Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

NELL'ESSERE VERSO IL DIVENIRE

di Giuseppe Bufalo
image
Tutto passa, tutto va... Nulla è stabile nel lento fluire dell'attimo Eterno. Piccole particelle, atomi permanenti, granelli di sabbia che si rincorrono e si ritrovano nell'Eterna manifestazione del Tutto che ogni cosa ingloba.

Siamo piccoli individui che abitano un piccolo pianeta e viviamo in un meraviglioso universo che è caratterizzato da ordine ed armonia perfetti.
Consapevole di questo, il Viandante sul Sentiero si chiede: "Chi sono io in questa trama distesa sull'ordito dell'esistenza?"
Una Voce da lontano gli risponde: "Chi potrà trovare una risposta oltre te stesso?"
Nessuno; la risposta risiede in lui ed in nessun altro posto.
Egli non appartiene a nessun periodo storico in particolare e nessuna epoca può vantarsi di rivendicarne la sua matrice; l'Anima vive la sua Eterna esistenza noncurante dei luoghi, delle epoche e delle personalità che l'hanno ospitata fornendogli l'abito temporaneo.

Vive il suo Essere dirigendosi verso il suo Divenire e così facendo si arricchisce di nuove esperienze e, ad ogni svolta d'angolo sul Sentiero della Consapevolezza, non sarà mai la stessa.
Alte e basse maree, cadute e risalite, gioie e dolori, amori, passioni e misticismo, ricerca interiore del senso della vita, profonde meditazioni in contatto con gli abissi più profondi dell'essere e con le cime innevate dello Spirito, albe e tramonti...
...e l'Anima sperimenta attraverso il suo sofisticato meccanismo, non sempre pronto ad eseguire pienamente i suoi propositi.
Partecipa coscientemente all'essere e sintonizza la sua andatura in relazione all'ambiente che lo circonda.

Oramai libero da molte catene, il Viandante cavalca il "destriero" domato e parla d'antiche esperienze facendo risuonare, in chi l'ascolta, la Voce del Silenzio che sopita si risveglia.
Ogni essere umano è suo fratello, ogni cultura gli è cara, ogni fede religiosa lo invita alla sua conoscenza e comprensione.
Ma a nulla ed a nessuno egli appartiene e nulla e nessuno vuol possedere.
Come può appartenere ciò che è Eterno?
E cosa potrà mai farsene d'ogni forma Colui che non conosce nascita o morte?
Eppure, nulla volendo e tutto possedendo... Infatti, Tutto vien dato a colui che nulla brama e che di nulla è schiavo.
Vaga e prosegue il Viandante, lasciando piccole particelle di se stesso in coloro che incontra sulla sua via, accogliendone altre in cambio, ampliando l'esperienza consapevole dell'Anima sua.
E continua ad interrogarsi, a studiarsi, a prendere coscienza d'ogni cosa che lo circonda, a viaggiare per conoscere i Luoghi Sacri dentro e fuori se stesso cercando di penetrare la natura intima della propria Anima attraverso pensieri e riflessioni.
Il mondo delle forme e delle apparenze illusorie, un tempo oggetto dei suoi interessi e desideri, non lo coinvolge più.
Un altro Mondo ben più importante inizia a fare capolino nella sua esistenza: il Mondo delle Cause e dei Significati.
Oramai ha appreso l'Arte della Comprensione ed in ogni evento percepisce il lato nascosto ai più, quella parte accessibile solo ai Pochi, nella quale risiede la Verità, quella che rende liberi dalle illusioni.
Egli ora comprende che ogni mutamento nella coscienza è governato dalla Legge esoterica secondo la quale l'Energia segue il pensiero.
Vedrà quindi più chiaramente le situazioni e si renderà conto dei fatti per quello che sono, dissipando le sue vane illusioni; in tal modo la Luce splenderà sempre più radiosa sul suo Sentiero.
A quel punto riconosce che il suo lavoro è duplice: da una parte quello su se stesso per migliorarsi ed eliminare ciò che impedisce l'avanzamento sul Sentiero e dall'altra, aiutare tutti coloro che incontra e che gli chiedono sostegno, nel vivere quotidiano.
A tal proposito ecco una frase del Maestro-Poeta-Scrittore Kahlil Gibran che ha prodotto in chi scrive un espansione di coscienza considerevole:

"Una lacrima per purificare il nostro cuore e per renderci consci dei Segreti e dei Misteri della vita, un sorriso per collegarci al nostro prossimo e un simbolo dello splendore degli Dei. Una lacrima per unirci a coloro il cui cuore è spezzato e un sorriso come segno della nostra gioia del vivere."

Questa è la Via che conduce il Viandante sul Sentiero verso la Porta della Rinascita dell'Uomo Nuovo.
Ma giunto alla Porta egli s'arresta e tace. Varcarla significa abbandonare per sempre ciò che fino a quel momento, per Ere e vite incalcolabili, gli è servito per percorrere il Sentiero.
Il suo servo fedele che in silenzio si fa da parte.
E' l'attimo Eterno e meraviglioso che ripaga abbondantemente tante vite vissute per la ricerca della Verità che rende liberi.

...nell'Essere verso il Divenire...

fonte:Luci dei Maestri

Un Ufo ha attraversato l’Argentina?

 

clip_image002

Un forte bagliore luminoso di origine sconosciuta è stato osservato all’alba nel firmamento dagli abitanti di almeno dieci province nelle regioni di Cuyo, Centro, nordest e Litorale argentino. Mentre i testimoni parlano di un forte “riflesso luminoso” di colore bianco o azzurro che avrebbe illuminato la superficie, gli astronomi speculano sulla possibilità che il fenomeno sia derivato dall’entrata nell’atmosfera di una meteorite di enormi dimensioni.

Secondo la radio di Cordoba, Cadena 3, che ha molti ripetitori in diversi punti del paese, nelle ultime ore si sono ricevute diverse informazioni dalle province di Tucumán, Catamarca, Misiones, La Rioja, Mendoza, San Luis, Córdoba, Santa Fe, La Pampa e Buenos Aires. Ricardo, un camionista che si trovava vicino alla località cordobesa di Laguna Larga, ha descritto il fenomeno come “una luce molto intensa che si accendeva e si spegneva” all’improvviso. “È stato molto breve. Si è illuminano tutto, è stato come un flash. Non sapevo cosa pensare e quando ho sentito che lo avevano visto da diverse località mi sono spaventato un po’ ”, ha dichiarato il camionista.

È stato un riflesso azzurro, ho pensato ad uno scontro frontale perché non c’era luce sulla strada, ne veicoli vicini. È successo prima delle 6 del mattino”, ha detto.

Il coordinatore dell’Area di Astronomia del Planetario, Marino Ribas, ha formulato due ipotesi: la vicinanza del pianeta Venere o un meteorite. Riguardo a Venere, ha detto che in questi giorni a partire dalle ore 4:30 “è l’oggetto che brilla di più” in cielo e si può vedere anche Marte come “un punto rosso” visibile ad occhio nudo.

Ma non esclude che possa trattarsi di una meteorite.

Edición Impresa Diario Jornada

Giovedì, 25 Giugno 2009 ore12:05

fonte: Associazione Culturale Giordano Bruno

L’esercito della Polonia sulle tracce degli UFOs

 

Il Giornale OnlineEcco uno stralcio di intervista al Colonnello Ryszard Grundman, ex capo del Traffico Aereo e dell’Air Force Air Defense Land polacco. Le forze aeree raccolgono e analizzano rapporti dei piloti relativi ad incontri con oggetti volanti non identificati. Nella cartella “unknown” (sconosciuto) sono raccolte decine di segnalazioni. Entro 90. Inestimabili prove sono scomparse dal personale.
Sapete che la maggior parte delle persone che sentono parlare di “dischi volanti” si mette a ridere?
Lo so (risponde il Colonnello). Tuttavia, i piloti militari che hanno visto con i propri occhi degli UFOs ci pensano a lungo prima di ridere. Non dico che c’è stata una riunione di extraterrestri, ma sento che qualcosa è successo a loro, che è difficile spiegare razionalmente. Immagina che durante un volo un pilota avvista un “saucer”, una macchina variabile, con luce lampegginate che incomincia ad eseguire delle manovre, con leggi della fisica sconosciute. E dici? In che modo è rimasta integra la “padella”?
Non so. Ma questi casi si sono realmente verificati?

In questi 80 anni, quando ero responsabile dell’Head of Air Traffic Services Air Force e dell’Air Defense della Polonia, relazioni di oggetti volanti spiegati convenzionalmente arrivavano in maniera frequente. Nel periodo che portava alla fine del mio servizio, che durerà fino al 1992, ne arrivavano almeno varie decine. Tutti inseriti in una speciale cartella con su scritto “on the unexplained”. Assieme al Colonnello George Topolnickim, che era allora il mio immediato superiore, ha cercato di analizzare, ma ha potuto fare poco per via dell’eliminazione dei pochi rapporti dei piloti. Abbiamo riconosciuto, tuttavia, che se non capivamo qualcosa, c’era comunque gente che in 50 anni ancora non aveva le idee chiare per spiegare questi fenomeni. Non riuscivo a chiudere gli occhi su eventi che potevano mettere a repentaglio la sicurezza dei voli. Questo è stato il mio ruolo di servizio.
Nell’Esercito Polacco, nel passato oppure ora, mai nessuno ha raccolto segnalazioni di UFOs?
Sono stato il primo militare, che si è interessato a questo argomento serio. Se hai nelle mani rapporti provenienti da un esperto pilota militare, da un ufficiale e hai dei dubbi per mancanza di competenze per la valutazione delle condizioni meteorologiche, di veicoli atterrati oppure aspetto di aeroplani, non puoi gettare tutto nel cestino. Le istruzioni militari non includono un corso sugli UFOs, a causa della data di introduzione di un documento ufficiale, il quale afferma che l’esistenza di UFOs è riconosciuta non sono dall’Esercito Polacco, ma da parte della Forze Armate di tutto il Patto di Varsavia. Le disposizioni dei militari sono standardizzate su questo accordo. Nessuno, tuttavia, vieta la raccolta di dati sugli strani fenomeni del cielo. L’ho fatto e spero che il mio lavoro continui.
E continuerà?
Purtroppo no. Nessuno dell’Esercito Polacco si occupa di oggetti volanti non identificati. Gli ufologi, a volte, dicono che l’Esercito Polacco occulti le informazioni sugli UFOs. Non ne nasconde, perchè le informazioni non esistono. Dopo la mia partenza, il personale non raccoglie più rapporti sistematici sul tema. Peccato. Gli Eserciti occidentali indagano sugli inusuali fenomeni. Anche i Russi lo fanno.
E cosa è accaduto alla raccolte delle segnalazioni?
Dopo la mia partenza dal personale, le cartelle sono scomparse.
Scomparse?
Scomparse. Non ci sono.
E che fine hanno fatto?
Non lo so. Forse qualcuno ha preso questi rapporti. Nessuno tratta la questione seriamente. Desideravo a continuare a collezionare questo tipo di segnali. Sarebbero disponibili dati che avrebbero coperto un periodo di più di 20 anni. Si potrebbe essere tentati ad analizzarli e cercare di catturare l’emergere della regolarità del comportamento degli UFOs. Ma dal momento che non c’è materiale non si può analizzare nulla.
Quando ha avuto il primo rapporto sugli incontri tra aerei militari e UFO?
Non ricordo la data esatta, ma la maggior parte dei segnali erano relativi ad eventi accaduti l’11 dicembre 1982. Quella notte, numerose stazioni radar, in diverse parti della Polonia, cominiciarono a rilevare numerosi oggetti in movimento, a grande velocità. In totale, sopra al nostro territorio, ne furono individuati 16. Ad aerei da caccia fu dato l’ordine di intercettare gli oggetti, ma una delle macchine fallì nel localizzare i “targets”. Strani oggetti apparvero sulla Germania dell’Est, Cecoslovacchia e nella parte orientale dell’Unione Sovietica. Temevo che avrebbero iniziato ad attaccare la NATO. In questo caso, non c’è stata l’osservazione di un singolo pilota militare, ma un evento che ha coinvolto tutto l’apparato militare ed ha coinvolto centinaia di persone. Tutti non potevano essersi sbagliati. Ed in più non si potevano sbagliare i radar.
Le stazioni radar rivelano spesso questi oggetti?
No. La maggior parte non ha rilevato nulla. Il radar solo un paio di volte ha avuto un quadro completo. Ho anche un rapporto risalente al 1955 del Patto di Varsavia, in cui in corso di una esercitazione che si svolgeva nel Golfo di Gdansk (Varsavia), le stazioni radar rilevarono due oggetti. Si spostavano ad una velocità di 2.300 km/h ed ad una altitudine di circa 20 mila metri. In quel periodo non esistevano aereomobili con quelle prestazioni. Ad un certo punto questo oggetti invertirono la rotta a 90°, da un luogo ad un altro senza raggio di sterzata. Questa manovra, a tale velocità, non può essere fatta. Oggi sono in grado di farlo molti nostri aeromobili. Ma questo caso è accaduto 50 anni fa.
E poi cosa è accaduto a questi oggetti?
Poi sono apparsi in Lituania, poi sono stati avvistati nei pressi di Leopoli e poi sono scomparsi da tutti gli schermi radar delle stazioni. E nessuno ha inviato caccia militari per intercettare gli oggetti. Ma nell’autunno del 1983, per esempio, un oggetto dalla forma di “sigaro” è stato inseguito da due elicotteri e poi da un caccia SU-20.
Cosa accadde allora?
L’unità di Łęczyca rilevò un oggetto che procedeva ad altà velocità, a bassa quota, dalla forma che ricordava un “sigaro”. Al suo inseguimento furono inviati due elicotteri e mandò in allarme l’aeroporto militare di Powidzu. I due elicotteri, tuttavia, non sono stati in gradi di raggiungere l’oggetto a meno di una distanza 30 chilometri. Quando questo oggetto sorvolò l’aeroporto militare di Powidzu, andarono in “blackout” tutti gli equipaggiamenti elettrici e le comunicazioni. L’oggetto brillante, dalla forma di “sigaro” fu visto da dozzine di soldati. L’oggetto venne fino alla città. Dalla base di Krzesiny fu inviato un caccia militare. Ma non fu in grado di rilevarlo, sembrava “scomparso”. La commissione militare indagò sull’incidente e sentì tutti i testimoni. La relazione non contiene nessuna conclusione definitiva. E’ stato accertato che il materiale verrà sottoposto ad ulteriori analisi, con una particolare attenzione ad eventi simili. Comportava, in maniera vigile, segnalazioni di segnalazioni di oggetti strani, non solo quelli avvistati da piloti.
Vale a dire?
Talvolta le pattuglie andavano in perlustrazione, dopo aver ricevuto il segnale che “qualcosa” di strano era atterrato nella foresta o sul prato. Ricordo di un rapporto di un ufficiale del WSW Central Command Posts. Questa relazione, sempre del 1983, annuncia che una pattuglia del WSW era nei pressi di Varsavia, nel Kobyłce, come riferiscono dei civili. Inviata in una foresta, perchè all’interno c’era qualcosa di strano, si poteva vedere un pò di luce. Non so quali erano le intenzioni dei civili, ma la relazione afferma che la pattuglia, dopo poche centinaia di metri nel bosco, nota una forte luce. I soldati avevano l’impressione di un bagliore di fuoco. Una volta avvicinatosi, la pattuglia nota sospeso a circa 10 metri dal terreno, un oggetto a forma di “sigaro”. Era lungo circa 50 metri. I soldati erano sconvolti. Non spararono, non dissero nulla, furono solo in grado di guardare. L’oggetto poi cambiò sfumature di colore, fino ad arrivare al verde, blù e, per ultimo, emise una forte luce pulsante rossa. Poi nel completo silenzio, il “sigaro” salì a grande velocità in alto ed in verticale. La pattuglia andando poi nei pressi dov’era l’oggetto, non trovò nessuna traccia.
Queste relazioni vennero trattate in maniera interessante dall’Esercito?
Spesso. Volli aiutare le autorità come supervisore. Così andai dal Colonnello Topolnickiego. Gli dico che di tanto in tanto, su zone della Polonia avvengono fatti misteriosi e cosa ne pensasse lui di ciò. Egli mi rispose: “aspetta. Ti faccio vedere qualcosa.” Mi spiegò che due piloti, mentre si trovavano nei pressi delle coste del Mar Baltico, per poco non spararono ad un UFO. Sia visivamente che sui radar videre un oggetto che si avvicinava ai piloti da caccia, a meno di 200 metri di distanza. Una volta in prossimità visiva, l’oggetto era di forma allungata, in modo da formare un cilindro, dalla lunghezza di circa sei metri. Era di colore nero, senza nessun contrassegno, motori, fori, senza strisce o numeri. Quando il pilota chiese al comando di terra di utilizzare le sue armi, il misterioso oggetto cominciò una rapida manovra e l’equipaggio lo perse di vista. Scomparso dai radar. E’ stato molto strano. Ricordo ancora i nomi e cognomi dei piloti: Capitano Zbigniew Praszczałek e secondo Marek Jacewicz. E’ difficile in questo caso parlare di illusioni o miraggi.
In ambito di ambiente militare, c’è impazienza di raccontare gli incontri con gli UFOs?
Piuttosto il contrario. Raccontare storie circa incontri con “dischi volanti” può metterli più facilmente in ridicolo coi colleghi e la perdita del prestigio. Molti preferiscono mettere tutto nel dimenticatoio. Anche se numerosi piloti hanno visto gi UFOs, una volta a terra quasi nessuno riferisce di ciò che hanno visto.
Situazioni in cui numerosi aeroplani hanno avuto nei pressi dei “dischi volanti”?
Si. Una volta. Nel 1980, un UFO fu intercettato da sette aeroplani. Fu visto sopra la base militare di Mierzęcicach. Numerosi caccia andarono, uno dietro l’altro, all’incontro visivo. Notano un oggetto pulsante, a forma di “piatto”, dalla luce variabile, con una cupola di colore blu-grigio. Aveva le dimensioni di tre aeromobili. Ruotava e manovrava attorni ai nostri aeroplani, utilizzando manovre sconosciute alle nostre leggi fisiche. Cambiava rapidamente direzione di volo e a livello verticale. I piloti furono scoraggiati, perchè tali manovre non sono possibili con oggetti aventi una massa. Un pilota, vedendo l’oggetto dal suo aereo, scattò qualche foto.
Che ne è stato di quelle immagini?
Le fotografie sono state fatte ad una distanza di 800 metri e si può vedere solo un punto nero e bianco. Tuttavia, il comportamento dei piloti durante l’atterraggio dimostra che l’incontro con tale struttura ha fatto una grande impressione. Tutti i piloti erano molto esperti. Ma una volta atterrati alla base non fecere nessuna menzione dell’incontro col “disco volante”. Solo quando ne feci menzione, incominciarono a parlare di un qualcosa che non avevano mai visto. E’ risultato che le stazioni radar hanno captato l’oggetto, ma i soldati hanno dichiarato che una volta apparso sui radar è poi improvvisamente scomparso, probabilmente commesso da un errore oppure da una avaria all’attrezzatura.
Questo di cui sopra è il riassunto di un articolo, apparso in lingua polacca sul sito . Un articolo molto interessante, che dimostra ancora una volta che gli UFOs sono una realtà incontrovertibile ed un problema per le forze aeree di tutto il mondo. Il Colonnello Pilota Ryszard Grundman è stato pilota di caccia militari, uno dei primi ad aver volato su aerei a reazione polacchi. E’ stato Comandante dell’Aviazione militare di Varsavia e capo dei servizi del traffico aereo militare e dell’apparato di Difesa Aerea del paese. Attualmente è in pensione.
In foto il volto dell’anziano militare che ha rilasciato l’ intervista

Fonte:

I Mantra “Quantistici”

In questa domenica vorrei condividere con Voi questa meditazione, l’ho sperimentata personalmente quando è stata fatta collettivamente domenica 24  maggio,per me è stata un’autentica “esperienza” in quanto l’ho condivisa con la mia adorata Raja, chi mi segue forse ricorderà questo post “"un regalo non gradito”, bene, mi sono preparata e ho cominciato a visualizzare, nel frattempo è arrivata lei, la quale si è compostamente seduta accanto a me e mi ha poggiato le sue zampone (ormai è grossa) sulle gambe, da quel momento l’immagine ha cominciato a diventare brillantissima, come se lei avesse di molto aumentato la mia energia.

E’ stato bellissimo,fate questo esercizio e vi sentirete ricaricati.

Zo

clip_image002

(Su base Sinusoidale)

In molte pratiche spirituali vengono spesso richiamate parole sacre che poi ripetute (Mantra) danno un effetto benefico all’interessato, per esempio Mantra Buddisti, Induisti, Veda ecc…

Esempio:

- Om Mani Padme Hum -

- Om Namah Shivaya -

Un mantra perchè possa “funzionare” deve essere ripetuto con gioia, concentrazione, devozione, o anche cantato “Bajans” . La ripetizione prolungata di queste parole sacre crea veramente un beneficio, possiamo dire un nutrimento per l’anima.

Arriviamo al dunque, quello che abbiamo “decodificato” è un metodo simile ai mantra ma parallelo allo stesso tempo, cioè una ripetizione ciclica mentale su base sinusoidale

(Geometria Sacra).

Il tutto si traduce in auto-guarigione spirituale…

durata della meditazione circa 25 minuti

La Meditazione:

Preparate un ambiente adatto…poi…

  1. Colonna vertebrale possibilmente eretta, inspirare ed espirare intensamente. ( In questo modo la mente si carica di luce ) almeno per 5 min.
  2. Occhi chiusi, visualizzare il Simbolo e tracciarlo in “ciclicità” mentalmente fino al termine della meditazione. (Vedi figura) 20min. – massimo 1 ora consecutiva.

clip_image004

(Da tracciare continuamente senza interruzioni dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto con le ondulazioni sinusoidali).

Man mano il simbolo sarà sempre più armonico…ed attivo.

P.s.: Potete accompagnare la meditazione con della Musica Classica per trarne ulteriori benefici. :-) Questa tecnica ovviamente potete sperimentarla anche da soli…o in gruppo.

Andrea&Gerda

La tomba di Machu Picchu

Nell'antica città peruviana scoperta una tomba: ''E' di una cultura precedente a quella degli Incas''

di Ermanno Accardi

 
Fonte:

LA MORTE NON È COME TUTTI LA IMMAGINANO

Abbiamo ricevuto questa importante testimonianza inviata via e-mail alla nostra Redazione.

 

Mi trovavo in un letto d’ospedale, nel reparto di rianimazione, in seguito ad un incidente di moto. Ero caduto di testa al suolo, non avevo il casco per cui ho riportato tre fratture. Mia madre e mia sorella mi hanno detto che ero giunto morto in ospedale, non davo segni di vita. Avevo 29 anni. In un istante mi sono visto fermo in piedi per poi spostarmi a gran velocità in uno spazio ben illuminato, c’era una luce molto forte ma non faceva male alla vista, era gratificante. Non vedevo pareti intorno a me, ma mi sentivo come in un tunnel pieno di piccole luci di tanti colori. Non sentivo il vento, ma percepivo che mi spostavo a grande velocità. Nonostante non capissi dove stavo andando nè perché, sentivo che alla fine del mio intenso volo mi aspettava qualcosa di molto importante e volevo arrivare quanto prima alla meta.

Alla fine mi sono trovato in un luogo pieno di una luce brillante e ho notato qualcuno vicino a me. Era alto, con i capelli lunghi dorati e vestito di bianco, indossava una cintura. Non parlava, ma io non avevo paura perché infondeva una grande pace e amore. Se non era Cristo, sicuramente era uno dei Suoi Angeli. Dopo questa esperienza sono rientrato nel mio corpo e mi sono svegliato, ma non volevo stare qui di nuovo, volevo ritornare dove ero prima. È stato ed è la cosa più bella che io abbia mai vissuto. Queste brevi ma luminose esperienze hanno lasciato un profondo segno nella mia anima. Adesso amo più che mai il mio Signore GESÙ, la mia vita è cambiata, non sono più lo stesso da oltre 25 anni, l’unica cosa che chiedo ai miei amici e ai conoscenti che siano sinceri e giusti. Ora più che mai amo i piccoli animali, soffro quando vedo un uccellino in una gabbia, soffro quando vedo che maltrattano questi esseri viventi che sono gli animali, mi fa male il cuore quando vedo che si maltratta un bambino o un anziano, queste cose non mi piacciono. La mia vita è cambiata radicalmente a ragione di quella esperienza.

La morte non è come l’immaginano in tanti. Tutti noi, nel momento della morte, dovremmo vedere e vivere molte cose per le quali non siamo pronti. L’obiettivo di questo racconto è quello di prendere coscienza dell’inevitabile separazione con il nostro corpo. Per molti, la morte è qualcosa di simile a un sogno privo di sogni. Una persona chiude gli occhi, si addormenta e non c’è nient’altro, solo il buio. Solo che il sogno finisce la mattina, invece, la morte è per sempre. Molti sono spaventati dall’ignoto: “Cosa mi succederà?” . Così cercano di non pensare alla morte. Ma in fondo sentiamo un po’ di ansia e una confusa inquietudine di fronte all’inevitabile. Ognuno di noi dovrà attraversare quella frontiera. Ritengo utile pensarci e prepararci.

Possiamo chiederci: “Cosa dobbiamo pensare? ¿A cosa ci dobbiamo preparare? Non dipende da noi. Arriverà il momento. Moriremo, è tutto. Fin quando siamo in tempo, bisogna prendere tutto ciò che ci offre la vita: mangiare, bere, amare, lottare per il potere, l’onore, la gloria... Non bisogna pensare negativamente alla morte come invece fa la maggior parte della gente.

Patricio Navarrete

Giugno 2009

Fonte: Associazione Culturale Giordano Bruno

I NUOVI CERCHI NEL GRANO 2009

 

"..Io sono il Bennu, l' anima di Ra"

articolo di Massimo Fratini

Altro pittogramma, incredibile, affascinante, bellissimo, non trovo aggettivo per descrivere l'ultimo Crop Circle comparso il 12 Giugno 2009 a Yatesbury nel Wiltshire (UK) e che mostra la Fenice simbolo del Fuoco, simbolo di spiritualità universale, purificatore e guaritore, e pure civilizzatore “Quiescit in sublimi": si acquieta solamente quando ha raggiunto la sommità, la perfezione. La fenice rappresenta molti significati ma quello che più può interessare in questo periodo di grandi cambiamenti e il fatto che questo uccello rappresenta la Rinascita e che la fine di un ciclo non comporta la distruzione di tutto quanto fatto, bensì è permesso ripartire da dove si era arrivati per proseguire il cammino ad un livello superiore. Ma vediamo cosa significava La fenice nell'antico Egitto.

«..Io sono il Bennu, l' anima di Ra, la guida degli Dei nel Duat...
Che mi sia concesso entrare come un falco, ch'io possa procedere come il Bennu, la Stella del Mattino..
cantando così divinamente da incantare lo stesso Ra»
Gli antichi egizi furono i primi a parlare del Bennu, che poi nelle leggende greche divenne la Fenice. Uccello sacro favoloso, aveva l'aspetto di un'aquila reale e il piumaggio dal colore splendido, il collo color d'oro, rosse le piume del corpo e azzurra la coda con penne rosee, ali in parte d'oro e in parte di porpora, un lungo becco affusolato, lunghe zampe e due lunghe piume — una rosa e una azzurra — che le scivolano morbidamente giù dal capo (o erette sulla sommità del capo). In Egitto era solitamente raffigurata con la corona Atef o con l'emblema del disco solare
Peraltro si dice anche che dalla gola della Fenice giunse il soffio della vita (il Suono divino, la Musica) che animò il dio Shu (in seguito identificato con Anhur, il cui nome significa Portatore del cielo, diventando Anhur -Shu un Dio barbuto). Anhur - Shu o Ashur era appunto il Dio che gli Assiri veneravano al posto di Marduk (Nibiru) e veniva simboleggiato all'interno di un disco alato.

Fenice simbolo del Fuoco - simbolo di spiritualità universale, purificatore e guaritore, e pure civilizzatore “Quiescit in sublimi": si acquieta solamente quando ha raggiunto la sommità, la perfezione. Rappresenta il Sole che nell'antico Egitto, a mezzogiorno era associato a un falco in volo (Horus) e a volte con un occhio che vedeva tutto e ardeva con giudizio (l'occhio di Horus).

Horus era associato anche al "Risorgere dalle proprie ceneri" - significa che la fine di un ciclo non comporta la distruzione di tutto quanto fatto, bensì è permesso ripartire da dove si era arrivati per proseguire il cammino ad un livello superiore.
Il Ciclo della Fenice è l’opposto di quello del Serpente Ouroboros. Infatti mentre il Serpente si riveste dei viventi per replicare se stesso e li getta come cambiasse la pelle; la Fenice, al contrario, è l’Iniziato che domina l’ energia del Serpente e la usa per replicare se stesso e per risorgere ad un gradino di vita superiore. ..
Chi non sa risorgere dalle proprie ceneri come una Fenice non farà nessun progresso, ma ogni anno tornerà sotto il giogo del Serpente. .. La Fenice sfugge al Ciclo del Serpente, in quanto non muore alla fine del ciclo per lasciare il posto alla propria discendenza, bensì rinasce dalle proprie ceneri.

Fonte:
Vedi:

Avvistamento UFO nel film "Milano - Palermo : il ritorno" - Le analisi continuano..

Gli avvistamenti UFO possono verificarsi in qualsiasi momento e a sua volta possono essere documentati in modo volontario e involontario, per quanto riguarda il secondo caso si sa nella storia dell'ufologia che è accaduto molte volte, sia in riprese amatoriali che cinematografiche, come è successo nel film "Lo Squalo" nella scena rappresentata nel link sottostante:
- Primo Avvistamento UFO nel film "Lo Squalo":

L'oggetto che appare in questo filmato, nel video del Primo Avvistamento UFO del film "Lo Squalo", da come si nota nelle immagini"a" e "b", passa chiaramente dietro glia attori e dietro la barca, quindi non può essere uno scherzo della telecamera, inoltre si nota la sua forma perfettamente sferica e si può affermare che sia un "Foo Fighter" o "Orb", cioè la classica sfera luminosa ed è da escludere qualsiasi oggetto volante a noi conosciuto per evidenza dei fatti, cioè per dinamica del moto e per relativa forma dell'oggetto in questione.
Quando vidi per la prima volta questa scena che è ben conosciuta e pensai, come è accaduto nel film "Milano - Palermo : il ritorno", che il passaggio dell' UFO magari non era un caso singolo e non solo qualcosa di fortuito, ma probabilmente c'era un motivo, cioè che questi oggetti non identificati seguissero le riprese del film per qualche motivo e che quindi c'era la probabilità che questi oggetti potessero apparire in qualche altra scena. La mia intuizione è divenuta presto una realtà, infatti sono riuscito a scoprire altre due scene in cui questi oggetti appaiono.
I link dei video delle scene che ho scoperto sono:
- Secondo Avvistamento UFO nel film "Lo Squalo":
- Terzo Avvistamento UFO nel film "Lo Squalo":
Analizzando il video del Secondo Avvistamento UFO nel film "Lo Squalo", si nota dalle immagini "c" e "d" che in questa scena (molto simile a quella relativa al Primo Avvistamento UFO nel film "Lo Squalo") l'oggetto si dirige verso le nuvole a destra per poi scomparire dietro di queste, come avviene proprio dall'immagine "e", facendo così capire che questo non è un prodotto di uno scherzo della telecamer, un riflesso, inoltre questo possiede una forma completamente sferica e quindi lo si può definire "Foo Fighter" o "Orb", escludendo così qualsiasi oggetto volante a noi conosciuto per evidenza cioè per dinamica del moto e per relativa forma dell'oggetto in questione.
Analizzando il video del Terzo Avvistamento UFO nel film "Lo Squalo" tratto dalle scene tagliate del film, si nota che in questo caso da come ho descritto nell'immagine "i", la sfera segue una traiettoria diversa: prima parte dal basso in direzione perpendicolare allo specchio dell' acqua, come se uscisse proprio fuori dall' acqua, poi esegue una curva ad S avvicinandosi al set cinematografico ed infine esegue una traiettoria quasi rettilinea avvicinandosi sempre di più al set cinematografico. L'avvicinamento dell'oggetto al luogo di ripresa cinematografica è testimoniato dal fatto che l'oggetto durante il suo percorso diviene sempre più grande e risulta sempre meno sfocato, infatti basti confrontare l'immagine "f" con l'immagine "g", che si susseguono ovviamente in ordine cronologico quindi da quanto detto l'oggetto si muove in uno spazio tridimensionale.
L'oggetto in questione è chiaramente circolare come si nota dalle immagini "f", "g", "h" ed "i", inoltre ciò che mi spinge ad affermare che l'oggetto circolare è tridimensionale in quanto presenta zone di luce (cioè di riflessione) e zone d'ombra. Analizzando l'immagine "h" ho contrassegnato con il n°1 la zona circolare più scura che rappresenta la zona d'ombra e con il n°2 la parte centrale circolare più luminosa che rappresenta la zona di riflessione, di conseguenza posso affermare che l'oggetto circolare è una sfera della stessa tipologia dei primi due avvistamenti, ovvero è tridimensionale. Un riflesso ovviamente è bidimensionale, cioè è una proiezione e non presenta zone d'ombra quindi l'ipotesi del riflesso è da escludere.
Sia per la dinamica del moto dell'oggetto, sia per la sua forma sferoidale, sià perchè questo durante il moto lampeggia assumendo a volte dei contorni di colore rosso, è da escludere qualsiasi altro oggetto volante che possiamo identificare.
Canale YouTube di Mario Maisto:
Analisi, Video e Immagini realizzati da Mario Maisto
Articolo scritto da Mario Maisto

Papa: «Una traccia della Trinità è nel genoma di ogni uomo»

il discorso prima dell'angelus

Benedetto XVI (Ansa)

 

«La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinità è questa: solo l'amore ci rende felici, perchè viviamo per amare ed essere amati»

 

Benedetto XVI (Ansa)

ROMA -
Raffinata riflessione teologica di Benedetto XVI con ricorso a un'analogia che attinge al linguaggio della scienza biologica prima dell'Angelus di domenica 7 giugno. «La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinità è questa: solo l'amore ci rende felici, perchè viviamo per amare ed essere amati» ha detto il pontefice prima di intonare l'Angelus. «Usando un'analogia suggerita dalla biologia, diremmo - ha aggiunto - che l'essere umano porta nel proprio "genoma" la traccia profonda della Trinità, di Dio-Amore».

«Quest'oggi - ha rilevato il Pontefice - contempliamo la Santissima Trinità così come ce l'ha fatta conoscere Gesù: Egli ci ha rivelato che Dio è amore non nell'unità di una sola persona, ma nella Trinità di una sola sostanza; è Creatore e Padre misericordioso; è Figlio Unigenito, eterna Sapienza incarnata, morto e risorto per noi; è Spirito Santo che tutto muove, cosmo e storia, verso la piena ricapitolazione finale». «Tre Persone - ha concluso - che sono un solo Dio perchè il Padre è amore, il Figlio è amore, lo Spirito è amore. Dio è tutto e solo amore, amore purissimo, infinito ed eterno».

«DIO NON VIVE IN SPLENDIDA SOLITUDINE» - «Dio è tutto e solo amore -aveva detto poco prima il Pontefice- amore purissimo, infinito ed eterno. Non vive in una splendida solitudine, ma è piuttosto fonte inesauribile di vita che incessantemente si dona e si comunica». «Lo possiamo in qualche misura intuire -ha aggiunto- osservando sia il macro-universo: la nostra terra, i pianeti, le stelle, le galassie; sia il micro-universo: le cellule, gli atomi, le particelle elementari. In tutto ciò che esiste è impresso il "nome" della Santissima Trinità, perchè tutto proviene dall'amore, tende all'amore, e si muove spinto dall'amore, naturalmente con gradi diversi di consapevolezza e di libertà».

fonte: Corriere della sera.it

I dischi di pietra dei Dropa

 

Il Giornale Online

I Dropa (noti anche come Dropas, Drok-pa o Dzopa) sono, secondo alcuni controversi scrittori, una razza di nani extraterrestri che sono atterrati vicino al confine cinese-tibetano circa dodicimila anni fa.
Gli scettici notano, tuttavia, un certo numero di incongruenze e la mancanza di prove d’appoggio, il che offre notevoli dubbi circa la realtà delle più sensazionali notizie sui Dropa. I critici più duri sostengono che l'intera vicenda è una beffa.

La presunta scoperta
Chi Pu Tei, professore di archeologia presso l'Università di Pechino, e i suoi studenti compirono una spedizione per esplorare una serie di grotte nelle montagne himalayane prive di sentieri del remoto Bayan-Kara-Ula nel Qinghai al confine con la Cina e il Tibet. Le grotte potevano essere state scolpite artificialmente per formare un sistema di tunnel sotterranei e magazzini. Le pareti sono state squadrate e vetrificate, come se fossero tagliati nella montagna con un gran calore.
Essi hanno scoperto molte file di tombe in cui erano sepolti piccoli scheletri alti circa 130 cm. Gli scheletri avevano teste anormalmente grandi, ma piccoli, sottili, fragili corpi. Un membro del gruppo suggerì che potessero essere i resti di una specie sconosciuta di gorilla di montagna. Si dice che il Professor Chi Pu Tei rispondesse: "Chi ha mai sentito parlare di scimmie che si seppelliscono l'una con l'altra?"
Non c’erano epitaffi presso le tombe, ma furono trovati centinaia di dischi di pietra ("Dropa Stones") larghi una trentina di cm, con buchi nei loro centri del diametro di circa 2 cm. Sulle pareti erano scolpite le immagini del sole che sorge, luna, stelle, la terra, le montagne, e linee punteggiate che collegavano la terra con il cielo. Insieme con i dischi, i disegni della grotta furono datati a circa 12.000 anni.

I dischi di Dropa
Si riferisce che ogni disco di pietra fosse inciso con due belle scanalature a spirale dal bordo del buco nel centro del disco, in modo forse simile al disco di Festo.
I dischi furono classificati insieme ad altri reperti di spedizione e conservati all’Università di Pechino per 20 anni, durante i quali i tentativi per decifrarli non hanno avuto successo. Quando i dischi furono attentamente esaminati dal Dottor Tsum Um Nui di Pechino verso il 1958, questi concluse che ogni scanalatura effettivamente consisteva di una serie di piccoli geroglifici, di modello e di origine sconosciuti.
Le righe di geroglifici erano così piccole che una lente di ingrandimento fu necessaria per vederle chiaramente. Molti dei geroglifici erano stati portati via dall’erosione. Quando il Dr Tsum decifrò i simboli, essi raccontarono la storia della caduta a terra di un'astronave dei Dropa e l'uccisione della maggior parte dei sopravvissuti da parte di tribù locali.
Secondo Tsum Um Nui, una delle linee di geroglifici recita: "I Dropas sono venuti giù dalle nuvole nei loro aeromobili. I nostri uomini, donne e bambini si nascosero nelle grotte dieci volte prima del sorgere del sole. Quando finalmente capirono il linguaggio dei segni dei Dropas, capirono che i nuovi arrivati avevano intenzioni pacifiche....
" Un'altra sezione esprime il "rammarico" degli Ham per il fatto che l'imbarcazione degli alieni fosse precipitata in una remota e inaccessibile catena montuosa e che non vi fosse stato modo di costruirne una nuova, per consentire ai Dropas di tornare al loro pianeta.
La relazione del Dr Tsum è apparsa in una rivista scientifica nel 1962. Egli è stato successivamente messo in ridicolo, fino al punto di autoimporsi l’esilio in Giappone, dove morì. L'Accademia di Paleontologia di Pechino non ha mai permesso di pubblicare e non parla mai delle sue conclusioni.
"Tsum Um Nui" non è un vero e proprio nome cinese, e i critici suggeriscono che il Dottor Tsum può non essere effettivamente esistito. Tuttavia Tsum Um Nui è un nome giapponese adattato alle lingua cinese. Non vi è alcuna prova di lui al di là della storia dei Dropa.
Ulteriori ricerche
Nel 1965, il professor Chi Pu Tei e quattro dei suoi colleghi hanno finalmente avuto il permesso di rivelare la loro teoria e l’hanno pubblicata con il titolo "Le scritte a scanalature riguardanti le navi spaziali che, come registrato sui Dischi, sbarcarono sulla Terra 12.000 anni fa".
La documentazione di circa 716 dischi con scanalature, scoperti in seguito nelle stesse grotte, racconta una sorprendente storia di una sonda spaziale inviata dagli abitanti di un altro pianeta. Dopo l'atterraggio nella catena montuosa di Bayan-Kara-Ula (così narrerebbero quelle iscrizioni) le intenzioni pacifiche degli stranieri confusero i membri della tribù Ham, abitanti delle vicine grotte, che diedero la caccia agli extraterrestri e li uccisero.

Il Giornale Online

Le foto che pretendono di mostrare i dischi Dropa sono in realtà dei dischi Bi, trovati a migliaia in tutta la Cina, soprattutto nelle Province del Sud. I dischi Bi hanno una gamma di dimensioni da pochi centimetri a diverse decine di centimetri (alcuni piedi), e sono il più delle volte fatti o di giada o nefrite, con un piccolo foro centrale rotondo o quadrato.
La maggior parte dei dischi Bi data al periodo Neolitico (circa 3000 a.C.), ma se ne trovano fino al periodo della dinastia Shang. I dischi Bi più recenti del periodo Shang sono di solito più riccamente scolpiti, con draghi, serpenti e, talvolta, pesci, e utilizzati in cerimonie rituali.
La maggior parte dei dischi Bi neolitici è stata trovata in siti tombali. Essi erano sepolti sotto la testa o i piedi del defunto. E' stato teorizzato che ciò fosse per assistere lo spirito del defunto. Nessun disco Bi è stato trovato contenente iscrizioni o scanalature a spirale, come narra la storia dei Dropa riferita da autori come Hartwig Hausdorf.
Si dice che i dischi Dropa siano di soli 12 pollici (30 cm) di diametro. Tuttavia, una foto in bianco e nero proposta da Hausdorf e altri per visualizzare un disco Dropa mostra chiaramente il disco appoggiato su un sedile, ed è chiaramente più largo in diametro (diversi piedi) e non presenta segni di sorta.
Le Ricerche degli scienziati Russi
Scienziati russi hanno chiesto di vedere i dischi e molti sono stati inviati a Mosca per l'esame. I dischi sono stati grattati per pulirli da particelle di roccia che si erano incrostate e poi sono stati sottoposti ad analisi chimica. Per la sorpresa degli scienziati, i dischi contenevano grandi quantità di cobalto e altre sostanze metalliche.
Inoltre, se messi su un piatto speciale, secondo il Dr Vyatcheslav Saizev, che descrisse gli esperimenti nella rivista sovietica Sputnik, essi vibrano o "ronzano" in un insolito ritmo, come se una carica elettrica passasse attraverso di loro. O come ha suggerito uno scienziato "come se essi formassero una parte di un circuito elettrico". Ad un certo tempo, essi devono essere stati chiaramente esposti ad una tensione straordinariamente alta.
"Essi sembrano come antichi dischi rigidi, e ruotano come i dischi rigidi che abbiamo oggi. Forse se riuscissimo a leggere questi antichi dischi rigidi, ci sarebbe possibile trovare risposte".
Le Foto di Wegerer
Nel 1974, Ernst Wegerer, un ingegnere austriaco, fotografò due dischi che corrispondevano alle descrizioni dei Dropa Stones. Egli partecipava ad una visita guidata del Museo Banpo a Xian, quando vide i dischi di pietra in mostra. Egli sostiene di aver visto un buco al centro d’ogni disco e geroglifici in parte incisi a spirale come scanalature.
Wegerer chiese ai manager di Museo Banpo maggiori informazioni sui pezzi in vetrina. La guida culturale non sapeva nulla della storia delle pietre, anche se era in grado di raccontare una storia completa su tutti gli altri artefatti di creta. Lei sapeva solo che i dischi di pietra erano "oggetti di culto" di poco conto.
A Wegerer fu consentito di prendere in mano uno dei dischi. Egli stimò il loro peso in 1 kg (2 libbre) e il diametro a 30 cm (un piede). I geroglifici non possono essere visti nella sua foto, perché si sono in parte sbriciolati, e il flash della fotocamera ha fatto sparire i dettagli fini, come le scanalature a spirale.
Pochi giorni dopo la sua visita, la direttrice è stata rimossa dal suo posto di lavoro senza rivelarne la ragione. Lei e i due dischi di pietra sono scomparsi, secondo il professor Wang Zhijun, il direttore del Museo Banpo, nel marzo del 1994.

Il Giornale Online


Alcune conferme

Negli anni trascorsi dal momento della scoperta del primo disco, archeologi e antropologi hanno appreso di più sulla zona isolata di Bayan-Kara-Ula. La maggior parte delle informazioni è stata interpretata come sostegno alla storia registrata sui dischi.
Leggende presumibilmente ancora conservate nella zona parlano di piccoli, esili uomini dalla faccia gialla, "venuti dalle nuvole, molto, molto tempo fa". Quegli uomini avevano enormi teste sporgenti e corpi sottili ed erano così brutti e repellenti che erano evitati da tutti. "Uomini con i cavalli rapidi" diedero la caccia ai brutti nani. Stranamente, la descrizione degli "invasori" si dice corrispondente a quella degli scheletri originariamente scoperti nelle grotte dal professor Chi Pu Tei.
Alcune critiche

I critici hanno ampiamente respinto la pretese di cui sopra, sostenendo che sono una combinazione di truffa e leggenda urbana. Ad esempio, lo scrittore David Richie prende atto che i racconti sui Dropa abbiano incuriosito Gordon Chreighton, un Fellow della Royal Antropological Society e della Royal Geographical Society.
Dopo le sue indagini, Chreighton giudicò le sensazionalistiche narrazioni relative ai Dropa-Extraterrestri come "prive di fondamento", e dettagliò le proprie conclusioni in un articolo per Flying Saucer Review (La Rivista del Disco Volante).
Non esistono prove rintracciabili o credibili per questa teoria, né si può dimostrare che ne siano esistite in passato. I fautori della storia delle Dropa-stones sostengono che ciò sia il risultato di perturbazioni sociali causate dalla Rivoluzione Culturale cinese e da una cospirazione di coverup da parte delle autorità cinesi. Tuttavia questa storia va ben oltre la Cina.
Gli oppositori sostengono che è ampiamente dimostrato che si tratti di un falso imbastitoda Erich von Däniken.
Di seguito è riportato un dettagliato resoconto della maggior parte delle pretese sensazionalistiche sulla storia dei Dropa/ Extraterrestri:
1. La scoperta.
Non ci sono menzioni di 'Tsum Um Nui' in nessun luogo, poiché si suppone che egli sia fuggito dalla Cina e sia morto in Giappone negli anni 1960, ciò non può dipendere dalla teoria di una coverup comunista attuata dalla Rivoluzione Culturale. Inoltre, non vi è alcuna traccia del 1938 di una spedizione archeologica alla catena di Banyan Kara Ulla. Nessuna "Peking Academy of Pre-History" è mai esistita.
2. Prime Fonti.
La prima menzione della storia è nel libro pieno di frottole di Erich von Daniken del 1968, “Carri degli Dei”. Il libro è stato ampiamente criticato in quanto inaffidabile. Di fatto, la stragrande maggioranza dei nomi e delle fonti del libro non può essere confermata, e non si può dimostrare l’esistenza dei seguenti studiosi sovietici o cinesi, al di fuori di questa storia: Cho Pu Tei, Tsum Um Nui, Ernst Wagener, Vyatcheslav Saizev, e Sergei Lolladoff.
Per dirne di più, Däniken dice che la sua principale fonte per la parte sovietica della storia fu lo scrittore di fantascienza Alexander Kazantsev; lo stesso Kazantsev tuttavia non è d'accordo col racconto di Däniken e dice che è stato Däniken a raccontare a lui la storia, non il contrario.
3. Fonti più tarde.
Il libro “Dei Solari in Esilio”, “edito” da David Agamon, apparve nel 1978 per dare sostegno alla storia dei Dropa, ma Agamon ammise nella rivista “Fortean Times” nel 1988 che il libro era una finzione e che il suo presunto autore, un ricercatore britannico chiamato dottor Karyl Robin-Evans, era immaginario.
Alcuni siti web pretendono di mostrare una foto del dottor Robin-Evans con il Dalai Lama: un fragile vecchio, a fianco del Dalai Lama attuale. La fotografia è abbastanza recente e non può essere il dottor Robin-Evans, il quale sarebbe morto nel 1978, secondo Hartwig Hausdorf.
4. Traduzione.
Non vi è assolutamente alcun precedente di una lingua sconosciuta decifrata con successo. Tutte le lingue perdute dell’antichità sono state riscoperte solo perché erano sopravvissute in forme familiari per gli scienziati. Anche in tali casi, la decifrazione e la comprensione di queste antiche forme linguistiche e delle loro scritture di solito ha richiesto decenni a più squadre di linguisti altamente competenti, e le loro conclusioni sono costantemente oggetto di dibattito e di aggiornamento.
Molti scritti antichi (in particolare il Lineare A dell'isola di Creta e il Rongorongo dell’Isola di Pasqua), hanno sfidato la decifrazione proprio perché non possono essere collegate a nessuna lingua conosciuta. Alla luce di questi fatti, ci sarebbe anche una maggiore difficoltà nel tradurre una vera e propria lingua extraterrestre.
E' quindi altamente improbabile che un singolo studioso cinese privo di un’adeguata preparazione linguistica possa da solo decifrare una scrittura o lingua aliena nel suo tempo libero.
5. I Dischi.
Tutto ciò che esiste dei presunti dischi alieni sono diverse fotografie riprese col grandangolare. I dischi fotografati, in primo luogo, non corrispondono alla descrizione di "dischi da 12 pollici ": i dischi fotografati sono molto grandi. In secondo luogo, le foto non mostrano nessuno delle presunte profonde scanalature. Infine, assolutamente nessuna foto, descrizione, analisi o nessun’altra prova dell’effettiva “scrittura aliena” appare in nessun luogo.
6.
Si è supposto che i dischi siano stati immagazzinati in diversi musei in Cina. Nessuno di questi musei possiede o ricorda alcuna traccia di questi dischi, né può esserne trovata alcuna di quelli apparentemente inviati in URSS per l'analisi.
7. La tribù Dropa.
Mentre si racconta che si tratti d’una tribù di deboli nani, in realtà i Dropas sono pastori nomadi che abitano la maggior parte dell’altopiano settentrionale tibetano. Anche gli Ham sono abitanti del Tibet, e tradizionalmente hanno fornito i guerrieri del Tibet: molte delle guardie del corpo del 13° Dalai Lama, durante la sua fuga dall’invasione cinese, erano Ham tibetani.
La parola "Dropa", secondo Chrieghton, descrive i nomadi residenti sugli altipiani tibetani, e può essere approssimativamente tradotta come "solitudine" o "isolato". Inoltre, Chreighton non ha descritto i Dropa come somiglianti a "trogloditi", o come nani, ma al contrario essi tendono ad essere piuttosto grandi e robusti, il che corrisponde alla loro occupazione di pastori. (Richie, 95-96)

Il Giornale Online

Il Giornale Online

Fonte:

SARÀ VERO? UN ANGELO È STATO TROVATO SULLA LUNA

 

clip_image002 

Il geologo Dr. Charles Morris ha rivelato la scorsa settimana che il personale dei laboratori della NASA avrebbero rinvenuto l'angelo dentro una delle rocce portate sulla Terra dall'Apollo 11, 40 anni fa, nel 1969. clip_image004

Il Dr. Charles è stato uno scienziato della NASA per 23 anni ma ha lasciato l'agenzia nel 1987. Mantiene ancora contatti stretti con molti dei suoi vecchi colleghi.

"Le implicazioni di questo oggetto sono assolutamente sorprendenti", ha detto Charles ai giornalisti. "Significa che un tempo la Luna aveva un'atmosfera che permetteva la vita. Ed inoltre una volta era la casa di un sofisticato popolo con un raffinato senso della bellezza".

L'angelo – una femmina umanoide con ali aggiunte sulla sua schiena e lunghi capelli fluenti – è fatta di un composto di ferro che si trova esclusivamente sulle colline della Luna.

Questo fatto, secondo la Nasa, esclude la possibilità che sia stata lasciata lí da esseri da altri pianeti.

L’angelo è stato lucidato a mano ed ha lucentezza metallica argentea. Basandosi sull'analisi chimica del metallo, i geologi stimano che la scultura abbia 200 mila anni, che significa che è stata fatta 170 mila anni PRIMA che la specie umana comparisse sulla Terra.

E' stata esaminata da esperti d'arte che concordano con la valutazione del dr. Charles sulla cultura di chi l'ha prodotta.

Altri non sono così sicuri sul suo significato religioso. Il Dr. Miles Fredericks della New York University ha detto che i Sumeri raccontavano storie degli Annunaki, divinità alate, 18 secoli prima di Cristo. Forse i Sumeri furono visitati da questi esseri della Luna, che modellarono le statue a propria immagine".

Mentre in molti ponderano sul significato della figura, altri sono curiosi sul perché essa sia rimasta segreta così a lungo. "L'oggetto era conosciuto tra gli interni della NASA", ha detto il Dr. Charles "ma gli alti livelli dell'agenzia spaziale avevano classificato l'informazione come “fearing world-wide panic” [ovvero grande panico mondiale]. Mi è stato detto da persone che devono, per ovvie ragioni, restare anonime".

La NASA ufficialmente nega la versione del Dr. Charles affermando che è stata appena trovata. La statua è stata mostrata ai fotografi e ai giornalisti ma ora è tenuta, per ulteriori studi, in una zona non conosciuta.

Comunque sia si tratta di un’informazione molto interessante.

Nota: Pedro Ávila Rubio.

Fonte: Agencia CPl.News

www.ovnis.tv Jaime Maussan

Maggio 2009

Si compie un’altra profezia di Parravicini?

Prima della costante visita dei navigatori extraterrestri la scienza negherà, dopo dubiterà e alla fine dirà è Vero! La nostra sapienza è rimasta arretrata. Da secoli ci sorvegliano e contemplano! (anno 1940)

Gli obelischi della luna un giorno parleranno, e vinceranno la voce dell’uomo. (anno 1972)

Il cratere lunare dei sette gradini circolari svelerà all’uomo il suo segreto. (senza data)

La luna parlerà di esseri che in lei hanno dimorato e dimorano. Parlerà della loro luce azzurra! (1972)

Fonte:Associazione Culturale Giordano Bruno

L'avvelenamento è intenzionale

 


Il progetto delle scie chimiche si collega ad una lunga serie di avvelenamenti intenzionali della popolazione civile.
Vi ricordate quando nel 1900 alla benzina fu aggiunto il piombo (elemento di cui ai tempi era ben nota l’elevata tossicità)? Bene, questa manovra si poté effettuare solo grazie all’avallo di tutti i governi occidentali: nessun ministero della salute di nessuna nazione si oppose a questa pratica criminale.
Solo in tempi recenti si è deciso di fare marcia indietro, quando mezzo secolo di dati epidemiologici ha confermato con tragica evidenza ciò che si sapeva già: il piombo è altamente tossico e non lo si dovrebbe respirare. Alla fine la verità è venuta a galla, ma nel frattempo i polmoni di qualche miliardo di persone sono stati avvelenati col piombo.

Vi ricordate dei vaccini al mercurio? Anche il mercurio è un metallo la cui tossicità è assodata da tempo immemore (figuriamoci che nel 1800 negli USA si era vietato l'uso del mercurio per le otturazioni dentali, divieto "curiosamente" eliminato con grave danno di centinaia di migliaia di persone avvelenate con l'amalgama), eppure negli anni ‘40 del secolo scorso si inizia ad utilizzare un composto del mercurio come “conservante” dei vaccini (praticamente tutti i vaccini, compresi quelli somministrati obbligatoriamente ai neonati).
Da allora si iniziano a registrare sindromi autistiche che prima erano sconosciute e tutta una serie di altri disastrosi effetti collaterali dei vaccini: molti di essi sono imputabili al mercurio di cui è noto l’effetto tossico sul sistema neurologico (specie quando esso è in formazione come avviene per gli infanti) e sul sistema immunitario.
Ancora una volta per più di mezzo secolo l’avvelenamento è andato avanti e si è posto un freno ad esso solo quando la mole di dati sugli effetti negativi dei vaccini al mercurio ha confermato con tragica evidenza quanto si sapeva già: il mercurio è un metallo pesante altamente tossico e non va somministrato (mai per nessuna ragione) ad un essere umano.
È importante notare che non c’era nessuna ragione per utilizzare il mercurio nei vaccini (adesso in molte nazioni tali vaccini sono al bando) così come non c’era nessuna ragione per usare il piombo nella benzina (adesso le macchine camminano tutte allegramente senza piombo), e quindi l’unica alternativa per comprendere l’assurdità di quanto è stato fatto dai nostri governanti è quella di ipotizzare (probabilmente con un forte senso di disagio psico-fisico) l’avvelenamento intenzionale della popolazione mondiale da parte delle istituzioni.
Altrettanto importante è rimarcare che la tossicità di tali metalli fosse nota da tempo, e non fu scoperta decenni dopo il loro uso. Qualcuno infatti cercherà di rigettare queste notizie inventandosi una spiegazione meno crudele, ossia cercando di dire a se stesso che non si sospettava che il piombo fosse così velenoso quando lo si addizionò alla benzina. Invece sappiamo che nel 1930 si abolirono le tubature in piombo per evitare che l’ acqua corrente ne fosse contaminata, a conferma che proprio in quegli anni si sapeva quanto fosse tossico per l’organismo tale metallo.
Per altro la storia insegna che per riuscire a convincere la popolazione statunitense (e poi di seguito quella mondiale) la General Motors. Dal libro di Stauber e Rampton Trust Us We’re Experts [Fidati, gli esperti siamo noi, Nuovi Mondi Media edizioni] traggo infatti le seguenti informazioni.
Nel 1922, la General Motors scoprì che aggiungendo piombo alla benzina le automobili sviluppavano più cavalli vapore. Quando c’era qualche faccenda riguardo alla salute, la GM pagava il Dipartimento delle Miniere per fare qualche “test” fasullo e pubblicare delle ricerche falsificate che “provavano” che l’inalazione di piombo non era dannosa.
Qui entra in gioco Charles Kettering, il fondatore del Sloan-Kettering Memorial Institute per la ricerca medica, famoso in tutto il mondo, ma anche un dirigente della General Motors. Il Kettering institute pubblicò dei rapporti che dichiarano che il piombo esiste naturalmente nel corpo il quale possiede la capacità di eliminare bassi livelli di contaminazione da tale metallo pesante.
Associandosi con la “Fondazione per l’Igiene industriale” e con il gigante delle Pubbliche Relazioni Hill & Knowlton, Sloane Kettering contrastò per anni tutte le ricerche “anti-piombo” (Stauber pag 92). Dopo 60 anni non fu più possibile nascondere la tossicità del piombo, e la benzina al piombo fu gradualmente eliminata verso la fine degli anni ‘80, ma durante quei 60 anni, si stima che solo negli Usa 30 milioni di tonnellate di piombo sotto forma di vapori furono riversate nell’aria dai gas di scarico dei veicoli a motore.
Ora chiedetevi voi: serviva a qualcosa addizionare la benzina col piombo? Sì, a dare un po’ di potenza in più. E per così poco hanno imbastito un’enorme e costosa campagna pubblicitaria corrompendo le persone e manipolando le coscienze? La General Motors (e le altre aziende costruttrici di automobili) avrebbero venduto realmente di meno se le loro vetture fossero state un poco meno potenti? Difficile crederlo (ma se proprio volete nascondere la verità ai vostri occhi siete liberissimi di farlo).
Allora perchè hanno messo il piombo nella benzina? Pensate poi a quanti soldi hanno speso per la campagna di stampa volta a farci credere che il piombo fosse innocuo! Se il loro scopo fosse stato quello di vendere più auto avrebbero usato quei soldi per reclamizzare le automobili, oppure in alternativa (detraendo i costi delle spese per la pubblicità al piombo) avrebbero potuto scontare le auto e venderne di più.
Eppure hanno investito soldi in una campagna pubblicitaria per offrire al mondo questo nuovo elemento di progresso: il piombo nell’aria! L’avvelenamento da piombo è stato intenzionale, e non è nemmeno terminato, dal momento che lo troviamo in altri prodotti di uso comune come alcuni cosmetici.
Sicuramente è uno shock psicologico essere messi di fronte a questi fatti soprattutto perché si inquadrano in una cornice poco rassicurante: i nostri governi, le nostre autorità, i nostri sistemi sanitari, le persone deputate a tutelare la nostra salute, hanno sempre complottato perché venissimo tenuti in uno stato di malattia, perché assorbissimo veleni.
Non vi sembra un complotto? Allora vi ricordo che tutti i medici sanno benissimo che il mercurio ed il piombo sono altamente tossici, sono dati ben noti da più di un secolo, tanto è vero che coi vaccini obbligatoriamente somministrati agli infanti si raggiunge un livello di intossicazione da mercurio che supera la dose minima raccomandata dalle stesse autorità sanitarie.
Proprio così, il ministero della salute stabilisce un limite massimo di tollerabilità per il mercurio e poi impone a dei poveri bimbi di ricevere con una serie di vaccinazioni obbligatorie una dose maggiore di quel limite. Questa è la prova evidente che il sistema sanitario sa, mente, e avvelena.
Ciò non toglie che molti medici abbiano taciuto più per ignoranza ed inconsapevolezza che per cattiveria; ma chi sta ai vertici, chi deve approvare un farmaco, chi è designato per valutare attentamente ogni possibile pericolosità di un farmaco, pensate davvero che non sappia quanto sia tossico il mercurio? Lo sanno, eccome se lo sanno.
Queste sono prove evidenti di una cospirazione globale, raffinata, capillare allo scopo di avvelenarci tutti (il che non vuol dire assolutamente ucciderci tutti, anche se la vita di qualcuno viene abbreviata): pensare a come debbano avere agito le élite che controllano questo nostro pianeta per indottrinare medici di buona volontà, intimorire quelli che sapevano, corrompere quelli che dovevano spiegare al popolo che era “tutto sotto controllo”, manipolare le notizie sui media, impedire che qualche indagine giornalistica indipendente facesse luce sulla questione.
Ma forse la storia dell’avvelenamento da piombo e da mercurio non vi ha ancora convinto, e magari pensate che questi orrori possono essere successi per qualche fortuita coincidenza.
Allora parliamo pure dell’alluminio, metallo di cui è ben nota la tossicità sin dal 1913, quando la rivista medica Lancet causò l’apertura di un inchiesta sull’argomento che portò a stabilire come l’alluminio posto a contatto col cibo sia nocivo per la salute.
Nel 1931 fu confermato da una ricerca di S. Judd Lewis che in genere il sangue umano non conteneva alluminio a meno che il campione di sangue non fosse stato prelevato dopo un pasto cucinato in pentole di alluminio (The assimilation of Aluminium by the Human System, Biochemical Journal, Vol XXV, 1931), mentre nell’anno successivo il dottor Le Hunte-Cooper pubblicò il libro Il pericolo della contaminazione da alluminio del cibo, contenente ulteriori prove ottenute misurando la quantità di metallo rilasciata bollendo acqua o latte in pentole di alluminio (The danger of food contamination by aluminum, John Bale Sons and Danielson Ltd, Londra, 1932).
Per maggiori informazioni sulla storia e sulla tossicità di questo metallo rimando al libro “Alluminio usi ed abusi” di Giuseppe Chia, Macro edizioni, Cesena 2003.
L’alluminio è sicuramente una delle cause dello sviluppo di malattie degenerative come il morbo di Parkinson ed il morbo di Alzheimer, ma può avere anche effetti pesanti anche sul sistema digestivo (ulcere e gastriti) ed in caso di alti livelli di intossicazione può persino causare l’arresto cardiaco; vedi al riguardo il libro del medico inglese H. Thomlinson dal titolo Utensili di alluminio e malattie (Aluminium utensils and diseases, L.N. Fowler & Co, LDT, 1958).
Nonostante ciò l’alluminio è presente (per lo più sotto forma di AlOH, ovvero idrossido di alluminio) nei vaccini (in quantità maggiore rispetto a quella considerata tollerabile dalle stesse autorità sanitarie), nei rimedi contro la gastrite, nelle aspirine con effetto tampone (in quantità talora maggiori della dose massima giornaliera indicata dalle autorità sanitarie), nei deodoranti, nelle pentole, nei contenitori per cibi, nelle lattine per bevande (le bevande gassate risultano tali per l’aggiunta di un acido che agevola il rilascio di alluminio nel liquido), e persino nei composti che si addizionano di regola alle farine alimentari (ed al cacao) come conservanti (per evitare che l’umidità faccia raggrumare la farina).
Insomma a meno che non ci nutriamo di cereali in chicchi, o che ci facciamo la farina in casa, o che ci affidiamo a qualche prodotto di cui sappiamo con certezza che esclude l’addizione di certi composti, il solo mangiare pasta, pane, biscotti, torte porta alla contaminazione da alluminio, con tutte le conseguenze che ne conseguono.
E parliamo del dolcificante sintetico aspartame, che durante la digestione viene scisso in una serie di composti dannosi per l’organismo fra i quali l’alcool metilico, dei fluoruri (che contaminano quasi tutta la popolazione tramite i “dentifrici al fluoro”), degli psicofarmaci (vere e proprie droghe legalizzate che vengono artificialmente diffuse dalle politiche “sanitarie” dei vari governi), del mercurio (presente nelle otturazioni dentali, nei vaccini, nei pesci più grossi, nelle lenti a contatto ed anche altrove), dello zucchero bianco (che è talmente raffinato da essere privo di sostanze nutrienti, la cui digestione priva l’organismo di vitamina C, che viene raffinato ricorrendo a processi che lasciano residui chimici, la cui assunzione favorisce gli sbalzi glicemici), dei test nucleari che hanno raddoppiato la radioattività beta, delle centrali nucleari che rilasciano radioattività nell’ acqua di raffreddamento (in condizioni di normale funzionamento) ma che spesso subiscono strani e fin troppo frequenti incidenti senza che per questo i governi si decidano ad abbandonare questa fonte energetica altamente inquinante (e che può causare pericolose mutazioni genetiche) a favore di fonti pulite e rinnovabili.
Da notare che l’esistenza di tali fonti energetiche è comprovata da tempo ma la loro applicazione è ostacolata dagli interessi fin troppo evidenti dei governanti legati alle multinazionali petrolifere, al punto che uno dei pionieri della fusione fredda, il dottor Gene Mallove è stato assassinato in circostanze inquietanti; tengo a precisare che l’efficacia della fusione fredda è stata comprovata di recente anche dall’esperimento del professor Arata in Giappone e dalle verifiche del premio Nobel per la fisica Brian Josephson.
Forse adesso capirete che la parola “coincidenza” non si adatta per niente alla realtà di questo continuo avvelenamento della popolazione da parte dei nostri governanti. Per non appesantire questo dossier rimando i volenterosi (e gli scettici ad oltranza) a visionare gli approfondimenti pubblicati sul sito. Se poi fate bene caso alle notizie che vengono riportate sui mass-media scoprite che dalla Cina (il nuovo colosso industriale mondiale) stanno arrivando in maniera massiccia su tutti i mercati (compreso quello interno, vedi latte tossico alla melamina) numerosi prodotti più o meno contraffatti e tossici ... sì lo so, sono solo coincidenze, è solo questione di business, infatti addizionare melamina al latte fa aumentare le vendite vero?
Pensateci bene, secondo le notizie riportate dai mass media la melamina serve ad aumentare fittiziamente il contenuto proteico degli alimenti. Però qui non si tratta di una frode come un’altra, non è come scrivere sul cartoncino del cibo venduto 9% di proteine al posto del reale 6% di proteine. Qui si tratta di un frode che immette una sostanza plastica tossica e finanche mortale nel cibo.
Adulterando un dato su una confezione si rischia di essere scoperti e di pagare una multa (o una revoca della licenza di fabbricazione), introducendo una sostanza plastica in un cibo si rischia (ricordatevi che siamo in Cina) la pena di morte: c’è qualcosa che non quadra. Se io avessi voluto truffare le autorità avrei piuttosto corrotto dei funzionari per potere scrivere una cifra falsa sulla confezione dei cibi piuttosto che rischiare la pena capitale.
Il sospetto che ci sia un’unica regia mortale per tutte queste opere di avvelenamento è fin troppo forte, specie se pensiamo che le alternative agli inceneritori esistono da tempo; di recente in Israele è stato brevettato un macchinario che permette di risolvere il problema della spazzatura senza avvelenare i nostri polmoni, il governo italiano è a conoscenza della cosa ma continua a spingere per gli inceneritori.
Capisco, avete ancora delle resistenze psicologiche, non riuscite a credere che il mondo sia fatto davvero in questa orrenda maniera, ma non è colpa vostra, è colpa dell’indottrinamento scolastico. Se a scuola per esempio si raccontasse la verità sui bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki, tutti saprebbero che sono stati effettuati a guerra praticamente conclusa, quando i negoziati per la resa del Giappone erano già stati avviati, su città che non erano per altro obiettivi militari.
Se si raccontasse la verità sul bombardamento di Dresda tutti saprebbero che una città senza industrie né installazioni militari è stata rasa al suolo con bombe incendiarie senza che ci fosse alcuno scopo militare (eccetto quello del massacro indiscriminato e della prova sul campo di un nuovo tipo di ordigno).
E che dire dell’uso delle munizioni all’uranio impoverito e del fosforo bianco sulle innocenti popolazioni civili dell’Iraq? Credete davvero che quell’orribile massacro serva per combattere il terrorismo? Non crediate che tutto quell’uranio radioattivo liberato nei Balcani ed in Medio Oriente se ne stia buono buono in quell’angolo di mondo senza prima o poi diffondersi altrove.
Dal già citato libro “Alluminio usi e abusi” di Giuseppe Chia cito queste righe illuminanti sul processo di avvelenamento del nostro cibo (che si trovano a pag 5 e 6 del testo): “Prendiamo solo come esempio il campo dell'alimentazione. Oggi sono permessi negli alimenti in vendita qualcosa come 1.400 additivi diversi (solo nel 1986 erano appena 85), ma il numero di sostanze estranee, inventate dall'uomo, che vengono a contatto con gli alimenti che troviamo in vendita è molto più alto e si va da una varietà incredibile di pesticidi a sostanze, dette coadiuvanti, che vengono usate nella fase di produzione e di cui sembra non resti traccia nel prodotto finale.
Esistono poi sostanze che possono non essere dichiarate in etichetta in una nazione e che invece bisogna dichiarare in un'altra. E come si può dimenticare variopinte categorie come aromatizzanti, gelificanti, addensanti, esaltatori di sapidità, emulsionanti, correttori di acidità, amidi modificati, agenti di rivestimento, grassi idrogenati e...? Quel bel caffè caldo, quasi bollente, in quel bicchierino di plastica bianco per spezzare il ritmo del lavoro ci farà veramente bene?
E nel dentifricio che usiamo ogni mattina cosa c'è dentro? II fluoro aggiunto ai dentifrici, che sembra il non plus ultra per la salute dei denti, è davvero insostituibile o invece a lungo andare ci fa male? E come possiamo essere così ingenui da bere quell’ acqua cosiddetta minerale che viaggia in bottiglie di plastica per centinaia di chilometri al sole e al freddo prima di approdare sullo scaffale del nostro supermercato?
C'è forse bisogno di svolgere ricerche per sapere che almeno una microscopica parte di quella plastica andrà a finire nel nostro organismo? Non basta il sapore dì quell’ acqua a distoglierci dal suo uso, a pretendere almeno che il contenitore sia di vetro o che l' acqua dei nostri acquedotti, quella che ci arriva in casa, sia pienamente potabile e non piena di veleni?”
Per non parlare di tutti gli esperimenti di diffusione di veleni chimici ed agenti infettivi ammessi ufficialmente sia dal governo Statunitense che da quello Britannico, spesso per opera di irrorazioni aeree (ovvero con l'utilizzo di aerei cisterna). Potete prendere atto di tutti questi barbari precedenti di azioni di guerra chimico-biologica su milioni di inconsapevoli esseri umani leggendo i documenti in appendice al dossier sulle scie chimiche.
Fonte:

Intervista al contattato russo Ivan Martinovic.

 

Il Giornale OnlineL'AFFASCINANTE STORIA DI CONTATTO DI IVAN MARTINOVIC
Intervista di Orazio Valenti - EdicolaWeb
Durante una sosta a Krasnodar, a sud della Russia, mentre facevo visita per la seconda volta ad un gruppo di amici ufologi, mi parlarono di un contadino che viveva a cinquanta chilometri dalla città e che aveva fatto un presunto viaggio su di una astronave extraterrestre. La loro interpretazione era dubbiosa, ma avendo sentito qualche accenno a quello che il personaggio diceva, volli subito andarlo a trovare.
Era un tiepido pomeriggio estivo ed è stato molto gradevole attraversare quelle campagne coltivate, poco lontane dal Mar Nero, con le aie ed i sentieri festosi di bimbi e di animali domestici, così come ricordavo dalla mia infanzia nella pianura padana. Appena arrivati nel paesino di Gariaci Kluci, al cancello dell'abitazione di Ivan Martinovic Gartvic, ci dispiacque vedere che stavano seduti a tavola per pranzare, ma la nostra titubanza non ebbe il tempo di manifestarsi perché Ivan ci venne incontro come un vecchio e caro amico dicendo alla moglie di preparare per tutti.

Mentre mi presentavo, mi rendevo conto che forse non ce ne era bisogno. Avevo davanti la figura di un uomo forte ed estremamente buono, che guardava oltre, e nei suoi occhi trovavo quella mansuetudine e coscienza che mi erano familiari. Mentre gustavamo squisiti prodotti genuini, Ivan cercava di spiegarmi quanto soffriva per non essere creduto, specialmente dalle autorità a cui aveva spedito il suo messaggio. Mi feci allora raccontare cosa gli successe:
"Era mezzanotte e dopo di avere guardato la TV, decisi di andare prima in bagno e poi a coricarmi. Esco perché il bagno è fuori e, attraversando il cortile, noto che il cane è agitato e vuole sciogliersi per uscire in strada. Sento fresco, metto il giubbotto ed esco fuori dal cancello, in strada. Alzo istintivamente la testa verso il cielo, come chiamato da qualcosa, e noto in alto a sinistra, una enorme forma ondeggiante, luminosa come la luna, alta dal suolo circa cinquanta metri.
Frattanto sulla strada, da destra, vedo avanzare verso di me un uomo che, all’apparenza sembra un mio amico, ma quando si avvicina, vedo meglio che ha una tuta ed è senza capelli. Capii che non era un uomo normale, ma restai sereno. Egli mi prese dolcemente il braccio sinistro ed insieme ci siamo alzati verso quella luce che cambiava continuamente forma.
Ancora non capisco come ci siamo alzati, né come siamo entrati dentro quell’oggetto, perché non c’era nessuna porta. Dentro c’erano sei persone e chi mi accompagnava ha detto agli altri: «Lui non ha paura». Mi colpì molto quello che si dicevano in una lingua sconosciuta che però capivo interiormente. Poi tutti si sono messi a parlare pronunciando singole lettere, forse ogni lettera corrispondeva ad una parola.
Parlavano molto dettagliatamente e velocemente, sembrava il linguaggio degli uccelli. Erano umanoidi molto belli, di alta statura e di colore blu, senza capelli. Ad un certo momento il mio accompagnatore ha pronunciato: «ja», e tutti hanno fatto silenzio. Dopo aver ancora assicurato tutti che io non avevo paura di nulla, ha pronunciato un altro suono che non so ripetere e ho capito che la navicella ( come chiamarla?) si è messa in moto.
La stanza dove mi trovavo era di 9 x 5 metri circa e non c’erano mobili, né so da dove provenisse la luce. Mi guardavo intorno mentre interiormente mi venivano stranamente alla memoria tutti i fatti della mia vita, comprese le cose che non ricordavo più. Prima non capii perché, ma poi pensai volessero dimostrarmi che loro sapevano tutto di noi."
MODELLI DI VITA SU ALTRI PIANETI
"Arrivati sul posto, si è aperta una porta e siamo usciti fuori, senza scale; sembrava un molo. L’astronave aveva la forma di un fuso con due punte acute, lunga 25/30 metri ed era atterrata con qualche sistema magnetico. Mi sono girato intorno ed ha visto case tutte uguali, vi era tanta gente né grassi né magri, che ricordo come persone belle. Avevano mezzi di trasporto che assomigliavano a biciclette, uno di loro mi fece salire e volammo.
Stavo pensando di chiedergli: «È tuo?», e lui si è messo a ridere delicatamente dicendo: «Se ti interessa, da noi non esiste né il mio né il tuo. Non possediamo né siamo costretti a fare o ad andare. Facciamo tutto ciò che si deve fare». Volando a bassa quota vidi un posto con tanti animali diversi, alcuni che assomigliavano ai nostri, altri ai mammut, erano tutti tranquilli e non reagivano al nostro passaggio.
Poi vidi tante città senza grattacieli e senza file di persone. La loro energia era soprattutto solare, ma non solo, così come le loro astronavi, molto facili da usare e senza fili. Hanno soprattutto una Legge nelle loro coscienze, quella divina. Non hanno né superiori né sacerdoti, non servono. Non uccidono niente e nessuno, perché tutto è stato creato dal Signore Iddio. Tutto ciò di cui hanno bisogno per mangiare, non lo piantano o producono, non serve perché le piante producono da sé, è la natura che dona.
Come noi vivono e muoiono. Loro si preoccupano tanto del nostro pianeta e ciò che si dice sulla Terra riguardo alla fine del mondo non è vero, non è una fine obbligatoria, tutto dipende da come si comportano i terrestri. A loro dispiace tanto che le persone credenti affermino che Dio ci punisce per i nostri peccati e che vuole distruggere la Terra, in realtà tutto il male lo facciamo noi.
Loro ci propongono un progetto di legge per cambiare la vita sulla Terra, per conservare il nostro Pianeta che, se venisse distrutto, coinvolgerebbe il Sistema Solare e la Galassia. Sul nostro Pianeta oggi è tutto cambiato in modo tale che, se non facciamo subito qualcosa, ci sarà una terribile malattia di massa del cervello. Se ciò avverrà, non si potrà più salvare il pianeta, perché tutto ciò che abbiamo accumulato provocherà la fine dell’umanità, ma per volontà nostra, non di Dio.
Se i raggi solari che attraversano l’atmosfera porteranno sulla terra tutti gli inquinanti chimici gli uomini saranno inondati da una pioggia nera. Il nostro Pianeta ed altri, sono immersi in un contesto di particelle viventi invisibili, necessarie a noi e noi a loro, perché ogni parte della natura è stata creata insieme. Adesso noi influenziamo loro e loro influenzano noi, e succede un’autodifesa.
Questa è la scienza fondamentale di questi nostri fratelli nello spirito, che vogliono aiutarci. Adesso, loro affermano che sulla Terra non esiste la scienza perché non possiamo chiamare scienza ciò con cui l’uomo distrugge sé stesso e il Pianeta. Ci osservano e ci studiano da migliaia di anni. Prima osservavano un altro pianeta abitato da esseri che lo hanno distrutto, ma non potevano interferire. Quando il pianeta è esploso, hanno temuto una nuova catastrofe perché un grosso pezzo è caduto sulla Terra, che poi si è assestata girando di quaranta gradi.
Da quel momento ci hanno osservato più attentamente. Inizialmente pensavano che assomigliassimo a degli uomini, invece poi hanno constatato che il nostro modo di vivere non corrisponde alla vita umana. Hanno dunque studiato il nostro cervello, che è uguale al loro, ma ha reazioni più lente. Ancora non riescono a capire perché i nostri responsabili danno ordine di uccidere milioni di persone. Hanno visto che abbiamo una religione, accettiamo Dio ma ne parliamo solo e tutto ciò è un grande imbroglio.
Abbiamo leggi divine bellissime come i comandamenti dove si dice di non uccidere, ma intanto lo facciamo lo stesso. Se il Papa e i sacerdoti credono, come hanno potuto benedire le armate nel nome di Dio, per uccidere milioni di persone? Cosa è dunque la nostra religione? Tutto è scritto nel modo giusto ma non facciamo che imbrogliare. Allora la cosa principale che c’è sulla Terra è un grande inganno loro mi dicono: «Coloro che credono in Dio, che siano mussulmani, ortodossi o cattolici, o di qualunque religione, sono uguali di fronte agli altri. Ma quando in una religione dicono di essere migliori, questo non è giusto!»
La loro scienza comprende meglio la natura del nostro pianeta e la Natura di Dio. Noi siamo qui proprio per capire la vita, che il nostro corpo si trasforma in polvere, perché proveniamo dalla Terra ed a questa torniamo, mentre lo spirito no. Lo spirito viene sulla Terra quando nasciamo, proveniente anche da altri pianeti. Loro ci chiedono di fare tutto il possibile per non distruggere il pianeta, ma non possono venircelo ad imporre, altrimenti non agiremmo più col timore di Dio.
Anche se viviamo nel comunismo, socialismo, capitalismo, ecc..., non si può cancellare la verità: o la vogliamo e la mettiamo in pratica, oppure non la vogliamo. Sull’astronave c’erano tre scienziati fisici e chimici. Uno di loro mi disse che se ne sta andando, non avendo più nulla da fare qui.
Mentre mi trovavo con loro, anche se tutto era bello e mi piaceva, volevo subito tornare sulla Terra per divulgare queste notizie ufficialmente, ma è molto difficile saper fare quest’opera, saper portare avanti questo discorso .
Mi avevano detto sarei stato libero di scegliere se farlo o no, ed io racconterò, racconterò sempre tutto. Concludo con la mia gratitudine verso questi nostri fratelli perché fanno tutte queste cose per la salvezza nostra e del pianeta Terra".
Ivan è una persona a cui si può prestare fede quando afferma di aver avuto un contatto vero. Tutto quello che ha riportato come esperienza vissuta e consigli riportati, anche se espressi semplicemente, sono paragonabili a quanto espresso dal contattato Eugenio Siragusa, divulgato gratuitamente.
Riassumendo;
1. Le astronavi extraterrestri cambiano continuamente forma nell’alone fluttuante per la loro adattabilità ai fenomeni fluttuanti magnetici e gravitazionali terrestri.
2. Internamente alle astronavi la luce è diffusa senza sorgente apparente.
3. Nelle civiltà evolute, non esiste la proprietà privata.
4. Quando l’uomo vive in armonia con la Natura Madre planetaria, essa stessa gli dona i frutti per la alimentazione.
5. Il concetto di «fine del mondo» è errato; è l’uomo stesso a volere la «fine dell’umanità».
6. Uno dei moventi più gravi del possibile suicidio dell’umanità è il terribile morbo dovuto ai fattori inquinanti e che rende folli i neuroni del cervello, chiamato «Harbar».
7. La realtà vivente e vibrazionale dell’ Universo intero, nella sua interazione che ubbidisce alla legge di «Causa-Effetto», predispone sistemi di autodifesa contro le parti cancerogene, in specie dovuti ad umanoidi ribelli. È il senso cosmico della Giustizia che difende l’Amore, messa in atto dalle Forze Elementali o «Zigos», governati dagli Esseri super evoluti o Grigi.
8. Si chiamava Mallona il Pianeta esploso più di 75 milioni di anni fa, che provocò lo spostamento dell’asse polare terrestre.
9. Cosa è la filosofia politica e religiosa terrestre? Un imbroglio? Eugenio Siragusa ha spesso ripetuto che: "L’inganno è peggiore del tradimento".
10. Senza la Loro imposizione noi possediamo il Libero Arbitrio, che è la più grande ed unica possibilità di far prevalere la nostra intelligenza, se ancora siamo in grado di usarla correttamente per perseguire «Virtute e conoscenza» e non perseverare nell’essere i peggiori assassini dell’ Universo.
11. Non si smentisce il dramma dei contattati: essere coscienti della Verità e non essere creduti. E con questo si spiega anche come i pochissimi contattati reali dicano tutti le stesse cose provenienti da un’unica fonte, pur essendo sconosciuti fra loro.
Fonte: