenze utili alla logica dei futuri dominatori.
Il gesuita Salvador Freixedo ha avanzato l'ipotesi che molte apparizioni mariane possano rientrare in questa casistica: ipotesi da prendere con estrema cautela e, tuttavia, non priva di una sua certa plausibilità, almeno in linea teorica.
Altri studiosi, fra i quali colui che si firma Zret e che conosciamo e apprezziamo profondamente, hanno avanzato l'ipotesi che l'apparizione del sedicente angelo Moroni al profeta del mormonismo, Joseph Smith (angelo che svetta tuttora in cima alla principale chiesa mormone, la cattedrale di Salt Lake City, nello Utha) sia stata un evento reale, ma che non si sia trattato affatto di un angelo, bensì di una creatura ben diversa da ciò che sosteneva di essere...
Certo, tutto questo non può essere dimostrato in maniera inoppugnabile; però esistono una serie di indizi a dir poco inquietanti che, a nostro parere, dovrebbero essere considerati con maggiore attenzione; o, per dir meglio, dei quali la scienza accademica dovrebbe prendere in esame almeno la possibilità, e sia pure come semplice ipotesi di lavoro.
Per esempio: chi si nasconde dietro la nefanda società segreta "Skull and Bones", e quali sono i suoi reali obiettivi?
Che cosa avviene, esattamente, nel "Bosco Boemo" (contea di Sonoma, California) nel raduno annuale supersegreto di alcuni fra i maggiori potenti della Terra, che culmina in un macabro rituale notturno, da parte dei convenuti indossanti lunghi cappucci, ai piedi di un sinistro gufo di legno alto 30 metri?
E, ancora: perché tanta fretta, da parte delle autorità americane, di liquidare il fenomeno UFO, nel "Blue Book", come del tutto inconsistente, nonostante il parere contrario di eminenti scienziati, fra i quali il professor J. Allen Hynek?
Non ci sono risposte convincenti.
Sappiamo solo che esistono indizi che portano in direzione di una congiura mondiale, la cui sola possibilità è messa in ridicolo dalla scienza ufficiale; forse anche perché essa è stata finora sostenuta da personaggi nel complesso poco credibili, come l'ormai famoso David Icke.
Questo, tuttavia, può bastare a giustificare il rifiuto di prendere in esame una serie di fatti che la scienza accademica non vuole nemmeno considerare, e tanto meno cercare di spiegarli?
Se i rappresentanti dell'establishment scientifico sono così sicuri di poter dimostrare che è tutta una specie di leggenda metropolitana, perché non si danno la pena di confutare con studi seri e con argomenti appropriati gli indizi che farebbero pensare il contrario? Davvero credono che basti ridicolizzare una ipotesi per confutarla?
Ecco: sono proprio questa protervia, questo atteggiamento di assoluto, roccioso disdegno da parte non solo della scienza accademica (che, dopotutto, deve difendere le sue poltrone), ma anche del giornalismo e dei mezzi d'informazione mondiali, che tendono a rafforzare, anziché a indebolire, un'ipotesi paurosa: che gran parte delle forze economiche e politiche mondiali "siano già asservite" al dominio degli Arconti infernali; che abbiano già sottoscritto, più o meno consapevolmente, un patto scellerato con delle creature aliene malvagie, in cambio di denaro e carriera; che l'umanità, quindi, di fatto, si trovi già alla mercé di una dominazione aliena, rispetto alla quale essa non sarebbe altro che carne da laboratorio.
Speriamo che non sia così; che le cose non siano davvero arrivate a questo punto: ma sperare non basta.
È necessario, per quanto possibile, fare chiarezza, smascherare omertà, denunciare colpevoli silenzi e deformazioni deliberate di numerosi fatti di cronaca.
Ne abbiamo già parlato in parecchi precedenti lavori, tra i quali, in particolare, "Esiste un progetto consapevole per strappare l' anima del mondo?".
Bisogna evitare allarmismi incontrollati, ma anche ogni forma di connivenza con tali eventuali poteri occulti.
Ne va di mezzo non solo l' anima del mondo, ma anche la nostra anima di esseri individuali, dotati di ragione e di libero arbitrio tra il Bene e il Male.
Note:
1. Mario Ageno, "Elementi di Fisica" - Milano, Boringhieri, 1976, pp. 689-90.
2. Murry Hope, "Il segreto di Sirio". Titolo originale: "The Syrius Connection", 1996; traduzione italiana di Pietro Ferrari, Milano, Corbaccio Editore, 1997, 2000, pp. 99.
3. R. Jack Perrin, "Contatti U.F.O." Titolo originale: "Le Mystère des O,V.N.I. Fantastiques contacts extra-terestres", Editions Pygmakion, 1976; traduzione italiana di Lucia Pontorieri, Milano, Giovanni De Vecchi Editore, 1978, pp. 125-128.
francescolamendola@yahoo.it
Fonte:http://www.edicolaweb.net/ dimen39a.htm