Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

La mummia del TITANIC

 

Al momento del naufragio il TITANIC trasportava anche una mummia egiziana: la vera causa potrebbe risiedere in un'antica maledizione...

di Claudio Bossi


Ammon-raFacciamo un salto a Il Cairo nell'anno 1910, due anni prima della disgrazia del TITANIC, quando un americano, di cui non fu reso noto il nome, avvicinò l'egittologo inglese Douglas Murray, proponendogli l'acquisto di un prezioso reperto. Si trattava di un sarcofago rinvenuto nel tempio di Ammon-ra, appartenente ad una principessa di rango vissuta a Tebe attorno al 1600 a.C. All'esterno del sarcofago erano raffigurate, in smalto e oro, con tecnica raffinata, le fattezze della principessa. Il sarcofago si presentava in perfette condizioni di conservazione. Murray non si lasciò sfuggire l'occasione e staccò subito un assegno all'americano, il quale non arrivò mai ad incassarlo perché morì la sera stessa. Nel frattempo Murray aveva già preso provvedimenti affinché il sarcofago venisse spedito a casa sua a Londra. Un altro egittologo, che si trovava nella capitale egiziana, raccontò a Murray la sinistra storia legata al sarcofago. La principessa di Ammon-ra, sacerdotessa del culto dei morti, aveva fatto incidere sulle pareti della sua camera mortuaria un inquietante monito: su chiunque avesse spogliato il suo sacello si sarebbero abbattute disgrazie e terrore. Douglas Murray, però, si fece beffe di quella superstizione fino a tre giorni dopo, quando un fucile gli esplose misteriosamente in mano, durante una battuta di caccia lungo il Nilo. Dopo una settimana di atroci sofferenze in ospedale, il braccio rimastogli ferito dovette essere amputato all'altezza del gomito. Quello non fu che l'inizio.

Durante il suo viaggio di ritorno in Gran Bretagna, due amici di Murray morirono per "cause ignote". Inoltre i due domestici egiziani che avevano trasportato la mummia morirono nel giro di un anno o poco più. Per Murray quel sarcofago diventò un'ossessione. Quando vi posava gli occhi, il viso modellato della principessa sembrava tornare in vita con uno sguardo che gelava il sangue. Alla fine decise di disfarsene ma una sua amica lo convinse a 
consegnarglielo. In poche settimane la madre della donna morì, lei fu abbandonata dal suo innamorato ed in seguito venne colpita da una sconosciuta malattia da deperimento. Alla fine lasciò come disposizione testamentaria che il sarcofago dovesse ritornare a Douglas Murray. Però Murray, ormai malridotto, non ne volle più sapere e donò il sarcofago al British Museum.
Anche all'interno di questa istituzione, ben nota per il suo rigore scientifico, il sarcofago acquistò un'oscura fama. Un fotografo che aveva scattato alcune foto morì sul colpo, mentre un egittologo responsabile di quel sinistro reperto fu trovato morto nel suo letto. A questo punto gli amministratori del museo si riunirono in gran segreto, votando all'unanimità di spedire il sarcofago ad un museo di New York, che aveva accettato il dono a patto che però venisse consegnato senza troppa pubblicità e con un mezzo fra i più sicuri.
Il sarcofago non raggiunse mai New York, perché si trovava proprio nella stiva del TITANIC quando affondò. Coincidenza? Disgrazia? O la maledizione della principessa aveva colpito ancora una volta?
Un'altra storia circa la mummia, cominciata forse da alcuni giornali a New York, ha cominciato a girare intorno al fatto che il motivo reale dell'affondamento del TITANIC fosse una mummia che era nella sua stiva del carico. Secondo la storia il sarcofago di un re egiziano antico, stava per essere contrabbandato in America da un commerciante d'arte senza scrupoli. Il commerciante d'arte stava recandosi negli Stati Uniti per vendere il prezioso carico ad un museo celebre a New York per 50 milioni di dollari (ovviamente del 1912). Quando il TITANIC stava per affondare i ladri cercarono di rovistare per trovare il prezioso sarcofago di questo re egiziano.
AnubisSembra che il dio, Anubis, non fosse soddisfatto di questa cosa e sembra che gli dei egiziani non gradissero vedere vendere le spoglie mortali di un loro re al più alto offerente. Nella rappresaglia, per questi pochi chiari atti sporchi, Anubis avesse affondato il TITANIC e la mummia fosse andata persa nel mare per l'eterno riposo.
Ci sono inoltre storie, anche altri libri di tutto rispetto sul TITANIC, che perpetuano questa storia. In una di queste, sembrerebbe che la mummia non fosse affondata con il TITANIC. Si afferma che il contrabbandiere avesse corrotto uno degli ufficiali del TITANIC per poter collocare la mummia su di una lancia di salvataggio. La storia continua affermando che una volta che la mummia arrivò a New York, tutti coloro che vennero in qualche modo a Osiride contatto con il sarcofago, fossero stati "contagiati" da una maledetta sfortuna. Di conseguenza, la mummia fu restituita all'Egitto sulla nave, l'Empress of Ireland, che in seguito affondò con diversi periti. Di nuovo, la mummia è "sopravvissuta" e fu messa su di una delle lance di salvataggio. Fu spedita una seconda volta in Egitto. Questa volta la nave era il Lusitania, ma anche questa volta la mummia non si salvò ed ora giace indisturbata nella stretta del carico del Lusitania.
Ancora un'altra storia ci parla che questa mummia apparteneva alla collezione inglese di Lord Canterville, che la trasportava a New York per una mostra sui tesori egizi. Era una mummia di una veggente, ricoperta da numerosi amuleti, tra i quali un amuleto raffigurante il dio Osiride, con la seguente iscrizione: "Svegliati dal sonno in cui sei piombata; lo sguardo dei tuoi occhi trionferà su tutto quello che viene intrapreso contro di te". Inoltre dato il valore immenso del reperto si preferì non sistemarlo nella stiva. Fu sistemato in un baule di legno e deposto proprio dietro il ponte di comando. A questo proposito, ed in riferimento al naufragio analogo di circa un secolo prima, nacque la teoria della radioattività avanzata dal giornalista John Newbargton: "Fu questa mummia che provocò la follia del capitano Edward John Smith. Munita senza dubbio di un sistema di protezione a base d'irradiazioni radioattive, essa guastò anche tutti gli strumenti del TITANIC". Lo stesso giornalista sostenne che gli egiziani, già dai tempi dell'Antico Egitto, erano molto abili nella estrazione, lavorazione ed utilizzo dell'uranio. Questa stravagante ipotesi è affermata anche da un fisico spagnolo che riteneva che gli antichi egizi, avessero scoperto i poteri dell'uranio e lo utilizzassero per proteggere i loro templi, piramidi e simili. Secondo questo studioso hanno ricoperto i pavimenti di lastre di uranio, o hanno applicato alcune di queste lastre alle pareti, per causare - ancora oggi - o la morte o gravi lesioni fisiologiche.

Fonte:

STRAORDINARIO UFO RIPRESO IN PERU'

Ufo e Alieni. Gli Usa decidono per il silenzio Ma per il Vaticano gli extraterrestri ci sono, eccome!

 

Ufo e Alieni. Gli Usa decidono per il silenzio <br/> Ma per il Vaticano gli extraterrestri ci sono, eccome!

Barack Obama e gli Stati Uniti non fanno dichiarazioni sugli extraterrestri.

Intanto, però, altri governi sembrano molto impegnati sul fronte Ufo-Files. Dalla Bulgaria al Brasile, passando per la piccola Città del Vaticano, ecco una serie di notizie sulle quali dovremmo ragionare per capire cosa sta realmente accadendo nel mondo.

di ARTURO PIRA

La prima news arriva dall’est. Il Novinar, un quotidiano che si pubblica a Sofia, ha stupito i suoi lettori raccontando una storia incredibile. Gli alieni sarebbero usciti allo scoperto! E lo avrebbero fatto rispondendo ad una serie di domande poste dall’Accademia delle Scienze di Bulgaria.

Il sistema utilizzato per entrare in contatto con gli studiosi è complesso. Gli alieni avrebbero usato pittogrammi e cerchi nel grano per rispondere a una trentina di domande. Le risposte? Sono tranquillizzanti. “Vogliono aiutarci – ha spiegato al quotidiano il vicedirettore dell’Accademia Lachezar Filipov – il problema però è proprio il livello di comunicazione. Noi, secondo quando emerge dalle risposte ottenute, stiamo sbagliando le domande. E loro non possono fare nulla”.
A voler interpretare la criptica dichiarazione di Filipov ci sarebbe, dunque, un problema di comunicazione forse legato ai diversi livelli di conoscenza che ci sono tra noi e le eventuali altre razze aliene presenti nell’Universo. Fatto sta che Filipov ritiene che orami siamo vicini ad un “contatto” definitivo.
E a sostegno della sua tesi ha tirato in ballo nientemeno che il Vaticano.

Il gesuita che credeva agli Ufo
La storia che all’ombra della Santa sede qualcuno cominciasse a credere a presenze extraterresti non è nuova. Se ne era parlato spesso, ma nessuna dichiarazione ufficiale sosteneva le voci insistenti. Poi è arrivato padre Fùnes, e le cose sono cambiate. Andiamo per ordine.
Padre Josè Fùnes, 46 anni, nato a Cordoba, in Argentina, è da qualche anno il nuovo direttore della Specola Vaticana, l’osservatorio astronomico della Santa Sede.
Laureato in astronomia, con un faccione simpatico e sereno, padre Fùnes è sempre stato interessato agli Ufo. E quando è arrivato alla direzione dell’Osservatorio non ha fatto niente per nascondere la sua passione. Fino a quando, qualche giorno fa, durante la settimana di studi sull’astrobiologia organizzata dall’Osservatorio ha spiegato che “nonostante l’astrobiologia sia un campo nuovo e un argomento ancora in fase di sviluppo, le domande riguardanti l’origine della vita e la sua esistenza da qualche altra parte nell’universo sono molto interessanti e meritano seria considerazione. Questi interrogativi hanno molte implicazioni filosofiche e teologiche”.

Bingo. Con tale dichiarazione le speranze di tutti quelli che hanno sempre creduto nella presenza extraterrestre hanno trovato finalmente nuova linfa.

La notte degli UFO in Brasile
E dal Vaticano la notizia è rimbalzata in tutto il mondo. Ma neanche il tempo di prendere fiato e un altro governo è uscito allo scoperto. Questa volta dobbiamo spostarci in America Latina. E precisamente in Brasile dove pare siano stati resi pubblici, proprio alcune settimane fa, una serie di documenti top-secret sugli UFO, tutti relativi agli anni ‘80.

Il dossier è composto da ben 800 pagine. Tra i documenti c’è anche quello riguardante la notte del 19 maggio 1986, la “notte ufficiale degli UFO in Brasile”.  Allora 21 oggetti sferici, di circa 100 metri di diametro, avrebbero letteralmente bloccato il traffico aereo negli aeroporti delle principali città.
La notizia era stata seguita dall’esercito ed era finita in un dossier a lungo secretato.

Dopo la decisione del governo brasiliano di declassare i documenti segreti, il ministro Octavio Moreira Lima è andato sulle reti televisive nazionali per spiegare cosa accadde quella notte. Ed anche i piloti hanno potuto parlare liberamente.
Inutile dire che tutto il Brasile è rimasto incollato alla tv per ore.
La relazione sulla notte degli Ufo è reperibile facilmente anche in Rete.

Borghezio e gli extra…terrestri
Mezzo mondo, dunque, parla di Ufo. E in Italia? Per ora nessuna dichiarazione ufficiale, o ansia di confessioni. L’unico che sembra interessato agli alieni e il signor Mario Borghezio, il “condottiero” leghista appassionato di crociate contro gli extracomunitari.

A Borghezio la parola “extra” deve far accapponare la pelle e qualche giorno fa si è lanciato in una clamorosa dichiarazione. “Stati Uniti, Russia e anche le autorità militari italiane nascondono numerose segnalazioni di Ufo”. Detto ciò ha deciso di costituire un gruppo di studio a Milano che partirà dagli avvistamenti di Caselle del 1970.

Quella sera all’aeroporto torinese ci fu un avvistamento radar-visuale. Ne parlò anche La Stampa di Torino, ma poi non se ne seppe più nulla. Ora Borghezio vuole fare luce su questo e altri episodi.

Staremo a vedere. Magari gli Ufo lo terrano lontano dalle battaglie contro gli extracomunitari e stiamo tutti più tranquilli.

(28 novembre 2009)

Gialli.it

la straziante tragedia è stata causata della vaccinazione contro il virus H1N1

Traduzione dell'articolo My boy's agonising death after virus vaccination pubblicato sull'edizione inglese del giornale tedesco Bild del 20-11-2009


http://www.bild.de/BILD/news/bild-english/world-news/2009/11/18/swine-flu-tot-tragedy/my-boy-finlay-agonising-death-after-vaccination.html ) .

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Con le mani tremanti, la madre sconvolta ha accarezzato l'orsacchiotto giallo che apparteneva al piccolo Finlay – il suo figlio adorato. Il piccolo bambino è morto due settimane fa all'età di 21 mesi dopo avere ricevuto la vaccinazione contro l'influenza suina.

I medici hanno segnalato il caso al Paul Ehrlich Institute come un possibile risultato di una reazione mortale all'inoculazione vaccinica.

La madre Yvonne B. (34 anni), un'infermiera per gli anziani di Berlino, ha detto: “Finlay era nato con un difetto cardiaco ed i polmoni danneggiati. Era stato operato quattro volte. Adesso stava aspettando in ospedale un nuovo cuore ed un nuovo polmone.

“Stava abbastanza bene. Uscivamo fuori con lui ogni giorno. Giocava in mezzo alle foglie e si divertiva a guardare gli uccelli.”

I medici hanno detto ai genitori che il bimbo avrebbe dovuto essere vaccinato, secondo le raccomandazioni del comitato per le vaccinazioni.

Yvonne, madre di tre figli, ha aggiunto: “Avevano detto che gli effetti collaterali non sarebbero stati un problema, ma che l'influenza suina era un reale pericolo per nostro figlio. Oltre a ciò, ad un paziente nella stanza accanto era stata diagnosticata l'influenza suina.”

Nel pomeriggio il bambino era stato vaccinato. Il giorno dopo stava ancora ridendo e giocando allegramente in mezzo alle foglie.

Ma nella notte le sue condizioni di sono aggravate improvvisamente. Ha vomitato ed il suo polmone si è riempito di liquido. L'organo ha smesso di funzionare, e così anche il suo cuore.

La madre distrutta ha detto: “Siamo stati chiamati la notte. Finlay si è addormentato in braccio a mio marito.”

Immediatamente un pensiero terribile è venuto in superficie - la straziante tragedia è stata causata della vaccinazione contro il virus H1N1?

“Si tratta di un'assunzione semplicemente ovvia! Quella vaccinazione quanto meno ha giocato un ruolo [nella morte del bimbo].”

I genitori hanno acconsentito all'espletamento dell'autopsia del figlio. “L'Istituto di Patologia ci ha detto ieri che non possono escludere una connessione [col vaccino], ma che anche che non c'era niente che potesse dimostrarla con certezza”.

“Se potessi avere l'opportunità di scegliere ancora una volta, non farei vaccinare mio figlio.”

L'indagine sulla morte del bimbo è ancora in corso.

Una settimana fa i genitori hanno accompagnato il loro figlio alla sua tomba. “Aveva una incredibile voglia di vivere. Non abbiamo mai pensato nemmeno per un secondo che non ce l'avrebbe fatta” ha affermato la madre.

“Il nome Finlay significa ‘piccolo eroe biondo’. Avevamo così tanta speranza che il nostro piccolo eroe avrebbe potuto finalmente cominciare a vivere.”

Tratto da www.mednat.org/vaccini/influenza_suina.htm

G. Paolo Vanoli - Giornalista, specializzato in Sanita' - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine - per altri particolari di cio' che ho affermato vedi su: www.mednat.org

SCIE CHIMICHE - LA PSEUDOMONAS SYRINGAE, VALANGHE, FRANE ed EPIDEMIE: Una disgrazia al giorno leva il PIL sotto zero di torno

 
Derooted
Stranamente di questi tempi, la protezione civile si è ritrovata ad avere uno spazio fisso nei quotidiani, a causa degli anomali e sospetti disastri "naturali" che imperversano sul nostro paese.
Ma siamo sicuri che queste disgrazie sono di origine totalmente
naturale ?
Io non ci giurerei, seguitemi nella Sphaera..
Che il clima lo si tenti di controllare da anni, tramite pratiche di geoingegneria poco ortodosse, è assodato, come ho scritto anche in SCIE CHIMICHE: La fine delle ipotesi, il Progetto Pioggia.
I poveri debunkers, continuano, pateticamente a negare, l'evidente esistenza delle scie chimiche e conseguenti manipolazioni climatiche,
ma la vita va avanti, la gente si informa, e loro rimangono intrappolati in un cieco passato, dal "profumo" di muffa.
Approfondendo le mie ricerche inerenti al fenomeno SCIE CHIMICHE, ho scoperto che, nella manipolazione ed inseminazione artificiale di nubi, viene utilizzato un curioso batterio, che per la sua caratteristica denominata ICE-MINUS risulta utile per facilitare il processo di cristallizzazione o nucleazione del ghiaccio ( Ice nucleators ).
Breve cenno sui NUCLEATORI:

Gli ICE NUCLEATORS furono scoperti 40 anni fa durante ricerche dove si intendeva capire perchè alcune piante fossero danneggiate dal gelo e altre no. I ricercatori, scoprirono che le piante che morivano subito con il gelo, erano ricoperte da batteri fitopatogeni che erano in grado di assorbire l'umidità contenuta nell'aria ( RUBARE ACQUA, tanto per restare in tema privatizzazione acqua ) e di trasformarla in ghiaccio a soli -2 gradi Celsius.
Tornando a noi, il batterio in questione, viene ampiamente utilizzato, già da anni, anche nella produzione di neve artificiale, proprio per la sua peculiare capacità di far ghiacciare l'acqua, anche a temperature molto elevate rispetto a quelle che di solito permettono la nucleazione del ghiaccio, stiamo parlando di temperature anche superiori ai canonici ZERO GRADI !!
Da non confondere con lo ZERO WINS: Il ZapperANAL8 di Z RETICULI
Il nome di questo batterio, è PSEUDOMONAS SYRINGAE
L'effetto ICE-MINUS della PSEUDOMONAS, è stato addirittura potenziato tramite innesti genetici con un altro batterio, la ESCHERIA COLI, che se vogliamo è ancora più fetente e pericoloso della PSEUDOMONAS.

Nooooo !!
Non è uno scatto dall'alto del classico tavolino, nei festini del politico di turno, questa è la PSEUDOMONAS SYRINGAE anche se potrebbe sembrare SNIFFALOCOCCO RIGAE ( il virus dei perdenti ).
Fin qui, ma che c'è di male ?
Il mondo è pieno di batteri !!
Infatti, nulla, se non fosse che questo organismo, è accusato di essere responsabile di gravi danni irreversibili, all'ambiente e più precisamente, a flora e fauna che ne entrano in massiccio contatto.
La cosa è peggiore del previsto e su questo batterio, sto trovando documenti di ogni tipo, anche governativi, ma sopratutto indagini regionali, inerenti agli ingenti danni che esso può provocare.
Ma quindi, come si rela la PSEUDOMONAS alle valanghe ?
Dopo alcuni anni di anomala assenza delle classiche nevicate invernali, tranne in occasioni eccezionali come, per coincidenza, le Olimpiadi invernali a Torino nel 2006 , si è successivamente registrato, da due anni a questa parte, un notevole incremento di esse.
Forse qualcuno ha pensato che l'ingegneria climatica, può fruttare soldi, non solo nel settore sanitario o nello sfoltimento dei pensionati, ma anche nel fruttifero settore del turismo.
Ma allora è un bene per l'economia Italiana ?
Forse per quella si, ma non per la nostra salute ed in particolar modo, per quella delle persone che abitano in comunità montane dove si effettua una massiccia innevamento artificiale oltre a tutti coloro che abitano nei pressi di burroni, precipizi, vallate e luoghi a rischio di valanghe e frane.
Ma perchè ?
Per la verità questo batterio, diversamente dall'H1N1 sembra essere stata brevettata e creata in laboratorio, è presente naturalmente nell'aria ma in quantità e condizioni tali, che non è mai stato un pericolo per la salute del genere umano.
Ora, però, che viene massicciamente utilizzato per l'innevamento artificiale ed operazioni di Aerosol, le cose sono cambiate, ma in questo articolo mi concentrerò solo sull'aspetto ambientale, per quello sanitario vi rimando al prossimo che uscirà presto...
Da non perdere, perchè il peggio deve arrivare e ce ne saranno delle belle ragazzi, vi dico solo, altro che influenza suina o vaccini.
Tornando al nostro batterio, praticamente la PSEUDOMONAS SYRINGAE, è uno dei più potenti fitopatogeni al mondo, possiamo tranquillamente paragonarlo all'AIDS o il CANCRO delle piante e una volta irrorato o sparato dai cannoni ricopre il manto erboso
che ne viene intaccato.
Dopo un massiccio contatto con questi batteri, le piante possono facilmente ammalarsi, ma queste piante servono a tenere insieme la terra di cui il burrone o il precipizio sono composti, dando luogo a smottamenti del terreno e frane di vario genere.
Oltretutto, la neve generata artificialmente, non ha una compattezza paragonabile a quella naturale, e se generata in periodi
dell'anno che esulano dalle leggi naturali, possono dar luogo micidiali valanghe.
Faccio notare a tutti, i vari incidenti che negli ultimi due anni si sono susseguiti a danno di sciatori, alpinisti ed escursionisti, senza contare i danni ingenti provocati da alcune valanghe che hanno creato forti disagi bloccato, per settimane, ad alcune comunità montane sopratutto, guarda caso, turistiche.
Ma il batterio in questione, non è il solo male, a contribuire alle varie tragedie, gioca un ruolo determinante il fatto che l'innevamento artificiale, oltre a prolungare innaturalmente la durata delle nevi, indebolisca il manto erboso, il quale rimane molto meno in superficie e pertanto non riceve il giusto quantitativo di di luce solare.
Il manto erboso, così debilitato, perde gran parte della sua azione di freno al dilavamento, risultato ?
FRANE E DISASTRI PER TUTTI I GUSTI !!!
Oltre tutto, l'innevamento artificiale richiede un altissimo dispendio di energia elettrica, peratnto risulta essere un inquinante, perchè eseguito tramite compressori diesel, inoltre questi apparecchi, generano un notevole inquinamento acustico che si ripercuote sulla fauna selvatica locale.
Ah non è finita, la rete di cannoni, infine, contribuisce notevolmente ad impoverire le falde acquifere, che svuotano i corsi d'acqua lasciando scorrere solo i reflui fognari.
Bello !!!
Merda direi... avete presente Heidi con le gote marroni invece che rosse ?
Vi lascio con un compitino:
Ditemi se per voi, il prodotto di punta utilizzato per l'innevamento artificiale chiamato SNOMAX, il quale contiene PSEUDOMONAS ecc, è salutare o meno per gli sciatori che ne entrano in contatto.
Vi do un indizio:
Il prodotto in questione può, in primis, rappresentare gravi rischi tossicologici per gli sciatori i quali ne sono esposti per ore e ore, o che ne vengono direttamente a contatto cadendo sulla neve o come alcuni ingeui continuano a fare, ingerendola.
Se chi parla di "impatto zero", poi mi va a sciare col SUV ( Sub Useful Vehicle ), su piste innevate artificialmente, mandatelo direttamente a quel paese, senza passare dal via !!!
Ma le alluvioni allora ?
Per le alluvioni non sto nemmeno a spiegare, perchè, se possono controllare le precipitazioni piovose, possono anche gestire le varie alluvioni che, guarda caso, colpiscono sempre più frequentemente il nostro paese, già in gravi condizioni economiche.
Ma tutto questo, quindi, perchè viene fatto ?
IO, PER ORA, NON LO SO CON CERTEZZA E NON HO PROVE ( solo su questo ultimo punto, il resto è tutto documentato e reperibile sul web ), ma osservando le logiche operanti nel mondo, in questo tetro periodo materialista, dominato da un oscurantismo spirituale, che vede come scopo principe il mero accumulo di soldi, soldi e ancora solo soldi, posso pensare che tutto questo casino, sia fatto per mantenere alto il PIL del nostro paese (Prodotto Interno Lordo) , che come si sa, sale all'aumentare delle disgrazie, che se poi sono "naturali" è ancora meglio, perchè la colpa la si può dare a chi parola no ha..
Madre Natura.
Il terreno, ovviamente, potrebbe essere stato preparato con abili tecniche di Think Tank, da quando hanno iniziato a parlare della BRUTTA stagione, il CATTIVO tempo, la MORSA del gelo e tutti quei termini che mostrano la natura come ostile all'uomo.
A tal proposito vi ricordo un proverbio Nordico:
"NON ESISTE CATTIVO TEMPO, MA SOLO UNO SBAGLIATO VESTIRSI"
Ad ogni modo, sembra che gli umani ce l'abbiano proprio tanto, con l'unica cosa che davvero posseggono..
Parlo, del loro Pianeta.
Concludo dicendo che, resta implicito il fatto che qualcuno, presto o tardi, dovrà rispondere a molte domande, che si prepari per bene.
Per eventuali domande sull'argomento, scrivete pure qui nei commenti o se preferite, direttamente ad una delle responsabili del PROGETTO PIOGGIA
Prof. Francesca Gallo
Dott. Arianna Orasi ( e-mail: arianna.orasi@apat.it )
Dott. Giovanna Jona Lasinio
Altri riferimenti:
Agenzia per la Protezione dell´Ambiente e per i Servizi Tecnici - APAT-
Servizio difesa delle Coste Via Curtatone, 3 Roma
Tel 0644442647 Fax:06491054

A coloro che riusciranno a ricevere una risposta da uno dei responsabili o sponsors del Progetto Pioggia, verrà inviato, se richiesto, un Watchdog personalizzato, ovviamente come al solito, sia il Watchdog che la sua spedizione, saranno spesate dai membri dell'Harmonic Watchdog.
Ciao.
Ubi Morazzoni.

fonte:Sphaeralux.blogspot

Virus H1N1, il suo vaccino e i Media

Breve panoramica con Corrado Penna sulla finta pandemia, il pericoloso vaccino e l'inganno dei media.

H1N1- SCENARI DÌ PAURA COLLETTIVA MUTAZIONE DEL VIRUS IN NORVEGIA


In Norvegia la paura della popolazione continua a crescere in maniera esponenziale in vista della nuova possibile mutazione del virus dell'influenzale H1N1. A questo scenario di paura collettiva se ne è ora aggiunto un altro ancora più inquietante: i mezzi di comunicazione norvegesi hanno riferito di irruzioni della polizia presso i fornitori di prodotti medicinali alternativi; vere e proprie incursione pianificate contro la medicina alternativa.
Nessuno riesce a comprendere come mai le autorità abbiano imposto queste simili restrizioni visto che sono molto note le virtù benefiche delle vitamine e dell'argento colloidale; queste sostanze hanno dimostrato la loro efficacia ad un prezzo competitivo. Tutto il mondo sa che la vitamina C, la vitamina D e l'argento colloidale rafforzano e proteggono il sistema immunitario, ma la polizia norvegese le hanno sottoposte a restrizione, assieme ad altri prodotti naturali.
Da alcune indiscrezioni pare che il governo norvegese stia cercando di proteggere i cittadini affinché non scelgano protocolli terapeutici alternativi che non garantiscono - sempre secondo le autorità - sufficiente protezione contro i virus mutanti. È evidente che i governanti voglio convincere i norvegesi, privandoli delle medicine alternative e quindi con la forza, a vaccinarsi con un cocktail velenoso a base di mercurio, squalene ed altre sostanze chimiche estremamente dannose, un vaccino che non è stato neppure testato ufficialmente.

Provate ad indovinare perché non è stato testato. Che risultati potevano scaturire da un simile miscuglio di veleni?
Da indiscrezioni sembrerebbe che anche in certe zone della vicina Italia l'argento colloidale non sia più reperibile in alcune farmacie, neppure facendo richiesta presso i loro fornitori. Sarà un caso?
La NASA, l'agenzia spaziale degli Stati Uniti, raccomanda l'argento colloidale ai suoi astronauti perché si è scoperto che è uno dei modi più efficaci per prevenire le malattie e la creazione di organismi virali di ogni tipo.
Incrementare i livelli di vitamina C e D significa rafforzare il sistema immunitario. E questo certe lobby norvegesi lo sanno!
Autore: Edoardo Capuano / Fonte: theflucase.com
fonte: EC Planet

Un grazie particolare all’amico MrNoIlluminati per la segnalazione

L'ora funesta del Pelide Achille

 
Una delle questioni da molto tempo ostracizzate dalla disinformazione in Rete, si riferisce alla stima della quota di un velivolo rispetto alle nubi. Su questo aspetto è chiaro che chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale, può soltanto ammettere certe evidenze, ma sappiamo benissimo che i servi di regime incaricati di negare l'esistenza delle scie chimiche, non possono riconoscere che esistono aerei che scaricano tonnellate di particolati metallici (e tanto altro ancora) a 2.000 metri di quota, poiché ciò smonterebbe il già fragile castello di menzogne con cui tentano di spacciare le scie chimiche per scie di condensa degli aerei di linea ad alta quota (8/13.000 metri).
Esistono svariati metodi per stimare l'altezza di volo di un tanker chimico, ma, a mio parere, la valutazione rispetto alle formazioni nuvolose (purché non siano state già distrutte) è rappresentata dall'osservazione delle nubi da bel tempo, ossia i cumuli. Come già spiegato altre volte, i cumuli si trovano a quote comprese tra gli 800 ed i 2.300 metri e, a meno che non si intenda negare questo dato accertato e confermato da tutti i testi di meteorologia, sappiamo che, se un aereo vola all'interno, appena sotto o poco al di sopra di una nube da bel tempo, non sta di certo incrociando a 9.000 metri di quota!

Lo sblendido Francesco Sblendorio aka Nico Murdock (C.I.C.A.P.), già nel marzo 2009 tentò di smontare questo dato inconfutabile, manipolando una sequenza video e spacciandola per un fotogramma di Tanker Enemy mostrato in una conferenza. Al termine di questa conferenza, il procacciatore di gonzi per i corsi del C.I.C.A.P. affermò che l'aereo appariva sopra i cumuli e non sotto e che quindi il sottoscritto mentiva, poiché l'aereo si trovava, in tutta evidenza (secondo lui), a miglia di distanza al di sopra del cumulo. Questa ridicola affermazione non ha nessun fondamento empirico, poiché, se davvero un aereo fosse a 5/6 chilometri al di sopra del piccolo cumulo, come è logico, non dovrebbe non solo più distinguersi nei particolari ad occhio nudo, ma nemmeno potrebbe essere avvistato!
E' acclarato che, se le operazioni di aerosol vengono interrotte un giorno o due, non si riesce più a vedere un solo aereo (con scia o senza). Per caso il traffico civile si interrompe completamente in quel lasso di tempo? Certamente no. Semplicemente gli aerei che volano ad FL380 (38.000 piedi) non possono essere scorti.
In ogni caso, sebbene in molte riprese video e fotografie si possano osservare aerei letteralmente entrare, come una freccia in una mela, all'interno dei cumuli, i disinformatori negano ad oltranza. Sono palesi la loro spiccata malafede e sfrontatezzza. In realtà essi hanno una bassissima stima del lettore, immaginando che egli sia deficiente. Il loro scollamento dalla realtà è totale e forse sono entrati così a fondo nella parte che oramai nemmeno essi stessi sanno più di essere degli infami mentitori. Forse ritornano in sé a solo fine mese, allorquando percepiscono la paga per il loro... lavoro. Forse.
Altro aspetto sul quale i ciarlatani giocano spesso è costituito da una caratteristica comune degli obiettivi fotografici. A questo punto, è bene aprire una parentesi tecnica sugli obiettivi fotografici.
"Trattando degli obiettivi, è importante conoscere il concetto di lunghezza focale: tale caratteristica, espressa in millimetri, rappresenta la distanza fra il centro dell’obiettivo e la superficie della pellicola. Quando di un obiettivo si dice che è un 35mm o un 200mm, ci si riferisce della sua lunghezza focale. La L.F. incide in modo proporzionale sulla dimensione del soggetto da riprendere. Raddoppiando la L.F. (mediante un obiettivo più lungo), raddoppierà l’ingrandimento del soggetto e viceversa. Si usa l'espressione 'a focale normale' un obiettivo con cui il soggetto viene riprodotto sulla pellicola alle medesime dimensioni di come lo si vede ad occhio nudo. Negli apparecchi che impiegano pellicole 24x36mm, la focale normale è di circa 46mm, che corrisponde quindi ad un obiettivo fisso di 50mm (non esistono obiettivi di 46). Quelli al di sotto di questo valore vengono definiti obiettivi grandangolari (abbracciano inquadrature più ampie, ma “allontananoil soggetto), al di sopra ci si riferisce a teleobiettivi".
Gran parte delle macchine fotografiche disponibili in commercio (ed anche quella di Wasp) ha una caratteristica nel nostro caso rilevante, ovvero allontana il soggetto che apparirà più distante, rispetto a quanto risulti all'occhio umano. Per questo motivo se, ad esempio, impiegando la mia videocamera Panasonic, intendo inquadrare il soggetto alle stesse dimensioni che risultano ad occhio nudo, devo aumentare il fattore di zoom a 7X. Se porto lo zoom a zero, il soggetto torna ad allontanarsi, apparendo quindi più distante di quanto sia in realtà. Il Pelide Achille (Wasp) sfrutta in malafede questo "inganno" ottico: egli, con irritante sicumera, commentando al suo solito modo un mio intervento del 9 novembre sul blog Tanker Enemy, mostra questa foto:
Colui così si esprime nella sua prosa molto approssimativa:
"E poi si lamenta, e va a denunciarmi, se gli dico che è un FALSO, BUGIARDO E MENTECATTO??? Faccia pure: ci faremo una marea di risate quando ci sarà da mostrare le prove. [...]. Nella foto, forse, non si distingue BENE che la scia E' MOLTO AL DI SOPRA DEI CUMULI ma io la vista ce l'ho ancora molto buona e dal vero si vedeva benissimo. Oltretutto, i cumuli sono talmente bassi che se un aereo ci fosse veramente andato dentro si sarebbe sicuramente schiantato all'altezza di Verezzo!!!".
Wasp ignora o finge di ignorare che gli aerei hanno la cloche che permette loro di salire, scendere, virare, ma a parte questo, notate come l'Achille sfrutta la caratteristica tipica delle 35 mm (che allontanano il soggetto) per indurre nell'ignaro lettore l'idea che le sue mendaci affermazioni siano invece rispondenti al vero. Questo è il metodo dei falsari ed è bene non dimenticarlo mai.
Wasp ammette che i cumuli sono veramente bassi. E' già un passo avanti rispetto alle dichiarazioni di altri suoi colleghi e con questo video, girato proprio il giorno 9 novembre 2009, mettiamo una pietra tombale sulle menzogne del disinformatore di turno.
http://www.youtube.com/watch?v=nc4qtNqvEjU&feature=player_embedded
Non finisce qui, poiché, anche ufficialmente, il Pennellatore (Centro meteo Assonautica Imperia - Porto Sole Sanremo) esce allo scoperto nelle previsioni meteo del 20 novembre 2009 ed afferma testualmente: "In quota c'è un po' di aria umida, lo vediamo... ehm... da queste nuvole medio alte ed anche da qualche scia di condensazione degli aerei, lasciate questa mattina, proprio per l'aria umida in quota e piuttosto fredda..."
http://www.youtube.com/watch?v=CobZaDHsKh4&feature=player_embedded
Il modus operandi di Pennellatore è il medesimo che adottano i suoi degni compari. Egli, infatti, abusa della sua posizione privilegiata e con la sua usurpata autorevolezza ottenuta, nonostante l'ignoranza della materia) per raccontare fandonie, forte anche del fatto che nessuno si prenderà la briga di verificare.
a) Il giorno 20, alle ore 12:00, l'umidità a livello del mare era del 35%, mentre ad 8.000 metri di quota non superava il 57%. Non solo, la temperatura alla medesima quota (8.000 metri) era di -37° Celsius, mentre a 2.000 metri era di 10° Celsius sopra lo zero! Noi sappiamo (fonti N.A.S.A., F.A.A., U.S.A.F. etc.), che una scia di condensa si può (a volte) formare (e non certo persistere per ore) se la temperatura è inferiore ai 40° Celsius sotto lo zero e se l'umidità è superiore al 72%.
b) Affinché si possa assistere allo scempio del 20 novembre, evidenziato da questa foto satellitare, quali valori di umidità e temperatura avrebbero dovuto esserci? Certamente avremmo dovuto avere la sovrassaturazione e cioè avremmo dovuto avere valori di umidità superiori al 150%!
c) Come già scritto e dimostrato anche con questo filmato e con altri disponibili sul nostro canale, quei velivoli che Pennellatore spaccia per aerei di linea, sono aeromobili militari che volano a quota cumuli e quindi ad altitudini non superiori ai 6.000 metri (le quote assegnate ai velivoli militari). Guarda caso... a quale altitudine i valori igrometrici crollano letteralmente? Come si evince dalle radiosonde, l'umidità passa dal già irrisorio 30% dei 1.000 metri al 9% a quote comprese tra i 2.300 ed i 3.800 metri circa. Quale incredibile coincidenza! Non è per nulla fortuito che disperdere elementi igroscopici sortisca la drastica riduzione dell'umidità atmosferica proprio alle quote di volo degli aerei chimci ed i riscontri, si ricordi, sono una costante ogni volta in cui le operazioni di aerosol diventano pesanti su una determinata area.
A margine di quanto esposto, è importante evidenziare come una vasta regione intorno alla provincia di Imperia, il basso Piemonte e la zona di mare compresa tra Liguria e Corsica, siano interessate da frequenti attività militari di non ben identificata natura, come evidenziato in questo documento pdf ed in questa nota riportata sul portale avioportolano.it:
"Chi volesse andare in Sardegna con rotta che coinvolge la costa della Corsica deve prestare particolare attenzione. Tutti gli ULM provenienti dall'italia per attraversare lo spazio aereo corso devono avere depositato il piano di volo, come previsto dalla legge. Il traffico sconosciuto sarà costretto ad atterrare e dovrà affrontare le conseguenze penali previste. Particolare attenzione dovrà tenersi nell'attraversare la zona aerea della base militare di SOLENZARA, chiedendo sempre autorizzazione via radio. Il numero di FAX per inviare il piano di volo è quello della B.R.I.A. (ufficio regionale Traffico aereo) di Ajaccio 0033 495 235 969. Informiamo che i militari di Solenzara sono particolarmente infastiditi dalle continue violazioni del loro spazio pertanto non prendete la cosa alla leggera potrebbero confiscarVi l'aereo e farvi fare qualche giorno di prigione".
Non è casuale che, come mostrato da questa immagine (SCREENSHOT RADAR AIRNAV), durante le ore di massiccia attività clandestina di aerosol su questa ampia area, gli aerei di linea (quelli regolari)... girino alla larga e non è casuale il fatto che gran parte degli aerei, che si dirigono su Sanremo, provenga da direzione SUD/SUD-EST. Alcuni di questi velivoli decollano dall'aeroporto corso di Travo a nord di Solenzara?
In conclusione, Achille Pennellatore (vogliamo, con simpatia, chiamarlo Wasp?) mente in modo spudorato e bisogna ammettere che, dal suo esitante tono di voce, si comprende bene che è consapevole delle bugie che ammannisce ad i fruitori (non solo sul suo blog cloaca, evidentemente). Il Pelide Achille non è l'unico a mentire, in questo periodo. L'elenco di coloro che ingannano per una poltrona, si allunga di giorno in giorno: di alcuni fra costoro abbiamo anche mostrato i volti, cosicché, un giorno, quando i nodi verranno al pettine, in molti sapranno nome, cognome e facce di coloro che si sono resi complici di un genocidio. Essi alla fine dovranno pagare il fio.
http://www.tankerenemy.com/2009/11/lora-funesta-del-pelide-achille.html

Obama, la presenza degli Ufo e i monitoraggi a Canneto di Caronia

 

 

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Da qualche settimana gira su Internet la notizia di un fatidico annuncio che il presidente Obama dovrebbe fare a fine mese. L'annuncio riguarderebbe, secondo alcune indiscrezioni pubblicate da siti di settore, la presenza ed eventuali contatti avuti con il mondo alieno.

Cose da arrizzare le carni direbbero alcuni. Non si sa quanto possa essere vero questo annuncio. Intanto, ciò che è vero in terra sicula è che dopo qualche anno di silenzio si torna a parlare di Canneto di Caronia. Qualcuno di voi si ricorderà sicuramente del piccolo centro in provincia di Messina protagonista nel 2004 di strani fenomeni meglio conosciuti come "i fuochi di Caronia". Si trattava di incendi improvvisi nelle abitazioni e tra i campi, presenza di anomali flussi elettromagnetici e avvistamenti di Ovni (oggetti volanti non identificati).

Entro fine anno a Caronia dovrebbero ripartire i monitoraggi. Almeno secondo quanto riporta Flavio Vanetti nel blog mistero Bufo del Corriere.it. “Da un lato c'era il decreto della presidenza del consiglio – si legge su misterobufo.corriere.it - che istituiva il gruppo di lavoro interdisciplinare su questi fenomeni; ma dall'altro le stesse istituzioni (in senso lato, e viene in mente la Regione prima di tutte) nulla hanno fatto per risolvere un banale e decisivo problema, quello di dotare il comitato di una sede operativa una volta che il padrone dello stabile aveva dovuto vendere, per questioni sue, la casa nella quale le apparecchiature erano ospitate e dove funzionava la centrale di coordinamento. […] Si arriverà a posizionare sensori e macchinari oggi completamente inattivi in strutture pubbliche, come caserme dei carabinieri, tanto per dare l'idea. […] Più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare, l'area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che i sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati”.

Per fare una piccola cronologia dei fatti è opportuno ricordare che i primi fenomeni si sono registrati a metà febbraio del 2004. La prova di questo “inizio” sarebbe scritta, come riporta il sito gialli.it “nell’ultima riga di in un documento della Polizia locale: non c’è dolo dietro i ripetuti fenomeni incendiari che da circa un mese si verificano nel piccolo centro siciliano”.

Cominciano i piccoli roghi di elettrodomestici, divani e impianti elettrici. Sulla spiaggia di Canneto alcuni esemplari marini si arenano come alghe putrefatte. A largo basta un telefonino per fotografare bolle marine dal diametro di un chilometro. Nei campi le melanzane hanno i colori dell’arcobaleno. Pare, che chi abbia cercato di fotografare nel cielo oggetti non identificati abbia riportato delle ustioni alle mani poi refertate dai pronto soccorso. C’è stato successivamente alla segnalazione di questi eventi un’interrogazione parlamentare e subito dopo il silenzio. Un silenzio durato cinque anni.

Fonte:

H1N1, la denuncia del ministro polacco "Quei vaccini sono una truffa"

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ROMA - Dalla Polonia un attacco ai paesi più ricchi sulla gestione dell'influenza A/H1N1. Un intervento in parlamento firmato dal ministro della Sanità, che accusa senza mezzi termini i governi, mette in discussione gli accordi con le case farmaceutiche e conclude: "Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa".
Le domande sull'efficacia del vaccino, uniti alle polemiche sui ritardi delle consegne, alimentano dubbi e incertezze non solo in Italia. In questo clima ha colpito molto l'intervento di Ewa Kopacz, titolare del ministero della Sanità polacco, che ha denunciato pubblicamente la "truffa" ai danni dei cittadini da parte delle case farmaceutiche che producono i vaccini.
In un discorso in parlamento (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue) il ministro pone una serie di dubbi, almeno una ventina, sugli accordi che i "governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini" e su quanto è stato proposto alla Polonia. Qual è, si chiede Kopacz, "il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l'interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l'interesse delle case farmaceutiche?".

Da qui parte un attacco preciso. "So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E' possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l'influenza?".
Il ministro cita quindi l'esempio della Germania che "ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato" contrariamente a quanto accade normalmente "perché i tedeschi hanno una percentuale di cittadini che si vaccinano molto alta, cioè se in Polonia si vaccinano 52 persone ogni 1000 abitanti, in Germania lo fanno in 238, ovvero il 23%". Quindi si chiede: "il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos'è successo?".
Quindi passa alle controindicazioni. "Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web" prosegue, "non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?".
Ewa Kovacz insiste sulla questione. "Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto". Dopo aver elencato i dubbi, il ministro ribadisce il suo ruolo: "Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E' una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo".
Infine il confronto con l'influenza stagionale. "Ci sono 1 miliardo di persone con l'influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l'influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E' mai stata annunciata una pandemia a causa dell'influenza stagionale?".
Tra l'altro, l'influenza stagionale è molto più pericolosa di quella suina, ricorda Kovacz. "A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l'anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l'influenza stagionale. In quell'occasione, per caso qualcuno in quest'aula ha gridato 'Compriamo il vaccino per tutti'? Non riesco a ricordarmene". Il ministro conclude: "Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa".
E in Italia... Oltre un milione e mezzo le persone colpite dal virus H1N1, quasi 70 i decessi, più di 160mila le persone vaccinate). Gli esperti continuano a tranquillizzare gli italiani sostenendo che la percentuale delle vittime correlate al virus H1N1 è lo 0,0038% dei malati, contro lo 0,2% dei decessi causati dalla normale influenza stagionale. A fronte della campagna vaccinale in corso, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso noto che sono 190 le sospette reazioni avverse al vaccino (l'elenco e i dati pubblicati sul sito dell'agenzia), ma si tratta di reazioni prevedibili (ad esempio si segnala la comparsa di cefalea, febbre, dolori articolari) e, rassicura l'Aifa, "allo stato attuale non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico".
Fonte:

L'OMS vuole far credere che il virus è mutato in Ucraina.

dal blog tuttouno, traduzione di WHO Continues To Deceive: Assumes That Ukraine Plague Is H1N1 Swine Flu

L'Organizzazione Mondiale della Sanità continua a ingannare il mondo annunciando conclusioni affrettate circa l'epidemia in Ucraina.
Nonostante le enormi differenze nella trasmissione e nei tassi di mortalità, l'agenzia ha detto martedì che fosse giusto supporre che la maggior parte dei casi di influenza in Ucraina siano stati causati dal virus H1N1.
Dopo mesi di utilizzo di dati scientifici "ritoccati" e contraddizioni per nascondere i casi reali di influenza suina, l'OMS sta ora lanciando la seconda fase della sua operazione menzognera: convincere il mondo che un ceppo più mortale di influenza è sempre e soltanto lo stesso virus H1N1.

Junk Science and Contradictions Dominate WHO Pandemic Statements and Policies

L'esperto delle malattie infettive, il dottor Donald Lau ha detto che le possibilità che la pandemia ucraina venga dalla stesso virus H1N1 che ha infettato il resto del mondo, sono molto basse.
"La probabilità statistica che questo sia lo stesso virus H1N1 è estremamente ridotta."

Il dottor Lau ha detto che il tasso molto elevato di trasmissione del virus è estremamente raro con la H1N1, ed è quasi certo che non vi sia un nuovo tipo di virus, o che una ricombinazione mortale si sia verificata.
Il Dr Lau sospetta che il governo ucraino o L'OMS possano nascondere e/o distruggere delle informazioni per qualche motivo sconosciuto.
"Ci devono essere state false dichiarazioni sul numero effettivo di morti rispetto ai tassi di infezione."
Il dottor Lau ha calcolato che il tasso di mortalità probabile di questo nuovo virus potrebbe essere intorno allo 0,5%, cioè molto più pericoloso del virus H1N1 in tutto il mondo.
Le autorità ucraine hanno lanciato domenica un appello di emergenza per ottenere aiuto dalle potenze mondiali, dopo aver imposto misure draconiane per far fronte ad un aumento di infezioni simili all'influenza in tutto il paese.
Quasi 500.000 casi di influenza e malattie respiratorie acute sono state recensite, secondo le cifre approssimative ma ufficiali dell'Ucraina citate dalla OMS.
"Dato che questo nuovo focolaio di influenza può essere un segnale di diagnosi precoce, l'OMS si congratula con il governo ucraino per la trasparenza delle sue relazioni e per la fornitura di campioni", ha detto l'agenzia della salute delle Nazioni Unite.
"Dato che il virus della pandemia è diventato rapidamente il ceppo di influenza dominante in tutto il mondo, possiamo supporre che la maggior parte dei casi di influenza in Ucraina sono dovuti a H1N1", ha detto l'agenzia.
"A giudicare dai sintomi, sembra altamente improbabile che ci siano meno di 100 morti, rispetto il numero di infezioni identificate", ha detto Lau.
Il ceppo dominante dell'influenza H1N1 non ha prodotto un numero così elevato di infezioni o morti nel corso di un così breve periodo.
"Il virus H1N1 dell'influenza suina H1N1 è mite rispetto al ceppo di influenza che attualmente ha colpito l'Ucraina, questo non è lo stesso virus o lo stesso ceppo che conosciamo", ha detto Lau.
L'aumento rapido delle infezioni e delle morti nei giorni scorsi ha sollevato molte preoccupazioni, sul fatto che il virus si trasmetta in modo molto efficiente.
L'aumento del numero di casi sono stati segnalati in tutto l'emisfero settentrionale, mai decessi elevati e l'incidenza di emorragie polmonari in Ucraina hanno sollevato particolari inquietudini.
Secondo l'OMS, il tasso più elevato di "malattie respiratorie acute/malattie influenzali" sono stati individuati nelle zone occidentali, e anche in rapido aumento intorno la capitale, Kiev.
81 persone sono morte di influenza e a causa di infezioni respiratorie acute, ha detto il Ministero della Sanità ucraino, ma il virus della pandemia A (H1N1) è stato confermato in un solo caso fatale.
L'OMS ha dichiarato che il team di specialisti spediti lunedì in Ucraina, si concentrerà inizialmente sulla regione di Leopoli, dove "gravi" casi di malattie respiratorie acute "sono particolarmente elevate."
Campioni provenienti dall'Ucraina sono stati inviati al laboratorio di ricerca sull'influenza dell'OMS a Londra per effettuare dei test. "Molte domande aspettano ancora delle risposte", ha dichiarato l'OMS.
"La manifestazione dell'influenza in Ucraina può essere utile per indicare come il virus potrebbe comportarsi nell'emisfero nord durante la stagione invernale, in particolare nei dati medici che di solito si trovano in Europa orientale", ha aggiunto l'OMS.
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/loms-vuole-far-credere-che-il-virus-e.html
Aggiornamento:
URGENTE, LEGGETE I POST DEI LINK E VEDETE COSA STA ACCADENDO...LE PROVE PER IL NUOVO GOVERNO MONDIALE SONO IN ATTO IN UCRAINA
http://popoloconsapevole.ning.com/forum/topics/urgente-leggete-i-post-dei

H1N1: il Sindacato Autonomo di Polizia chiede un vaccino senza veleni

aiutaci a diffondere queste notizie!
Sul sito del Sindacato Autonomo di Polizia - sezione provinciale di Palermo è comparsa questa notizia che ricorda lo scandalo che è scoppiato in Germania quando si è saputo che le forze armate ed i membri dell'élite avrebbero ricevuto un vaccino privi di alcune delle più pericolose sostanze contenute nei vaccini predisposti per il resto della popolazione.

Si legge infatti verso il fondo della pagina web sotto il titolo Influenza H1N1 e vaccino per il personale che tale sindacato di polizia richiede vaccini senza squalene e/o mercurio, ritenendo che sia scientificamente accertato che si tratti di sostanze altamente tossiche e dannose. A parte una confusione nel citare il tamiflu come componente del vaccino, è notevole che in tale richiesta venga indicato correttamente tale farmaco come tossico e pericoloso.

Evidentemente dopo lo scandalo scoppiato in Germania c'è chi, all'interno delle nostre forze dell'ordine, si preoccupa (e giustamente) per la propria salute. Due domande però vorrei porre ai dirigenti di tale sindacato.
1) Perchè non vi preoccupate anche della nostra salute? Vorreste dei vaccini sicuri o quanto meno un po' meno pericolosi, ma solo per la vostra categoria?
2) E se avete raccolto sufficienti prove scientifiche della dannosità di tali vaccini, perchè non denunciate pubblicamente la cosa? Non avete forse come compito istituzionale quello di difendere l'incolumità del popolo italiano? Non sarebbe compito vostro denunciare questo orrendo crimine, (avvelenamento di massa, se non peggio) smascherare ed arrestare i colpevoli?
Ma ecco quanto si legge alla pagina già citata (l'enfasi coi caratteri più grandi è stata aggiunta dal sottoscritto):
Secondo le ultime notizie, i casi di influenza H1N1, comunemente denominata “suina”, sono sempre più numerosi, sicché forte si fa l’esigenza di tutelare il personale della Polizia di Stato con la somministrazione di un vaccino idoneo a stigmatizzare le probabilità di contagio. A tal proposito il SAP ha rilevato la necessità, ancora una volta, che il Dipartimento proceda garantendo un’adeguata profilassi, che preveda la somministrazione di un vaccino privo di eventuali sostanze nocive per la salute degli operatori interessati.
Difatti, è scientificamente accertato che taluni di questi vaccini (ne esistono di diversi tipi) contengano tamiflu, squalene e/o mercurio, tutte componenti altamente tossiche e dannose.
Pertanto, abbiamo chiesto al Ministero di verificare con estrema urgenza se la vaccinazione che si intende somministrare agli operatori di polizia contenga o meno le indicate sostanze, al fine di assicurare e tutelare al meglio la salute del personale interessato.

E adesso divulgate questa notizia con ogni mezzo possibile, scrivete mail a tutti i giornali locali e nazionali e costringeteli ad interessarsi della questione affinchè venga sollevata la questione e venga informata la popolazione.


Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici.
Scaricalo sul tuo Pc e diffondilo
Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.
Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

fonte: la scienza marcia e la menzogna globale

Vanga: "Extraterrestri dal Pianeta Vamfim Preparano un Grande Evento"

 

Il Giornale OnlineBaba Vanga, una famosa profetessa Bulgara, è morta 13 anni fa, l'11 Agosto 1996.
Le persone vicine a Vanga, possono ancora raccontare molte storie interessanti su questa mistica leggendaria.
La nipote di Vanga, Krasimira Stoyanova, dice che Vanga poteva contattare i defunti. La profetessa disse una volta che poteva sentire la loro presenza dal bruciore sulla punta della sua lingua. Quindi una specie di nube circondava il suo cervello. Vanga nel contattare i defunti sembrava assente da questo mondo.
Vanga poteva porre domande alle anime dei defunti e ricevere risposta. Se gli spiriti non avevano domande, lei sentiva una voce remota che arrivava in aiuto. La voce era percepibile come se fosse ad un telefono. Lo straniero rispondeva o molto forte o molto debolmente, tanto che lei doveva rifare la domanda.
Krasimira aveva conservato una lista di domande in merito alle civiltà extraterrestri, a cui Vanga rispose. Eccone una parte:

"Gli umani contatteranno dei fratelli di altre civilta'?"
"Si, entro 200 anni"
"E' vero che astronavi aliene visitano la Terra?"
"Si è vero"
"Da dove vengono?"
"Vengono dal pianeta, che nella loro lingua è chiamato Vamfim. E' il terzo pianeta dalla Terra. Dicono che stanno preparando un grandioso evento ma non forniscono dettagli".
Circa un anno prima della sua morte, voci sull'arrivo degli extraterrestri iniziarono a circolare. Diversi giornali Bulgari rivelarono persino la data dell'avvenimento, che non si realizzò. Diverse settimane dopo Vanga invitò il suo buon amico, un giornalista, Boyka Tsvetkova. Sotto trovate alcuni suoi appunti.
Vanga: "Ricordi il clamore sugli alieni?"
Boyka: "Ricordo ma non sono arrivati."
Vanga: "Sono arrivati, ma la scorsa notte, li ho notati davanti alla mia porta, bellissimi."
Boyka: "Eri spaventata?"
Vanga: "Perchè? Abbiamo conversato e sono partiti".
Boyka: "Altri li hanno visti?"
Vanga: "Chi avrebbe potuto vederli se hanno fatto visita a me? Vitka (la badante di Vanga) può averli visti"
Sfortunatamente, Boyka non ha chiesto il motivo della visita degli alieni.
All'inizio del 1993 la profetessa predisse che l'USSR avrebbe rivissuto durante il primo quarto del XXI secolo e che la Bulgaria ne avrebbe fatto parte. Molte persone capaci di cambiare il mondo sarebbero nate in Russia, secondo Vanga.
Nel 1994 predisse: "Arriverà il giorno in cui il cancro sarà incatenato nel ferro! Una cura, che guarirà le persone da questa malattia, deve contenere ferro, perchè questo elemento sta diminuendo nell'organismo umano."
Lei considerò anche che "In futuro un farmaco verrà scoperto, necessario per il recupero della salute umana. Deriverà dagli ormoni dei cavalli, dei cani e delle tartarughe. Il cavallo è forte, il cane è resistente e la tartaruga vive a lungo".
Poco prima della sua morte Vanga lasciò il seguente messaggio:
"Il tempo dei miracoli arriverà e la scienza farà le più grandi scoperte nel campo del non-materiale. Entro il 1990 vedremo le scoperte archeologiche più incredibili che cambieranno radicalmente la nostra conoscenza del mondo."
Fonte: ,
Fonte dell'immagine: Voyager 1 - NASA
Vedi:

tratto da: Altro giornale

APOLLO 19 E 20: LUCI ED OMBRE DI UN'OPERAZIONE DI INTELLIGENCE

 

Il Giornale OnlineDALL'INGANNO DEL VIDEO DELLA PRESUNTA EBE NEL LEM AD UNO DEI DUE PROBABILI VEICOLI TRIANGOLARI DI CUI PARLAVANO I COMANDANTI DELL'APOLLO 20 E 19, INDIVIDUATO CHIARAMENTE IN FOTO UFFICIALI DELLA SONDA CLEMENTINE
(nella foto: Fotogramma dal video "APOLLO 20 TEST Snyder Ingres",caricato su YouTube da"retiredafb"(William Rutledge) il 18 giugno 2007, e poi rimosso dallo stesso utente. Successivamente, L'utente "moonwalker1966delta" ha caricato lo stesso video sul suo canale di YouTue. Chi sono gli astronauti presso la piattaforma di lancio?
Fonte: YouTube, "retiredafb" e poi "moonwalker1966delta")

di Luca Scantamburlo
È tempo di primi bilanci sul controverso caso dell'Apollo 19 e 20, considerato il piccolo contributo di divulgazione da me portato al vasto pubblico italiano, grazie alla recente video- intervista a firma dell'inviata di Studio Aperto - la giornalista Sabrina Pieragostini - che dapprima si è interessata autonomamente alla mia inchiesta in lingua inglese, e poi ha ben sintetizzato in pochi minuti una storia molto complessa dove verità e menzogna sembrano inestricabilmente legate (cfr. la puntata speciale di Mistero condotta da Enrico Ruggeri in collaborazione con Studio Aperto, ed intitolata "Gli alieni fra noi: i dossier segreti", andata in onda domenica 25 ottobre 2009 sulle frequenze di Italia Uno).
La dr.ssa Sabrina Pieragostini - nella mia opinione una brava e corretta conduttrice - ha cercato di mettere in luce inganni, manipolazioni e la poca affidabilità delle informazioni e di una parte della variegata documentazione audio-video, ma anche il contesto storico e gli indizi emersi che indicano una possibile fuga d'informazioni da parte di probabili insiders della NASA (e dell'USAF, aggiungo io, particolare non evidenziato nel servizio televisivo), una fuga d'informazioni che sembra nondimeno inquinata e distorta.
Il controverso caso dell'Apollo 19-20 è cominciato nell'aprile 2007 nella comunità di files sharing di YouTube (l'utente "retiredafb" è stata la prima gola profonda, poi dichiaratasi William Rutledgfe, ex pilota di test di volo a suo dire) e continuato su revver.com, per poi avere ulteriori sviluppi sempre su YouTube, dove un altro utente - dall'enigmatico nickname di "moonwalker1966delta" - ha contribuito a tenere desta l'attenzione, fornendo materiale audio-video apparentemente autentico ed inedito. Le mie due interviste scritte in lingua inglese - rivolte alle due gole profonde - hanno cercato di contestualizzare il materiale e di dare una qualche chiave di lettura.

Fotogramma tratto dal video diffuso l'8 aprile 2008 da "retiredafb" su revver.com, ed intitolato
"APOLLO 20 E.B.E. MonaLisa TV unscheduled transmission";
si nota, guardando il bordo inferiore del fotogramma, che le gambe del presunto astronauta sono tagliate, come sospese, segno abbastanza inequivocabile di una qualche manipolazione video.
Fonte fotogramma: revver.com, utente "retiredafb"

Di quale materiale si tratta? Di precedenti missioni spaziali già note e spacciate per riservate, oppure effettivamente di missioni coperte dal massimo segreto? Le informazioni fornite da "moonwalker1966delta" - nel corso dell' intervista scriita che egli mi ha concesso, ignorando però alcune mie domande - hanno posto l'accento su questioni molto tecniche e storiche dell'astronautica, che sembrano prerogative di un addetto ai lavori, ed ha illuminato alcune ambiguità proprie della storia raccontata da William Rutledge, il quale aveva comunque già dato prova di un'approfondita conoscenza dei programmi di volo spaziale Apollo, e della terminologia tecnica propria della NASA durante il secolo scorso. Ma non solo: almeno due delle tre previsioni fatte da William Rutledge nell'anno 2007, si sono avverate, che piaccia o no. Lo vedremo meglio in seguito.
Inoltre, la testimoniana diffusa sul sito americano AboveTopSecret (ATS) da parte di un anonimo - inserita in Rete come semplice testo il 14 agosto 2008 - sembrerebbe indicare che in effetti una missione spaziale coperta sulla Luna (frutto di una collaborazione internazionale, guidata in primis dal Presidente statunitense Nixon), potrebbe effettivamente essersi svolta per indagare un'anomalia lunare rivelatasi un'antica astronave spaziale extraterrestre, abbandonata sulla faccia nascosta del nostro satellite naturale.
Tuttavia l'utente anonimo di ATS - a suo dire il figlio di un ex dipendente del National Recoinnaissance Office (l'NRO, a servizio dell'USAF) del Dipartimento della Difesa americano, il quale gli riferì la storia in punto di morte - non ha mai accennato al nome della missione come Apollo 20, né a creature aliene trovate e riportate sulla Terra. Poiché la testimonianza resta anonima, bisogna considerarla cum grano salis ma non certo ignorarla nel complesso puzzle del caso, visto il suo contenuto, la forma, e l'ampio contesto in cui è inserita.
L'INGANNO DEL VIDEO DELLA PRESUNTA EBE RIPRESA NEL LEM: UN'ELABORAZIONE AL COMPUTER
Fra le molte cortesi lettere da me ricevute a seguito della suddetta trasmissione televisiva - da parte anche di ingegneri e medici, che ringrazio per le loro acute osservazioni - vi è stata quella di Giuseppe Crugliano, il quale il 26 ottobre 2009 giustamente mi ha fatto osservare una notevole incongruenza presente in uno dei due video della presunta creatura EBE battezzata Monna Lisa:
" [...] l’uomo ripreso è parte di un layer di un video di postproduzione (magari in After Effect) poiché “tagliato” nella parte inferiore in quei fotogrammi (e non si tratta di artefatti dovuti alla compressione MPEG)"
In proposito si veda il frame del video, che ho inserito a lato del testo, fra le figure. Di questo importante particolare, naturalmente, non mi ero accorto prima. Pertanto il Signor Giuseppe Crugliano, che mi ha autorizzato a divulgare il suo nome, giustamente ha il diritto di considerare falsa e ridicola questa storia, ed infatti proprio in questa direzione andava la sua lettera.
Nondimeno questo non risolve tanti interrogativi ancora aperti (a cominciare dalla presenza dell'anomalia sul suolo lunare, apparentemente artificiale, anche se non si può dire con certezza, per ora). Inoltre, come vedremo, le anomalie sul suolo lunare sono più di una e relativamente vicine, come già da me indicato in un mio scritto in lingua inglese (consultare in proposito le risposte nr. 10 ed 11 dell' intervista scritta rilasciatami nell'anno 2008 dal dichiarato Comandante dell'Apollo 19, dal nome utente di "moonwalker1966delta): An Interview With Apollo 19 Commander.
Già nell'anno 2007 - discutendo ad esempio il falso video della cosiddtta "City" sulla Luna - io avevo commentato la presenza di contaminazione, di inganni e manipolazione del materiale audio-video, autentico ma risalente alla missione Apollo 17 per la parte d'immagini, ed all'Apollo 15 per quella audio (con la voce dell'astronauta David Scott udibile chiaramente).
Ed avevo anche sottolineato che - a fronte di tutto ciò - c'era fra il vasto materiale diffuso su YouTube qualcosa di apparentemente inedito che non solo non era stato smontato, ma sembrava proprio proverenire da archivi storici, forse mai prima d'ora consultati e divulgati pubblicamente. Ciò viene continuamente ignorato dai detrattori del caso, ai quali sembra fare comodo prendere in considerazione soltanto parte del materiale diffuso, senza riflettere sulla documentazione in toto.
4 GENNAIO 2008: I VIDEO DELLA MISSIONE STS-107 DIFFUSI SU YOUTUBE.
COME "RETIREDAFB" NE È ENTRATO IN POSSESSO?

Inoltre, alcuni video caricati su YouTube il 4 gennaio 2008 dal discusso "retiredafb" (Willliam Rutledge) - e poi ritirati - erano quasi senza ombra di dubbio video autentici e provenienti dalla missione STS-107 della NASA (l'equipaggio internazionale composto da 7 astronauti morì tragicamente durante il ritorno a terra, nell'anno 2003, a causa di un problema al rivestimento termico dello Shuttle Columbia, danneggiato alla partenza, e che portò giorni dopo alla completa distruzione del veicolo spaziale).
Ho confrontato i volti visibili nei due video con le foto ufficiali. Coincidono con l'equipaggio citato. Che io sappia l'unico video commemorativo realizzato dalla NASA e diffuso al pubblico in Rete presso uno dei numerosi suoi siti, dura pochi minuti e solo pochi secondi di esso sono dedicati alla memoria dell'attività quotidiana in orbita di quell'equipaggio. Esso s'intitola "16 Minutes from Home. A Tribute to the Crew of STS-107", dura 6 minuti e 51 secondi, e l'ho verificato personalmente. Ripeto, solo pochi secondi di esso mostrano gli astronauti in orbita, durante la missione STS-107.

Foto dell'equipaggio della missione STS-107, perito tragicamente durante il rientro in atmosfera dello Shuttle Columbia (anno 2003).
Cortesia NASA

Invece i due filmati diffusi da "retiredafb" - costituiti da un montaggio di varie riprese degli astronauti in orbita, all'interno dello Shuttle - duravano 6 minuti e 40 secondi il primo, e 9 minuti e 16 secondi il secondo. Ritraevano gli astronauti durante il volo orbitale, per esempio dopo le sveglie di rito, in assenza di gravità. Ciò prova che chiunque sia questo fantomatico utente di YouTube fattosi chiamare con l'appellativo di "retiredafb", ha avuto accesso a materiale riservato: o gli è stato passato da addetti ai lavori tuttora in servizio, oppure per via della sua pregressa esperienza in campo militare ed astronautico, ne è venuto in possesso direttamente in visita presso una struttura NASA o del DoD.

Snapshot della presentazione di uno dei due video su YouTube diffusi
- e poi ritirati pochi giorni dopo, nel gennaio 2008 - da "retiredafb" (William Rutledge):
" NASA SECRET TAPES - STS107
- part 2 Apollo 20"
Durata: 9 minuti e 16 secondi
fonte: YouTube, "retiredafb"

Vi è - naturalmente - anche l'ipotesi che egli l'abbia intercettato durante l'invio dei dati dallo Spazio. Oppure abbia indebitamente sottratto i filmati con un atto di pirateria informatica: ma se vera fosse quest'ultima ipotesi dell'intrusione, egli rischierebbe di andare incontro alle serie conseguenze stabilite dall'ordinamento internazionale e soprattutto dalla Legge americana in materia d'intrusione da hacker all'interno di strutture informatiche governative (il caso del britannico Gary McKinnon, con richiesta di estradizione alle Autorità, docet), senza considerare il fatto che a distanza di due anni, dal 2007, probabilmente l'individuo sarebbe già stato arrestato oppure almeno identificato).
W. Rutledge - cioè "retiredafb" - diffuse i video intitolati " NASA SECRET TAPES - STS107 - part 1 Apollo 20" e " NASA SECRET TAPES - STS107 - part 2 Apollo 20", per pochi giorni commentando uno di essi con le seguenti parole:
"Secret because never broadcasted or aviable since 2003 on any nasa site. For those who believe that space programs are opened. Inflight tapes just after the wake up calls. A tribute to the astronauts."
In sostanza il suo fu un gesto di tributo, alla memoria degli astronauti tragicamente morti. Ma anche, evidentemente, un segnale forte al pubblico per dimostrare che non tutto il materiale documentale audio-video proveniente dalle missioni spaziali viene divulgato e discusso. Da notare, di nuovo, alcuni suoi refusi linguistici ("avaiable" invece di "available").
Tuttavia, l'entrata in scena di "moonwalker1966delta", i suoi commenti, le risposte molto tecniche alle mie domande ed i suoi straordinari filmati, hanno dato sostegno alla controversa ed ambigua testimonianza di "retiredafb", integrandola e correggendola.Come non rilevare, inoltre, che fra i suoi video postati su YouTube non ce n'è nemmeno uno di quelli identiificati come inganni o manipolazioni fra il materiale del primo insider?
Non si può tacere questa riflessione, se si è mossi dall'onestà intellettuale e si vuole fare una critica approfondita al caso. Critica che deve essere estesa all'intera testimonianza resa dai due insiders, ed all'insieme totale delle presunte prove portate sotto la luce del sole. Ricordarsi anche che - nel panorama ufologico dei cosiddetti rivelatori anonimi - è prassi divulgare materiale autentico e falso, contemporaneamente, in una ben collaudata "strategia della confusione" già ampiamente discussa da ufologi e saggisti di spicco. In tal modo, si evitano collassi dell'ordine costituito e traumi alla società, che viene messa a confronto con rivelazioni e realtà sconcertanti senza pericolo di crisi delle Autorità ed anomia.
L'INCIDENTE DELL'APOLLO 19: L'EVIDENZA DEL VIDEO E DEL PRESUNTO DIALOGO RADIO
Come non rilevare l'attenzione alla sintassi ed alla lingua inglese, che invece nel caso di William Rutledge spesso tradiva scivoloni ed imprecisione? Altrettanto importante il dialogo radio dell'incidente all'Apollo 19, materiale audio-video diffuso il 9 novembre 2008, sempre su YouTube, con il titolo: Apollo 19 incident, della durata di 1 minuto e 21 secondi, e con il seguente commento (proprio di un addetto ai lavori):
"Apollo 19 just hit by something and losing telemetry data. Fire and smoke on AC-BC cell bus and aborting mission after TLI insertion"
Dell'incidente all'Apollo 19, fu proprio William Rutledge a parlare per primo, sin dalla primavera dell'anno 2007 (vedi la mia intervista, tradotta in italiano e pubblicato sulle pagine di UFO Notiziario, nr. 70, agosto-settembre 2007, risposta alla domanda nr. 13, pag. 50). Grazie al recente contributo di un mio lettore d'oltreoceano che vuole restare anonimo - Mr. W. - vediamo insieme la trascrizione del presunto dialogo radio in cui ho identificato - nella mia opinione - almeno due voci su tre dal distinto accento nordamericano, non certo britannico (di una delle tre poco si può dire):
Controllo Missione o astronauta (prima voce): "Flight Go to CMF 2 SPS check SL 2 show high temp. reading [...] shows negative SPS power check indicators."
Controllo Missione o astronauta (prima voce): "Okay [...] confirm that cell shut down commence emergency power down procedure."
Controllo Missione o astronauta (prima voce): "Here's the check CSM 2 SPS data In the inverter we might have an explosive fuel cell problem. Stand by to shut down all fuel cells!"
[sound of explosion]
Controllo Missione o astronauta (prima voce): "Telemetry shows unusal battery one and two drain and low fuel [...] Stand by!"
Astronauta? (seconda voce): "Abort!"
Controllo MIssione (terza voce): "This is Apollo Center Launch Control, we have an emergency situation. Mission's aborted."
Controllo Missione o astronautat (prima voce): "Mission aborted. Stand by for data".

Alcuni fotogrammi tratti dal filmato
"Apollo 19 incident"
,
diffuso il 9 novembre 2008 dal dichiarato Comandante dell'Apolllo 19, dal nome utente di "moonwalker1966delta" su YouTube
fonte: YouTube, "moonwalker1966delta"

Trascrizione del dialogo realizzata da Mr. W.
Per sua gentile concessione ed a cura di L. Scantamburlo, 2009.
W. RUTLEDGE PRIMA E "MOONWALKER1966DELTA" HANNO PARLATO DI VEICOLI SPAZIALI TRIANGOLARI SULLA LUNA: UNA GIORNALISTA MEDIASET DI STUDIO APERTO INDICA UN OGGETTO TRIANGOLARE IN FOTO DELLA SONDA CLEMENTINE (NRL/LLNL)

Snapshot del sofware NASA World Wind, impiegato sulle coordinate di latitudine e longitudine lunare indicate
dall'insider "moonwalker1966delta", per indicare uno dei due oggetti triangolari oggetto d'indagine in loco.

Veniamo ora al presunto veicolo triangolare - uno dei due che sarebbero presenti nei pressi dell'astronave madre a forma di sigaro - e che sarebbe stato oggetto di esplorazione da parte dell'equipaggio del LEM dell'Apollo 20 (Leonov e Rutledge). Nella mia intervista, il Comandante dell'Apollo 19 mi ha fornito latitudine e longitudine lunare, invitandomi a consultare il luogo anche con il programma NASA World Wind, installabile gratuitamente su sistema operativo Windows. Ebbene, facendolo si può notare un riflesso verdastro - proprio di un qualcosa sulla superficie - in corrispondenza di tali coordinate. Dalla risposta nr. 11 della mia intervista, leggiamo cosa dice il Comandante dell'Apollo 19:
" [...] As I previously answered in our private message the 2 objects are clearly visible in AS15-P-9625 and AS15-P-9630 in the upper side of the pic and just right of the mothership at coordinates 18.7S - 116.92E and 18.31S - 117.48E. You can notice they are absolutly identical in their triangular shape. If you use a software like NASA World Wind it could be easy to locate them and notice the green metallic brilliance of the first object."
L'insider parla di una lucentezza metallica e verde. Ora, un semplice riflesso verdastro sulla superficie lunare è un po' troppo poco per avere una forte evidenza della presenza di un'anomalia sul suolo lunare dalle spiccate simmetrie: tuttavia, in effetti, consultando le due foto scattate dall'equipaggio dell'Apollo 15 e sopra citate - ed altre foto che mostrano la stessa porzione lunare sotto diverse condizioni di luce - si evince che in effetti sembrebbe essere presente una sagoma triangolare, seppure appena distinguibile.

Dettaglio di foto NASA (AS15-M-1720_MED)
cambiato in contrasto e luminosità
da L. Scantamburlo, usando Gimp 2.2.10 software
di Spencer Kimball & Peter Mattis.
Foto cortesia NASA

Oltre all'oggetto sigariforme di circa 4 km di lunghezza, appoggiato accanto ad una collina lunare (sarebbe la Collina Monaco, probabilmente, indicata con tale nome da W. Rutledge), si nota appena - in alto a destra, vicino all'angolo dell'immagine - una forma triangolare, proprio in corrispondenza di una delle due posizioni di latitudine e longitudine indicate da "moonwalker1966delta"

Qui sopra, il dettaglio ritagliato ed ingrandito:
appena evidente una sagoma triangolare.

Ora, cambiando luminosità e contrasto del dettaglio di una di tali foto, si ottiene quello che ho riportato a fianco (vedi figura): il triangolo è più evidente, seppure visto appena in filigrana. Da solo questo piccolo indizio non è - naturalmente - sufficiente.
Nondimento giorni fa Sabrina Pieragostini - la giornalista di Mediaset che mi ha intervistato per lo speciale a cura di Studio Aperto e del programma Mistero condotto da E. Ruggeri - si è accorta che all'interno di uno dei trailer del recente documentario Moon Rising di Jose Escamilla vi è documentata un'anomalia:
la presenza sul suolo selenico di un oggetto di forma triangolare, decisamente splendente sotto le condizioni di luce in cui è stata fotografata quella porzione lunare. MI ha fatto partecipe di questo per via epistolare, dandomi il permesso per citarla: ho controllato personalmente, ed effettivamente in uno dei trailer diffusi dal documentarista Escamilla su YouTube, lo stesso regista americano evidenzia un oggetto triangolare. Si veda il seguente link per vedere il breve filmato d'introduzione al lavoro del documentarista del Nuovo Messico:

La copertina di Moon Rising,
video-documentario di
Jose Escamilla, 2009

MOON RISING
L'oggetto dalla simmetria triangolare - decisamente molto splendente - è visibile ai secondi 15-20 dall'inizio del segmento video di promozione del documentario. Il trailer inserito su YouTube da Escamilla s'intitola UFO-The Greatest Story Ever Denied Part II - Moon Rising Trailer. Il documentario - il secondo capitolo di quella che sembra essere una trilogia - è narrato da Carlos Figueroa. Per maggiori informazioni si consulti il seguente link:
LA SONDA SPAZIALE CLEMENTINE IN ORBITA ATTORNO ALLA LUNA: 1994
Ora, né io né la giornalista Sabrina Pieragostini sappiamo se effettivamente tale oggetto si riferisca o meno alla medesima zona oggetto del caso Apollo 19-20, sulla faccia nascosta della Luna e nei pressi del cratere indicato come Izsak D. Certo è che - considerando le straordinarie foto a colori della Luna consultate e divulgate al grande pubblico da J. Escamilla - una risposta per ora è prematura: per esempio, l'archivio fotografico della sonda spaziale Clementine (a quanto pare utilizzato da Escamilla per il suo documentario) - lanciata dal DoD (Dipartimento della Difesa) nel gennaio 1994 - sembra blindato e solo poche fotografie sono di dominio pubblico.

Dettaglio della AS15-M-1333, ruotata verso sinistra; il cratere visibile nell'immagine è quasi certamente "Izsak D", vicino al più grande cratere Izsak (qui non visibile); l'enorme oggetto sigariforme è orientato lungo l'asse Nord-Sud della Luna.
Cortesia NASA/LPI

La missione Clementine lanciata dall'Aeronautica Militare americana - frutto dello sforzo tecnico-scientifico del Naval Research Laboratory (l'NRL) e del Lawrence Livermore National Laboratory (in breve LLNL) - è più propriamente correttamente consciuta dagli addetti ai lavori come missione Deep Space Program Science Experiment, in breve DSPSE (e ribattezzata "Clementine" per comodità).
Tuttavia molta della documentazione fotografica della Clementine che prima era di pubblico dominio (diversi links militari sono riportati anche da siti NASA pubblici e liberamente accessibili), talvolta sembra difficilmente raggiungibile: come le pagine al LLNL ed all'USGS (lo United States Geological Survey). La Clementine fra il 26 febbraio ed il 22 aprile 1994 ha inviato a terra circa un milione ed ottocentomila immagini digitali della Luna. Una mole impressionante di dati fotografici, ad alta risoluzione, che ha consentito di realizzare una nuova mappa globale lunare più dettagliata di quelle precedenti.
Inoltre, nel dicembre 1996 fu il Pentagono ad annunciare ai mass media che la strumentazione radar di bordo della sonda aveva scoperto tracce d' acqua ghiacciata al polo sud lunare (dunque prima dell'Agenzia Spaziale indiana, che ha dunque corroborato solo poche settimane fa la scoperta dei Militari americani). Fra l'altro, uno degli scienziati di punta a capo del progetto americano e presente alla conferenza stampa di allora, è stato recentemente incriminato dall'FBI per aver clandestinamente venduto segreti militari e scientifici ad enti Israeliani, ma questa è un'altra storia.
LE PREVISIONI DI WILLIAM RUTLEDGE: DUE SU TRE SI SONO AVVERATE
Nel corso dell' intervista del maggio 2007 (pubblicata in Italia sulla rivista UFO Notiziario nell'estate 2007), William Rutledge ci avvisò di un incremento di avvistamenti UFO. Dalla risposta nr. 6 dell' intervista in inglese:
"[...] It's the announcement of "the wonder of it all" maybe, and 2012 is coming fast. I also think that UFOs will appear more often starting from September 2007".
cioè, la sua divulgazione sarebbe cominciata per via dell'annuncio del documentario The Wonder of It All, il quale celebra i 12 uomini che ufficialmente hanno calcato il suolo lunare. Ma fra le motivazioni, anche il fatto che la data del 2012 si sta avvicinando, e perché egli pensava che gli oggetti volanti non identificati sarebbero apparsi più spesso a partire dal settembre 2007. Se chiedete a qualunque studioso di ufologia, egli non potrà esimersi dal confermare che l'anno 2009 (e soprattutto la sua estate) ha - statistiche alla mano - mostrato un aumento significativo di segnalazioni di oggetti e fenomeni non identificati nei nostri cieli. Come poteva il misterioso "retiredafb" esserne a conoscenza nel 2007? Ha semplicemente tirato ad indovinare?
Nel mio scritto in inglese intitolato "What Is Going on in Space?" del 27 dicembre 2007, divulgavo per la prima volta sul mio portale Web cosa "retiredafb" - il dichiarato Willliam Rutledge - mi confidò il primo luglio 2007: a partire dal settembre 2007, si sarebbe dovuto assistere ad un incremento di fenomeni celesti, fino al 2012. Puntualmente, sembra proprio che esso si stia verifcando.

Un incremento di fenomeni celesti fino al 2012: ammonimento di
William Rutledge in un messaggio a Luca Scantamburlo

(YouTube Account/General Messages, July 01, 2007)

Nel mio scritto in inglese di allora portai come prova uno snapshot della rivelazione di "retiredafb" (vedi figura, che riproduco anche qui a lato). Vediamo i principali eventi celesti che costituiscono a mio avviso delle evidenze di ciò:
1)Il 6 ottobre 2008 dall'Osservatorio di Mt. Lemmon dell'Università dell'Arizona viene scoperto un asteroide in rotta di collisione con la Terra: viene chiamato Asteroid 2008 TC3, ed è la prima volta che si riesce a scorgere un oggetto celeste a poche ore di distanza dall'impatto con la Terra. Il Meteosat-8 dell'European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites riesce a fotograre l'esplosione in atmosfera, sopra i cieli del Sudan: un'esplosione dalla potenza di circa 1 kiloton. Fortunatamente la dimensione del corpo - entrato in atmosfera alla velocità di 12,8 km/secondo - è relativamente modesta: da uno a 5 metri. Dunque nessun pericolo per l'umanità e la popolazione sudanese.
2)Nel luglio 2009 un astrofilo australiano di nome Anthony Wesley getta lo scompiglio nella comunità astronomica internazionale: con il suo telescopio, intento ad osservare Giove, si accorge di una strana e nuova macchia scura, che sembra compatibile con un recentissimo impatto asteroidale o cometario. Contatta i più importanti osservatori del mondo ed in effetti, arriva quasi subito la conferma, anche dalla NASA: si tratta di una probabile collisione con un corpo celeste di natura cometaria o asteroidale. Anche lo Hubble Space Telescope, dopo i telescopi delle Hawaii, immortala fotograficamente la ferita nera come la pece nell'atmosfera gioviana (consultare in proposito l'articolo della NASA intitolato "Hubble Space Telescope Rare Jupiter Collision", del 24 luglio 2009.
3)8 ottobre 2009, cleli dell'Indonesia: un altro asteroide esplode in atmosfera terrestre: questa volta le dimensioni sono maggiori rispetto a quello scoppiato sopra il Sudan: il Corriere della Sera dedica alla notizia la pagina 22 dell'edizione del 2 novembre 2009. Intitolato "Un super asteroide fa scattare nel mondo l'allerta anti nucleare"; a firma di Giovanni Caprara, l'articolo pone l'accento sulla preoccupazione degli specialisti della US Air Force ('USAF) e della NASA. Il bolide è grande all'incirca 10 metri, e la potenza dell'esplosione - pari al circa 50 kiloton - preoccupa la popolazione indonesiana della costa di Bone, dove si pensa inizialmente ad un terremoto.
L'altra previsione di Rutledge - non avveratasi - indicava nel settembre 2007 il momento in cui la NASA e l'Aeronautica MIlitare Americana (l'USAF) avrebbero vuotato il sacco sulla storia dell'Apollo 20: alla domanda 25/26 della mia intervista citavo infatti alcune parole di "retiredafb": la NASA e l'USAF " [...] will be forced to tell the whole story before September 2007".
Niente del genere è accaduto: tuttavia quanto ha dichiarato nel luglio 2008 ad un programma radiofonico britannico l'ex astronauta statunitense dell'Apollo 14 - il dr. Edgar Mitchell - alcuni mesi dopo la data di scadenza indicata da "retiredafb", lascia indubbiamente attoniti: non era mai accaduto che un astronauta del Programma Apollo - e per giunta uno dei 12 uomini ad aver calcato il suolo selenico - arrivasse ad ammettere candidamente il cover-up su Roswell da parte del Governo, in seguito al recupero nel 1947 di uno scafo alieno precipitato in Nuovo Messico. E la visita extraterrestre sul nostro pianeta, più in generale.
Il programma radio condotto da Nick Margerrison - The Night Before di Kerrang!Radio - ha avuto il privilegio di dare la notizia per primo, durante l' intervista con l'ex astronauta ed ufficiale americano della Marina. Ecco alcune parole pronunciate dal dr. Mitchell durante quel colloquio telefonico:
"[...] I happen to have been privileged enough to be in on the fact that we've been visited on this planet and the UFO phenomenon is real ... all of It's been covered up by our government for a quite long time."
"Oh, this is big!" pronuncia fra l'incredulo ed il divertito Nick Margerisson. L' intervista prosegue, e ad un certo punto Mitchell dice: "It's been well covered up by all our governments for the last 60 years or so, but slowly it's leaked out and some of us have been privileged to have been briefed on some of it." Subito dopo Mitchell accenna a Roswell, la celebre località del Nuovo Messico al centro nel 1947 di uno dei primi casi di UFO crash (città che fra l'altro ha dato i natali proprio al'ex astronauta):
"I've been in military and intelligence circles, who know that beneath the surface of what has been public knowledge, that yes - we have been visited.". "Siamo stati visitati". Le affermazioni di Mitchell sono così dirompenti che Margerisson teme che l'ex astronauta e scienziato statunitense lo stia prendendo in giro. Queste incredibili affermazioni hanno così stimolato Alex Baker - presentatore e produttore di Kerrang! Radio - a telefonare alla NASA per chiedere un commento ufficiale sulle esternazioni di Mitchell. Dopo un po' di tempo, pare che un portavoce NASA abbia scritto ad Alex le seguenti parole di risposta:
"Dear Alex,
NASA does not track UFOs. NASA is not involved in any sort of cover up about alien life on this planet or anywhere in the universe. Dr Mitchell is a great American, but we do not share his opinion on this issue.
Thanks for the opportunity to comment."
Una risposta diplomatica che non nega il fenomeno UFO, e che tiene anche conto del profilo tecnico-scientifico e dello spessore storico dell'ex astronauta Apollo, definito giustamente un "grande americano", perché protagonista della conquista della Luna e della storia della NASA.
IL POLIGONO DI LANCIO DELLA BASE AEREA DI VANDENBERG:
AL CENTRO DI PROGRAMMI SPAZIALI SEGRETI

Lancio di vettore Titan dalla
Base Aerea di Vandenberg,
California
Foto USAF - Cortesia NASA

Siccome in Rete m'imbatto spesso in scritti che denotano una certa approssimazione nel discutere concetti e storia dell'astronautica e del volo spaziale - in particolare a proposito della Base di Vandenberg - lasciamo la parola ad un ex militare statunitense e ad una firma prestigiosa del giornalismo scientifico americano. In un mio recente scritto pubblicato dal periodico MarcaAperta - bimestrale di cultura ed informazione distribuito in Veneto - ho messo in luce le recenti dichiarazioni di Bob Dean al dibattito del simposio di esopolitica di Barcellona, e quelle di un vecchio articolo di Broad scritto nel 1989 per le pagine del The New York Times. Ecco un estratto del mio scritto:
[...] Sia come sia, recentemente un ex sottufficiale dell'Esercito Americano di nome Robert Orel Dean (nato in USA, nel 1929) – un vero gentiluomo con cui ho avuto un rapporto epistolare che si è concretizzato nella prefazione alla seconda edizione del mio saggio “The American Armageddon” che egli ha cortesemente accettato di firmare – ha portato all'attenzione del pubblico la sua testimonianza di ex insider che ha raccolto negli anni diverse indiscrezioni in merito a programmi spaziali segreti: in occasione del dibattito all'European Exopolitics Summit 2009 - tenutosi a Barcellona dal 25 al 26 giugno 2009 – Robert Dean (Bob per gli amici) ha parlato di un “separate space program” che gli Stati Uniti porterebbero avanti da decenni, parallelamente a quello della NASA:
cioè un programma spaziale separato del Pentagono, finanziato con il cosiddetto black budget. Questo programma spaziale avrebbe utilizzato come poligoni di lancio la base aerea di Vandenberg (in California) ed altre installazioni segrete ubicate nello Utah, in Nevada, e perfino su alcune isole del Pacifico, come l'atollo di Kwajalein. La base dell'USAF (l'Aeronautica Militare Americana) di Vandenberg è proprio la base da cui sarebbe partito un razzo Saturno V che avrebbe spedito nello Spazio sia l'Apollo 19, sia l'Apollo 20. Ora, qualora tali missioni spaziali – ufficialmente mai avvenute – abbiano veramente avuto luogo, che siano partite da un atollo nel Pacifico (l'Isola di Diego Garcia nell'Oceano Indiano è un altro luogo che costituisce un poligono di lancio spaziale) oppure proprio dalla costa californiana, poco importa.
Infatti proprio alla fine degli anni'80 il Dipartimento della Difesa statunitense (DoD) smantellò un segreto complesso spaziale pensato per operare parallelamente alla NASA, e dal costo di 5 miliardi di dollari. Tale complesso – ci racconta il giornalista William J. Broad in un articolo pubblicato il 7 agosto 1989 sulle pagine del The New York Times, e dal titolo “Pentagon Leaves the Shuttle Program” – si divideva fra il Colorado e la California.
Proprio in California, a Los Angeles, era localizzato un organico di 32 astronauti americani, tutti militari, destinati a pilotare ed utilizzare navette Space Shuttle, che sarebbero partite proprio dalla base di Vandenberg. Il programma spaziale militare raggiunse il suo apice – ci dice Broad – negli anni 1984-85, con 4200 persone impegnate nei lavori. Il tragico incidente accaduto allo Space Shuttle Challenger, nel 1986, ha giocato un ruolo determinante nell'affossare il programma segreto del Pentagono.
da Programmi spaziali segreti,
di Luca Scantamburlo, © MarcaAperta, nr.5, anno VIII, ottobre-novembre 2009, pagina 8.
Aggiungo e commento quanto segue: non solo dalla Base di Vandenberg è partita la sonda spaziale Clementine nel 1994 - destinazione Luna - ma proprio da tale base dell'USAF fu lanciato nel 1983 anche il celeberrimo telescopio spaziale all'infrarosso denominato IRAS. Non si capisce dunque come si possa affermare che dalla base di Vandenberg non è possibile lanciare grandi vettori spaziali, quando documentazione ufficiale e storia dell'astronautica dimostrano proprio il contrario.
La stessa NASA presenta fra la sua documentazione on-line un grafico in cui si evidenzia proprio i due poligoni di lancio per la flotta Space Shuttle: quello del Kennedy Space Center in Florida e quello di Vandenberg (vedi la foto riprodotta a lato).
Questo non significa che dalla base di Vandenberg sia effettivamente partito un Saturno V in missione segreta, ma dimostra che nulla vieta che sia stato possibile farlo in passato. E questo a prescindire che un Saturno V sia effettivamente partito da lì, oppure dal Pacifico o dall'Oceano indiano.

Siti di lancio per gli Space Shuttle
Cortesia NASA

A proposito della possibile caduta degli stadi del razzo su territorio urbano, si legga in proposito la sensata osservazione di "moonwalker1966delta" nel corso della mia intervista (risposta nr.1), una repica alla obiezione sollevata da un pilota americano che mi scrisse anni fa (e che non escluse la possibilità di un lancio segreto da Vandenberg, anche se egli era più propenso ad un possibile lancio dal poligono dell'Isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, isolato e lontano da occhi indiscreti).
In conclusione: chiunque siano "retiredafb" e "moonwalker1966delta", sono dell'avviso che difficilmente siano dei semplici burloni od un burlone che gioca su due fronti, recitando due psicologie e due caratteri. Il caso dell'Apollo 19-20 - nella mia opinione argomentata dalle mie inchieste e discussioni che durano da più di due anni - è un'operazione d'intelligence. Cosa, fra l'altro, già così definita pubblicamente da altri nell'ottobre 2007, anche se con una diversa chiave di lettura dell'intera storia.
La vicenda e quanto è emerso fino ad oggi dalla discussione, rientra probabilmente in quel piano di divulgazione della realtà aliena approntato per l'opinione pubblica decenni fa (vedi le dichiarazioni del Senatore americano B. Goldwater in una sua lettera datata metà anni '70, oppure il controverso documento del "Public Acclimation Program" emerso nei primi anni '90).
Oppure potrebbe trattarsi di un analogo programma ma separato da questo, e concepito da alcuni insider dell'ambiente politico-militare di Washington e non solo di Washington, stanchi del segreto apposto su caso Roswell e su tutto quello che ne è derivato. Delle "schegge impazzite" del sistema - magari tollerate dalle alte sfere - e che appartengono a personale in pensione dell'USAF e della NASA in primis, ma non solo.
Siano essi individui in riserva od in servizio, essi hanno deliberatamente distorto informazioni biografiche personali recitando un qualche copione (vedi la residenza di William Rutledge in Africa, la sua età ed il suo statuto di pilota di test di volo civile ma impiegato dall'USAF, una contraddizione in termini se ci si ferma a riflettere: un pilota impiegato dall'USAF in quell'epoca, e volontario per il progetto MOL-GEMINI, doveva essere per forza un militare addestrato al volo, non certo un semplice civile).
Mescolando filmati autentici con video falsi ed inserendoli in un contesto storico-scientifico dettagliato, essi stanno forse cercando di sondare il terreno non solo dell'opinione pubblica e degli ufologi, ma anche di enti e comunità politiche al fine di lanciare segnali controversi di disclosure, che potrebbero presto spingere qualche ente governativo od un Paese ad una parziale ammissione dell'esistenza di strutture artificiali sulla Luna, cioè di segni di vita intelligente aliena. Penso a Paesi come il Giappone, l'India o la Cina. Eredità di insediamenti, colonie o veicoli abbandonati in un remoto passato da antiche civiltà non terrestri.
Una possibilità - questa della scoperta di segni di vita intelligente su altri pianeti del Sistema Solare - contemplata dal cosiddetto Rapporto Brookings voluto dalla NASA alla fine degli anni'50, redatto dall'autorevole Brookings Institution di Washington, D.C., e discusso al Congresso americano (alla Camera dei Rappresentanti, nell'ambito del Comitato sulla Scienza e l'Astronautica) nell'aprile 1961. Il rapporto è dedicato agli studi proposti sulle implicazioni delle attività spaziali per le attività umane. Studi soprattutto sociologici ed antropologici.
In alcune sue pagine - in sintesi - si suggeriva anche la possibilità di nascondere all'opinione pubblica una tale scoperta, che potrebbe mettere in crisi la nostra civiltà e determinare l'annientamento di molti dei suoi valori, fino alla possibile disintegrazione della società stessa (vedi il paragrafo The implications of a discovery of extraterrestrial life, contenuto nel rapporto Proposed Studies on the Implications of Peaceful Activities for Human Affairs).
© Luca Scantamburlo
08 novembre 2009
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Luca Scantamburlo
AGGIORNAMENTO SULLE DIMENSIONI DEL MISTERIOSO OGGETTO SULLA LUNA
Stimolato da altri che hanno cercato di determinare le dimensioni del misterioso e davvero imponente oggetto sigariforme adagiato sulla faccia nascosta della Luna, ho personalmente trovato la seguente dimensione di lunghezza: 4,80 km; si veda in proposito - per i dettagli sul ragionamento ed i mezzi utilizzati - il mio scritto in inglese diffuso nell'anno 2007 ed intitolato:
Apollo 19 and 20: New Clues and Revelations on the Case
di Luca Scantamburlo Oltr 4 km.
© Luca Scantamburlo
18 Settembre 2007
Il seguente testo (qui non integrale, in quanto privo di note, figure e foto) è stato redatto come sinossi di studio e distribuito a mano da Luca Scantamburlo - presente per l'occasione in qualità di relatore - ai presenti del convegno intitolato Ombre aliene sulla Terra e sulla Luna, convegno tenutosi nella città di Lucca domenica 28 ottobre 2007 (organizzazione: Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO, 7° Convegno Ufologico Toscano, “Città di Lucca”).
L.S.
ottobre 2008
IL CASO APOLLO 20: FRA INGANNI E VERITÀ
a cura di Luca Scantamburlo
Da alcuni mesi mi sto occupando di un caso intrigante e che si sta rivelando molto controverso. L’estate scorsa la rivista UFO Notiziario (nr.70, agosto-settembre 2007) ha presentato al pubblico italiano un’ intervista a mia firma e concessami in Rete da un utente di YouTube chiamato "retiredafb” (William Rutledge), a suo dire presunto ex pilota di test di volo di origine belga scelto come comandante dell’Apollo 20: una segreta missione spaziale sulla faccia nascosta della Luna avvenuta nell'agosto 1976 (lift-off il 16 agosto 1976, dalla Vandenberg AFB) – con tecnologia NASA e sotto l’egida della U.S.A.F. (l’Aeronautica militare statunitense). Il tutto in collaborazione con i Sovietici.
Oggi W. Rutledge avrebbe 77 anni e risiederebbe (con una nuova identità) in Ruanda. Purtroppo non ho potuto controllare le sue credenziali, né ho mai avuto uno scambio di posta elettronica (e-mail) con il suddetto personaggio. Il vasto e variegato materiale fotografico, audio e video diffuso su YouTube dal 1° aprile 2007 fino al giugno scorso, presenta contaminazioni audio e contiene almeno un elaborato inganno (il cosiddetto video della “City”), costruito giustapponendo vecchio materiale documentale NASA con materiale di provenienza ignota, e filmando il tutto spacciandolo per un girato d’epoca di una pretesa E.V.A.
Nondimeno “retiredafb” ci ha presentato anche alcuni dettagli di autentiche foto NASA (di pubblico dominio) e materiale apparentemente d’archivio ed inedito relativo ad operazioni condotte presso piattaforme di lancio spaziale nordamericane. Come ne è entrato in possesso ed a quali missioni esse si riferiscono? Chi sono i presunti astronauti che si vedono in uno dei filmati?
(Quest’ultimo video oggi non è più disponibile perché è stato rimosso dallo stesso utente). Essi sembrano privi della canonica bandiera a stelle e strisce da sempre cucita sulla spalla delle tute degli astronauti NASA. Possibile allora che si tratti proprio della testimonianza di una missione spaziale classificata?
Attualmente sto svolgendo delle indagini a tutto campo in collaborazione con un artista israeliano ed un cittadino americano che si sono appassionati alla vicenda leggendo i miei articoli in inglese che ho diffuso in Internet sin dalla fine di maggio 2007.
Gli indizi in cui mi sto imbattendo suggeriscono che probabilmente almeno una missione spaziale segreta sulla Luna effettivamente ebbe luogo per esplorare il misterioso ed enorme "oggetto" anomalo presente sulla faccia nascosta del nostro satellite naturale, e visibile su alcune foto panoramiche scattate dagli equipaggi delle missioni Apollo 15 e 17, all’inizio degli anni ‘70. Sono dell’opinione che il presunto William Rutledge rientri effettivamente in un apparente progetto di disclosure, seppur non ufficiale.
Resta da capire il suo ruolo e la sua identità, sulla quale per ora sospendo il giudizio. Alla luce delle ultime riflessioni la possibilità di una colossale burla o frode esiste ma è piccola, a mio avviso, per il fatto che proprio la suddetta “gola profonda” ha indicato la presenza sulla Luna di un misterioso oggetto dotato di simmetria ed apparentemente avulso dal paesaggio. Che io sappia, in precedenza nessuno ne aveva mai discusso pubblicamente in maniera così accesa ed approfondita.
Anche se il misterioso “retiredafb” si rivelasse un millantatore e le missioni Apollo 19 e 20 da lui indicate non avessero mai avuto luogo, l’anomalia lunare continuerebbe a persistere con il suo fardello di domande.
Naturalmente visti gli sviluppi del caso in me è cresciuta man mano anche la sensazione che egli possa essere un impostore (e di questo ho discusso anche nei nostri dialoghi privati), ma l’enorme oggetto da egli indicato (documentato fotograficamente) e la sua non indifferente conoscenza di aspetti tecnici del volo spaziale del programma Apollo (compresi presunti retroscena storici poco noti riferitemi come prova della sua identità) hanno contribuito a tenere acceso in me il motore della curiosità e del dubbio.
Il caso Apollo 20 sembra così essere una tappa della cosiddetta "strategia della confusione" già discussa dal dr. Roberto Pinotti (un "rivelatore" diffonde elementi apparentemente autentici mescolati a falsi e contaminazioni), con la quale si stimola il pubblico al dibattito senza allarmarlo e senza condurre necessariamente a scomode domande rivolte alle Autorità. Alla fine, alcune informazioni vengono comunque veicolate ed il pubblico risulta sempre più allenato al confronto con l'ignoto e l'alterità massima.
Vi presento in queste pagine alcune note, riferimenti e coordinate per orientarvi in questo complesso caso. Mi auguro che vi siano d’aiuto per formarvi una Vostra opinione e darvi lo spunto per ulteriori approfondimenti che potrete compiere in autonomia e/o consultando amici ed addetti ai lavori, non solo del campo ufologico, ma anche di altre discipline ed ambiti.
Se veramente viviamo nella società della conoscenza e della comunicazione globale, governata da nuovi paradigmi del sapere, siamo allora tutti chiamati alla formazione ed all’educazione delle nuove generazioni che, ci si augura, sappiano un giorno edificare un domani meno conflittuale; e siano preparate a confrontarsi con le alterità massime.
© L. Scantamburlo
Lucca, 28 ottobre 2007
Fonte:
Su gentile concessione dell'Autore
Copyright L. Scantamburlo, novembre 2009

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