Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

FOTO* Giuseppe De Filippi conferma la presenza di un oggetto "misterioso" nei cieli di Nardò


Scritto da Redazione

venerdì 30 ottobre 2009

NARDÒ - Non era un ufo ma qualcosa, la mattina del 13 ottobre, è passata nei cieli di Nardò. La precisazione è autorevole e arriva dal presidente dell’associazione astronomica “San Lorenzo” di Casarano, Giuseppe De Filippi.

flare_di_un_satellite_pdm.jpgA quanto pare negli ultimi giorni si sono registrati alcuni avvistamenti strani di UFO nella provincia di Lecce. Dopo la testimonianza della ragazza di Casarano che affermava d’aver avuto un avvistamento molto ravvicinato, nelle vicinanze della sua casa, di un veicolo di forma discoidale che emanava un rumore assordante ed un fascio di luce verde, interessante e curiosa è la testimonianza dell’operaio di Nardò che, con una prova fotografica, conferma di essersi trovato, insieme ad alcuni suoi colleghi, di fronte ad una piccola luce sferica apparsa per alcuni secondi e poi svanita dietro le nubi mattutine.

Il cosiddetto “avvistamento” di martedì scorso (13 ottobre), attendibile per l’onesto racconto dei testimoni e non per la foto scattata (di bassa qualità perché effettuata col telefonino), trova subito la spiegazione in un evento frequentissimo nel cielo: il passaggio di satelliti artificiali (come gli “Iridium”, i satelliti per le telecomunicazioni) o della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), quest’ultimo riconducibile al caso di Nardò. Bisogna sapere che il nostro cielo viene attraversato continuamente da satelliti artificiali, e molti di questi passaggi sono visibilissimi da Terra con intensità di luce molto elevate; basta pensare che molti si mostrano a noi, durante la sera, come delle “stelle che si muovono” e molte volte ci appaiono come delle “fiaccole” che si accendono improvvisamente (tecnicamente “flare”, in inglese) per alcuni secondi (e a volte 2-3 minuti), raggiungendo anche magnitudini (in astronomia sono le misure di luminosità di un oggetto) fino a -8 (meno otto): per capirci, il doppio della luminosità di Venere o il quadruplo di Giove! La luce proviene dai loro pannelli solari (che alimentano computer e meccanismi) che riflettono verso di noi la luce del Sole.

Nel caso di Nardò, posso confermare che il signore ha fotografato la Stazione Spaziale Internazionale che proprio in quella mattinata, intorno le 05:45 (l’orario riportato nell’articolo), ha attraversato il cielo di Nardò (e non solo) con una magnitudine di -3,3 in direzione nord-est. Come mai una spiegazione così sicura? Esistono dei software, anche sul web, che calcolano con precisione orari e coordinate celesti di tutti i passaggi di satelliti artificiali e della ISS, pre-impostando le coordinate geografiche del luogo interessato. La voglia di sapere che esistano altre Civiltà Extraterrestri, molte volte ci spinge a trovare in piccoli e normali eventi qualcosa di misterioso, ma in questo caso, rispetto al fatto di Casarano, quello che si avuto nei cieli di Nardò, quel mattino, è un evento scientificamente spiegabile!

P.S.= Non ci credete? Un nuovo luminosissimo passaggio della ISS lo abbiamo avuto mercoledì 28 ottobre intorno alle 05:30 del mattino in direzione nord-ovest sempre basso all’orizzonte!

di Giuseppe De Filippi

Presidente dell’A.S.L.A. Associazione Astronomica “San Lorenzo” di Casarano

LINK ALLA NOSTRA NOTIZIA:
Porta di mare

PHOBOS La paura come 'carburante' necessario al sistema

Phobos - La paura come carburante necessaria al sistema.
Parte leggermente ridotta e alleggerita per creare
un unico video che si apra in meno tempo.
Analisi di un sentimento che serve al "SISTEMA" per influenzare

i "NOSTRI" pensieri in modo da prendere le "LORO" decisioni.
Dobbiamo cooperare tra noi e non avere paura di nulla.
Henri-Marie de Lubac,(Cambrai, 20 febbraio 1896 Parigi, 4 settembre 1991)
cardinale, teologo cattolico e gesuita francese, un giorno disse:
"Gli uomini di norma non sono così malvagi tra loro se non
quando cominciano ad avere paura gli uni degli altri".
Jiddu Krishnamurti (Madanapalle, 12 maggio 1895 Ojai, 18 febbraio 1986) filosofo apolide di origine indiana che non volle appartenere a nessuna organizzazione, nazionalità o religione un giorno disse:
"C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente".
P.s. Parti necesssarie al video sono state messe in rete da:
(Moon2piu2uguale5) Antonio albanese - Ministro della Paura
(duffyMM) Kymatica

grazie MrZeoo per questo video

Controllo della popolazione (?)

 

19 Dicembre 2008, il Dr.Greer ha pensato fosse importante rilasciare ora questo documento.
Il documento dello Strategic Studies Institute ( - ) del Gennaio 1995, descrive un piano per controllare i cittadini tramite mezzi fisici e psicologici, incluse false abductions ufo/et, droghe, ologrammi e psicotronica.
Nota: RMA = Revolution in Military Affairs. Cliccare sui link per leggere: |
Fonte:
Traduzione:
Istruzioni
1. Crescete una o due generazioni di bambini sotto gli auspici di un governo che approvi i culti satanici, come nel caso del Tempio di Set del COL (USA in pensione) Michael Aquino. L'abuso sessuale violento, fisico e psicologico di questi bambini per un periodo di 15 anni produrrà generazioni di automi dissociativi che accoglieranno le istruzioni in modo obbediente e senza domande.

Avranno bisogno di aderire a culti che precludono la considerazione delle leggi che governano la società USA, generalmente. I "laureati" programmati dal culto, in mezzo ad altre cose, saranno portati a partecipare a scenari di abduction UFO.
2. Creare un culto UFO globale, che coinvolgerà l' abduction di cittadini per illuderli che questa terra verrà invasa da extraterrestri. Gli addotti UFO preferiti saranno esperti in tecnologie informatiche, dato che questa esperienza servirà in futuri scenari tecnocratici RMA. L'uso di droghe sperimentali, proiezioni olografiche, tecnologie a energia diretta, segnali audio indotti, aerei sperimentali ed effetti speciali, in mezzo ad altre cose, verrà usato per persuadere gli addotti della realtà della loro circostanza.
Il diniego ufficiale di questi eventi richiederà la psicologia inversa, per assicurare che tali negazioni vengano ritenute conferma ufficiale di una invasione extraterrestre in corso o imminente.
Gli addotti dagli UFO verranno persuasi ad adorare i loro "conquistatori" extraterrestri anticipati in modo religioso. Le reti di culto UFO verranno controllate dalla Intelligence USA per limitare l'infiltrazione ed assicurare che i dissidenti non distruggano l'agenda a lungo termine del Culto UFO.
I dissidenti non controllabili verranno assassinati, preferibilmente con mezzi ad energia diretta.
I laureati nel culto satanico dissociativo gestiranno tali esecuzioni, es. quando non agiranno attivamente per il supporto logistico e teatrale delle operazioni di UFO abductions.
3. La sorveglianza a energia diretta e le teconologie degli armamenti di tutti i tipi, verranno usate per propositi di diffusione della paura e di confusione nella popolazione ad ampio raggio (sotto circostanze negabili); per eliminare persone definite come "avverse" alla sicurezza nazionale USA e per trovare, valutare e manipolare potenziali reclute per la causa RMA.
4. La neurocibernetica e altre psicotecnologie verranno usate per portare confusione e ipocondria nella popolazione a largo raggio. I sintomi e gli effetti prodotti da queste e altre tecnologie a energia diretta saranno paragonabili agli effetti prodotti da vari microbi, virus e squilibri chimici, spingendo un largo segmento della società a cercare l'intervento medico, che a sua volta sarà la base per poterli usare a favore della sperimentazione sotto circostanze "volontarie".
Gli psichiatri e gli psicologi giocheranno un ruolo importante in questi esperimenti, particolarmente per negare l'efficacia della neurocibernetica/psicotecnologia. La preoccupazione dei cittadini per il "sentire voci" verrà usata come base (generosa) di finanziamento governativo; ricerca relativa alla schizzofrenia, dato che la comprensione e il controllo del cervello umano è critico..
Altra fonte:
Vedi:
"SGreer: Allora io devo andare avanti con le evidenze che ho. So anche che esiste la stage craft, per usare un documento dell'Institute for Strategic Studies che ho, che parla della stage craft per abductions per il suo valore di guerra nell'agenda di un Noi contro la Loro visione del mondo Manicheana che andrebbe a beneficio del complesso industriale-militare. Quindi questo è molto circolare.
Io penso di dire che uno deve essere attento se si coinvolge nel disclosure e nel contatto dicendo: Questo gruppo è cattivo, questo gruppo è buono.
Noi siamo buoni e noi siamo cattivi. Stiamo scivolando di nuovo negli Israeliani contro Palestinesi, Ebrei contro Cristiani, Musulmani contro ecc.."
"SG: So, what I have to go with is the evidence that I have. I also know that there’s the stage craft, to use an Institute for Strategic Studies document that I have, that talks about the stage craft of abductions because of its psychological warfare value to the agenda of an Us versus Them Manichean worldview that would redound to the benefit of the military-industrial complex. So this is very circular.
I think that what I’m saying is one has to be very careful if you’re going to be involved with disclosure and contact in saying: This group is bad, this group is good.
We’re good and we’re bad. And we’re slipping right back into the Israelis versus the Palestinians, the Jews versus the Christians, the Muslims versus the whatever…"

 

tratto da : Altro Giornale

INGREDIENTI DEI VACCINI PER L'INFLUENZA SUINA 2009

 

Il Giornale Online

Riporto l'elenco incompleto, ma non per questo meno interessante, degli ingredienti del vaccino, che cambia un po' in ogni ditta produttrice.In tempo di guerra, non si butta niente...noi spendiamo 400 milioni per comprarli, qualcuno crede che si tratti di antinfluenzale, ma... è più una campagna per lo sfoltimento demografico...
20 Ottobre 2009
GLAXOSMITHKLINE
ADIUVANTE ALLUMINIO: un composto contenente alluminio. Rilascia un antigene (una sostanza attiva che è in grado di generare una risposta immunitaria maggiore dal corpo, e quindi lo fa reagire con i prodotti di tale risposta), causando forti reazioni che possono compromettere il sistema immunitario. E' stato associato alla Sindrome della Guerra del Golfo che ha causato enormi
danni permanenti a migliaia di militari. L'alluminio è una causa nota di disfunzione cognitiva.

AS03: SQUALENE, l'adiuante di cui la GlaxoSmithKline detiene i diritti di proprietà (dopo parliamo dello squalene)
DARONRIX: vaccino della Glaxo dell'influenza aviaria H5N1
FOSFATO DISODICO: una polvere bianca, solubile in acqua salata. E' usato come additivo anti-agglomerante. Questa sostanza chimica inorganica è usata anche come fungicida e microbicida.
FORMALDEIDE: una nota sostanza cancerogena e tossica per l'apparato riproduttivo e per lo sviluppo. E' interessante notare che nel 2007 la California ha utilizzato più di 30.000 tonnellate di questa sostanza cancerogena come microbicida sulle 50 più importanti coltivazioni sparse nel suo territorio.
OCTOXYNOL 10: (anche noto come Triton X-100) un detergente, emulsionante, umidificante e antischiuma. (L'Octoxynol-9 è uno spermicida.) Può alterare l'attività metabolica, danneggiare le membrane, e causare un rapido declino delle funzioni delle cellule.
POLISORBATO 80: Conosciuto anche come Tween 80. E' usato come emulsionante nei cosmetici, ed è uno degli ingredienti del Gardasil, il vaccino contro il cancro al collo dell'utero che viene imposto o promosso alle adolescenti. Questo ingrediente è noto per provocare infertilità, convulsioni epilettiche, aborti spontanei, e shock anafilattici che possono essere mortali. Finora sono stati segnalati 28 morti a causa del Gardasil.
CLORURO DI SODIO: sale da tavola raffinato. Il sale naturale è un complesso minerale che equilibra l' acqua dentro e fuori le nostre cellule. Al contrario il sale raffinato, cloruro di sodio, viene trattato chimicamente e contiene molte altre sostanze chimiche nascoste che distruggono le proprietà curative del sale naturale. Il corpo può ottenere la maggior parte del suo fabbisogno giornaliero da una dieta con alimenti biologici che escluda gli alimenti lavorati.
SQUALENE: un olio naturale ricavato dagli squali (per lo più si trova nel fegato). Lo squalene introdotto (ne abbiamo anche nel corpo umano) induce infiammazioni croniche mediate dal sistema immunitario, in particolare delle giunture, che i medici chiamano artrite reumatoide. Le conseguenze sulle persone che hanno già una infiammazione prodotta dal sistema immunitario non sono irrilevanti, come pure l'insorgenza di nuovi casi di lupus e stanchezza cronica. Lo squalene viene aggiunto a tutti i nuovi vaccini. E' associato alle migliaia di militari che hanno contratto la "Sindrome del Golfo" e hanno subìto danni irreparabili del sistema immunitario, compreso lupus, sclerosi multipla, fibromialgia e artrite reumatoide.
THIMEROSAL: ( MERCURIO) Lo si trova in tutte le dosi multiple di vaccini. Qualsiasi quantità di mercurio è altamente tossica. Non esiste un livello di sicurezza. Questo è stato più volte associato ai tassi crescenti di autismo, sclerosi multipla, e ADHD.
VITAMINA E: Questa vitamina antiossidante aiuta a proteggere le funzioni dei globuli rossi del sangue, e contribuisce a ossigenare i nostri tessuti. Le fonti migliori sono gli oli vegetali pressati a freddo ottenuti dal germe di grano, semi di girasole e di cartamo da coltivazioni biologiche. La vitamina E ricavata dal mais o dalla soia ora proviene spesso da fonti geneticamente modificate, e puoi stare certo che i vaccini contengono quella.
BAXTER INTERNATIONAL - vaccino: CELVAPAN, contro l'influenza pandemica H5N1 [ma è l'aviaria, non la suina!!!!!
NOTA: Gli effetti collaterali includono: cefalea, capogiri, vertigini,
nasofaringite, brividi, stanchezza, malessere, dolore nella zona di
iniezione.
Non ci sono indicazioni sulla dose di vaccinazione del CELVAPAN e sulla frequenza della somministrazione per i minori di 18 anni e per le persone che hanno malattie autoimmuni.Ingredienti del vaccino: delle cellule in coltura sono prese da una specie di scimmie, chiamata Scimmia Verde Africana, attraverso un processo con cellule "Vero" (nome dato a stirpe di cellule inizialmente prelevate dalla scimmia verde), invece del tradizionale sistema basato sulle uova. I tessuti prelevati da questa specie di scimmie sono stati responsabili della trasmissione di virus, tra cui l'HIV e la poliomielite.
La Baxter ha posto una richiesta di brevetto su un processo che utilizza questo tipo di coltura cellulare per la produzione di quantità di virus infettivi, che vengono poi raccolti, inattivati con formaldeide e luce ultravioletta e detergenti.La Baxter ha prodotto tutti i componenti del vaccino per l'H5N1 (influenza aviaria) in una stirpe di cellule "Vero" derivate dal rene di una scimmia verde africana. I dettagli della produzione di questo vaccino non sono ancora stati resi accessibili al pubblico.
VACCINO COMPLETO PER L'H5N1, ottenuto da cellule "Vero" (Vedi sopra).
TROMETAMOLO: noto anche come Tris o Tham. Un composto organico che può essere nocivo se inalato. Evitare il contatto con gli occhi, la pelle, e i vestiti. Effetti a lungo termine: nessun dato. Informazioni ecologiche: nessun dato.
CLORURO DI SODIO POLISORBATO 80, e acqua per l'iniezione. (di che tipo? con il cloro?)
NOVARTIS INTERNATIONAL AG - nome vaccino: Focetria, o chiamato con il suo nome comune: vaccino contro la pandemia influenzale. Brevettato l'8 maggio 2007.
NOTA: Gli effetti collaterali sono: mal di testa, sudorazione, dolori articolari, malessere febbre, brividi, e il dolore nell'area di iniezione.
Ingredienti del vaccino: VIRUS: l'azienda sta utilizzando una linea cellulare proprietaria. (Non si sa se vengono impiegati tessuti di cane o di scimmia verde)Utilizzando questo processo, invece di far crescere i ceppi del virus nelle uova di gallina, ha drasticamente ridotto il tempo necessario per iniziare la produzione del vaccino nei suoi laboratori in Germania.
Il Focetria non deve essere somministrato a pazienti che hanno una reazione anafilattica (reazione grave) a uno dei componenti del vaccino, o di qualsiasi sostanza in tracce nel vaccino, come uova, proteine di pollo, kanamicina, neomicina (due antibiotici), formaldeide, bromuro di cetiltrimetilammonio (CTAB, un disinfettante utilizzato per sterilizzare utensili e strumenti) e polisorbato 80. Il foglio dei dati sulla sicurezza del CTAB riporta che le sue proprietà chimiche, fisiche e tossicologiche non sono state investigate esaurientemente ma è irritante per le mucose e il tratto respiratorio superiore. E' catalogato anche come diserbante e microbicida.
SQUALENE: vedi sopra.
MF59: Un adiuvante proprietario a base di olio che contiene Tween 80, Span85, e squalene. L'MF59 ha sostanzialmente una più elevata reattività genetica e tossicità sistemica di quella dell'allume. Questo adiuvante fa parte di una nuova generazione di potenti booster per i vaccini. I precisi meccanismi d'azione della maggior parte degli adiuvanti sono ancora solo parzialmente compresi. Studi sui ratti con adiuvanti a base olio hanno dimostrato gravi reazioni tra cui paralisi, deformazione degli arti, malattie autoimmuni, gravi forme di artrite e gravi effetti sul sistema immunitario. La FDA al momento non ha ancora approvato il suo utilizzo in qualsiasi vaccino.
SPAN85: brevettato dalla Chiron (acquistata da Novartis). Il suo nome chimico è Sorbitano Trioleato. Si tratta di un liquido oleoso usato in medicina, nell'industria tessile, nei prodotti cosmetici, nelle vernici come emulsionante, antiruggine e addensante. Alcune fabbriche in Cina si sono specializzate esclusivamente nella produzione di Tween 80 e Span 85. Questo prodotto chimico è usato come pesticida. Viene anche usato come adiuvante per i vaccini ed è tossico per gli esseri umani per cancerogenicità, neuro tossicità, acuta tossicità, è tossico per l'apparato riproduttivo e contrasta lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti.
Fonte:

tratto da :Altro giornale

Il sincrotrone, la particella e una teoria sul Fato

 

Il Giornale Online

 

di Dennis Overbye


17 Ottobre 2009


E’ passato più di un anno da quando un’esplosione di scintille, fumo ed elio refrigerato lo ha spento, ma adesso il Large Hadron Collider, ovvero il più grande e costoso esperimento nella storia della fisica, è pronto per ripartire. A dicembre, se tutto va bene, i protoni torneranno a scontrarsi nella pista d’accelerazione elettromagnetica situata nei pressi di Ginevra, alla ricerca delle forze e delle particelle che costituivano l’ universo nel primo millimiardesimo di secondo successivo al Big Bang.
Sarà anche il momento per verificare una delle più bizzarre e rivoluzionarie teorie scientifiche che mai siano state udite. Non sto parlando di altre dimensioni dello spazio-tempo, della materia oscura o di buchi neri che inghiottiscono la Terra. Sto parlando dell’ipotesi secondo cui a sabotare il travagliato sincrotrone sarebbe niente meno che il suo stesso futuro. Una coppia di affermati fisici ha suggerito che l’ipotetico bosone di Higgs, che gli scienziati sperano di produrre grazie all’LHC, potrebbe essere a tal punto scabroso per la natura che la sua creazione sarebbe sufficiente a produrre un ritorno al passato e a fermare il sincrotrone prima che ne produca uno, alla stregua di un viaggiatore del tempo che tornasse indietro negli anni per uccidere il proprio nonno.

Holger Bech Nielsen, dell’Istituto Niels Bohr di Copenhagen, e il giapponese Masao Ninomiya dell’Istituto Yukawa di fisica teorica di Kyoto, hanno espresso questa idea in una serie di articoli con titoli come “Test sugli effetti del futuro sul Large Hadron Collider: una proposta”, oppure “Una ricerca dall’LHC sull’influenza del futuro”, apparsi nel corso dell’ultimo anno e mezzo su arXiv.org, sito specializzato in fisica.
Secondo il cosiddetto “modello standard” che governa quasi tutta la fisica, il bosone di Higgs è la particella che conferisce massa ad altre particelle elementari.
“Deve essere nelle nostre previsioni che ogni macchina che produca bosoni di Higgs abbia una cattiva fortuna”, ha scritto il dottor Nielsen in una sua e-mail. In un trattato non ancora pubblicato, Nielsen così commenta la sua teoria: “Si potrebbe quasi dire che abbiamo un modello di Dio”. Ma andando avanti nel ragionamento, continua, si concluderebbe che “anche Lui odia alquanto le particelle di Higgs, e cerca di evitarle”.
Questa maligna influenza dal futuro, speculano i due fisici, potrebbe inoltre spiegare perché il Superconducting Supercollider, il sincrotrone statunitense progettato anch’esso per trovare il bosone di Higgs, venne cancellato nel 1993 dopo che miliardi di dollari erano già stati spesi per realizzarlo; un evento così improbabile da essere definito, da parte del dottor Nielsen, un “anti-miracolo”.
Si potrebbe d’altra parte pensare che l’apparire di questa teoria sia una prova ulteriore del fatto che la gente ha avuto molto tempo – forse anche troppo – per pensare a quello che salterà fuori dal sincrotrone di Ginevra, la cui realizzazione è costata nove miliardi di dollari e quindici anni di lavoro.
Il sincrotrone è stato costruito dal Cern, l’istituzione europea consacrata alla ricerca atomica, per accelerare protoni a un’ energia di settemila miliardi di elettronvolt lungo un circuito sotterraneo di 28 chilometri, per poi farli esplodere in palle di fuoco primordiale.
Per la cronaca, è da settembre che gli ingegneri del Cern sperano di far collidere protoni accelerati a un’ energia “di iniezione”, pari a 450 miliardi di elettronvolt, a partire da dicembre; la fase successiva è quella di portare l’ energia di collisione fino a tre milioni e mezzo di elettronvolt per protone. E poi, dopo una breve pausa natalizia, la vera fisica può avere inizio.
Forse.
Nielsen e Ninomiya hanno iniziato a tratteggiare la loro teoria della maledizione nella primavera del 2008. Appena un po’ più tardi, nell’autunno di quello stesso anno, e soltanto pochi giorni dopo che l’LHC era stato acceso, si vaporizzò una connessione tra due magneti, imponendo il blocco del sincrotrone per oltre un anno.
Nielsen, riferendosi a quell’episodio, ha parlato di “una cosa divertente che potrebbe farci credere alle nostre teorie”.
Lui stesso, comunque, è consapevole del fatto che attorno a quella teoria lo scetticismo abbondi. Dopo tutto, la maggior parte dei progetti scientifici, incluso il telescopio spaziale Hubble, ha attraversato quelli che sembravano periodi di vera e propria iella. E al Cern questa sensazione persiste: lo scorso fine settimana, la polizia francese ha arrestato un fisico delle particelle partecipante a uno degli esperimenti dell’LHC, sospettato di far parte di un complotto ordito da una cellula nordafricana di al Qaeda.
Nielsen e Ninomiya hanno proposto allora che venga effettuata la seguente prova: il Cern allestisca un gioco di probabilità, una sorta di esercizio di estrazione di una carta dal mazzo che utilizzi un generatore di numeri casuali, in modo tale da poter distinguere la sfortuna dal futuro. Se l’esito di questa prova casuale fosse abbastanza insolito, come ad esempio estrarre cento volte la sola carta di picche da un mazzo di cento carte di cuori, allora la macchina non funzionerebbe mai, oppure potrebbe funzionare soltanto a regimi così bassi da non rischiare di creare il bosone di Higgs.
Sicuro, è una follia, e il Cern non deve, né pensa, di mettere un’ipoteca sul suo investimento per un testa o croce. Alcuni blog hanno associato la teoria di Nielsen e Ninomiya a Harry Potter. Però è anche vero che la follia gode di una rispettabile reputazione in una fisica che parla correntemente di gatti che sono contemporaneamente vivi e morti, e di soffi antigravitazionali nell’ universo.
Lo stesso Niels Bohr, il celebre conterraneo di Nielsen che fu tra i fondatori della meccanica quantistica, una volta disse a un collega: “Siamo tutti convinti che la tua teoria è folle. Quello su cui non siamo d’accordo è se è abbastanza folle da avere qualche possibilità di essere giusta”.
Il dottor Nielsen si inserisce bene in una tale tradizione. E’ conosciuto tra gli addetti ai lavori per essere uno dei fondatori della teoria delle stringhe nonché per la sua profondità e originalità di pensiero: “E’ una di quelle persone così brillanti da spingersi molto lontano nell’esplorare le sue pazze idee” dice di lui Sean Carroll, fisico al Caltech Institute e autore del libro “From Eternity to Here” (Dall’eternità ad oggi), di prossima pubblicazione.
Uno dei progetti di Nielsen ambisce a spiegare l’ universo così come ci appare, ossia nella sua apparente regolarità, partendo da una condizione di pura casualità; è una teoria da lui battezzata “random dynamics” (dinamiche casuali).
Nielsen ammette che la teoria sua e di Ninomiya sa di viaggio nel tempo, un argomento di antico interesse che negli ultimi tempi è anche diventato soggetto di rispettabili ricerche scientifiche. Mentre è un paradosso andare indietro nel tempo e uccidere il proprio nonno, i fisici sono concordi nel dire che non c’è alcun paradosso nell’andare indietro nel tempo e evitare che tuo nonno finisca sotto un camion. Nel caso del bosone di Higgs e del sincrotrone, è come se qualcosa volesse tornare indietro nel tempo per impedire all’ universo di essere travolto da un camion. Per quale motivo l’apparizione di un bosone di Higgs dovrebbe essere una catastrofe, non è chiaro. Se lo sapessimo, probabilmente non staremmo cercando di crearne uno.
Abbiamo sempre dato per scontato che il passato determini il futuro. Ma ciò non è necessariamente vero nella fisica di Newton o di Einstein. Secondo i fisici, tutto quello che c’è bisogno di sapere, da un punto di vista matematico, per descrivere quel che accade a una mela o ai cento miliardi di galassie dell’ universo sono le leggi che descrivono come le cose cambiano, e l’aver fissato come le cose stavano all’inizio. Quest’ultima precisazione costituisce le cosiddette condizioni iniziali, o “alla frontiera” (boundary conditions) – ad esempio una mela due metri sopra la tua testa, oppure il Big Bang.
Le equazioni funzionano egualmente bene – sottolineano Nielsen e altri suoi colleghi – se le condizioni iniziali specificano una condizione nel futuro, piuttosto che nel passato (la mela sulla tua testa, piuttosto che due metri sopra di essa); ciò è vero, beninteso, qualora si assuma che le leggi fondamentali della fisica siano reversibili, e molti fisici ritengono che proprio questo sia il caso.
“Per quelli come noi che credono nella fisica – scrisse una volta Einstein a un amico – questa distinzione che si fa tra passato, presente e futuro appare come una mera illusione”.
Nel racconto di Kurt Vonnegut “Le sirene di Titano”, la storia dell’umanità si riduce alla consegna di un pezzo di metallo dalle dimensioni all’incirca di una lattina di birra a un alieno abbandonato sulla luna di Saturno, che aspetta quell’oggetto per riparare la sua astronave e tornarsene a casa.
Che il fato del sincrotrone sia a tal punto umile oppure glorioso, o anche solo che l’LHC abbia un destino definibile, resta da vedere. Però, come tifoso dei Boston Red Sox per tutta la mia vita adulta, lasciatemi dire che sento di avere una certa conoscenza di cose iellate.
© The New York Times
Traduzione Enrico De Simone

Fonte:
Vedi:
Curiosita':
CStone: Pero ancora una volta, c’e’ un limite. Questa e’ la nostra realta’ [gesticola con le mani]. Qua crei una linea parallela. Per qualche strana ragione non e’ buono creare linee parallele, e loro lo sanno. Inoltre, e’ stato precisato il fatto che non puoi scappare dalla realtà di questo continuum temporale in cui ci troviamo, perche’ la sua morte e’ la realta’ per me in questo momento di tempo in cui mi trovo. La Seconda Guerra Mondiale e’ avvenuta. Non si puo cambiare la linea temporale nella quale ci si trova, esiste una barriera naturale. Quando scopriremo in futuro i viaggi nel tempo, non potremo scoprire prove su qualcosa che ha lasciato la linea temporale a causa di questa barriera.
Il fatto e’ che siamo parte di qualcosa di grandioso, molto vasto e siamo in un’ avventura. Siamo parte di questa avventura
DWilcock: "Beh, si sentì benissimo. Intendo, andò a uccidere suo padre, cosa che gli risolse molti problemi apparentemente, e tornò indietro, "Sto bene, tutto è a posto". Il giorno dopo, o due giorni dopo, si trovava nel traffico, venne colpito e ucciso istantaneamente da un' auto. Da questo giunsero alla conclusione che il tempo sia come una fabbrica vivente che ripara i danni che vengono fatti; ripara i danni al meglio possibile."

Fonte : Altro Giornale

Attenti all'«Ufo» Operai di Nardò immortalano incontro

 

Il Giornale Online16 Ottobre 2009
NARDO' - Oggetto non identificato nei cieli di Nardò. Sei operai avvistano un ufo nelle prime ore del mattino e lo fotografano con i cellulari. Succede martedì alle 5.45 circa, sulla bretella che collega Nardò alla provinciale Lecce-Gallipoli.
I lavoratori giungono nella zona industriale neritina per iniziare la loro giornata di attività quando il sole ancora è basso sull’orizzonte. Il panorama è limpido e notano subito un oggetto di forma sferica fermo nel cielo. Sergio, uno dei sei operai, nonostante l’incredulità e lo stupore ha la prontezza di prendere il cellulare per scattare una foto. Lo zoom non è dei migliori ma quell’oggetto che luccica nel cielo si vede anche nel piccolo schermo.
Anche altri hanno il tempo di immortalare con i telefonini quello che sembra davvero un disco volante. Il misterioso oggetto inizia poi a muoversi con molta lentezza dal basso verso l’alto. Si blocca di nuovo e poi con un rapido movimento si nasconde dietro un gruppo di nubi.

Gli operai continuano a scrutare il cielo sperando che la brezza mattutina traghetti altrove le nuvole. Ma la sorpresa è amara: quando l’ostacolo di vapore acqueo si sposta, il misterioso oggetto non c’è più.
Sergio (al cognome preferisce «rinunciare» ndr), ancora non crede a quello che ha visto: «Lo spettacolo è durato solo qualche minuto. Eravamo appena arrivati sul posto di lavoro ed era impossibile non accorgersi di quell’oggetto luminoso che rimaneva fermo nel cielo. Il solestava per spuntare e dunque era ben visibile. Una delle cose che ci ha maggiormente sorpresi era il suo movimento. All’inizio sembrava ci venisse incontro perché riuscivamo a vederlo sempre meglio. Poi si è bloccato. Molto lentamente ha iniziato a salire verso l’alto. Alla fine si è “nascosto” dietro le nuvole e non lo abbiamo più visto. Dopo aver atteso qualche minuto ci siamo rassegnati e rimessi al lavoro. Non cancelleremo mai le foto fatte con i cellulari e potremo così raccontare di aver visto qualcosa “di strano” nel cielo».
[a.f.]
Ascolta la news

Fonte:

tratto da : Altro Giornale

Extraterrestri dal passato?

di ENRICO GALIMBERTI per ACAM

Nel 1997, leggendo la rivista "Archeo", fui attratto dalla fotografia che vedete qui a sinistra. Perché? Innanzi tutto vorrei descrivervi la storia di questi reperti fotografati.

"Nel 1997, presso la Arthur M. Sackler Gallery di Washington, fu allestita la mostra "Archeologia sulle rive del Giordano", curata da Ann Gunter e incentrata su un gruppo di cinque sculture rinvenute nel 1986 nel sito preistorico di Ain Ghazal, nei pressi di Amman (7000-6500 a.C. circa),capitale della Giordania. L'anno successivo al ritrovamento, il Conservation Analytical Laboratory della Smithsonnian Institution intraprese l'opera di studio e conservazione di queste interessanti sculture, prestate all'istituzione americana dal Dipartimento di Antichità della Giordania.

Le statue, mai pubblicate o esposte prima di questa occasione, furono casualmente rinvenute durante la costruzione di una strada e rimosse, insieme al blocco di terreno che le conteneva, per essere ricostituite e studiate in laboratorio.

Datate tra il 7000 e il 6500 a.C. circa, esse sono tra le più antiche statue antropomorfe rinvenute nel Vicino Oriente, ma non è ancora chiara l'esatta loro funzione e chi in esse sia raffigurato. In particolare un busto con due teste potrebbe essere la rappresentazione di una divinità venerata dalla locale comunità di agricoltori.

Le sculture, modellate a mano in gesso ottenuto da calcare locale  e rifinite con

utensili in pietra, legno od osso, sono accompagnate in mostra da tre volti "umani" in gesso modellati sul teschio di defunti. Tale pratica - attestata in siti della Giordania, Israele e Siria - prevedeva, a distanza di qualche tempo dal seppellimento del cadavere, la dissepoltura dei resti ossei e il trattamento dei teschi che venivano decorati a fini rituali; da essi si ottenevano calchi totali o parziali, oggetto di venerazione nell'ambito di credenze religiose incentrate sul culto degli Antenati." (tratto da ARCHEO del Febbraio 1997, articolo di Filippo Salviati).

I volti che vedete fotografati qui a sinistra, sono quelli appena descritti da Salviati. A prima vista non dicono alcunché, ma esattamente due anni dopo, dovetti ricredermi.

Fu durante un documentario televisivo sul Caso Roswell che la mia attenzione fu colpita dalla fotografia di uno dei presunti alieni incidentati. Ero convinto di aver già visto un volto simile, e così andai a rovistare nei materiali raccolti alla rinfusa nella mia biblioteca. Ritrovai la rivista archeologica di cui sopra e mi ricordai delle fotografie in essa pubblicate. Ero più che mai convinto che quei volti di origini ed epoche apparentemente differenti si somigliassero, ma non ebbi il desiderio di approfondire. Poi, un collaboratore di Acam con cui ebbi l'occasione di parlarne, mi consigliò di preparare su questo argomento un articolo da inserire tra le pagine del sito.

Tuttavia, le parole stentavano a fluire e il discorso relativo era ben poca cosa. Poi, dovendo selezionare le immagini per l'articolo, volli tentare con Corel Draw 8 una sorta di sovrapposizione delle due immagini. Ebbi persino la fortuna di trovarle perfettamente proporzionate l'una all'altra, sebbene quella in bianco e nero dell'alieno fosse stata scattata con una angolazione focale leggermente differente. Ritagliai in un riquadro il calco centrale e lo affiancai al volto presunto alieno:

Effettivamente, non si può negare una qualche somiglianza nei tratti somatici dei due soggetti.

Ma preparatevi a vedere il risultato finale della semplice (senza trucchi) sovrapposizione della prima immagine alla seconda...

 

La maschera in gesso si adatta alla perfezione al volto dell'alieno di Roswell! Cosa può voler significare una simile coincidenza? Avevo forse scoperto qualcosa? Nemmeno ora oso pronunciarmi per una qualche forma di onestà intellettuale.

Ma vediamo di analizzare i dettagli della sovrapposizione.

L'unico aspetto discordante, riguarda la parte superiore della maschera in gesso, che presenta una sorta di capigliatura o copricapo. Ma se osserviamo attentamente l'arcata sopraccigliare destra dell'alieno ( di colore grigio più scuro ), ci accorgiamo che seguendo la linea inferiore del "copricapo" e proseguendola fino al lato opposto mancante, essa viene per così dire completata.

Tutto il resto sembra combaciare alla perfezione: le linee del volto, gli occhi, il naso, la bocca e il mento. Inoltre, la parte di maschera danneggiata a destra nella foto, viene riempita dalla guancia del volto alieno, mantenendo così inalterate le proporzioni generali del volto.

Provai a fare il negativo della sovrapposizione:

Dopo di che, volli eliminare i difetti visivi derivanti dal colore, ed equalizzai le due immagini sul bianco e nero, eseguendone poi di nuovo il negativo. Se nella prima sovrapposizione le due immagini combaciavano, ora mi sentivo di affermare che da quel che vedevo le due immagini rappresentavano la stessa tipologia morfologica.

Ma allora, cosa significa tutto ciò? E' una scoperta o una riscoperta? Secondo alcuni miti, tra cui quelli della tribù africana dei Dogon, intorno al 7000 a.C. una razza aliena venne sulla Terra e portò agli uomini ancora primitivi i concetti della scienza cosmica. Si fermarono sulla Terra per alcuni secoli. Prima di ripartire giurarono che un giorno essi sarebbero ritornati e si sarebbero stabiliti in mezzo a noi. Gli Egiziani credevano che anticamente furono gli dei a regnare sulla terra del Nilo per millenni, prima di consegnare nelle mani dei faraoni il potere politico e ai sacerdoti quello delle facoltà scientifiche. Secondo Robert Temple, autore de "Il mistero di Sirio", essi torneranno quando noi avremo saputo cogliere il significato delle innumerevoli tracce che hanno disseminato sul nostro pianeta, segni che l'archeologia ufficiale continua a disseppellire, ma che non sa interpretare.

Che gli alieni di Roswell siano i nostri Antenati? Qualcuno si chiederà se non sia possibile che qualcuno abbia contraffatto la fotografia di Roswell per somigliare ai calchi. Rispondo subito. Non è assolutamente possibile alcuna forma di contaminazione dei reperti, per il semplice fatto che la fotografia dell'alieno circola dagli anni cinquanta, e che le statue e i calchi in gesso risalenti al 7000-6500 a.C. sono state rinvenute soltanto negli anni ottanta.

Io non do nessuna risposta al polverone che credo verrà sollevato da questo articolo, perché la funzione di Acam è quella di aprire degli interrogativi. La filosofia nostra è: "essere scettici, ma cercare ogni prova per essere costretti a credere".

Beh, forse siamo dinnanzi ad una nuova prova...

fonte:Il Portale del Mistero- il punto di riferimento italiano per gli appassionati

ESPERIMENTO SULLA COSCIENZA GLOBALE

 

 

Esperimento scientifico sulla coscienza globale eseguito durante l'attacco alle torri gemelle

fonte:Geko0072

dagli Usa : Verso il Grande Armageddon?

 

Inviato da Redazione il 9/10/2009 8:00:00 (2719 letture)

Tira una brutta aria negli Stati Uniti.
Da un pò di tempo sembra di percepire segnali che puntano tutti nella stessa direzione: una esasperazione della polarizzazione ideologica, moltiplicata all’infinito dall’incognita della crisi economica, su cui aleggia l’oscuro fantasma di una pandemia di dimensioni catastrofiche.
Dal punto di vista politico, la destra evangelica del Bible Belt non è riuscita a digerire l’elezione di un nero alla Casa Bianca, e sta lasciando emergere il suo odio mascherandolo da protesta per la politica “socialisteggiante” di Obama. Ma i toni estremi dei contestatori, che spesso si ritrovano a ritrarre il Presidente come una scimmia o come un cannibale con l’osso nel naso, tradiscono chiaramente la natura razzista del loro malcontento.
Nel Sud si sente parlare sempre più seriamente di secessione, mentre Sarah Palin ha lanciato l’idea di un partito a sè, che unisca tutti gli evangelici e li separi definitivamente dai “normali” repubblicani senzadio.
Paradossalmente, però, questo malcontento viene alimentato dall’intero partito repubblicano, ...

... che cerca compatto di bloccare la riforma sanitaria di Obama. I miliardi delle case farmaceutiche e delle compagnie di assicurazione piovono copiosi su chiunque si mostri disposto a combattere la riforma, oppure a combattere il presidente che vuole realizzarla.
La cosa curiosa è che Obama non sta affatto tentando di “socializzare” il sistema, ma ha sfidato l’industria sullo stesso terreno del capitalismo, proponendo un servizio di copertura sanitaria statale che competa a pari condizioni con le assicurazioni private. Ma è proprio la competizione che i repubblicani non vogliono, ben sapendo che le assicurazioni private oggi non competono affatto fra loro: fingono solo di farlo, mentre in realtà formano un cartello compatto che tiene in pugno tutta la nazione.
Il profitto medio annuale di una compagnia di assicurazione sanitaria, in America, è di circa trecento milioni di dollari. E nella media sono comprese anche tutte le società che falliscono.
In tutto questo, aleggia sulla nazione lo spettro di una pandemia – naturale o indotta che sia - da virus H1N1. Molti ospedali hanno già reso obbligatoria la vaccinazione per tutto il personale sanitario, mentre diversi “whistleblowers” hanno denunciato che da tempo militari e poliziotti vengono addestrati a preparare posti di blocco, dove il cittadino verrà posto di fronte alla seguente alternativa: o ti fai vaccinare, o finisci in un campo di concentramento.
Ma anche chi pensasse di restarsene chiuso in casa non dorme sonni tranquilli: il senato del Massachussets ha appena approvato una legge che permetta alla polizia di entrare in casa dei cittadini anche senza il mandato del giudice, per vaccinare di forza i bambini i cui genitori si fossero rifiutati di farlo spontaneamente.
Per distinguere i vaccinati dai non-vaccinati sarebbe stato approntato – secondo una soldatessa “whistleblower” - una specie di braccialetto permanente, impossibile da rimuovere, che riporti chiaramente data e luogo della vaccinazione. Cos’altro cercheranno di metterci, in quel braccialetto, Dio solo lo sa.
Fortunatamente, gli americani si stanno rivelando tutt’altro che disposti a farsi prendere in giro per l’ennesima volta dai loro governanti: molte madri stanno formando associazioni per impedire che i figli vengano vaccinati, un gruppo di infermiere dello stato di New York ha preferito licenziarsi dall’ospedale in cui lavorava piuttosto che farsi vaccinare (chissà perchè?), mentre la legge del Massachussets è stata accolta nel resto del paese con una rumorosa alzata di scudi: l’americano medio ritiene semplicemente inaccettabile la violazione del domicilio privato, la cui immunità è garantita dalla Costituzione.
C’è quindi una doppia polarizzazione in corso negli Stati Uniti: quella destra-sinistra, fra progressisti e conservatori, esasperata dall’elezione di un nero alla Casa Bianca, e quella alto-basso, con il potere, arroccato dietro alla lobby farmaceutica, che tenta di imporre alla popolazione un ultimo salasso economico, nella forma di vaccino anti-influenza, che riservi naturalmente la sorpresa finale di aver ammalato milioni e milioni di cittadini perfettamente sani.
Sembra quasi che si vada incontro ad una battaglia a tutto campo, dove i pochi cercheranno come al solito di schiacciare i molti, a meno che i molti trovino finalmente la forza di liberarsi per sempre dei pochi.
Forse davvero il Grande Armageddon sta per iniziare.
Massimo Mazzucco
Il video della soldatessa whistleblower che ha denunciato il programma dei braccialetti per i vaccinati.
Questo invece è un ex-ranger che rivela i piani dietro alla legge del Massachussets.

fonte:Luogocomune

Bomba sulla Luna a caccia di acqua

 

Il Giornale OnlineNEW YORK - Una sonda della Nasa si avvia a lanciare un proiettile contro un cratere lunare alla ricerca di eventuali riserve d' acqua, il che potrebbe aprire la strada all'affascinante ipotesi di una colonia umana fuori dall'atmosfera terrestre. La sonda LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), partita a giugno dalla base di Cape Canaveral, in Florida, lancerà il missile-bomba, un Centaur, alle 07:31 ora di New York (le 13:31 italiane).
La sonda avrà quindi soltanto quattro minuti per filmare e fotografare gli effetti dell'impatto e, attraverso gli strumenti di rilevamento a bordo, per cercare vapore acqueo o frammenti di ghiaccio nella nube di detriti alzata dall'esplosione. La spettacolare missione potrebbe confermare i risultati della sonda indiana Chandrayaan-1, che ha scoperto tracce d' acqua sulla superficie lunare, aprendo scenari di esplorazione alla 'Star Trek', il telefilm cult di fantascienza: la presenza di acqua è, infatti, considerata l'elemento essenziale per un eventuale ritorno dell'uomo sulla Luna, e stavolta per rimanerci, in una base spaziale stabile.
Nel programma della Nasa, in attesa dell'approvazione della Casa Bianca, questa ipotesi è fissata per il 2020. Alla stampa americana Alan Andrews, che ha progettato la missione LCROSS, non ha nascosto la sua eccitazione per l'evento, che verrà trasmesso in diretta sul sito della Nasa: "La tempesta di polvere che si scatenerà e che potremo vedere sarà fantastica, come se la Luna ci venisse addosso", ha detto.

Il Centaur colpirà il cratere a 9000 km orari ed esprimerà una potenza pari a una tonnellata e mezzo di dinamite, sollevando una nube di 350mila chilogrammi di detriti lunari e aprendo una voragine che gli scienziati ritengono avrà un diametro di circa venti metri. La nube sollevata dal Centaur, che arriverà a quasi dieci chilometri d'altezza, sarà visibile anche dalla Terra con un telescopio di dieci pollici. La Luna, però, non corre alcun rischio: in media quattro volte al mese viene colpita da corpi celesti che provocano crateri equivalenti.

La differenza, in questo caso, è che il punto dell'impatto è stato scelto dagli scienziati con cura, al polo sud della Luna, dove la luce del Sole non batte mai e dove potrebbero trovarsi depositi di ghiaccio nascosti nel sottosuolo. Svolto il suo primo compito 'dinamitardo', la sonda LCROSS rimarrà nello spazio per studiare la superficie lunare, in cerca del sito migliore per il futuro, eventuale, atterraggio sulla luna.
Fonte:

IL CASO WESTENDORFF

 



Il 5 novembre 1996, i giornali annunciarono a caratteri cubitali l’avvenimento sensazionale di cui era stato protagonista un esperto pilota civile brasiliano.

di Michael Hesemann

Verso le ore 10,18 di quel giorno, Haroldo Westendorff era decollato con il proprio monomotore Piper Apache dal campo di volo della città di Pelotas, nell’estremo sud del Paese. Stava volando da circa dodici minuti, a 5000 piedi di quota, al di sopra di un grande lago, distante circa 8 chilometri da Pelotas, quando improvvisamente s’imbatté in un gigantesco oggetto volante. Chiese immediatamente via radio alla torre di controllo se l’oggetto fosse visibile anche dal suolo. Ne ricevette conferma, con l’esplicita richiesta di eseguire un rapporto a distanza ravvicinata. Westendorff si avvicinò quanto possibile all’incredibile ordigno: non si era mai occupato di UFO e la cosa lo stava tremendamente intrigando. Avvicinandosi ulteriormente, il pilota comprese non potesse trattarsi di un oggetto di costruzione terrestre, essendo completamente diverso da qualsiasi tipo d’aeromobile in cui si fosse imbattuto, anche nel corso della sua attività di stuntman negli USA ed in Francia.
[rappresentazione dell'astronave] Lo si poteva tutt’al più paragonare ad una combinazione un po’ eccentrica di aeromobili di strana natura; assomigliava ad una specie di corpo piramidale a più facce e spigoli arrotondati; con il vertice tronco: lungo ognuno dagli otto o dieci pannelli laterali presentava aperture triangolari, simili a finestre. La superficie dell’oggetto era bruna. Misurava settanta metri di altezza e cento di larghezza: le stesse dimensioni di un campo da football. Al contrario l’aereo di Westendorff, con la propria apertura alare di soli sei metri, a dir poco, scompariva. Il pilota passò dai dodici ai quattordici minuti, volando in prossimità dell’oggetto, tentando di coglierne gli aspetti che poteva. Dal momento che l’aeroporto di Pelotas non disponeva di unità di avvistamento radar, egli pensò che in ogni caso quella del più "vicino" aeroporto, sito a Curitiba, a 700 Km a nord, dovesse avere inquadrato l’oggetto. Tuttavia le autorità responsabili dell’installazione smentirono di aver ricevuto alcun rilevamento in proposito.

IL PERICOLO DELL'ONDA D'URTO
L’oggetto si spostò lentamente e volò in direzione della costa sud/ovest, ad una velocità di 100 km orari. Westendorff riuscì a girargli attorno per tre volte, avvicinandosi con la punta delle ali sino a 40 metri dall’UFO. Dopo il terzo giro, il vertice arrotondato dell’enorme cono scomparve, rivelando una specie di apertura dalla quale uscì un classico disco volante che, asceso in verticale ed assunto un assetto orizzontale rispetto al velivolo madre, partì di scatto con una impressionante velocità. Il disco aveva un diametro di circa dieci metri, e Westendorff stimò che la sua velocità dovesse aggirarsi a qualcosa come dieci volte quella del suono. Apparentemente esso non aveva notato la presenza del Piper, il cui pilota decise di effettuare un volo al di sopra dell'astronave: a tal scopo, dovendo guadagnare quota per superarlo in altezza, si allontanò, compiendo una virata, di diverse centinaia di metri, per poi prendere a salire verticalmente. In quel mentre l'oggetto cominciò a muoversi sempre più velocemente; raggi luminosi di colore rosso, partiti dal vertice, tratteggiarono improvvisamente il cielo e l'UFO iniziò una rapida ascesa. Pertanto Westendorff abbandonò risolutamente il proprio piano: in quel preciso momento egli provò per la prima volta una forte paura, pensando che il movimento repentino avviato dalla mastodontica astronave potesse determinare turbolenze nell'aria, suscettibili di fare precipitare o addirittura esplodere il monomotore. Pilota esperto, sapeva che per evitare le conseguenze di simili effetti indotti dal movimento di grandi velivoli, egli avrebbe dovuto posizionarsi per almeno tre minuti in coda all'UFO. Dal momento però che quest'ultimo aveva le stesse dimensioni d Boeing 747, l'onda d'urto risultante sarebbe stata di proporzioni immani, non sostenibili dal piccolo velivolo. Egli era pertanto in quel momento pronto al peggio, tuttavia, con sua grande sorpresa, lo spostamento dell'oggetto non generò alcuna turbolenza.

I MILITARI STAVANO MENTENDO
Qualcuno degli addetti dell'aeroporto di Pelotas lo consigliò di informare via radio la stazione radar militare di Curiba, cosa che egli fece; alla domanda se anch'essi vedessero l'oggetto in questione, ottenne però risposta negativa. Westendorff contattò quindi per una seconda volta la stazione, chiedendo se per caso essi avessero quantomeno qualcosa di insolito sui propri schermi, ricevendo anche in questo caso risposta negativa; al quarto tentativo inutile, decise di desistere. A detta dell'aeroporto di Curitiba, non vi era traccia di traffico aereo nel raggio di 300 km dal suo velivolo. Westendorff era convinto che i militari stessero mentendo, in quanto in quell'area si trovano due città provviste di aeroporto, Santa Maria e Porto Alegre e non poteva non esserci riscontro di traffico aereo commerciale in corso.
Si consideri inoltre che il suo incontro ravvicinato era stato seguito da alcuni bagnanti sulle spiagge di Pelotas.
Al di sopra del monomotore si trovava una spessa coltre di nubi, entro la quale il gigantesco UFO si era immerso. Il pilota decise ancora una volta di agganciare l'oggetto, penetrando lo strato di nuvole. Uscitone a 3500 metri di quota, constatò però che l'astronave era scomparsa. Westendorff contattò allora via radio la propria moglie, alla quale iniziò a raccontare l'esperienza appena vissuta. Fu in quel momento che comprese in quale situazione dannatamente pericolosa si era cacciato e cominciò a tremare: la donna non gli credette, e considerò la sua storia come pura follia.

NESSUN EFFETTO ELETTROMAGNETICO
Al suo arrivo all'aeroporto di Pelotas, stampa e televisioni erano già sul posto ad attenderlo: tre suoi amici, anch'essi piloti privati, avevano ascoltato via radio quanto aveva riferito del proprio incontro, ed avevano informato la stampa. Westendorff però si rifiutò di rilasciare alcuna dichiarazione, desiderando in primo luogo parlare con gli addetti alle comunicazioni della torre di controllo, per ottenere conferma del suo incontro ravvicinato davanti alla stampa. In caso contrario, avrebbe taciuto. Il responsabile della torre di controllo contattò quindi il proprio superiore, un ufficiale dell'aviazione di stanza a Porto Alegre, chiedendogli il nulla osta per parlare pubblicamente di UFO. L'ufficiale replicò rimettendo la decisione del caso al proprio subordinato, che dal canto suo si mise a disposizione di Westendorff. Tutti finirono così col comparire sulla principale rivista brasiliana ISTOE, cosa che assicurò al caso dell'incontro ravvicinato del pilota una eco di straordinaria portata. Westendorff dichiarò fra l'altro che, durante le proprie manovre di avvicinamento all'enorme oggetto, non aveva avuto modo di registrare alcun effetto di ordine elettromagnetico o fisiologico.
Il Caso Westendorff potrebbe a giusta ragione entrare nella storia degli avvistamenti di UFO, come l'incontro più ravvicinato in assoluto di un pilota con un ordigno sconosciuto: i numerosi testimoni, fra i quali tre tecnici addetti alle comunicazioni dell'aeroporto, tre civili che avevano ascoltato la conversazione di Westendorff via radio ed infine i numerosi osservatori che da terra avevano seguito l'episodio, conferiscono al caso ulteriore attendibilità. Le dimensioni e la forma dell'oggetto, escludono infine radicalmente ogni possibilità di equivoco con aeromobili di costruzione terrestre, più o meno noti.

 

Fonte: Notiziario UFO - n. 19 (Luglio - Agosto 1998)

spot "Walk the future"

 

Leo Burnett ha voluto contribuire alla Marcia con la realizzazione di questo spot, in collaborazione con Mercurio Film, sotto la regia di Marco Mucig.
Per Leo Burnett hanno lavorato al progetto creativo Barbara Volpini e Emanuele Viora con la direzione di Sergio Rodriguez.