Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Il conteggio dei voli notturni: l'ennesima prova della realtà delle scie chimiche (articolo di Corrado Penna)

Come notare e dimostrare il programma notturno di spargimento delle scie chimiche: un esempio di come sia possibile compiere due semplici controlli sugli orari dell'aeroporto più vicino e mostrare ai propri conoscenti la realtà del fenomeno.
Quando invito la gente scettica ad osservare l'esagerato numero di voli aerei nel cielo notturno, visibilmente bassi (come si può capire dalle luci di navigazione ed anticollisione e dal forte rombo dei motori; un semplice calcolo logaritmico descrive questi aspetti come indizi del sorvolo a bassa quota) che io ovviamente addebito ai velivoli mentre diffondono clandestinamente scie chimiche (cercando di farsi notare il meno possibile, nascondendosi nell'oscurità, almeno fin quando non c'è la luna piena a smascherarli), mi sento prontamente rispondere che si tratta degli "aerei in fase di atterraggio verso Orio al Serio", ovvero l'aeroporto più vicino.
La cosa notevole è che la stessa risposta proviene sia dalle persone che "non credono" alle scie chimiche sia da quelle che "ci credono", ma che lo stesso non vogliono accettare che la notte ci sia un'attività di irrorazione così massiccia. In effetti, gli aerei che vedevamo dal nostro punto di osservazione, sembravano volare quasi tutti nella stessa direzione per cui poteva anche essere sensato, in teoria, che fossero tutti aerei che atterravano ad Orio (e non che decollavano) però ...

In queste calde sere d'agosto, nelle quali non si poteva evitare di uscire la sera per prendere un po' di fresco, quei voli si notavano bene ed erano circa uno ogni due minuti. Mi ricordo in particolare due domeniche successive in cui ho potuto notare (e far notare) questo traffico ed in cui ho rilevato che non possono essere aerei civili in fase di atterraggio ad Orio. Basta, infatti, guardare gli orari e controllare che non ci sono poi tanti velivoli che atterrano ad Orio. Per altro, non si può pensare che, dal nostro punto di osservazione, siamo in grado di scorgere tutti gli aerei che atterrano nello scalo suddetto: ad essere generosi, se ne potrà vedere un terzo (ovvero quelli che provengono da rotte comprese entro un angolo di 120°).
In effetti,i dalle 21:00 alle 22:00, orario in cui tutti (credenti e miscredenti) notavamo questi voli così frequenti una trentina nel giro di un'ora) ecco quali erano gli aerei che atterravano ad Orio al Serio la domenica (indicata con D negli orari). Faccio riferimento agli orari rilevati ad agosto sul sito di Orio al Serio e che ho registrato, inserendoli on line anche a questo indirizzo.
Bari (BRI) - RYANAIR - FR 04705 - Arrivo 21:55 - D
validità dal 29/03/2009 al 24/10/2009
Hannover (HAJ) - TUIFLY.COM - X3 03498 - Arrivo 21:15 - D
validità dal 24/05/2009 al 18/10/2009
Liverpool (LPL) - RYANAIR - FR 04538 - Arrivo 21:30 - D
validità dal 29/03/2009 24/10/2009
Londra Stansted (STN) - RYANAIR - FR 04198 - Arrivo 21:40 - L - Mar - Mer - G - V - D
Validità dal 20/04/2009 24/10/2009
Madrid (MAD) - RYANAIR - FR 05995 - Arrivo - 21:25 - D
Validità dal 12/04/2009 24/10/2009
Pescara (PSR) - RYANAIR - FR 04016 - Arrivo 21:35 - Mer - D
Validità dal 02/09/2009 al 24/10/2009
Roma Ciampino (CIA) - RYANAIR - FR 09465 - Arrivo 21:20 - S -D
Validità dal 26/07/2009 24/10/2009
Il numero totale dei voli in atterraggio è quindi pari a 7 (e non certo 30!) e di questi voli quanti credete che possano essere visti dal mio paese? Se scorgiamo l'aereo che atterra da Roma, potremo mai vedere quello che atterra da Hannover, Londra, Liverpool?
O forse vogliamo inventarci qualche improponibile giustificazione del tipo che gli aerei che vediamo sono tutti vettori aidibiti al trasporto merci che, per chissà quale strana motivazione, adesso incrociano tutti concentrati nelle ore serali e notturne, con la conseguenza che gli orari di lavoro degli addetti alla catena di distribuzione delle merci sarebbero adesso per lo più serali e notturni? Per carità ...

Sopra il mio paese so per certo che passano in decollo o in atterraggio gli aerei sulla rotta Orio-Catania (perché ci sono salito su alcune volte), ma questo porta ad escludere che lo stesso succeda per aerei che volano da e per il nord Europa. Possiamo quindi supporre, largheggiando, che di questi 7 voli, 3 possano essere visibili dal nostro punto d'osservazione. Ma fra 30 e 3 c'è una differenza abissale, un rapporto di 10 a 1!
Se vogliamo, poi, fingere di non avere potuto ben osservare le direzioni degli aerei notturni, se vogliamo mettere in conto anche quelli che potrebbero decollare da Orio, potremmo passare da 3 a 6 voli notturni (percepibili dal nostro punto di osservazione), e resterebbero sempre 24 (trenta meno sei) voli notturni a bassa quota, la cui presenza sarebbe inspiegabile, se non si tenesse conto del programma di diffusione clandestina delle scie chimche, che spesso all'alba lasciano il cielo pesantemente striato.
Che cosa pensare infine degli aerei il cui rombo si ode nottetempo, a volte anche all'una, le due, le tre? Aerei che atterrano o decollano da Orio? Nell'orario estivo da me consultato non figura alcun volo notturno in atterraggio in nessun giorno dellla settimana dalla mezzanotte e cinque minuti fino alle 4.30. Tutto ciò conferma il fatto che gli aerei civili di norma evitano di volare in piena notte per meri motivi di mercato.
I voli per la precisione sono i seguenti:
Santander [Spagna] (SDR) - RYANAIR FR - 04793 - Arrivo 00:05 - G
Validità dal 16/04/2009 24/10/2009
Casablanca (CMN) - AIR ARABIA MAROC - 3O 00517 - Arrivo 04:30 - Mar - G
18/08/2009 20/08/2009
Casablanca (CMN) - AIR ARABIA MAROC - 3O 00517 - Arrivo 04:30 - L - Mer - V
Validità dal 21/08/2009 12/09/2009
... e non obiettate, dicendo che l'Italia è piena di ricconi che amano pilotare il proprio aereo personale nel cuore della notte.
Leggi qui l'articolo originale
Articoli correlati:
- A luci spente nella notte
- Scie chimiche notturne

fonte:

Scie Chimiche(Chemtrails)-Tanker Enemy

Vaccinazioni: perché sono un pericolo

 

Il Giornale Onlinedel Dottor Mercola - http://articles.mercola.com
traduzione di Cristina Bassi - www.thelivingspirits.net


Perchè sono pericolose le vaccinazioni?
Si presume che una vaccinazione ci aiuti a costruire immunità nel nostro sistema nei confronti di organismi potenzialmente dannosi che causano malessere e malattia. Tuttavia il nostro sistema immunitario è già programmato che lo faccia, in risposta ad organismi che invadono naturalmente il nostro corpo. La maggior parte degli organismi che generano malattia, entra nel corpo attraverso le mucose del naso, della bocca, del sistema polmonare o del tratto digestivo, non attraverso una iniezione.
Queste membrane mucose hanno un loro sistema immunitario, chiamato IgA 1) e che è un sistema diverso da quello attivato quando il vaccino viene iniettato nel corpo. Questo sistema IgA è la prima linea di difesa del corpo. Il suo lavoro è combattere gli organismi invadenti nei loro punti di ingresso, riducendo o addirittura eliminando il bisogno di attivare il sistema immunitario del corpo. Quando si inietta un vaccino nel corpo e soprattutto quando questo lo si combina ad un immuno-adiuvante come lo squalene 2), il nostro sistema immunitario IgA viene bypassato e il nostro sistema immunitario va su di giri in risposta alla vaccinazione.
E’ contrario alla natura iniettare organismi nel corpo per provocare la immunità e la vaccinazione porta in sé un enorme potenziale per danneggiare seriamente la vostra salute.
E..come se i vaccini non fossero abbastanza pericolosi in se stessi…
… immaginateli potenziati con il turbo. Il maggiore ingrediente in un vaccine sono i virus morti o quelli vivi che sono stati attenuati (indeboliti e resi meno nocivi).

I vaccini contro la influenza contengono anche un numero di tossine chimiche, incluso:
il glicole etilenico (antigelo) , la formaldeide,il fenolo (acido carbolico) e persino antibiotici come Neomicina e streptomicina. In aggiunta ai virus e ad altri additivi, molti vaccini contengono anche immunocoadiuvanti come l’alluminio e lo squalene. Lo scopo di un immuno-adiuvante aggiunto al vaccino, è di aumentare (appunto l’effetto “turbo”…) la risposta immunitaria alla vaccinazione. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iperreagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati..
Questi adiuvanti si suppone che facciano il lavoro più velocemente (ma certamente non in modo più innocuo), cosa che riduce la quantità per dose di vaccino, ma anche il numero di dosi somministrate ad ogni individuo. Tanto meno sarà il vaccino richiesto per ogni individuo tanto più dosi individuali saranno disponibili per le champagne di vaccinazione di massa.
Nei vaccini contro la febbre suina ci saranno immuno-adiuvanti?
Il governo USA ha contratti con molte case farmaceutiche per sviluppare e produrre vaccini contro la febbre suina. Almeno due di queste aziende, la Novartis e la GlaxoSmithKline, stanno usando un adiuvante nei loro vaccini H1N1.

Lo squalene

Secondo Meryl Nass, M.D. (medical doctor), una autorità in merito al vaccino sull’antrace
“Una nuova caratteristica dei due vaccini H1N1 che la Novartis e la GlaxoSmithKline stanno sviluppando, è l’aggiunta di squalene, un adiuvante per attivare immunogenicità e ridurre drasticamente la quantità di antigeni virali necessari. Questo si traduce in una produzione troppo veloce delle quantità di vaccino desiderate.” 3)
L'adiuvante squalene di proprietà della Novartis per il loro vaccino H1N1 è l’ MF59. Quello della Glaxo’s è l’ ASO3. L’MF59 deve ancora essere approvato dalla FDA (Food and Drug Administration, ndt) perchè possa essere usato in vaccini usati in USA, nonostante ci sia una sua storia di uso in altri paesi.
Cosa fa lo squalene ai topi
Adiuvanti di vaccini su base oleosa, come lo squalene, a lungo raggio temporale, non hanno dimostrato di produrre risposte immunitarie concentrate e ininterrotte 4) Una ricerca del 2000, pubblicata nell’American Journal of Pathology dimostrò che una singola iniezione dell'adiuvante squalene sui topi, ha attivato “una infiammazione cronica, mediata immunologicamente sull’articolazione,” altresi nota come artrite reumatoide. 5)
Cosa fa lo squalene agli esseri umani
Il nostro sistema immunitario riconosce lo squalene come una molecola di olio innata nel corpo. Si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello. Infatti, si può consumare squalene in olio di oliva e il sistema immunitario non solo lo riconosce, ma anche si avvale delle sue proprietà antiossidanti. La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” è la via attraverso la quale entra nel corpo. L’iniezione è una via di ingresso anormale che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell'adiuvante.
Il sistema immunitario quindi tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi I luoghi dove è naturalmente e dove è vitale per la salute del sistema nervoso 6) I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome che porta questo nome (Gulf War Syndrome:GWS) ricevettero vaccini all’antrace che contenevano squalene 7)
L’MF59 (l'adiuvante allo squalene della Novartis) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all’antrace ( experimental anthrax vaccines) e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono moltissimi veterani del Golfo. .8) Il ministero della Difesa (USA ndt) fece di tutto per negare che lo squalene fosse veramente un inquinante nel vaccino all’antrace somministrato al personale militare nella guerra nel Golfo Persico – schierato o meno – cosi come ai partecipanti del programma di vaccinazione più recente per la immunizzazione all’antrace (AVIP).
Tuttavia, la FDA (Food and Drug Administration, ndt) scoprì la presenza di squalene in certi lotti di prodotto AVIP (= programma di vaccinazione per la immunizzazione all’antrace). Una ricerca condotta al Tulane Medical School e pubblicata nel numero di febbraio 2000 della Experimental Molecular Pathology, include queste statistiche sbalorditive::
“ …la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome) aveva anticorpi verso lo squalene. Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio Tempesta del Desert/Scudo del Deserto che non furono impiegati, ebbero gli stessi segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene. Per contro, nessuno (0%) dei veterani impiegati nel Golfo Persico senza segni e sintomi della GWS avevano anticorpi allo squalene. Né i pazienti con malattie idiopatiche 9) e autoimmuni, né i controlli sulla salute mostravano un siero riconoscibile di anticorpi allo squalene. La maggioranza dei pazienti con i sintomi della GWS avevano invece detto siero.” 10)
Secondo il dr Viera Scheibner, Ph.D., in precedenza ricercatore scientifico eminente per il governo dell’Australia:
“…questo adiuvante [lo squalene] contribuì alle reazioni a cascata chiamate "Gulf War Syndrome," (sindrome della Guerra del Golfo) documentate nei soldati coinvolti nella Guerra del Golfo.
I sintomi da loro sviluppati includevano: artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria, attacchi epilettici, cambi di umore, problemi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica etc.” 11)
I controlli post vaccino sono spesso inesistenti (rapporto USA ndt)
Non c’è scienza che possa supportare la sicurezza che iniezioni di vaccino possono avere a lungo termine sulla nostra salute e quella dei nostri figli. Studi sui controlli sono durati mediamente due settimane.
Malattie autoimmuni come quelle viste nella sindrome del Golfo (Gulf War Syndrome ) spesso necessitano di anni prima che vengano diagnosticate, causa la vaghezza dei sintomi iniziali. Lamentele circa emicranie, fatica e dolori cronici sono sintomi di molte altre malattie e disturbi. Non trattenete il respiro aspettanto approviggionatori e promotori di vaccini per osservare con estrema attenzione le conseguenze a lungo termine sulla vostra salute, causate dalle campagne di vaccinazione.
COSA SI PUO’ FARE IN PREVENZIONE:
Prendersi cura della propria salute per eliminare il rischio di contrarre influenza. La chiave ovviamente è tenere il proprio sistema immunitario in buona salute. Ecco alcuni promemoria in tal senso, che il dr Mercola segnala:
- Eliminare zucchero (Eliminate sugar and processed foods). Il consumo di zucchero ha un effetto immediatamente debilitante sul sistema immunitario
- Predere Omega 3 di buona qualità.
- Fare esercizio fisico
- Avere un livello ottimale di Vit D, la cui carenza causa anche i malesseri influenzali stagionali. Un buon livello di questa vitamina permetterà di combattere le infezioni.
- Domire molto e con qualità
- Gestire lo stress in modo efficace, se c’è eccesso di stress il corpo non sarà in grado di fronteggiare le infezioni
- Lavarsi le mani, ma non con un sapone antibatterico:usare un sapone naturale senza sostanze chimiche.
note:
1) Ig è l’abbreviazione di immunoglobulina. Dette anche anticorpi, le immunoglobuline sono proteine presenti nel sangue. Ne esistono cinque tipi (IgA, IgD, IgE, IgG e IgM) Le IgA sono gli anticorpi particolarmente presenti nele secrezioni (saliva, lascrime, muchi, etc) ed in quanto tali costituiscono una vera e propria barriera che le mucose oppongono ad un agente infettivo che vuole introdursi nel nostro organismo.
2) Lo squalene è anche implicato nella debilitazione della sindrome del Guerra del Golfo ( Gulf War Syndrome and squalene ).
3) Meryl Nass, M.D., July 3,
4) Rense.com, Vaccines, Autism, and Gulf War Syndrome, August 15, 2005
5) The American Journal of Pathology, The Endogenous Adjuvant Squalene Can Induce a Chronic T-Cell-Mediated Arthritis in Rats, 2000
6)Vaccination Liberation, Adjuvant Index Page
7) Autoimmune Technologies, News Release: SQUALENE FOUND IN ANTHRAX VACCINE,
8)
9) Idiopatia= Malattia che esiste per se stessa, e non come conseguenza di un’altra malattia
10) ScienceDirect.com, Experimental and Molecular Pathology, Volume 68, Issue 1, February 2000, Pages 55-64
11) Adverse Effects of Adjuvants in Vaccines, by Viera Scheibner, Ph.D., 2000
Articolo in inglese :
Fonte:

Scoperto supervulcano spento in Valsesia

 

È unico al mondo: mostra tutto l'apparato profondo, permette di capire i meccanismi di alimentazione

ROMA -

Scoprire un antico e gigantesco vulcano nelle Alpi Occidentali, tra le vallate e i rilievi della Valsesia, non è da tutti giorni. Ma trovare che questo «supervulcano fossile» espone tutto il suo sistema di alimentazione, «dalla cima agli inferi», come dicono soddisfatti gli scopritori, è ancora più eccezionale. La straordinaria avventura scientifica è frutto di una collaborazione italo-americana che ha come rispettivi capi il geologo James Quick, prorettore all’università di Dallas, e Silvano Sinigoi, professore di petrografia all’Università di Trieste.

UN CASO UNICO AL MONDO - «Di supervulcani, cioè di apparati vulcanici di grandi dimensioni, che nel passato hanno prodotto eruzioni notevoli, con la formazione di caldere del diametro di svariati chilometri, ce ne sono diversi in tutto il mondo. Averne trovato e descritto uno nelle Alpi Occidentali è sicuramente una grande soddisfazione», dice il professor Sinigoi, da noi raggiunto per telefono da proprio alla conclusione di un sopralluogo in Valsesia con il collega Quick. Ma l’autentica novità della scoperta, annunciata e descritta nell’ultimo numero della rivista internazionale «Geology», sta nel fatto che per la prima volta è possibile guardare in diretta le parti profonde e inaccessibili dei condotti attraverso cui il vulcano era alimentato. «Ciò è stato possibile grazie al fatto che l’orogenesi alpina, cioè quella lenta dinamica che ha portato al sollevamento e alla formazione delle Alpi ha rivoltato la crosta terrestre facendo emergere tutto l’apparato magmatico che un tempo stava sotto il vulcano, fino a una profondità di circa 25 km, mettendoci a disposizione per la prima volta uno spaccato del suo complesso sistema di alimentazione –aggiunge il professor Sinigoi- . Per questo non esito a dire che il nostro supervulcano fossile della Valsesia è finora unico al mondo».

POTEVA OSCURARE L'ATMOSFERA - Collocato nell’area tra Varallo e Borgo Sesia, il supervulcano fu attivo circa 290 milioni di anni fa, dando luogo a possenti eruzioni che erano in grado di oscurare l’atmosfera e alterare il clima globale. Poi, dopo alcuni milioni di anni di attività, ebbe tregua e, non più alimentato dai magmi profondi, collassò su se stesso, formando una caldera, cioè uno sprofondamento, di una quindicina di km di diametro. «Dallo studio del suo sistema di alimentazione –conclude Sinigoi- stiamo imparando che la semplificazione scolastica dei vulcani, con una camera magmatica profonda che alimenta i crateri in superficie attraverso un sistema di condotti, è troppo schematica e sicuramente dovrà essere modificata».

SCOPERTA RIVOLUZIONARIA - Il supervulcano della Valsesia, in altri termini, anche se ormai è inattivo, promette di rivoluzionare le nostre conoscenze sulla struttura profonda di quella che gli antichi greci indicavano come la «fucina di Efesto», il temibile dio del fuoco. Soddisfazione nella comunità scientifica italiana, per il risultato dei ricercatori italo-americani: «Le ricerche condotte dai professori Quick, Sinigoi e loro collaboratori, sono di estremo interesse per almeno due ordini di motivi –commenta dall’Osservatorio vesuviano il professor Giovanni Orsi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-. Il primo è che esse permettono di studiare direttamente i processi che avvengono nel sistema di alimentazione di un vulcano, a profondità di chilometri all’interno della crosta terrestre. Il secondo è rappresentato dalle implicazioni che i risultati di queste ricerche hanno sulla definizione del comportamento di un vulcano attivo e, quindi, sulla capacità da parte della comunità scientifica di interpretare correttamente i segnali che esso invia, sia in termini di definizione dello stato attuale sia di previsione di una eventuale eruzione. Questi sono gli obiettivi che la moderna vulcanologia si pone a livello mondiale e, in particolare, in aree vulcaniche densamente abitate come ad esempio l’area napoletana, in Italia».

Franco Foresta Martin
22 settembre 2009(ultima modifica: 23 settembre 2009)

fonte:Corriere della sera.it

6 passi per essere presenti a se stessi

 

Il Giornale OnlineLa consapevolezza si esercita con piccoli gesti e piccole attenzioni che sviluppano apertura nei confronti del mondo e allargano gli orizzonti percettivi di ciò che siamo e ciò che vogliamo diventare.
Prima di cambiare il mondo dobbiamo saper cambiare noi stessi. E quando abbiamo cambiato noi stessi abbiamo già cominciato a cambiare il mondo.
Cambiare non vuol dire diventare altro da ciò che siamo, ma vuol dire lasciare da parte ciò che crediamo di essere o ciò che gli altri vogliono che noi siamo, per entrare invece più in contatto con la nostra natura autentica con ciò che vogliamo, che sentiamo, che crediamo e con ciò che possiamo effettivamente diventare se solo diamo fiducia e sostegno alle nostre potenzialità sopite.
Questo processo si innesca imparando a diventare presenti a noi stessi, creandosi spazi e tempi di silenzio interiore da cui lasciar emergere nuovi colpi d'occhio sulla realtà, nuove risposte e, soprattutto, nuove domande.
Potremo così cominciare a indirizzare la nostra vita verso attività che abbiano un senso per noi, rimettendo in gioco – come dice il sociologo Domenico De Masi – gli equilibri che la nostra vita ci costringe a rendere definitivi, aprendoci all'innovazione, al rinnovamento, al cambiamento, all'apprendimento e alla crescita.

Cosa ci piace veramente?
Sappiamo rispondere a questa domanda? Conosciamo le nostre più profonde esigenze e sappiamo scegliere ciò che è meglio per noi senza farci condizionare dall'abitudine o dalle convenzioni nelle nostre scelte? Non è mai troppo tardi per imparare, basta iniziare a porsi la domanda e porsi in ascolto, per cogliere le risposte. Tempo per sé
Spesso troviamo un senso alla nostra vita semplicemente affannandoci per gli altri e disperdendoci in mille attività. Ma finiamo col dimenticare noi stessi, e non potremo mai essere veramente utili agli altri se non avremo prima imparato a fare i conti con noi stessi. Prendiamo tempo, quindi, e dedichiamocelo, per una volta. Osare
E' nell'oltrepassare i propri limiti che ci sentiamo ancora più vivi e che sperimentiamo in pratica la nostra capacità di modificare la realtà con il nostro contributo. Non facciamoci limitare da idee preconcette di noi stessi, non rassegniamoci a dipendere dalle nostre paure e dalle nostre incertezze. Andiamo oltre, è possibile! Essere curiosi
Il mondo è piccolo quando non alziamo gli occhi dal nostro giornale o dalle pratiche che dobbiamo sbrigare. Diventa immenso quando ci permettiamo di guardarci attorno, di cogliere ogni occasione per imparare qualcosa di nuovo per scambiare esperienze e informazioni con chi ci sta vicino e chi ci sta lontano, scoprendo così cose che, da soli, non avremmo mai conosciuto. Ritrovare la passione
Non è nel distacco ma nell'amore per la vita che si esprime il più alto grado dell'umanità. La capacità di provare forti emozioni nasce dall'interno, non dipende da un oggetto piuttosto che da un altro, nasce dalla disponibilità a lasciarsi trascinare dal vento della vita, senza perdersi, ma giocandoci insieme, come potrebbe fare un abile
velista. Coltivare la meraviglia
Anche la capacità di divertirsi e di vivere appieno il presente non nasce dall'esterno ma da una disponibilità interna. Il mondo è sempre nuovo, giorno dopo giorno, momento dopo momento. Aprendo la mente ed educandola a cogliere l'unicità di ogni istante, trasformiamo il nostro tempo in un'avventura senza fine. (di Marcella Danon)

Fonte:

Scienza senza coscienza. La NASA bombarda la luna?

 

Il Giornale Onlinedi Giuliano Falciani


Scienza senza coscienza, la NASA bombarda la luna?
Giovedì 18 maggio è partita la missione NASA LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) che secondo i piani si concluderà il 9 ottobre con la distruzione di una piccola porzione del polo sud lunare al fine di capire se ci può essere acqua sul nostro satellite. La Luna sarà bombardata dallo spazio con l'intenzione di creare un cratere di circa 5 miglia quadrate per poi studiare lo spettro del pennacchio di polvere e detriti che si formerà in seguito all'impatto, tramite attrezzature specifiche.

La NASA sostiene che il primo passo da compiere per preparare il futuro insediamento umano sulla superficie lunare, è proprio accertarsi che ci sia acqua ghiacciata cristallizzata nel sottosuolo, cosa che permetterebbe di adempiere a moltissime operazioni indispensabili per le eventuali colonie che un giorno sorgeranno. Questa missione è solo la prima di un programma specifico che dovrebbe concludersi appunto con l'insediamento umano sulla Luna, il cui primario obiettivo sarà lo sfruttamento delle risorse che là risiedono imprigionate nel sottosuolo, ma che sarà sicuramente utile anche per numerosi progetti di studio e rivoluzionarie applicazioni spaziali.
Questa notizia rimbalza un po’ ovunque. Alcuni articoli affrontano anche il problema “ extraterrestre”, infatti se sul lato oscuro della Luna vi sono basi extraterrestri, e si domandano giustamente: “come la prenderanno”?
Sappiamo che le missioni della NASA sono legate a missioni segretissime militari, probabilmente dietro questa manovra vi è molto di più. Resta il fatto che l’uomo non conosce profondamente le dinamiche di vita dei corpi celesti quindi potrebbe comprometterne gli equilibri.
Eugenio Siragusa a suo tempo diffuse un importante comunicato sulla insana scienza umana asservita al potere economico e bellico. L’uomo non può seminare errori nello spazio. L’etere cosmico è protetto da esseri celesti ai quali non sfugge nulla. La razza umana ha più volte dimostrato la propria tendenza a sovvertire le leggi della creazione, ma come per qualsiasi altra civiltà dell’ universo, questo non gli è consentito, nessuno può stravolgere i preziosi equilibri che regolano la vita, le orbite dei corpi celesti e le energie che governano il Cosmo.
Messaggio ricevuto dagli esseri extraterrestri tramite Eugenio Siragusa:
LO SCIENZIATO EXTRATERRESTRE ADONIESIS AGLI SCIENZIATI DELLA N.A.S.A.

Attenti a quello che vi prefiggete di attuare nel prossimo vostro viaggio sul satellite della TerraLuna”.
Vi raccomandiamo di tener presente, e responsabilmente, quanto vi abbiamo a suo tempo comunicato, se non volete incorrere in seri guai. Tenete presente, altresì, che le particolari condizioni cosmofisiche del vostro satellite non si prestano a quegli esperimenti che vi siete prefissi di edificare.
Un intervento coercitivo di forze energetiche, provocate da esplosioni sulla superficie o nel sottosuolo lunare, potrebbe sprigionare un disquilibrio tale da proporre al corpo celeste un divario sostanziale del suo normale sito di repulsione rispetto al vostro pianeta. La vostra disgrazia diverrebbe irreparabile se il satellite dovesse raggiungere il punto ipercritico della sua attuale orbita. La vostra storia non conosce nulla di un remoto passato, assai doloroso per gli abitanti di allora.
L’ Atlantide è stata totalmente distrutta dalla caduta sulla Terra della seconda Luna, provocando immani disastri e lo spostamento dell’asse terrestre di 45° ad oriente. Questo vostro satellite potrebbe segnare la fine del vostro pianeta se vi trastullerete a sconvolgere il suo cosmologico equilibrio. State molto attenti a quello che fate!
Potremmo anche non intervenire e permettere la vostra completa distruzione togliendo, così, dalla nostra galassia la forza negativa che la vostra specie edifica, a danno della grande famiglia universale. Ma poiché il nostro amore è Luce di Dio, i nostri mezzi sono già in allarme e pronti ad attuare, qualora si rendesse necessario, gli interventi di impedimento, o di annullamento della vostra missione nello spazio.
State attenti signori scienziati della Terra!
Catania, 18 Ottobre 1970

Bisogna tenere in alta considerazione le dichiarazioni di molti astronauti e dei contattati come Eugenio Siragusa ed Howard Menger, che hanno riferito della presenza di esseri extraterrestri sulla luna, i quali avrebbero basi d’appoggio costruite sul satellite terrestre da migliaia di anni.
Probabilmente non sentiremo parlare degli sviluppi di questo incosciente progetto e come è avvenuto in altre circostanze, tutto sarà eclissato, nascosto all’opinione pubblica, sempre che non accada qualcosa che sfugga al controllo in grado di passare il filtro della congiura del silenzio.
Vedi anche:
Fonte:

tratto da Altro Giornale

Importantissimo:Il chip è situato nella punta dell’ago … testimonianza nell’articolo del 27. Agosto 2009

http://nuova-medicina-germanica.com/ (multilingua)

Italiano – Italienisch – Italian

(Il chip è situato nella punta dell’ago … testimonianza nell’articolo del 27. Agosto 2009)

Norvegia, 13.08.09 – Intervista tra il Dr. Hamer e l'Ing. Helmut Pilhar
Pilhar: Geerd, nella tua ultima lettera1 hai espresso il sospetto che l'obiettivo di una campagna di vaccinazione massiva2 non è lottare contro un'influenza invernale (la cosiddetta "influenza suina") ma quello di impiantare il microchip nella popolazione a livello mondiale.
Hamer: Sì, Helmut; è incredibile la violenza con cui si vuole ottenere l'obbligo di vaccinazione contro un'influenza invernale ridicola -i conti non tornano. Il fatto che il presidente americano Obama mobiliti polizia ed esercito per una fantomatica vaccinazione anti-influenzale3 e prepari migliaia e migliaia di bare4 significa che tale sforzo non ha niente a che fare con il presunto obiettivo di questa azione.
Pilhar: Se a ciascuno fosse impiantato un chip, un certo gruppo religioso deterrebbe il potere mondiale assoluto immediatamente e, con il chip assassino, definitivamente.


Hamer: Esatto. Qualsiasi critico del sistema, in qualsiasi parte del mondo, con il chip assassino potrà essere eliminato nel giro di un'ora. Con chemio e morfina sono stati uccisi negli ultimi 28 anni di boicottaggio della Nuova Medicina Germanica due miliardi e mezzo di persone nel pianeta. Con il chip assassino, ovviamente, questo può avvenire molto più rapidamente. Non solo si può uccidere la gente in modo del tutto discreto, simulando una morte naturale (infarto, insolazione, attacco di apoplessia, ecc.), ma si possono anche simulare epidemie, come si è già fatto, avvalendosi di cifre molto minori come per esempio nel caso del Messico, dov'è stata inventata una pandemia mondiale in seguito alla morte di tre maiali e di un bambino.
Pilhar: Esiste il Micro-Chip della Hitachi5 che sta senza problemi nella cannula di una siringa, cioè che può essere impiantato senza problemi nel tessuto (e senza che nessuno se ne accorga), se il chip è situato nella parte anteriore, nella punta della cannula.
Esiste anche il chip assassino6, che si è tentato di brevettare (teoricamente non è stato accettato, anche se i Cinesi lo posseggono da anni).
Geerd, come ti è venuto questo sospetto –sebbene si tratti di un'evidenza– e perché nessuno parla di questo argomento?
Hamer: In realtà, per una persona razionale tale silenzio a livello mondiale in merito ad un'ipotesi tanto evidente è quasi inspiegabile. Come riferimento voglio indicare le mie conversazioni telefoniche e la mia corrispondenza7 con il Rabbino(?)8 Lenz e il Dr. Lanka9 del settembre 2007. Allora era stata effettuata una campagna di vaccinazione massiva in Kurdistan, alla frontiera irachena. Dopo un'intervista tra il Rabbino (?) Lenz e il Dr. Lanka, chiesi al Rabbino (?) Lenz perché parlassero solo del vaccino (Tamiflu, ecc.) come se non sapessero che si trattava meramente dell'impianto del microchip. Il Rabbino (?) Lenz mi rispose, benché sorpreso della mia domanda, che ovviamente sapevano che si trattava solo del chip, ma che non l'avevano menzionato intenzionalmente perché avrebbero avuto delle grosse difficoltà con l'intervista. Comunque affermò che lo sapevano.
Pilhar: Geerd, questa è una bomba. Lo hai documentato nelle tue lettere del settembre del 2007  al Dr. Lanka10. Non c'è alcun dubbio sull'autenticità di questa dichiarazione. Il critico della vaccinazione, Lanka, fa il doppio gioco, con una doppia faccia. Ovviamente, trattandosi di chemio11, ovvero veleno, il Tamiflu ha effetti secondari gravi e può comportare conseguenze fatali se lo si amministra in vagotonia profonda12.
Hamer: Sì, grazie alla Nuova Medicina Germanica sappiamo che se un paziente si trova in una condizione di profonda vagotonia, somministrargli una sola volta chemio o morfina13 è sufficiente per ucciderlo. Nel caso del Tamiflu, la gente che si trova in stato di profonda vagotonia può morire con una sola dose. Tutto questo tema è un enorme abuso.
Secondo la Nuova Medicina Germanica, la cosiddetta "influenza" non è una malattia, ma una fase di guarigione. Voler “guarire” una fase di guarigione è un'idiozia assoluta.
E interrompere tale fase di guarigione con la chemio14, è un'idiozia ancor più grande. Una fase di guarigione, come già detto, non è una malattia, ma la seconda parte di un programma speciale bifasico della Natura con senso biologico (SBS). Voler prevenire fasi di guarigione future (questo è quanto promette la menzogna della vaccinazione) è semplicemente impossibile, a meno che non si somministri una chemio continua (= Tamiflu continuo). Sappiamo che i piccoli attacchi di febbre dell'inverno, ciò che si chiamava “influenza invernale” inoffensiva, sono anch'essi fasi PCL (fasi di guarigione) di un qualsiasi SBS (Programma Speciale della Natura con Senso Biologico). Voler vaccinare in autunno la prossima influenza invernale, è semplicemente, tremendamente stupido.
Nei processi batteriologici della fase di guarigione vediamo che i microbi, nostri fidati collaboratori, ci aiutano a ri-normalizzare degli organi alterati durante la fase di conflitto attivo. Questo vale per gli organi che derivano dal foglietto embrionale interno (endoderma) e medio (mesoderma), dove i microbi aiutano nella distruzione dei tumori così come nella ricostruzione delle necrosi.
Si sono ipotizzati i virus, ma fino ad oggi nessuno ha potuto osservarne uno. Erano "i vestiti nuovi dell'imperatore", che non esistevano.
Nessuno ha mai visto virus che provocano malattie. I virus non sono mai stati osservati, perciò la loro esistenza è ipotetica, ovvero non empirica, non scientifica, e una vaccinazione contro un virus di cui non si è dimostrata l'esistenza è una truffa.
Si è ipotizzato che i virus fossero la causa di sintomi come esantemi, infiammazioni (gonfiore), febbre, ecc., però tali sintomi che coinvolgono organi derivanti dal foglietto embrionale esterno (ectoderma) non sono malattie ma segnali della fase di soluzione di conflitto.
Nella GNM la discussione sull'esistenza dei mai osservati virus è semplicemente una questione accademica che non ha conseguenze pratiche. Per cui le ipotetiche malattie che sarebbero prodotte da questi mai osservati virus sono solo fasi di soluzione di conflitto.
L'annuncio di una vaccinazione totale che interrompa e sopprima con la chemio queste fasi di guarigione è un avviso di guerra alla GNM, nonché l'attestazione di un'autentica idiozia medica. Questa falsa campagna di vaccinazione con Tamiflu è disegnata semplicemente per mascherare l'impianto del chip assassino.
Pilhar: Se si impianta obbligatoriamente a tutti il chip assassino, nessuno potrà mai essere sicuro, nessun giorno della sua vita. E chi decide dunque della vita e della morte? Il Mossad oppure il “sinedrio” della B´nai B´rith? Non capisco perché la gente dorma e perché le riviste, i quotidiani, la televisione, i siti internet non vogliano saperne niente. Si comportano come se questo tema non fosse affatto interessante per loro, mentre normalmente sarebbero molto critici...
Hamer: Non è forse successo lo stesso con la GNM? Non era forse stata comprovata da 10 professori di Tübingen già nell'ottobre del 1981 a porte chiuse? E non avevano concluso che è corretta, come ammise l'avvocato dell'Università, Schwarzkopf15? Non è forse stato ignorato da parte della stampa e della televisione il boicottaggio che è costato la vita a 2 miliardi e mezzo di persone? Non è forse la stessa storia? Non sappiamo inoltre, come affermò il Rabbino (?)  Prof. Merrick16 che i nostri dominatori si curano esclusivamente con la GNM? Ecco perché non troviamo nessun chemio-cadavere ebreo...
Pilhar: Sì, è davvero molto strano. Ma dal momento che si comprende il sistema, si comprende molto bene anche tutto il resto. Si tratta di un'immensa opera di decimazione17 della popolazione mondiale, attuata nel modo più criminale, perché alla fine possano sopravvivere solo i membri di una precisa comunità religiosa.
Hamer: Sì, è impressionante. E' come se la popolazione fosse un gregge di pecore che non vuol sapere niente dei lupi, e che pensa "sicuramente non divoreranno proprio me". Ma il peggio è che quelli che praticano la GNM pura sono gli stessi che non si impiantano nessun chip. Si vaccineranno forse simbolicamente con una cannula vuota.
Pilhar: Esiste la possibilità tecnica di nascondere il chip nella cannula di una siringa per inserire il chip nel tessuto attraverso il liquido della siringa stessa -questo è fuori discussione. Allo stesso modo, non si discute sull'esistenza del chip assassino. Non considerare questa possibilità in tempi di controllo assoluto della popolazione è totalmente imprudente e infantile. D'altro canto, lo stordimento provocato dalla propaganda (si veda l'intervista al Rabbino (?) Lenz / Dr. Lanka del 2007) è davvero impeccabile. Chiunque parli di questa possibilità viene etichettato come terrorista o paranoico. Tutti leggono lo “sciocco-giornale” e tutti stanno seduti davanti alla televisione che stordisce la gente. Tutti pensano “non toccherà a me”: ma questo è ciò che pensano anche le 1500 vittime quotidiane (solo in Germania) della chemio e della morfina.
Hamer: Inoltre, come già hai pubblicato nel tuo sito, è terribile vedere come si inganna con le statistiche, per esempio facendo rientrare i 2/3 delle vittime di chemio e morfina nella categoria dei "morti per problemi cardiovascolari". Il tentativo di stordirci con le statistiche non conosce limiti18.
Pilhar: Incredibile, tanta gente intelligente nel nostro Paese, e così poco critica...
Hamer: Sì, ma in Germania è lo stesso che in Norvegia. Chiunque -o quasi- è mediamente dotato di raziocinio, diciamo capace di scrivere il suo nome, è membro di una loggia. Tra quelli che non sono membri di una loggia, semplicemente nessuno ha niente da dire.
Di persone critiche come me ce ne sono già poche e quelle poche saranno eliminate in poco tempo con il chip assassino. I miliardi restanti li possono eliminare con questo chip quando vogliono. Non sappiamo come si può localizzare il chip, in modo da poterlo estrarre con un'operazione. Siamo a completa disposizione degli assassini fino alla fine (fino all'omicidio) delle nostre vite. Una fine che loro decidono.
Pilhar: Una prospettiva orribile, ma siamo già abituati, se pensiamo ai 2 miliardi e mezzo di persone uccise con chemio e morfina. La stessa storia, gli stessi assassini, le stesse vittime.
Hamer: Sì, e i nostri assassini sono soprattutto i grandi "ideali" e chi ha l'insolenza di fare una critica sarà eliminato rapidamente, esattamente come succede per i cosiddetti "agitatori di massa19”,
Pilhar: è davvero orribile. Qualsiasi persona intelligente che conosce la GNM  sa che la Germanica è corretta.20. Non hanno mai permesso una verifica pubblica, né hanno permesso il riconoscimento di una verifica secondo le scienze naturali.
La logica era: se tutti credono nella medicina convenzionale tranne uno, allora quest'ultimo è un pazzo. Per questa ragione hanno tentato di psichiatrizzarti 75 volte -il perfido metodo russo (nei Gulag) dei nostri dominatori.
Hamer: è solo una piccola consolazione che forse, e a posteriori, si affermi "Il Dr. Hamer fece la più grande scoperta della storia dell'umanità".
Pilhar: Sì, Geerd. Quello che tu dici non ha niente a che vedere con la megalomania. Che la GNM sia la più grande scoperta della storia dell'umanità è un segreto di Pulcinella.
Hamer: Io sarei felice se per lo meno il mio popolo, il popolo dei poeti e dei pensatori, musicisti, inventori e scopritori, comprendesse che la GNM si può praticare solo in un effettivo stato di diritto21, senza stato nello stato. E che questo vero stato di diritto del nostro popolo può esistere solo con l'assoluta veritiera GNM (senza nessuna ipotesi). Io vedo il termine "Germanica" della GNM come condizione per poter dimostrare a tutti i popoli di questa terra che un vero stato di diritto legato alla GNM può rendere felici i cittadini, e che si possono creare di nuovo grandi famiglie in cui si ascoltano bambini che ridono felici.22.
Pilhar: Geerd, lo sappiamo da tempo: la GNM non è solamente una rivoluzione nella medicina, ma contiene in sè anche la possibilità di una rivoluzione politica, economica e sociale che ci reindirizzi verso la biologia. Proprio per questo la GNM è tanto perseguitata. Il fatto che ci siano cittadini felici e indipendenti è un orrore per i nostri dominatori. Il loro obiettivo è la globalizzazione e la schiavitù totale dell'umanità, ad eccezione di uno specifico gruppo religioso.
Hamer: Non avrei mai potuto immaginare che la GNM, il regalo più grande che gli dèi abbiano fatto all'umanità, avrebbe potuto essere utilizzata in modo tanto vergognoso, per l'omicidio di massa più grande della storia dell'umanità (2,5 miliardi di persone uccise da chemio/morfina), ma ora la possibilità di un omicidio di massa mondiale, di un genocidio totale, si avvicina come un'onda ancora più terribile, sotto forma di chip mortale.
Pilhar: Sì, Geerd! Se i nostri nemici riusciranno nell'impianto massivo di microchips, avranno davvero raggiunto l'obiettivo!
Vedi anche:

domande frequenti sulla medicina convenzionale - rif. Controllo della popolazione (in Tedesco)

preparazione di bare multiple per i morti di influenza suina negli Stati Uniti (in Italiano)
domande frequenti sulla GNM - rif. Vaccinazione (in Tedesco)

Dr. Hamer a Stefan Lanka, 01.09.07 – lettera pubblica (in Tedesco)
Dr. Hamer al Dr. Lanka, 30.09.07 – Occuparsi in modo critico della Vaccinazione (in Tedesco)
intervista tra il Dr. Hamer e l'Ing. Helmut Pilhar, 26.08.09 (in Tedesco)
esperimenti sugli umani (in Spagnolo)

dal gruppo :<!!!> CONTRO-TENDENZA<!!!>< ( ARRIVA L'ONDA ) > !!!

2012 - Gli Extraterrestri Torneranno (Chariots of the Gods)

 

Gli Extraterrestri Torneranno(Erinnerungen an die Zukunft - Chariots of the Gods)
Un film di Harald Reinl - 1969.
...datato ma ottimo...

da:

Babilonia...la grande truffa del bene e del male Il canale di SodomaSurvived

 

 

 

I murales dell'aeroporto di Denver

 

Il Giornale Online

 

Il nuovo aeroporto di Denver venne costruito nel 1995.
Fu un’opera dispendiosa ed ambiziosa, con i suoi 137 chilometri quadrati di superficie e gli oltre 4 miliardi e mezzo di dollari necessari per la sua costruzione.
La sua collocazione non fu tra le più felici, essendo il sito prescelto particolarmente ventoso, circostanza che spesso ha portato alla soppressione ed alla deviazione di diversi voli.
Gran parte del complesso rimane inoltre inutilizzato.
Denver era dotata all’epoca di un aeroporto perfettamente funzionale, provvisto tra le altre cose di un numero maggiore di piste di atterraggio del suo illustre successore.
Anche la pianta dell’aeroporto è particolarmente curiosa, avendo come schema di base una croce uncinata, o svastica.

All’ingresso principale una pietra di marmo commemorativa reca il simbolo massonico della squadra e del compasso.

Queste sono solo alcune delle stranezze che rendono singolare tale complesso, ma il vero interesse risiede nel suo interno, in particolar modo in una serie di opere che avrebbero il compito di decorare le varie sale.
L’opera, composta dall’artista Leo Tanguma ha per titolo "The Children of the World Dream of Peace", e vorrebbe rappresentare le devastazioni delle guerre e la speranza in un futuro di pace e fratellanza.

In verità tali dipinti appaiono alquanto inquietanti, e tale sensazione pervade molti dei visitatori che si ritrovano di fronte ad essi.
La composizione consiste di quattro parti.
Nella prima scena ha luogo una strana cerimonia.

Adagiate in tre bare vi sono tre figure femminili, una nativa americana, una bambina dai caratteri occidentali ed una donna di colore, circondate da sei bambini e diversi animali.
Alle spalle del gruppo vi è una città in fiamme, e scene di desolazione e distruzione.
La bambina bionda della bara porta cucita sul vestito una stella di David, e tiene tra le mani una Bibbia cristiana.

Rappresenta la tradizione giudeo cristiana occidentale, così come le altre due donne raffigurano rispettivamente la tradizione africana e quella americana pre coloniale.
Alle spalle delle bare una bambina regge una tavoletta in cui è raffigurato il tramonto del quinto sole secondo gli insegnamenti dei Maya, il momento in cui tra sconvolgimenti planetari avverrà il passaggio di era, evento che i Maya avevano previsto per il 2012.

Nella seconda scena compare un personaggio dalle fattezze inquietanti, una sorta di soldato deforme che uccide una colomba bianca, e si impone tra scenari di devastazione, delimitati da una donna che tiene tra le braccia un figlio morto e dei bambini che riposano su delle macerie.

Nella terza parte dell’opera lo scenario cambia.
Bambini in festa rappresentanti tutti i popoli del mondo portano le armi al centro della scena, dove un bimbo dalle fattezze ariane e vestito alla tedesca le distrugge.
Il soldato della scena precedente giace ora senza vita sovrastato dal gruppo dei bambini.
Particolare interessante, il bimbo tedesco addetto alla distruzione delle armi mostra un decisamente curioso pugno di ferro.

Infine, nell’ultima scena i bambini accorrono circondati da numerosi animali al cospetto di un guru-santone, che celebra un rito sacro a simboleggiare la nuova era che ha inizio.

Come si è visto, nelle intenzioni dei committenti il gruppo di questi murales vorrebbe rappresentare la distruzione portata dalle guerre e la speranza di un mondo migliore che si rispecchia nella innocenza dei bambini, nel disarmo e in una nuova spiritualità.
Chi si interessa allo studio delle tematiche care ai propagatori del cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” riconosce tutta la simbologia da tempo propagandata dai fautori del nuovo mondo, descritta qui in modo esplicito ed alquanto angosciante.
Il nuovo ordine mondiale è un progetto a lungo cullato dalle elite del potere, e consiste essenzialmente in un mondo “unificato” in cui una casta di esperti illuminati si prende la responsabilità di guidare con saggezza una popolazione che ha superato le antiche divisioni nazionali.
Un mondo in cui ai “problemi globali” si danno soluzioni “globali”.
Le Nazioni Unite sono dalla loro creazione la testa di ponte di questo progetto, progetto a cui tengono in particolar modo diversi ordini esoterici, come la massoneria, senza farne mistero.
La pace così raggiunta però sarà il risultato di un' epoca di duri sconvolgimenti, di prove che l’umanità dovrà affrontare prima di conoscere un’era di pace e rinnovata spiritualità.
Il disarmo degli stati nazionali rimane un passaggio necessario per il raggiungimento di tale obiettivo.
Tutti questi aspetti vengono ripresi nell’opera dell’aeroporto di Denver, ed è anche significativo il fatto che sia il bimbo tedesco ad occuparsi dell’eliminazione delle armi.
Non si può infatti non collegare questo fatto curioso con l’origine teutonica della più importante società segreta rivoluzionaria del settecento, quegli Illuminati di Baviera che ispirarono alcuni tra gli ordini iniziatici contemporanei più influenti, a cominciare dalla celebre Skull and Bones statunitense.
Il pugno di ferro ricorda con grande chiarezza di intenti il modo in cui questa elite vorrà mantenere il suo ordine in questa nuova era.
La spiritualità New Age infine che traspare nella scena finale è parte fondamentale dell’intero progetto, una contro spiritualità che tutt’ora pervade i piani alti del potere.
I murales dell’aeroporto di Denver descrivono quindi in maniera palese il progetto di questo Nuovo Ordine, e le modalità in cui verrà raggiunto.
Un libro aperto, leggibile da chiunque abbia col tempo familiarizzato con il linguaggio che questa elite ama usare.
Fonte:
Approfondimenti: e

History Channel: Ancient Aliens – Alieni nell'antichità 2009 - sottotitolato in Italiano

E se la vita fosse cominciata nello spazio? Milioni di persone accettano la teoria
che forme di vita intelligente hanno visitato la terra migliaia di anni fa ed erano venerate come
divinità dall'uomo primitivo. I monumenti di Stonehenge e dell'isola di Pasqua sono gli ultimi resti di una visita aliena nell'antichità? Da inspiegabili strutture gigantesche, alla conoscenza del sistema solare, matematico e persino la capacità di creare elettricità, il documentario esplora le prove che testimoniano con un'intelligenza superiore potrebbe aver influenzato l'uomo nell'antichità e si lancia alla ricerca di risposte in tutto il mondo. E' un documentario che cerca di investigare sulla teoria che gli dei dell'anichità erano astronauti extraterrestri. Alcuni ritengono che la tale teoria sia impossibile e senza fondamento scientifico, ma molti altri concordano sul fatto che non possa essere ignorata.

 
 

fonte: filodv31

Pericoli dei vaccini e interessi costituiti

 

Il Giornale Onlinedi Jon Rappoport; tratto da Nexus n. 63
Statistiche e propaganda
Quanti statunitensi muoiono realmente ogni anno a causa dell'influenza? Chiedetelo alla American Lung Association. Meglio ancora, leggete il loro rapporto dell'agosto 2004, dal titolo "tendenze della mortalità e morbilità di polmonite ed influenza". Tale rapporto proviene dalla Research and Scientific Affairs Epidemiology and Statistics Unit; in fondo al documento, la fonte elencata è il National Center for Health Studies, "Rapporto sulle statistiche definitive sulla Mortalità, 1979-2001".
Preparatevi ad avere delle sorprese, in particolare perché gli US Center for Desease Control (CDC) continuano a strombazzare qualcosa come 36.000 decessi annui causati dall’influenza. Come un meccanismo ad orologeria, anno dopo anno negli Stati Unite 36.000 persone muoiono a causa dell’influenza. Una malattia killer. Attenti! Fatevi somministrare il vaccino ogni autunno. Non aspettate. Potreste cadere stecchiti per la strada!
Segue il numero complessivo dei decessi riportati nel rapporto (dal 1979 al 1995, le statistiche sono state pubblicate ogni due anni): 1979: 604; 1981: 3.006; 1983: 1.431; 1985: 2.054; 1987: 632; 1989: 1.593; 1991: 1.137; 1993: 1.044; 1995: 606; 1996: 745; 1997: 720; 1998: 1.724; 1999: 1.665; 2000: 1.765; 2001: 257.
Non mi credete? Ecco la pagina web da consultare:


Accedete al sito e andate a pagina nove del documento; poi iniziate a scorrerlo sino a quando arrivate alla tabella decessi per influenza come categoria separata.
Tommy Thompson, capo degli Health and Human Services degli USA, ha recentemente dichiarato che il 91% delle persone che muoiono ogni anno negli Stati Uniti a causa dell’influenza è costituito da individui di età pari o superiore ai 85 anni. Quindi potreste dedicarvi a qualche operazione aritmetica e calcolare quante persone sotto i 65 anni muoiono realmente ogni anno a causa dell’influenza. Ma non importa. Le statistiche non elaborate per tutte le età sono abbastanza basse. Alquanto basse. Decisamente basse.
Vi rendete conto di cosa sta accadendo? Potete accedere al mio archivio, leggere articoli recenti sull’argomento e trovare le mie contestazioni nei confronti di coloro che affermano con superficialità, “Beh, mmmh, vedete, ehm, l’influenza spesso induce la polmonite e questo è il motivo per cui dobbiamo starci così attenti. I decessi da polmonite sono numerosi, mmmh, bla, bla, bla…”.
Una frode bella e buona, gente. I CDC se ne stanno con un banchetto all’angolo di una strada e ci sono imbonitori che vanno in giro ripetendo la cifra di 36.000 decessi, mentre gli agenti pubblicitari delle pubbliche relazioni gestiscono l’angolo del vaccino. La folla diventa inquieta. Un uomo grida, “Dov’è la mia iniezione di vaccino antinfluenzale? Moriremo tutti!”. Intanto, a Capitol Hill, il Congresso sta approntando una misura che garantirà ai produttori di vaccini introiti annuali da miliardi di dollari, indipendentemente dalle dosi rimaste inutilizzate.
Ora che emerge un quadro molto più chiaro dei decessi annuali per influenza negli USA, è del tutto naturale riconsiderare la questione dei vaccini. Tolta di mezzo l’isteria sull’ “elevato numero di decessi” e sul “pressante bisogno di assumere il vaccino”, con cosa abbiamo realmente a che fare? La risposta è pubbliche relazioni. Si usa artificiosamente la propaganda per gonfiare le statistiche sull’influenza e in tal modo attirare la gente negli ambulatori e in ospedale per farsi somministrare il vaccino. Ma che dire a proposito dei vaccini? Quanto sono sicuri ed efficaci?
Da lungo tempo allerto le persone sui pericoli dei vaccini, in particolar modo per gli infanti e i bambini, in cui sistemi immunitari non sono in grado di fronteggiare i molti contaminanti e conservanti tossici presenti nei vaccini stessi. Vi sono altri motivi per i quali anche gli adulti dovrebbero evitarli. Ora, per la prima volta, un ex insider dell’industria dei vaccini ha accettato di parlare dei loro pericoli.
“Dr. Mark Randall” è lo pseudonimo di un ex ricercatore di vaccini, il quale ha lavorato per molti anni nei laboratori delle principali aziende farmaceutiche e dei National Institutes of Health del governo statunitense; attualmente è in pensione e, pur con riluttanza, ha accettato di parlare con noi. A mio avviso la sua testimonianza concorda con tutte le altre dichiarazioni che ho esaminato negli anni passati.
L’ intervista che segue è importante non solo in virtù dell’approfondita conoscenza del Dr. Randall riguardo alla pericolosità dei vaccini, ma anche per la sua testimonianza relativa alle dinamiche interne e alle coperture fra il governo e l’industria dei vaccini – le due entità che continuano a cercare di rassicurare la popolazione statunitense in merito alla loro credibilità. L’ampio estratto che segue è forse il migliore compendio scritto dei riscontri a sostegno dell’argomentazione contro le vaccinazioni.

Intervista con un ex ricercatore di vaccini

Domanda: (Jon Rappoport): Lei un tempo era convinto che i vaccini fossero ciò che contraddistingueva una valida medicina.
Risposta: (Dr. Mark Randall): «Esatto. Ho contribuito ad elaborare alcuni vaccini. Non dirò quali».
D: Per quale motivo?
R: «Intendo tutelare la mia privacy».
D: Quindi lei ritiene che se uscisse allo scoperto potrebbe avere qualche problema?
R: «Ritengo che potrei perdere la mia pensione».
D:Su quali basi?
R: «Non ha importanza. I personaggi in questione dispongono di vari modi per causarti problemi, se una volta eri “parte del Club”. Conosco una o due persone che sono state tormentate e poste sotto sorveglianza».
D: Tormentate da chi?
R: «L’FBI».
D: Sul serio?
R: «Certamente. L’FBI ha utilizzato altri pretesti. Anche l’IRS può farsi vivo».
D: Con buona pace della libertà di parola.
R: «Io facevo “parte della cerchia interna”. Se ora iniziassi a fare dei nomi e a muovere accuse specifiche contro alcuni ricercatori, potrei ritrovarmi in un mare di guai».
D: Ritiene che la gente dovrebbe disporre della facoltà di decidere se sottoporsi o meno alla somministrazione dei vaccini?
R: «A livello politico, senz’altro. A livello scientifico, la popolazione ha bisogno di essere informata, in modo da poter scegliere a ragion veduta. Affermare che la possibilità di scelta è positiva è una conto, ma se l’ambiente è intriso di falsità, in che modo si può operare una scelta? Inoltre, se l’FDA (Ente statunitense preposto al controllo alimentare e farmacologico, ndt) fosse diretta da persone oneste, questi vaccini non conseguirebbero i brevetti; verrebbero analizzati minuziosamente».
D: Alcuni storici della medicina sostengono che il declino generale delle malattie non è stato determinato dai vaccini.
R: «Ne sono a conoscenza. Ho ignorato a lungo il loro lavoro».
D: Per quale motivo?
R: «Perché temevo quello che avrei scoperto. Lavoravo nel settore dell’elaborazione dei vaccini e i miei mezzi di sussistenza dipendevano dal mantenimento di quell’impiego».
D: E poi?
R:«Ho condotto ricerche per mio conto».
D: A quali conclusioni è giunto?
R: «Il declino generale delle malattie è stato determinato dalle migliori condizioni di vita».
D: Quali?

R:
« Acqua più pulita. Sistemi fognari efficienti. Nutrizione. Alimenti più freschi. Una diminuzione della miseria. I germi possono trovarsi ovunque, ma se si è sani non si contraggono le malattie altrettanto facilmente».
D: Come si è sentito al termine delle sue indagini?
R: «In preda alla disperazione. Ho compreso che stavo lavorando in un settore fondato su un cumulo di menzogne».
D:Alcuni vaccini sono più pericolosi di altri?

R:
«Esatto. Ad esempio i vaccini trivalenti DPT (pertosse-difterite-tetano, ndt) E MMR (morbillo-parotite-rosolia, ndt). Tuttavia lacuni lotti di una vaccino sono più pericolosi di altri lotti del medesimo vaccino. Per quanto mi riguarda, tutti i vaccini sono pericolosi».
D:Per quale motivo?
R: «Per vari motivi. I vaccini coinvolgono il sistema immunitario umano in un processo che tende a compromettere l’immunità stessa; di fatto possono provocare la malattia che si presume essi prevengano».
D: Perché ci propinano statistiche che sembrano dimostrare che i vaccini hanno avuto un enorme successo nello sradicare le malattie?
R: «Perché? Per dare l’illusione che tali vaccini siano utili. Se un vaccino elimina i sintomi visibili di una malattia come il morbillo, tutti presumono che il vaccino sia un successo. Tuttavia, al di là delle apparenze, il vaccino può danneggiare il sistema immunitario stesso; e se induce altre malattie – poniamo, la meningite – questo fatto viene dissimulato, poiché nessuno crede che il vaccino possa fare una cosa del genere. La connessione viene trascurata».
D: Si dice che il vaccino contro il vaiolo abbia sradicato tale malattia in Inghilterra.
R: «Già. Ma quando si esaminano le statistiche disponibili, il quadro che ne risulta è differente».
D: In che senso?
R: «In passato, in alcune città inglesi, abitanti che non erano stati vaccinati non contrassero il vaiolo. In altre località persone che erano state vaccinate furono colpite da un’epidemia della malattia. Fra l’altro il vaiolo era già in fase di declino prima dell’introduzione del vaccino».
D: Quindi lei sta dicendo che ci hanno propinato una storia falsa.
R: «Esattamente. Si tratta di una storia che è stata inventata per convincere la gente che i vaccini sono invariabilmente sicuri ed efficaci».
Contaminazione da vaccini
D: Lei ha lavorato in laboratori i cui canoni di purezza sono di primaria importanza
R: «Il pubblico è convinto che questi laboratori, questi impianti di produzione, siano i luoghi più asettici al mondo. Questo non corrisponde alla realtà. La contaminazione si verifica di continuo e nei vaccini vengono introdotte scorie di ogni genere».

D:
Per esempio, il virus della scimmia SV40 nel vaccino antipolio.
R: «Be’, in effetti è accaduto. Ma non mi riferisco a questo. LSV40 è finito nel vaccino antipolio perché tale vaccino veniva preparato utilizzando cellule renali di scimmia. Sto parlando di qualcos’altro. Le effettive condizioni di laboratorio, gli errori, quelli dovuti a negligenza. L’SV40, che in seguito fu rilevato nei tumori cancerosi…questo è quello che definirei un problema strutturale; era una parte accettata del processo di produzione. Se si utilizzano reni di scimmia, si spalancano le porte a germi la cui presenza in quei reni non è nota».
D: D’accordo, ma accantoniamo per un momento tale distinzione fra diversi tipi di agenti contaminanti. Nei lunghi anni di lavoro con i vaccini quali agenti contaminanti ha rilevato?
R: «Bene. Le farò qualche esempio delle cose in cui mi sono imbattuto personalmente, ed anche di quanto accaduto ad alcuni mie colleghi. Ecco una lista parziale. Nel vaccino contro il morbillo Rimavex abbiamo rilevato la presenza di virus dei polli; nel vaccino antipolio la presenza di acanthamoeba (acantameba, ndt), una cosiddetta ameba “mangia-cervello”, nonché di citomegalovirus della scimmia. Virus schiumoso della scimmia nel vaccino antirotavirus. Virus del cancro aviario nel vaccino MMR. Vari microrganismi nel vaccino nel vaccino contro l’antrace. Ho riscontrato la presenza di inibitori di enzimi potenzialmente pericolosi in vari vaccini. Virus di anatra, cane e coniglio nel vaccino anti-rosolia. Virus della leucosi aviaria nel vaccino antinfluenzale. Pestivirus nel vaccino MMR».
D: Mi dica se ho capito bene. Si tratta di agenti contaminanti che non sono interni ai vaccini.
R: «Esatto. E se si cerca di calcolare quali danni questi agenti contaminanti sono in grado di provocare, be’, in realtà non lo sappiamo, poiché sono stati eseguiti pochissimi test, o addirittura nessuno. Come alla roulette; si corrono dei rischi. Inoltre nel complesso le persone non sanno che alcuni vaccini antipolio, anti-adenovirus, anti-rosolia, anti-epatite A ed anti-morbillo sono stati fatti con tessuto fetale umano derivato da aborti. Di tanto in tanto in questi vaccini mi è capitato di trovare quelli che ritenevo frammenti batterici e virus della polio, che potrebbero essere derivati da tessuto fetale.
Quando si va alla ricerca di agenti contaminanti nei vaccini, è possibile imbattersi in materiale realmente sconcertante. Si sa che non si dovrebbe trovare lì, ma non si sa esattamente che cosa si ha per le mani. Ho trovato quello che credevo fosse un minuscolo “frammento” di pelo umano, ed anche di muco umano. Ho trovato quello che si può definire soltanto “proteina estranea”, il che potrebbe significare pressoché qualsiasi cosa, ovvero proteine derivanti da virus».
D: I campanelli d’allarme stanno suonando ovunque.
R: «Come pensa che mi sia sentito? Rammenti che questo materiale confluisce nel sangue senza passare attraverso una qualsiasi delle normali difese immunitarie».
D: Che accoglienza hanno ricevuto le sue scoperte?
R: «Fondamentalmente del tipo “Non farci caso; non ci si può far nulla”. Nella produzione dei vaccini si usano vari tessuti animali, ed è qui che entra in gioco questo genere di contaminazione. Naturalmente non cito nemmeno le sostanze chimiche standard, quali formaldeide, mercurio e alluminio, che vengono deliberatamente immesse nei vaccini [come conservanti]».
D: Queste informazioni sono decisamente sbalorditive.
R: «Già, e sto citando soltanto alcuni dei contaminanti biologici. Chissà quanti altri ce ne sono, altri che non troviamo perché non ci viene in mente di cercarli. Se per fare un vaccino si utilizza tessuto di, diciamo, un volatile, quanti possibili germi possono essere presenti in esso? Non ne abbiamo idea. Non abbiamo idea di quali potrebbero essere, né di quali effetti potrebbero avere sugli esseri umani».
False supposizioni sulla sicurezza dei vaccini
D: A parte la questione della purezza?
R: «Abbiamo a che fare con l’erronea premessa di base relativa ai vaccini: ovvero che intrinsecamente stimolano il sistema immunitario per creare le condizioni dell’immunità dalla malattia. Questa è una premessa scorretta. Non funziona così. Si presume che un vaccino “crei” anticorpi che, indirettamente, offrono protezione contro la malattia. Tuttavia il sistema immunitario è assai più esteso e più complicato degli anticorpi e delle loro relative cellule “killer” ».
D: Il sistema immunitario è…?
R: «Sì, l’intero organismo. Più la mente. Si potrebbe dire che è tutto sistema immunitario. Questo è il motivo per cui, nel mezzo di un’epidemia, è possibile trovare individui che restano sani».
D: Quindi il livello generale di salute è importante.

R:
«Più che importante. Vitale».
D:In che modo vengono presentate in modo falsato le statistiche relative ai vaccini?
R: «In tanti modi. Ad esempio, immaginate che 25 persone cui è stato somministrato il vaccino contro l’epatite B si ammalino di epatite. Bene, l’epatite B è una patologia del fegato, tuttavia vi sono molte cose che è possibile definire patologie del fegato. Si può cambiare la diagnosi, di conseguenza si è nascosta la causa fondamentale del problema».
D: Questo accade?
R: «Di continuo. Deve accadere, visto che i medici presumono automaticamente che i soggetti che assumono i vaccini non contraggono le malattie dalle quali si presume siano ora protetti; e questo è esattamente quello che i medici presumono. Vedete, si tratta di un ragionamento circolare, un sistema chiuso che non ammette errori. Se una persona che assume un vaccino contro l’epatite contrae l’epatite stessa o qualche altra malattia, l’ipotesi automatica è che questo non abbia nulla a che vedere con il vaccino».
D: Negli anni in cui lavorava nel settore dei vaccini, quanti medici ha incontrato che abbiano ammesso che i vaccini erano un problema?
R: «Nessuno. Alcuni [ricercatori che lavorano nelle aziende farmaceutiche] hanno messo privatamente in discussione ciò che stavano facendo; ma non si sono palesati pubblicamente, nemmeno all’interno delle loro aziende».
D: Quale è stata, per lei, la svolta decisiva?
R: «Avevo un amico il cui figlio morì dopo un’iniezione di DPT».
D: Ha svolto delle indagini in merito?
R: «Sì, in via informale. Ho scoperto che prima della vaccinazione il bambino in questione era assolutamente sano. La sua morte non aveva alcuna motivazione, salvo la vaccinazione. Ciò suscitò i miei primi dubbi. Naturalmente desideravo credere che il bambino avesse ricevuto un’iniezione scadente da un lotto scadente tuttavia, esaminando più a fondo la questione, scoprii che in quel caso specifico la cosa non si poneva in quei termini. Continuai ad indagare sino a scoprire che, diversamente da quello che pensavo, i vaccini non vengono testati in modo scientifico».
D: Cosa intende dire?
R: «Per esempio, non vendono eseguiti studi a lungo termine con l’impiego di un gruppo di controllo. In parte intendo dire che non si svolge alcuna approfondita e corretta visita di controllo, tenendo in considerazione il fatto che, con il passare del tempo, i vaccini possono indurre vari sintomi e gravi problemi che non rientrano nella gamma della malattia contro la quale i soggetto è stato vaccinato. Ancora una volta, si presume che i vaccini non provochino problemi, quindi per quale motivo qualcuno dovrebbe prendersi la briga di controllare? Oltre a tutto questo, in base alla definizione di reazione al vaccino si afferma che tutte le razioni avverse si verificano a breve distanza dalla somministrazione del vaccino stesso. Tuttavia questo non ha alcun senso».
D: Perché non ha senso?
R: «Il vaccino ovviamente agisce nell’organismo per un lungo periodo di tempo dopo la somministrazione. Una reazione può essere graduale, così come il deterioramento. I problemi neurologici possono svilupparsi nel corso del tempo e in varie condizioni, anche secondo un’analisi convenzionale. Allora per quale motivo non potrebbe valere altrettanto per i vaccini? Se l’avvelenamento chimico può verificarsi in modo graduale, perché non potrebbe accadere proprio questo nel caso di un vaccino contenente mercurio?».
D: Questo è quanto da lei scoperto?
R: «Sì. Per la maggior parte del tempo si ha a che fare con correlazioni. Le correlazioni non sono perfette. Ma se avete 500 genitori i cui figli hanno sofferto di danni neurologici nell’arco di un anno dopo aver assunto un vaccino, questo dovrebbe essere sufficiente a far avviare un’approfondita indagine».
D: Lo è stato?
R: «No. Mai. Questo aspetto dice subito qualcosa di preciso».
D: Ovvero che…?
R: «Coloro che svolgono le indagini non sono realmente interessati ad analizzare i fatti, danno per scontato che i vaccini siano sicuri. Quindi, quando indagano, assolvono invariabilmente i vaccini. Dicono, “il vaccino è sicuro”. Ma su cosa basano tale valutazione? Su definizioni e idee che escludono automaticamente qualsiasi condanna del vaccino stesso».
D: Esistono numerosi casi in cui una campagna di vaccinazione non ha avuto successo, in cui alcuni soggetti hanno contratto la malattia contro la quale erano stati vaccinati.
R: «Già, gli esempi sono numerosi. E le prove vengono semplicemente ignorate, tenute in scarsa considerazione. Gli esperti dichiarano, sempre che dichiarino qualcosa, che si tratta di casi isolati ma che, nel complesso, il vaccino si è dimostrato sicuro. Se tuttavia si sommano tutte le campagne di vaccinazione in cui si sono verificati danni e malattie, si comprende che non si tratta affatto di casi isolati».
Interessi contrastanti
D: Quando ancora lavorava nel settore dei vaccini, ha mai discusso con i suoi colleghi le tematiche che stiamo affrontando?
R: «Sì».
D: Cosa è successo?
R: «Mi è stato intimato in varie occasioni di starmene tranquillo, con la chiara indicazione che sarei dovuto tornare al mio lavoro accantonando i miei dubbi. In alcuni casi ho riscontrato paura. I miei colleghi cercavano di evitarmi, percependo che correvano il rischio di essere etichettati come “colpevoli per associazione”. In fin dei conti, comunque, rigai dritto, mi assicurai di non crearmi problemi».
D: Se i vaccini sono effettivamente nocivi, per quale motivo vengono somministrati?
R: «Tanto per cominciare, non c’è alcun “se”. Sono nocivi. La questione di complica allorquando si tratta di decidere se danneggiano quei soggetti che sembrano non manifestare alcun danno. Poi si ha a che fare con il tipo di ricerca che dovrebbe essere eseguita, ma non lo è affatto. I ricercatori dovrebbero indagare con l’intento di scoprire una sorta di mappa, o schema di flusso, che indichi con precisione come si comportano i vaccini nel momento in cui penetrano nell’organismo. Questa ricerca non è stata condotta. Quanto al motivo per cui vengono somministrati, potremmo starcene qui seduti due giorni a discutere tutte le ragioni. Come lei ha detto molte volte, la gente a motivazioni diverse a seconda dei diversi starti della società: denaro, timore di perdere il proprio impiego, desiderio di vincere i punti brownie, prestigio, riconoscimenti, promozioni, frainteso idealismo, abitudine a non porsi domande e così via…».
D: Il furore scatenatosi per il vaccino contro l’epatite B sembra essere una buona strada da percorrere.
R: «Sì, ritengo che sia così. Affermare che i bimbi devono assumere i vaccino e, immediatamente dopo, ammettere che un soggetto contrae l’epatite B tramite rapporti sessuali e condivisione di siringhe, be’, è una giustapposizione ridicola. Le autorità mediche cercano di mettersi al riparo dichiarando che ogni ano negli USA 20.000 bambini contraggono l’epatite B per “cause ignote”, e che questo è il motivo per cui ogni bambino deve essere vaccinato. Contesto la cifra di 20.000 casi e i cosiddetti studi a sostegno».
D: Andrew Wakefield, il medico britannico che ha scoperto la connessione fra vaccino MMR ed autismo, è da poco stato rimosso dal suo incarico presso un ospedale londinese.
R: «Già. Wakefield ha reso un grande servizio. Le correlazioni da lui individuate fra vaccino e autismo sono sbalorditive…».
D: So di un noto personaggio di Hollywood il quale, dopo aver dichiarato che non assumerà vaccini, sta commettendo un suicidio professionale.
R: «Hollywood è legata in modo assai stretto al cartello medico. A monte vi sono varie ragioni, una delle quali è semplicemente che un attore famoso è in grado di fare un’enorme pubblicità ogniqualvolta afferma qualcosa. Nel 1992 ero presente alla sua manifestazione contro la FDA nel centro di Los Angeles. Uno o due attori parlavano contro la FDA. Da quell’episodio in avanti, è stato difficile trovare un attore che si sia in qualche modo espresso pubblicamente contro il cartello medico».
D: Quali sono gli umori e la predisposizione mentale di base all’interno dei National Institutes of Health?
R: «I vari soggetti sono in competizione per accaparrarsi gli stanziamenti destinati alla ricerca. L’ultima cosa che desiderano è sfidare lo status quo. Sono già invischiati in una guerra interna per quel denaro, non hanno certo bisogno di ulteriori guai. Si tratta di un sistema molto isolato; dipende dalla nozione secondo cui, in generale, la medicina moderna consegue grandi successi su tutti i fronti, quindi ammettere problemi sistemici in qualche area significa suscitare dubbi a riguardo dell’intero settore. Si potrebbe comunque ritenere che i NIH siano l’ultimo posto a cui qualcuno dovrebbe pensare per organizzare manifestazioni di protesta, nondimeno è vero proprio il contrario.
Se cinquemila persone sono arrivate lì richiedendo un resoconto sugli effettivi vantaggi del sistema di ricerca, chiedendo di sapere quali reali vantaggi per la salute sono derivati, a beneficio del pubblico, dai miliardi di dollari buttati che sono affluiti in quell’istituto, be’, allora questo potrebbe rappresentare l’inizio di qualcosa, potrebbe scoccare una scintilla. Con altre manifestazioni si potrebbe avere ogni sorta di ricadute; i ricercatori, alcuni di essi, potrebbero iniziare a far trapelare informazioni».
D: Una buona idea.
R: «Persone che sostano nei pressi degli edifici per quanto consentito loro dalla polizia. Persone in giacca e cravatta, in tuta e scarpe da ginnastica, madri e bambini. Persone benestanti e persone povere. Persone di tutti i tipi».
D: Che dire del potere distruttivo combinato di vari vaccini che vengono somministrati ai bambini di questi tempi?
R: «Si tratta di una parodia e di un crimine. Su tale argomento non sono stati condotti veri studi approfonditi. Ancora una volta, si dà per scontato che i vaccini siano sicuri e che quindi qualsiasi quantità di vaccini somministrati congiuntamente sia altrettanto sicura. Tuttavia la verità è che i vaccini non sono sicuri, di conseguenza il danno potenziale aumenta quando se ne somministrano molti in un arco di tempo breve».
D: Poi abbiamo la stagione dell’influenza autunnale.
R: «Già, come se questi germi fluttuassero dall’Asia negli USA soltanto in autunno. Il pubblico accetta questa impostazione; se capita ad aprile, è un brutto raffreddore, se capita ad ottobre, allora è influenza».
D: Si rammarica di aver lavorato per tutti questi anni nel campo dei vaccini?
R: «Sì. Ma dopo questa intervista, il rammarico è diminuito. Lavoro seguendo altre strade; fornisco informazioni a determinate persone quando ritengo che costoro le useranno in modo appropriato».
L’onere della prova e la necessità di studi sulla sicurezza dei vaccini

D: Cosa vorrebbe che il pubblico comprendesse?
R: «Che l’onere della prova nello stabilire l’efficacia e la sicurezza dei vaccini è a carico di coloro che li producono e ne autorizzano l’uso da parte del pubblico. Solo questo. L’onere della prova non è a carico mio o vostro e, per tale prova, servono studi a lungo termine adeguatamente preparati, nonché estese visite di controllo. Bisogno intervistare le madri e prestare attenzione a quanto esse dicono sui loro bambini, nonché cosa accade a questi ultimi dopo la vaccinazione. Servono tutte queste cose».
D: Le cose che attualmente sono assenti.
R: «Sì».
D: Onde evitare confusione, vorrei riesaminare ancora una volta i problemi di salute che i vaccini possono provocare – quali malattie, in che modo ciò accade…
R: «Fondamentalmente stiamo parlando di due potenziali esiti nocivi. Il primo è che il soggetto contragga dal vaccino la malattia da cui si presume il vaccino debba proteggerlo poiché, tanto per cominciare, una qualche versione della malattia è presente nel vaccino stesso. Il secondo esito è che il soggetto non contrae quella malattia ma, in qualche momento successivo, ne sviluppa un’altra indotta dal vaccino. Quest’altra malattia potrebbe essere l’autismo – quello che viene definito tale – o un’altra ancora, come la meningite; il soggetto risulterebbe quindi mentalmente disabile».
D: Esiste un modo di mettere a confronto la frequenza relativa di tali differenti esiti?
R: «No, in quanto le viste di controllo sono scarse. Possiamo solo fare delle supposizioni. Se, data una popolazione di centomila bambini che assumono il vaccino contro il morbillo, lei chiede quanti di essi sviluppano altri problemi a causa del vaccino stesso, le rispondo che non è possibile fornire alcuna riposta affidabile; questo intendo dire. I vaccini sono una superstizione; con le superstizioni non si ottengono fatti che si possano utilizzare ma solo storie, la maggior parte della quali destinate a rafforzare la superstizione stessa. Nondimeno dalla molte campagne di vaccinazione siamo in grado di ricostruire un resoconto che rivela alcuni aspetti assai inquietanti. Alcuni individui hanno subito danni, danni reali, potenzialmente profondi e talvolta letali, danni che, diversamente da quanto siamo stati indotti a credere, non sono limitati a casi sporadici. Negli Stati Uniti esistono gruppi di madri che stanno testimoniando casi di vaccini infantili ed autismo, che si stanno facendo avanti, anche nei convegni. Stanno essenzialmente cercando di colmare le lacune create dai ricercatori e dai medici che voltano le spalle a tutta la questione».
D: Lasci che le ponga una domanda. Ipotizziamo di portare un bambino a, diciamo, Boston, di allevarlo con alimenti sani, di fare in modo che si tenga in forma ogni giorno con un’adeguata attività fisica e che viva circondato dall’amore dei genitori e, infine, di non somministrargli il vaccino contro il morbillo; quale sarebbe il suo stato di salute rispetto ad un bambino medio della stessa città che si alimenta in modo scorretto, guarda cinque ore di televisione al giorno e assume il vaccino contro il morbillo?
R: «Naturalmente sono implicati diversi fattori, tuttavia scommetterei sul migliore stato di salute del primo bambino. Se dovesse ammalarsi di morbillo all’età di nove anni, probabilmente sarebbe in una forma assai più leggera di quella potenziale del secondo bambino. Punterei sul primo bambino in ogni caso».
D: Per quanto tempo ha lavorato nell’ambito dei vaccini?
R: «A lungo, per oltre un decennio».
D: Guardando al passato, è in grado di ricordare qualche buona ragione per affermare che i vaccini sono efficaci?
R: «No, non lo sono. Se avessi un figlio adesso, l’ultima cosa cui acconsentirei sarebbe la vaccinazione. Se vi fossi costretto, mi trasferirei dal mio stato, cambierei cognome, mi renderei irreperibile assieme alla mia famiglia. Non dico che si arriverebbe a questo. Esistono modi di scansare il sistema con eleganza; in ogni stato è possibile beneficiare di esenzioni adducendo motivazioni di ordine religioso e filosofico. Se tuttavia si arrivasse ad un punto critico, prenderei la misure necessarie».
D: Ad ogni modo, vi sono ovunque bambini che assumono i vaccini e sembrano godere di ottima salute.
R: «La parola chiave è “sembrano”. Che dire di tutti quei bambini che non riescono a concentrarsi quando studiano? E di quelli che di tanto in tanto hanno accessi d’ira? Che dire dei bambini che non sono in possesso di tutte le proprie facoltà mentali? So che questi disturbi sono determinati da varie cause, ma fra queste vi sono i vaccini. Personalmente non correrei il rischio, non ne vedo il motivo e, francamente, non vedo nemmeno il motivo di consentire al governo di avere l’ultima parola in proposito. In base alla mia esperienza, la medicina del governo è spesso una contraddizione in termini. O si ha l’una, o si ha l’altro, ma non entrambe le cose».
D: Così arriviamo al terreno di gioco uguale per tutti.
R: «Esatto. Permettere a coloro che vogliono i vaccini di ottenerli, e a coloro che dissentono di rifiutarli. Ma, come ho detto in precedenza, non vi può essere un terreno di gioco uguale per tutti se il terreno è infestato da menzogne. Quando poi sono implicati i bambini, sono i genitori a prendere le decisioni ed essi hanno bisogno di una potente dose di verità. Che dire di quel bambino di cui ho parlato prima, morto a causa di un’iniezione di DPT? In base a quali informazioni hanno agito i suoi genitori? Le posso dire che erano informazioni pesantemente influenzate, non corrispondenti alla realtà dei fatti».
D: I professionisti di pubbliche relazioni del settore medico, di concerto con la stampa, intimoriscono i genitori delineando loro scenari spaventosi di quanto accadrà se ai loro figli non verranno somministrati i vaccini
R: «Fanno in modo che rifiutare un vaccino sembri un crimine, equiparando la cosa all’essere dei cattivi genitori. Tale prassi si può contrastare con una migliore informazione. Opporre resistenza alle autorità è sempre una sfida e soltanto voi siete in grado di decidere se farlo o meno; decidere è una responsabilità che compete al singolo. Al cartello medico piace scommettere, scommettere che la paura prevarrà».
Tratto da:
- Nexus edizione italiana n. 63 Anno XII (Agosto-Settebre 2006) - Nexus Edizioni; pag. 23; Traduzione di Ric Bosco
Note su Jon Rappoport:
- Lavora da 20 anni come reporter investigativo indipendente. Le sue ricerche indipendenti hanno riguardato politica occulta, cospirazioni, sanità alternativa, controllo mentale, cartello medico, simbologia e soluzioni al problema della conquista del pianeta da parte di élite occulte. Nel 1996 Jon ha dato l'avvio al Grande Boicottaggio contro otto colossi corporativi della chimica: Monsanto, Dow, DuPont, Bayer, Hoechst, Rhone-Poulenc, Imperial Chemical Industries e Ciba-Geigy. Il boicottaggio è ancora operativo. Laureato in Filosofia presso l'Amherst College, Massachusetts. (Biografia tratta da Nexus n.63)
FONTE:
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NEXUS ITALIA