Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Intervista ad Alex Collier - L'Agenda Aliena

Segnalato da Skorpion75
Alex Collier ha contatti da oltre 30 anni con una razza extraterrestre simile agli umani, proveniente dalla costellazione di Andromeda. La sua esperienza, telepatica e fisica, non è riconducibile a una abduction. La sua relazione con gli Andromediani è impostata sulla fiducia e sull’amicizia. Il libero arbitrio di Collier non è mai stato violato. Le prospettive degli Andromediani riguardo la storia terrestre e galattica, la nostra crisi sociale, la genetica e le altre razze stellari, sono state oggetto di pubblicazione da parte delle riviste Nexus Magazine, Connecting Link e Truthseekers Magazine.

Intervista ad Alex Collier - L'Agenda Aliena

 

Per approfondire, un'altra intervista di Collier:

Flop Nasa: fallisce il lancio del satellite Doveva monitorare le emissioni di CO2

l'oco è precipitato nell'antartico

Flop Nasa: fallisce il lancio del satellite Doveva monitorare le emissioni di CO2

La missione costata 273 milioni di dollari doveva durare due anni. Si è conclusa in 17 minuti nell'oceano

Un disegno del satellite Oco, che però non è riuscito ad entrare in orbita (Afp)

Un disegno del satellite Oco, che però non è riuscito ad entrare in orbita (Afp)

MILANO - La Nasa non è riuscita a lanciare il suo primo satellite destinato a compiere il censimento dell'anidride carbonica nell'atmosfera. Per l'ente spaziale non si tratta di un semplice fallimento e potrebbe generare guai inaspettati. Prima di tutto perché il veicolo cosmico aveva un obiettivo da raggiungere che si fa sempre più urgente. Ogni anno trenta miliardi di tonnellate di CO2 derivate da combustibili fossili si scaricano nell'aria. Metà rimangono a galleggiare, l'altra metà sparisce e non si sa bene dove vada.

Il satellite Orbiting Carbon Observatory «OCO» lanciato martedì, con i suoi tre spettrometri doveva scandagliare la coltre atmosferica riuscendo persino a calcolare quanta CO2 emette una centrale elettrica o quanta ne aleggia sopra un'autostrada. In tal modo avrebbe permesso ai climatologi di disporre di dati più attendibili per migliorare i modelli teorici con i quali spiegano il riscaldamento globale. Tutte le discussioni, infatti, oggi ruotano attorno alla debolezza di questi modelli inadeguati per decifrare la situazione e soprattutto la tendenza futura. Invece bisognerà aspettare ancora e ciò non farà certo piacere alla nuova amministrazione Obama che guarda alla risoluzione dei problemi ambientali con urgenza. Il satellite «OCO» non è riuscito ad arrivare nello spazio e si è con tutta probabilità inabissato davanti alle coste dell'Antartide per un guasto apparentemente banale che di solito si verificava ai primi tempi dell'era spaziale. Le due conchiglie che formano l'ogiva del razzo «Taurus XL» proteggendo il satellite nell'attraversamento degli strati più densi dell'atmosfera non si sono aperte. Quando l'ultimo stadio del razzo, il quarto e tutti a propellenti solidi, si è acceso s'è trovato un peso maggiore del previsto e ciò gli ha impedito di portare il suo prezioso carico di 500 chilogrammi sull'orbita stabilita alta 704 chilometri passante sopra i poli.

La missione è costata 273 milioni di dollari. «OCO» doveva svolgere la sua attività per almeno un paio d'anni, invece dopo 17 minuti è finito nell'oceano. La beffa ulteriore sta nel fatto che questa versione del razzo era la prima ad essere certificata dalla Nasa per la «sicurezza del funzionamento». Il Taurus era nato nella prima metà degli anni '90 dopo che il Pentagono aveva espresso l'esigenza di avere alcuni piccoli lanciatori. L'invito, grazie ai finanziamenti della Darpa, l'agenzia di ricerca della Difesa, aveva portato la Orbital Science a costruire il razzo Pegasus con le ali lanciabile da un aeroplano e la Lockheed Martin il razzo Athena. La Orbital, poi, dal Pegasus derivava il Taurus più potente in quattro versioni di diversa capacità che partiva dalla base militare di Vandenberg in California. I primi lanci iniziavano nel 1994 e finora, in sette missioni compiute, c'era stato un solo fallimento nel 2001. Adesso si è aggiunto il secondo con un effetto negativo che la Nasa avrebbe voluto evitare, se non altro per un danno all'immagine (e alla scienza) che non sfugge a nessuno.

Giovanni Caprara
24 febbraio 2009(ultima modifica: 25 febbraio 2009)

fonte: Corriere della sera

Montagne sotto i ghiacci in Antartide : c'è una catena come le Alpi

 

Il Giornale OnlineI monti Gamburtsev Restano uno dei più grandi enigmi della storia.
Non si tratta di un altipiano: ci sono picchi di 4mila metri e valli. Ma resta ancora misteriosa la loro formazione.

Missione compiuta. I membri del progetto internazionale AGAP (Antarctica’s Gamburtsev Province), partiti nel novembre scorso per raggiungere il cuore dell’Antartide e studiare le misteriose montagne subglaciali Gamburtsev sono rientrati alla base. Con una straordinaria messe di dati che permetterà di svelare la natura e l’origine di una catena di monti grande quanto le Alpi, sepolta sotto quattromila metri di ghiaccio. Uno dei più grandi enigmi della Terra.
I MISTERIOSI MONTI DELL'ANTARTIDE - I monti Gamburtsev sono stati scoperti nel 1958 da una spedizione sovietica e per mezzo secolo sono rimasti un grande punto interrogativo sulla mappa dell’Antartide. Le ipotesi sulla loro origine sono diverse: si tratta di un massiccio vulcanico come l’Hoggar in Algeria? oppure di un altipiano come le Lesotho mountains in Sudafrica? o ancora: sono il risultato di collisioni avvenute circa 360 milioni di anni orsono nel supercontinente Gondwana di cui faceva parte l’Antartide orientale? I dati erano troppo scarsi per svelare l’enigma.

Poi, all’approssimarsi del quarto Anno polare internazionale (che si concluderà il primo marzo dopo 24 mesi di intensa attività scientifica nell’Artico e nell’Antartide) è stata organizzata una grande spedizione internazionale con la partecipazione di Americani (finanziati dalla National Science Foundation), Inglesi del BAS, Australiani, Cinesi, Tedeschi e Giapponesi. Uno dei temi dell’Anno polare era infatti l’esplorazione dei territori sconosciuti, in particolare nel continente Antartico.
E' UNA CATENA SIMILE ALLE ALPI - Che cosa hanno “visto” i membri di AGAP? “Non è un altipiano, ma una vera e propria catena di dimensioni e di aspetto simile alle Alpi, con picchi e valli incredibili modellate da processi pluviali e glaciali”, racconta Fausto Ferraccioli, geofisico genovese, responsabile del team di ricercatori del British Antarctic Survey“. Come ha fatto una catena cosi’ grande ad essere preservata dall’erosione, è un mistero. Forse la calotta di ghiaccio si è formata rapidamente”. Ora - ha aggiunto Ferraccioli - la sfida è quella di analizzare la mole di dati raccolta e di capire che cosa è accaduto. I dati permetteranno di produrre una nuova mappa della topografia subglaciale, che servirà ai modellisti per stabilire nuovi modelli sulla genesi delle calotte di ghiaccio.
LA SPEDIZIONE - Dal punto di vista logistico è stata una delle spedizioni più complesse mai organizzate finora. E’ stata possibile solo grazie alla collaborazione internazionale e al periodo propizio, rappresentato dall’Anno Polare Internazionale. Per acclimatarsi all’altezza i membri americani e inglesi della spedizione hanno trascorso qualche giorno alla stazione USA Amundsen-Scott al Polo sud geografico (2.800 m) prima di essere trasferiti ai rispettivi campi remoti (AGAP Sud per gli Americani e AGAP nord per gli Inglesi), dove le temperature sfioravano i -30°C. Da qui, i team hanno sorvolato le aree di studio a bordo di due piccoli aeroplani Twin Otter, attrezzati con la strumentazione per gli studi aerogeofisici (radar, magnetometro e gravimetro).
ESPLORATO IL 20% DELLA CALOTTA - «Abbiamo avuto due settimane di ritardo, spiega Ferraccioli, ma poi siamo stati molto fortunati: 25 giorni di bel tempo ininterrotto, che ci ha consentito di volare per complessivi 120.000 chilometri, l’equivalente di tre volte il giro della Terra». E’ stato esplorato il 20% della calotta dell’Antartide orientale, sorvolata l’area di alcuni laghi subglaciali e determinato il punto della calotta in cui verrà compiuto il prossimo progetto di perforazione profonda in ghiaccio (in quello spessore il ghiaccio racchiude un archivio climatico di un milione di anni).
Secondo i programmi, il carburante per il Twin Otter americano avrebbe dovuto essere consegnato al campo AGAP Sud con una carovana di trattori cingolati (la “traversa”) partita da McMurdo, via il Polo sud. Purtroppo quest’anno la traversa ha incontrato una serie di terribili crepacci dopo la partenza, ed è arrivata in ritardo al Polo sud. E’ stato necessario consegnare il carburante con gli Hercules LC-130 della US Air Force. Il campo di AGAP Nord ha invece ricevuto i fusti di carburante dal cielo: paracadutati da enormi C-17 americani.
Il quarto Anno Polare Internazionale si concluderà con un convegno il 25 febbraio al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra. Mentre cala il sipario su questa straordinaria maratona scientifica - che ha coinvolto 60.000 partecipanti fra tecnici e ricercatori di 60 diversi paesi - la fragile silhouette delle misteriose montagne Gamburtsev fa capolino sullo schermo dei radar. La Terra australis incognita dei geografi greci di duemila anni fa non ha finito di sorprenderci.


Fonte:
Lucia Simion

Verso la rampa

 

image 

In attesa dell’ok per il lancio della STS-119 (domani è prevista la nuova review, la data target al momento è il 27 febbraio), e soprattutto in attesa che Obama si decida a nominare il nuovo Amministratore Capo della NASA, fa piacere sapere che qualcos’altro si muove comunque (e meno male, che ci si stava quasi annoiando): il 24 febbraio, per esempio, parte da Vandenberg  il satellite Orbiting Carbon Observatory  mentre la missione Keplero decolla il 5 marzo.

Cambiando di continente e di agenzia, a Kourou sono arrivati i due satelliti ESA Herschel e Planck. Come fa sapere Thales Alenia Space nel comunicato qui sotto:

Thales Alenia Space consegna due osservatori di spazio profondo
al sito di lancio
I satelliti scientifici Herschel e Planck cominciano la campagna di lancio a Kourou, in Guiana francese

Roma, 19 Febbraio 2009 -  I satelliti Herschel e Planck, realizzati da Thales Alenia Space in qualità di primo contraente per l’Agenzia Spaziale Europea, sono arrivati nello Space Center di Kourou in Guiana, per effettuare la preparazione al lancio con il vettore Ariane 5 il prossimo 16 Aprile. Questi due osservatori spaziali, i più complessi mai costruiti in Europa, saranno posizionati in orbita in un punto stabile a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, in modo da assicurare le condizioni termiche necessarie per osservare alcune delle piu’ fredde radiazioni nell’Universo.

Nel Giugno del 2001 l’ESA ha scelto Thales Alenia Space come principale contraente per queste due grandi missioni scientifiche, assegnando un contratto che ancora oggi è il più elevato mai aggiudicato a un’industria per programmi scientifici.

Il satellite Herschel, spedito in Guiana Francese lo scorso 11 Febbraio, è caratterizzato da un telescopio che opera nella banda dell’infrarosso, e sarà la prima sonda ad osservare l’Universo nella parte sub-millimetrica dello spettro. Con il suo specchio principale di 3,5 metri di diametro (contro i soli 2,3 del telescopio spaziale Hubble) rappresenterà il più largo telescopio in orbita fino, all’arrivo nel 2013, del telescopio James Webb.

Successore di ISO (Infrared Space Observatory), altra realizzazione di Thales Alenia Space, che ha rivoluzionato, dal 1995 al 1998, le osservazioni astronomiche all’infrarosso, Herschel sarà capace di osservare le regioni fredde e cariche di polveri dell’Universo, inaccessibili agli altri telescopi. La sua missione principale è studiare la genesi delle galassie e l’evoluzione delle stelle, oltre che gli ammassi gassosi e di polvere che potrebbero aver dato vita alle stelle, i dischi proto-planetari e le complesse molecole organiche nelle chiome delle comete.

Arrivata in Guiana Francese il 18 febbraio, la sonda Planck è dedicata allo studio della radiazione cosmica di fondo, vale a dire la radiazione ‘fossile’ della prima luce dell’Universo, emessa circa 380,000 anni dopo il Big Bang, più di 13 miliardi di anni fa. A quel tempo l’Universo aveva un volume mille volte inferiore dell’attuale. Quando la sua temperatura scese a 3.300 gradi, era appena sufficiente per consentire la formazione dei primi atomi di idrogeno e la liberazione di fotoni che potessero liberamente muoversi intorno.

Planck è equipaggiato con un sistema di raffreddamento a sei stadi (tre passivi e tre attivi) per consentire l’osservazione di questa radiazione, la cui temperatura non supera oggi 2,725 K (-270,435 ° C) e, soprattutto, di elaborare una mappa estremamente precisa delle sue minuscule fluttuazioni (± 0,002°). Il sistema di raffreddamento è stato progettato per mantenere il suo specchio principale a 60 K (-213 ° C), e i rilevatori nel payload a 20 K (-253° C), a 4 K (-269° C) ed anche a 0,1 K (– 273,05° C) per i bolometri dell’High Frequency Instrument (HFI). Durante i 18 mesi della missione, questi saranno gli oggetti più freddi dell’Universo.

“Con la consegna di Herschel e Planck e il loro lancio imminente, Thales Alenia Space conclude otto anni di intenso lavoro congiunto con l’ESA, la comunità scientifica e uno dei maggiori team industriali mai messo insieme per questo tipo di progetto,” ha affermato Reynald Seznec, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space. “Il livello estremamente elevato di prestazioni, che questi due satelliti offrono, riflette l’esperienza tecnica e l’alta qualità delle infrastrutture industriali messe a disposizione da Thales Alenia Space in favore dei programmi di astronomia spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea. Dopo Herschel e Planck, continueremo a offrire la nostra esperienza e capacità alla comunità scientifica. Infatti stiamo già partecipando a studi sulle prossime missioni di astronomia e astrofisica da sviluppare nell’ambito del programma Cosmic Vision.”

Thales Alenia Space ha lavorato con l’ESA e le agenzie spaziali francese e italiana, rispettivamente CNES e ASI, fin dall’avvio dei programmi europei di astronomia spaziale, alla fine degli anni ’60. Nel corso degli ultimi 20 anni ha consolidato la sua posizione di leader industriale europeo in questo settore, con posizione di responsabilità nei maggiori programmi, l’osservatorio spaziale ISO (infrarossi), BeppoSAX (raggi X), Integral (raggi gamma), e COROT (cacciatore di esopianeti).

fonte: LE SCIENZE

 edizione italiana

di Scientific America

 

ESOPOLITICA E FUTURO DELL'UMANITA'. (Riflessioni di un cittadino universale)

 

Il Giornale Online

Che cos’è l’ Esopolitica?
Potremmo definirla come quel movimento dedicato alla produzione e ricerca di documenti e libri intesi a capire le implicazioni politiche connesse alla schiacciante quantità di prove conclusive che dimostrano la presenza extraterrestre sul nostro pianeta.
Questa realtà, conosciuta da organizzazioni clandestine di governo, viene attualmente tenuta segreta al pubblico ed in generale alla gran parte dei funzionari politici eletti.

I dati suggeriscono che il processo decisionale sulla rivelazione di questa ormai evidente realtà, è limitato ad un piccolo gruppo di funzionari operanti, principalmente, in ambienti militari e di intelligence di diversi rami e in vari governi nazionali: essi “operano” per una “esigenza di sapere” a causa di una “sicurezza nazionale” da garantire.
Le “nomine” di questi funzionari sono fatte in modo da non essere riconducibili alle più alte cariche istituzionali e al di fuori delle normali linee guida costituzionali.
Se si accettasse l’evidenza dei dati disponibili e si concludesse che i fatti sono realmente accaduti, spetterebbe ad ognuno di noi prendere coscienza di questa nuova realtà ed adottare tutte le iniziative necessarie per prepararci ad una nuovo capitolo dell’esistenza umana in vista di un futuro prossimo contatto con una o più razze extraterrestri.
Occorrerebbe comprendere come tutta la faccenda è stata gestita politicamente, dai vari governi mondiali, fin dai primi anni ’30. Ma questo sarebbe, praticamente molto difficile, per un semplice individuo, che non ha mai fatto parte di taluni ambienti. Il problema principale rimane quindi quello di capire le basi fondamentali da cui sono partiti i detentori di questa politica così segreta: gli Stati Uniti. Per fare questo occorre capire l’attività erosiva ed elusiva posta in essere, fin dall’amministrazione Truman, da parte di un comitato segreto che ha gestito per 60 anni e continua a gestire l’affare extraterrestre.
Ora dovremmo chiederci: saremmo pronti se, per caso, un giorno dovesse esserci l’annuncio pubblico di una presenza aliena sul nostro pianeta? Per rispondere a tale domanda dovremmo esaminare tutte le implicazioni politiche, sociali, culturali, religiose, economiche che tale annuncio comporterebbe. Numerosi libri, interviste, conferenze e materiale audio video sono di facile reperimento, soprattutto in rete, su questo tema che è incredibilmente variegato e complesso.
Molti studiosi ed autori, tentano di analizzare questo problema, analizzandolo sotto vari aspetti e cercando di dare il proprio contributo per rendere più agevole questo nuovo “percorso” della razza umana.
Ma il contributo più importante dobbiamo elargirlo a noi stessi: ognuno di noi deve prendere coscienza di “se stesso” non come cittadino della Terra ma come cittadino “universale”.
Secondo la propria coscienza, ognuno deve aggiungere un “tassello” a questo nuovo percorso, affinché un giorno, o meglio “quel giorno” l’intera razza umana che non è solo la razza americana, o europea, oppure asiatica od africana, ma è una razza “universale” chiamata a fare parte di una società interplanetaria, possa approssimarsi ad un contatto senza pregiudizi con il resto dell’umanità. E questo contatto potrà avvenire solo capendo l’importanza che l’ esopolitica ha per il futuro di tutto il genere umano….
Fonte:

IL “POLTERGEIST”

 

Il Giornale OnlineNon mancano buone prove a proposito del poltergeist. molte delle quali fomite da scienziati scettici, poliziotti professionisti, e giornalisti sussiegosi. Il fenomeno è identico in tutto il mondo. Gli oggetti cadono già dalle tavole, le lampadine si svitano da sole, i liquidi si intorbidano, si odono strani rumori, le pietre volano attraverso le finestre, e i rubinetti restano aperti.
Questi "trucchi" apparentemente infantili sembrano spesso essere collegati con un bambino, o un adolescente, di solito una fanciulla nel momento della pubertà o in fase di difficile equilibrio emotivo (142).
In un caso molto noto, una ragazza ventenne era agli inizi della sua vita coniugale. Il legame delle attività poltergeist con una persona, piuttosto che con un luogo, è cruciale. Questo suggerisce che i fenomeni geofisici insoliti come un'alterazione locale di gravità abbiano una parte meno importante delle forze di origine psicologica (292).

Esiste un'area in cima al Songe Fjord in Norvegia e un'altra nel cratere vulcanico dì Kintamani a Bali, la cui ghiaia non è ancorata al suolo come dovrebbe. Ma ricerche come quella molto meticolosa di George Owen sulla poltergeist Sauchie, mostrano che quando la figura centrale in uno di questi casi si muove, allora il fenomeno si verifica immediatamente dopo (237).
Lo psicanalista Nandor Fodor ha descritto il poltergeist. come un «fascio di repressioni riflesse. (103). Se questo è vero, la proiezione è del tutto inconsapevole. Potrebbe essere energia psicocinetica che si diffonde ciecamente, come il movimento di riflesso che fa rovesciare un bicchiere all'esplodere di un forte rumore. Ma talvolta le attività poltergeist mostrano un grado di intelligenza e di finalità, come le scritte sul muro, o come quando gli oggetti sono destinati a una persona particolare. In questi casi, l’attività PC potrebbe essere controllala a un livello inconscio più profondo, ma anche qui lo spirito non è tanto uno spirito quanto una manifestazione mentale.
Una delle caratteristiche comuni a tutte le attività poltergeist è che la gente raramente vede gli oggetti davvero in movimento, e, anche nei rari casi in cui li vedono non sono stato capace di reperire un solo resoconto di chi ha visto un oggetto incomincia­re a muoversi.
Ciò potrebbe essere importante. In analisi di laboratorio condotte su persone comuni, gli effetti spesso non compaiono quando il soggetto sì concentra fortemente su di essi. ma appaiono spesso di colpo quando la loro attenzione viene distratta. Le attività poltergeist si arrestano di frequente quando l'analizzatore giunge a esaminarle. Rhine descrive alcuni suoi stu­di come «tentativi di sviluppare una pellicola alla luce del sole». (275).
Proprio come l'oscurità è un requisito essenziale per lo sviluppo delle fotografie, cosi la spontaneità sembra essere impor­tante per la PC.
Le poche persone speciali che sono riuscite a cre­are effetti PC a volontà, fanno certamente parte di una categoria separata. Rhine conclude che la PC è «una capacità che funziona solamente in condizioni psicologiche limitatissime e viene facilmente inibita se queste condizioni sono sfavorevoli». ... Nella maggior parte della gente essa è inibita continuamente.
Forse l'indicazione più utile che sia emersa finora da queste ricerche è la scoperta di Sergeyev che. durante la PC, il campo elettrostatico e il cuore e il cervello operano tutti a quattro cicli al secondo.
Si sa da tempo che il cervello di bambini molto piccoli ha una frequenza d'onda molto lenta.
Elettrodi attaccati allo stomaco di una donna in stato avanzato di gravidanza hanno mostrato che un bambino non nato produce onde ancora più lente di tre cicli (delta) al secondo, le stesse onde che un adulto emette quando «dorme come un bambino».
Nei primi tre anni di vita i ritmi delta sono predominanti, e solo più tardi le pulsioni si accelerano fino a ritmi alfa della meditazione e ai ritmi ancora più veloci del pensiero complesso e del calcolo Dapprima si credette che i ritmi da quattro a sette cicli fossero solo ritmi di transizione fra i ritmi delta, che si arrestano a tre, e quelli alfa, che cominciano a otto cicli al secondo.
E si pensava che queste strutture intermedie fossero caratteristiche soltanto dei bambini in fase di crescita, ma più tardi furono anche riscontrate, sotto certe condizioni, negli adulti, e furono denominate onde teta.
I ritmi teta iniziano nel talamo, la regione cervicale che sembra governare i fenomeni emotivi.
Essi possono essere prodotti molto facilmente in un bambino portandogli via un dolce o un giocattolo e tenendogli fuori di portata.
Essi possono essere prodotti con altrettanta facilità negli adulti offendendoli o umiliandoli. In situazioni di laboratorio i ritmi teta sono spesso ottenuti con l’offrire al soggetto uno stimolo piacevole, come facendogli accarezzare la fronte da una bella ragazza, e poi improvvisamente mandarla via.
Appena cessa la sensazione piacevole, appaiono i ritmi teta, si agitano in un crescendo per qualche tempo, e poi scompaiono. La maggior parte degli adulti si abituano alle frequenti delusioni, e sopprimono molto in fretta i teta. Nei bambini i ritmi persistono molto a lungo e portano spesso a scoppi di malumori e a una furia di distruzione. E’ stato scoperto che gli adulti che sono soggetti ad attacchi incontrollabili di aggressione violenta hanno ritmi teta nelle loro onde cerebrali. Si tratta di un sintomo così caratteristico da essere stato usato come mezzo per scoprire questo tipo di psicopatico.
Così sembra che, da bambini, tutti abbiamo una tendenza naturale a reagire emozionalmente alla frustrazione attraverso certi atti di aggressione legati alle onde teta nel cervello. Sembra però che gli animali reagiscano nello stesso modo. Hebb racconta di scimpanzè che sedevano quietamente per ore guardando una femmina in un'altra gabbia, e poi, appena la femmina si ritirava a dormine, mostravano un improvviso e violento scoppio d’ira accompagnato da Fenomeni tipici delle onde tela (144).
Da bambini ci accendiamo nello stesso modo, ma da adulti impariamo a sopprimere i ritmi violenti. Il fatto che si tratti di un processo consapevole e deliberato è stato dimostrato in laboratorio da Walter, e in questi esperimenti l’ira veniva iniettata artificialmente esponendo i soggetti a una luce lampeggiante a ritmi teta, dai quattro ai sette cicli al secondo (335).
C'è una variazione molto grande fra gli individui a proposito del controllo da esercitare, e sembra che le persone di cattivo carattere siano spesso proprio coloro che non riescono a dominare le onde teta.
I manuali descrivono il comportamento dettato dai ritmi tela con parole come "intolleranza", "egoismo", "impazienza", "sospetto" e "infantilismo".
Il che e un'ottima descrizione della maggior parte di poltergeist. E tentante fare paragoni tra i due fenomeni, e mostrare che l'azione poltergeist e legata nella maggior parte dei casi a individui che stanno attraversando periodi difficili della loro vita, nei quali ricaverebbero probabilmente un gran beneficio se si lasciassero andare al loro temperamento ma ormai essi sono troppo adulti perché questo sia un fatto socialmente accettabile.
Forse la frustrazione cresce fino a un punto tale che trova sollievo solo attraverso l’ inconscio, in psicocinetica senza scopo come rompere una finestra e gettare le cose intorno.
Questa è soltanto un’ipotesi; non ho prove da offrire in favore di una simile teoria, ma esistono i resoconti della fisiologia di Nelya Mikhailova a cui far ricorso.
Mentre gli effetti PC erano sotto osservazione, ella stava operando quasi esclusivamente su forti e autoprovocati ritmi teta. Il suo zucchero sanguigno e le misurazioni endocrine mostravano che era in uno stato di rabbia controllata. Forse queste sono proprio le condizioni che occorrono perché la PC possa comparire.
Nelle comunità di animali, gli alti livelli di aggressività spesso appaiono e conducono alla lotta, la quale è altamente stilizzata cosicché le emozioni possono essere espresse senza che nessun protagonista possa essere ferito gravemente. Ci sono regole, ma in certi casi le regole vengono infrante e un animale trova via libera allo spirito aggressivo. Questo accade quando due antilopi sono così evidentemente della stessa forza che nessuna cederà il passo: o quando due gabbiani si incontrano al limite dei loro rispettivi territori, dove nessuno dei due ha il diritto di precedenza.
Le tendenze antagonistiche a combattere e a fuggire sono portate in conflitto diretto fra di loro, ed esiste uno stallo, ma il livello emotivo è così alto che deve trovare uno sfogo altrove, e così avviene un «trasferimento di attività».
L’antilope può incominciare a grattare la gamba posteriore come se fosse improvvisamente diventata insopportabilmente pruriginosa, e il gabbiano può incominciare a tirarsi dietro dei fili d'erba come se fosse stato assalito da un imperioso desiderio di costruirsi immediatamente un nido.
In tal modo l'aggressione repressa è espressa in un'azione di diverso genere. Forse questo è quanto avviene in psicocinesi.
Forse il livello di rabbia provocala dai teta è cosi alto e frustrante da venire canalizzato altrove, e invece di un uomo che da un calcio alla sedia, che sarebbe considerato fanciullesco e biasimevole, il suo inconscio costringe il campo di forza a farlo in sua vece.
In tutto questo permangono molti forse e molti interrogativi. Noi non abbiamo le risposte, ma una certe struttura sembra emergere ugualmente. È difficile trovare un posto logico nell'evoluzione biologica per la psicocinetica sotto il livello umano. In tutte le altre specie l’aggressione si esprime facilmente.
Soltanto nell’uomo esiste conflitto fra l’aggressione e la pressione sociale. Solo nell’uomo il cervello si è talmente sviluppato da produrre una mente che elabora le proprie regole di comportamento e sopprime consciamente le strutture istintive che non riescono a seguire queste regole.
I bambini devono imparare questo, ma in un momento della loro vita in cui le pressioni su di essi sono particolarmente pesanti, è possibile che essi trovino uno sfogo inconscio. Le poche persone che possono produrre effetti psicocinetici a volontà hanno probabilmente imparato a farlo portando a un livello cosciente questa attività sostitutiva.
Forse, acquistando nuove conoscenze su noi stessi, un maggior numero di persone riuscirà a farlo egualmente bene. Per ora sembra un po' inutile sprecare energia e perdere un chilo ogni volta che dobbiamo separare un uovo. Possiamo fare cose del genere molto meglio con le nostre mani, ma questi "trucchi" PC possono essere giochi da bambini per una mente che è in grado di esercitare un vero controllo sulla materia.
Fonte:

Gli avvistamenti ufo da parte di piloti su voli civili

 

Il capitolo "Avvistamenti civili", tratto dal film "I padroni del mondo", su luogocomune.net

 

da: il canale di Luogocomune

Si preparano sfide se Obama cerca il divieto per le armi nello spazio

 

Il Giornale Onlinedi Andrea Ahalal-Esa – Analisi


WASHINGTON (Reuters) - L'impegno del Presidente Barack Obama per bandire le armi dallo spazio, segna un cambiamento drammatico nella politica USA nel porre la problematica del possibile uso di satelliti come armamento.
Poco dopo l'inaugurazione di Obama della scorsa settimana, il sito web della Casa Bianca è stato aggiornato per includere dichiarazioni politiche su varie problematiche, incluso l'impegno per ripristinare la leadership degli USA in ambito spaziale e la richiesta per il divieto mondiale per l'uso di armi nello spazio che interferiscano con satelliti militari e commerciali.
Promette anche di occuparsi delle minacce a satelliti USA, di piani per mantenere la riservatezza dei dati che ne derivano e dei passi necessari per proteggere le astronavi da attacchi.

La questione è stata osservata strettamente dalla Lockheed Martin Corp e dalla Boeing Co, Northrop Grumman Corp, i maggiori contractors della difesa USA e da altre compagnie coinvolte nei contratti militari e civili per lo spazio.
Gruppi watchdog e alcuni funzionari della difesa hanno accolto con favore la dichiarazione, che riporta alle promesse della campagna di Obama, ma dice che serve tempo per creare una nuova strategia globale.
L'adozione di un divieto per l'armamento spaziale potrebbe rivelarsi ancora più difficile.
Per esempio, è difficile definire cosa costituisca un'"arma", perchè persino un apparente innocuo satellite metereologico potrebbe essere usato per disabilitare altri satelliti, hanno detto due ufficiali USA coinvolti nel settore e non autorizzati a parlare pubblicamente.
Michael Krepon, cofondatore del privato Henry L.Stimson, fa una riflessione sullo spazio, ha citato recenti rapporti per cui il Pentagono stava usando due piccoli satelliti lanciati nel 2006 per avvicinarsi a un satellite di allarme missilistico disattivo, per capire cosa fosse accaduto. Il Defense Support Program satellite, DSP-23, costruito dalla Northrop è fallito nell'orbita a metà Settembre.
"Questo incidente ha chiarito quanto sia importante avere regole per le tecnologie che possono avere diverse applicazioni", ha detto Krepon. "Ci sono molte ragioni benigne per dare un'occhiata da vicino a un oggetto nello spazio. Però sappiamo tutti che quando i satelliti si avvicinano possono anche fare cose non benigne."
Due anni fa, la Cina ha usato un missile per distruggere uno dei suoi satelliti in un test che ha sollevato preoccupazioni per una nuova gara all'armamento spaziale. L'incidente può aver creato migliaia di pezzi di spazzatura. Lo scorso anno, anche gli USA hanno distrutto uno dei propri satelliti, dicendo che il carburante tossico derivante, poteva essere pericoloso se fosse caduto sulla Terra.
MAGGIORE COOPERAZIONE?
Un ufficiale della difesa, che ha chiesto di non essere nominato, ha detto che l'amministrazione Obama non ha ancora tenuto dei briefings per gli ufficiali in capo che lavorano sulle problematiche militari nello spazio, ma è stato chiaro che ci si concentrerà verso iniziative più diplomatiche.
Lavori su progetti classificati per una risposta militare "attiva" ad attacchi contro satelliti USA, devono essere fermati a favore di una maggiore monitorizzazione e di misure di protezione passive, ha detto. Ha rifiutato di fornire altri dettagli.
L'amministrazione Obama deve prendere decisioni su programmi satellitari da miliardi di dollari riguardo ai costi e alle tempistiche, in particolare in un momento in cui le spese militari sono in fase di arresto.
"C'è ancora molto da fare" dice l'analista Victoria Samson col privato Centro per l'Informazione della Difesa nella dichiarazione dell'amministrazione. "Ma il semplice fatto che ne stiamo discutendo rappresenta un vero cambiamento dall'amministrazione Bush."
"Non avverrà immediatamente, ma sembra che le ruote siano in moto per iniziare una sorta di misure in cooperazione.", dice Samson.
Un altro ufficiale della difesa, che ha chiesto di non essere nominato, ha detto che la nuova amministrazione avrebbe lavorato sulle complesse questioni militari nello spazio durante una revisione della difesa da completare per Settembre e come parte di un rapporto per Dicembre.
Il nuovo linguaggio politico usato dall'amministrazione Obama è stato "incredibilmente ampio", ha detto il funzionario. Ha fallito anche a riconoscere il recente lavoro degli ufficiali USA sulle linee guida per la spazzatura spaziale e il comportamento di nazioni attive nello spazio.
Anche Obama ha riconosciuto, durante la sua campagna elettorale, che raggiungere un trattato globale per bandire le armi nello spazio, sarebbe una grande sfida. Una semplice e rapida soluzione, ha suggerito al tempo, sarebbe un "codice di condotta per le nazioni responsabili nello spazio" (ndt. "code of conduct for responsible space-faring nations.").
In risposta alle domande del Consiglio per un Mondo Vivibile, Obama ha detto che un elemento chiave per un tale codice sarebbe "una proibizione sulle interferenze dannose contro satelliti".
25 Gennaio, 2009
(Editing by Tim Dobbyn)
Fonte:

Maurizio Baiata ancora relatore all’International UFO Congress di Laughlin

 

Il Giornale OnlineDal 22 Febbraio al 28 Febbraio 2009, si terrà presso l’Aquarius Resort and Casino in Laughlin, Nevada, la diciottesima edizione del Congresso Internazionale di Ufologia e Film Festival, il più grande evento culturale mondiale nel campo degli UFO e del Paranormale.
La manifestazione di quest’anno vedrà la partecipazione di oltre 30 ricercatori e relatori provenienti da tutto il mondo, prospettando un’affluenza record di mille spettatori al giorno.
La IUFOC, organizzatrice dell’evento, ha annunciato la presenza del più autorevole ufologo del mondo, il fisico nucleare canadese Stanton Friedman, del famoso giornalista investigativo americano Jim Marrs, del giornalista Maurizio Baiata, che torna a Laughlin in qualità di relatore dopo avervi partecipato nell’edizione 2006 e, naturalmente, di Paola Harris, la giornalista italoamericana membro del Board of Directors della manifestazione. Coordinatrice degli incontri sulle esperienze di contatto e abduction è Barbara Lamb.

Fra le novità, anche gli “ UFO skywatch” guidati dall’esperto Ed Grimsley e le più moderne apparecchiature per riprese notturne.
Il costo del biglietto (tutto incluso, full package) è di 499 dollari a persona.
Per ulteriori informazioni, contattare:
International UFO Congress
67 S. Higley Rd. #103-408
Gilbert AZ 85296
Phone (602) 889-3083
Fax (480) 632-0535

2009 UFO Congress di Laughlin
Il programma della Convention
Dove: Laughlin, Nevada (95 miglia a sud di Las Vegas)
Quando: Febbraio 22-28, 2009
Pacchetti Hotel & Conferenze (Disponibilità di biglietti per le sole conferenze)
Sette Giorni & Otto Notti. 30 Speakers. 35 Espositori. “Meet the Speakers” Party. Experiencer Sessions (Gruppi di incontro fenomeni di contatto e interferenze aliene). Film Festival. EBE AWARDS. Banchetto inaugurale. Sky Watch Notturni. E molto altro…

Il Giornale OnlineI relatori internazionali
Paola Harris (Italia), Braco (Croazia), Jaime Maussan (Messico), Haktan Akdogan (Turchia), Alan Foster (UK), Maurizio Baiata (Italia), Malcolm Robinson (UK), Stanton T. Friedman (Canada), Miriam Delicado (Canada), A. J. Gevaerd (Brasile).
I relatori Americani
Robert Dean, Wendelle Stevens, Ted Loman, Ed Grimsley, Peter Davenport, David Wilcock, Glenn Kimball, Dr. Joseph Farrell, Jim Marrs, Dr. Michael Salla, David Sereda, Marisa Ryan, Rob Simone con Gordon Novel, Jeff Peckman, Joshua P. Warren, Dr. Rudy Schild, Barbara Lamb, Rebecca Hardcastle, Dr. Lynne Kitei.
Per informazioni:
Per prenotarsi telefonicamente: 602-889-3083
Fonte

Trattato di Lisbona - cessione di sovranità all'Europa

 

Tutta la verità sul Trattato di Lisbona e sulla propaganda che lo promuove , diffondete il filmato

E' Titanoboa il serpente più grosso del mondo

 

Viveva 60 milioni di anni fa in Colombia e aveva misure record: 13 metri di lunghezza per oltre una tonnellata di peso. Ossa fossili scoperte da una spedizione internazionale in Colombia
di ALESSIA MANFREDI

 

<b>E' Titanoboa il serpente<br/>più grosso del mondo</b>

OLTRE una tonnellata di peso distribuita su 13 metri di lunghezza. Misure decisamente oversize, paragonabili ad un Tyrannosaurus Rex, quelle del serpente più lungo del mondo, che, secondo un'équipe internazionale di scienziati, viveva 60 milioni di anni fa in Sud America.

La stazza del biscione giurassico è stata dedotta sulla base di ossa fossili ritrovate dai ricercatori dello Smithsonian Tropical Research Institute a Panama e del Museo di Storia Naturale dell'Università della Florida nel Cerrejon, nella Colombia del Nord.
Battezzato dai suoi scopritori Titanoboa Cerrejonensis, questo rettile gigante misurava 13 metri, pesava 1.140 chili e il suo corpo era largo almeno un metro, scrivono su Nature gli scienziati guidati dal paleontologo Jason Head dell'Università di Toronto-Mississauga. Messa a confronto con quella di una normale anaconda, la sua vertebra risulta enorme.
GUARDA LE FOTO
Il Titanoboa viveva fra 58 e 60 milioni di anni fa, quando il mondo animale si stava ancora riprendendo dall'estinzione di massa che fece scomparire i dinosauri e molte altre specie 65 milioni di anni fa, e potrebbe essere stato il più grande vertebrato non marino sulla Terra.
Le sue impressionanti dimensioni danno anche indicazioni precise sulle temperature dell'ambiente in cui viveva. "Ci sono molti modi in cui l'anatomia di una specie è correlata con l'ambiente su larga scala", ha spiegato David Polly, geologo dell'Università dell'Indiana, che ha identificato la posizione delle vertebre fossili ritrovate nella miniera di carbone a cielo aperto del Cerrejon ed ha reso possibile ricostruire le misure del rettile. Per sopravvivere, stimano i ricercatori, il mega serpente aveva bisogno di una temperatura media di almeno 30-34 gradi, superiore a quella odierna in quella regione.

Il Titanoboa abitava in una foresta pluviale tropicale e cacciava coccodrilli, tartarughe e pesci. Non era velenoso ed aveva uno stile di vita molto simile a quello delle anaconde dei sistemi fluviali. L'ecosistema in cui viveva era simile a quello dell'Amazzonia di oggi, ma più caldo. "Gli ecosistemi tropicali del Sud America erano sorprendentemente diversi 60 milioni di anni fa", dice il paleontologo Jonathan Bloch, del Museo di Storia Naturale dell'Università della Florida. "Era una foresta pluviale ma decisamente più calda rispetto a oggi ed i rettili a sangue freddo erano molto molto più grossi rispetto quelli odierni".
Nella spedizione al Cerrejon, gli scienziati hanno recuperato fossili di vertebre e costole provenienti da 28 esemplari diversi. Prima della scoperta del Titanoboa, il serpente più grosso noto alla scienza era Gigantophis, che viveva 39 milioni di anni fa in Egitto ed era lungo 10 metri.

(4 febbraio 2009)

fonte:  La Repubblica.it

Obama può gestire la verità degli incontri con gli UFO di Billy Meier?

 

di Jeff Peckman


Il Presidente Obama probabilmente è stato preparato un minimo sugli UFO e gli "X-Files".
Però ha mai sentito del caso di Billy Meier? ( )


Se la risposta è no, questo articolo può esserne la prima esposizione per lui e lo slideshow può dargli una "sovra-esposizione" se può gestirla.
Lo storico e sconvolgente caso del cittadino Svizzero Edward "Billy" Meier è stato ripreso da un nuovo documentario, "The Silent Revolution of Truth": .

Il suo caso rimane lo standard sul quale vengono misurati i casi di altri "contattati". Le sue evidenze comprendono foto ravvicinate e filmati da 8mm di navi extraterrestri riprese in vari anni.
Alcune di queste sconvolgenti foto possono essere viste nello slideshow sottostante. Questa chiara evidenza visiva è combinata con una grande quantità di informazione trasmessa a Billy telepaticamente dal popolo extraterrestre.
Questa informazione e altra evoluta conoscenza condivisa, gli ha permesso di fare previsioni accurate di importanti eventi futuri a distanza di decenni.
Questo articolo non è un tentativo per convogliare l'importanza del caso di Meier o per convincere qualcuno della sua legittimità. Il DVD fa un eccellente lavoro in questo.
Esperti di effetti speciali ne hanno incrementato il peso:

"...Ricordo anche di aver visto uno scatto su Super8, che mostrava un UFO che circolava attorno ad un albero alto....mi è sembrato impossibile fare una tale ripresa con una miniatura ( avrebbe dovuto essere appeso su una gru molto alta, con dei fili - ma anche così, i movimenti poi sarebbero stati difficili da ottenere) ... possiamo farlo oggi con la grafica, ma al tempo questi erano ipoteticamente degli scatti, sarebbe stato molto difficile, forse anche impossibile, falsificare tali scatti." - Marc Weigert e Volker Engel , Uncharted Territory (Vincitori del premio Academy Award per gli Effetti Speciali in Indipendence Day)

Sedici mesi fa il candidato alla presidenza Obama, disse di non sapere e non pretendere di sapere sulla vita intelligente nello spazio esterno. Però probabilmente è divenuto consapevole di poter avere un briefing più dettagliato sulla realtà in merito agli "X-Files" tramite internet e quindi dalle agenzie di intelligence e dell'esercito USA. Il "Blackberry" del Presidente Obama è la sua vera chiave per il tesoro degli "X-Files".
Le aspettative sono forti sulla possibilità che il Presidente Obama rilasci in futuro gli "X-Files". Però apprendere degli UFO e condividere questa informazione con le persone non sarà facile per il nuovo Presidente USA. Perchè? Una ragione è che i Presidenti USA nei decenni recenti non hanno potuto avere accesso all'informazione sugli "X-Files" UFO. Apparentemente, i guardiani dei grandi segreti nel governo hanno deciso che i Presidenti USA non hanno il "need to know".
Altra ragione è che molta dell'evidenza contenuta nei files è passata alle corporations private in modo da essere tenuta a distanza dal Congresso e dai cittadini USA che possono prendere seriamente il Freedom of Information Act.
Il Dr. Michael Salla dell'Exopolitics Institute ha scritto di questo nei suoi recenti articoli, “Obama administration to clash with corporations over UFO files” - - e “Real X-files hidden as trade secrets”- .
I media spesso criticano le fotografie degli UFO scattate da cittadini come insignificanti o indefinibili. Questo non è il problema col caso di Meier. Ad oggi nessuno ha potuto dimostrare la falsità delle foto e dei filmati che Meier ha prodotto nei decenni di contatti ravvicinati con persone extraterrestri.
Molte persone in America non hanno familiarità col caso di Meier e quindi lo slideshow qua sotto sarà una buona introduzione. Vedere il lungo documentario "The Silent Revolution of Truth" è essenziale per chiunque sia interessato nella verità del caso di Billy Meier. Nel documentario vedrete anche foto e filmati :
-Meier maneggia la famosa pistola laser!
-Multipli UFO e UFO in sospensione-...sulla testa di Meier!
-Dimostrazione di una recente invenzione a levitazione magnetica che prova come siano reali gli UFO del caso Meier!
-Esami scientifici dei suoni degli UFO e campioni metallici!
-Il segreto UFO dei Nazisti usato con risultati devastanti contro i bombardieri degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale!
....e foto mai rilasciate!
Mettete da parte tutto quello che avete sentito sui "piccoli uomini verdi", brutte foto e mezzi segreti di produzione umana. Questo è il materiale reale! Non attendete che i servitori pubblici lo condividano con voi. Esiste molto di disponibile tramite internet, più che ad ogni livello del governo.
Perchè lo sappiate, agenzie come CIA, NSA, NASA e il Dipartimento della Difesa e corporations private come la Lockheed Martin, non hanno e non possono controllare tutti i segreti necessari che vanno condivisi col pubblico!
Per vedere lo slideshow:
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Fonte dell'immagine in alto:
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tratto da Altro Giornale