Voci su UFO fotografati da SOHO circolano da tempo. La NASA non commenta o parla di irregolarità durante la trasmissione di immagini digitali a Terra. Scott Stevens ha analizzato tutte le fotografie disponibili negli archivi SOHO. Afferma di aver scoperto molti oggetti identici nelle fotografie scattate negli anni. Quindi, dice il ricercatore, sarebbe logico sottolineare che questi ufo non sarebbero della stessa dimensione e forma se la causa di tali "irregolarità" fosse polvere stellare o plasma solare residuo. "Io penso che degli UFO stiano volando nelle vicinanze della nostra stella", dice Stevens. "Parlo di una flotta di UFO che agisce vicino al Sole. Io credo che sia la NASA che il governo USA sappiano dell'esistenza di una certa civiltà con astronavi in grado di resistere ad altissime temperature. I poteri hanno paura di ammettere il fatto. Non hanno ancora deciso sulle tattiche", dice Stevens.
Poco dopo l'Uragano Katrina che ha causato disastri nella Costa del Golfo in Agosto 2005, il metereologo americano Scott Stevens ha dichiarato che la catastrofe naturale è stata generata da scienziati Russi. In questo periodo ha accusato la NASA di nascondere dati inviati a Terra dalla SOHO, un telescopio orbitante che osserva il sole.
SOHO è un progetto congiunto tra NASA e l'Agenzia Spaziale Europea. Ora è a una distanza di 1.5 milioni di kilometri dalla Terra. Il telescopio orbitante prende immagini delle flares solari, delle prominenze e delle comete che volano vicino al Sole.
Sono state riprese migliaia di fotografie. Alcune sono caricate sul sito web NASA. Comunque, molte non sono ancora processate da specialisti per l'immensa quantità di dati che arrivano da SOHO. Questo non è sorprendente dato che i ricercatori non hanno ancora avuto tempo di studiare migliaia di fotografie della Luna, di Marte e Venere scattate da sonde USA e Sovietiche.
Un'altra teoria di Stevens riguarda l'attività extraterrestre con UFO vicini al Sole. Secondo la teoria, gli UFO vengono fotografati solitamente da SOHO prima di grandi flares solari causate da alcuni esperimenti condotti dagli alieni.
"Le affermazioni su UFO che causano flares solari sono senza basi", dice Sergei Yazev, capo ricercatore all'Institute of Solar and Terrestrial Physics sotto l'Accademia Russa delle Scienze. "Possiamo assumere che un aumento nel flusso di particelle ad alta energia prima di una flare causerà queste interferenze che sembrano UFO in quelle immagini. Per le caratteristiche di progettazione dell'equipaggiamento fotografico di SOHO, il telescopio produrrà sempre un'immagine di qualche oggetto alato nel caso di una sessione fotografica che coinvolge qualche punto luminoso, che sia una cometa o un pianeta. Le "ali" saranno orizzontali in ogni caso. Se SOHO fotografasse un'astronave, l'immagine avrà le "ali" che puntano sempre ad angoli diversi", aggiunge Yazev.
Nel frattempo, la Terra è in un raffreddamento globale invece che in un riscaldamento globale. Il Sole è da accusare, secondo Habibullo Abdusamatov, ricercatore presso il Pulkovo Astronomical Observatory vicino a S.Pietroburgo.
Lo scienziato crede che esista un ciclo di attività solare di 100 anni oltre al conosciuto ciclo di 11 anni.
"Il flusso della radiazione solare dovrebbe decrementare chiaramente per la metà del 21° secolo, dice Abdusamatov.
"La Terra riceverà meno calore di prima. Un simile raffreddamento globale è già avvenuto in Europa, nel Nord America e in Groenlandia nel periodo 1645-1705. Gli astronomi indicano che non c'erano flares solari nel periodo suddetto", dice lo scienziato.
Le registrazioni storiche indicano che i Vikinghi lasciarono la Groenlandia e che i fiumi in Europa erano ghiacciati quasi ogni inverno per le temperature estremamente basse.
Abdusamatov dice che il raffreddamento globale della Terra potrebbe iniziare nel 2012-2013. La luminosità solare dovrebbe raggiungere il suo minimo nel 2035-2045. Il raffreddamento globale seguirà dopo un ritardo di 15-20 anni. Il raffreddamento globale durerà probabilmente 70 anni come l'ultimo nel Medioevo. Comunque, una diminuzione nell'intensità della radiazione solare è un fenomeno naturale. Non ha a che fare con l'attività dei "piccoli omini verdi".
Fonte:
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Vedi:

Scienziato USA dice che gruppi di UFO volano attorno al Sole
Il Cerchio di Goseck la Stonehenge tedesca
Il Cerchio di Goseck è definita la Stonehenge tedesca fu costruita in epoca neolitica vicino Goseck, nella regione della Sassonia-Anhalt in Germania. La struttura circolare è formata da fossati circoncentrici con un raggio di circa 38 metri e da due palizzate ovviamente circolari che presentano punti di entrata in un punto predefinito, infatti la maggior parte degli studiosi è d'accordo nell'affermare che il cerchio di Gozek sia l' osservatorio solare più antico per ora scoperto in Europa. Il sito ricostruito è visibile al pubblico dal 2005.
La Storia
Le ricerche sul sito hanno messo in evidenza il fatto che in Europa, durante il neolitico e l'età del bronzo, l'osservazione del cielo fosse molto più evoluta di quanto pensavano gli studiosi. Il sito è stato reso pubblico nel mese di agosto 2003. I media tedeschi hanno chiamato il sito "Stonehenge tedesca", anche se l'uso del termine henge al di fuori della Gran Bretagna è contestato. Il Cerchio di Goseck è sicuramente quello che è stato maggiormente studiato tra i 250 siti simili rinvenuti tra la Germania, l'Austria e la Croazia; in realtà solo il 10% di questi è stato oggetto di interesse accademico. Goloring, vicino a Koblenz, è un sito molto simile a questo, anche se più tardo. In precedenza si pensava che questi complessi fossero delle fortezze, ma il fatto che all'interno di essi non si rinvenissero edifici lasciava molto perplessi gli archeologi. Nell'Europa preistorica, non tutti i luoghi adibiti a culto, o utilizzati a fini calendariali o per osservazioni del cielo, erano realizzati con megaliti; Stonehenge è un esempio atipico. Infatti anche nel sito inglese fu costruito prima un fossato con strutture lignee, solo successivamente si passò ad utilizzare i grandi megaliti; questo si è scoperto quando sono venute alla luce le buche che ospitavano i pali in legno. Il Cerchio di Goseck è uno dei meglio conservati e il sito meglio esaminato rispetto agli altri simili realizzati nei paraggi più o meno nel medesimo periodo. Il suo stato di conservazione ha indotto gli studiosi a ritenerlo un osservatorio solare; anche se alcuni archeologi non sono del tutto convinti.
Quando il sito fu aperto al pubblico per la prima volta, Harald Meller, un archeologo, lo ha definito una pietra miliare nella ricerca archeologica. Gli scavi effettuati rivelano che il sito di Goseck consisteva in quattro cerchi concentrici, un tumulo, un fossato e due palizzate in legno. Le palizzate avevano tre serie di porte a sud-est a sud-ovest e nord. Al solstizio d'inverno, gli osservatori situati al centro del sito avrebbe visto il sole sorgere e tramontare attraverso le porte di sud-est e sud-ovest. Frammenti di ceramica rinvenuti in situ hanno permesso di datare l'osservatorio al 4.900 a.C.
La cultura che ha realizzato il monumento è quella chiamata dagli studiosi Ceramica decorata "a punzone". La maggior parte degli acheologi concorda sul fatto che il sito fu utilizzato per osservazioni astronomiche. Si pensa che fosse utilizzato per calcoli calendariali e per armonizzare tra loro il calendario lunare e quello solare (più richiesto per usi pratici).

Cerchio di Goseck. Le linee gialle indicano la direzione del sole durante il tramonto e l'alba del solstizio d'inverno. La linea verticale indica il meridiano.
Comunque gli studiosi non sono d'accordo sul fatto che tutto il sito abbia avuto un solo tipo di utilizzo. Gli scavi hanno portato alla luce evidenti tracce di focolai e reperti ossei bruciati appartenenti ad animali e a uomini. Vicino all'ingresso di sud-est e stato rinvenuto un teschio umano, risultato forse di un sacrificio di consacrazione. Non vi è alcun segno di incendio o di distruzione, quindi il perché il sito fu abbandonato non è noto. Più tardi gli abitanti del villaggio hanno costruito un fossato difensivo attorno al vecchio recinto.
Il primo indizio dell'esistenza del monumento lo ha fornito una foto eseguita da un aereo, la quale metteva in evidenza delle cresce circolari in un campo di grano. Francois Bertemes e Peter Biehl dell'Università di Halle-Wittenberg iniziarono un importante scavo del sito nel 2002. Successivamente gli studiosi misero in relazione la posizione delle porte con i dati GPS e si resero conto dell'importanza del sito come strumento di osservazione celeste.Bertemes e Biehl hanno continuato gli scavi per un paio di settimane ogni anno. Nel 2004 un gruppo di studiosi della Università della California, Berkeley, ha aderito agli scavi in corso, dandogli importanza in ambito internazionale. Gli archeologi e funzionari statali hanno ricostruito la palizzata di legno del sito. Il legno è stato lavorato a mano in modo da apparire più autentico.
Tratto da Wikipedia
fonte: OOPArt.it
ENORMI UFO SUL SOLE FOTOGRAFATI DALLE SONDE SPAZIALI NASA S.T.E.R.E.O. (?)
Le immagini che vi proponiamo provengono dal portale ufficiale della NASA e potete scaricarle su: 
Aspettiamo che la NASA ci dia immediate spiegazioni sulla presenza di enormi oggetti non identificati fotografati dalle sonde STEREO e SOHO. Gli oggetti hanno un diametro grande quanto pianeti simili alla Terra. Alcuni scienziati hanno ammesso che non si tratta di fenomeni solari.
di Massimo Fratini La mia ipotesi migliore è che esse sono astronavi-pianeta di dimensioni spaziali che stanno osservando il Sole. Ricordo che simili oggetti sono stati avvistati e fotografati dalla sonda Cassini sugli anelli di Saturno molti anni fa. Ad ogni modo, si attendono spiegazioni ufficiali dalla NASA. Si prega di contribuire a rendere pubblico questo materiale e siamo disponibili a vostri commenti e analisi sul materiale fotografico che potete trovare all'indirizzo NASA: Ora la NASA deve giustificare tutto ciò. La loro politica è stata sempre quella della "NEGAZIONE PLAUSIBILE", ovvero negare sempre e comunque. Come si può osservare dalle immagini sopra, gli enormi oggetti spaziali non identificati, si spostano ad enorme velocità. Questi enormi UFO potrebbero essere i segni di cui parla la Bibbia?
Questi enormi UFO sferici sono cominciati a comparire il 18 gennaio 2010. Questi sono stati registrati e fotografati dalle sonde spaziali NASA "Stereo" (simili alla sonda SOHO) nello spazio. Essi sembrano essere in movimento in quanto appaiono in posizioni diverse su molte fotografie. Ricordo che questi oggetti sono enormi, possibilmente almeno le dimensioni della Terra. Inoltre, se fossero pianeti o qualche tipo di comete o enormi asteroidi, sarebbero già stati attratti dalla gravità potente del Sole, come nel caso della comete recenti.
Si noti anche che questi enormi oggetti riflettono la luce Sole, proprio come se fossero di metallo.
Questa potrebbe essere finalmente la prova che la NASA non può coprire i File Top Secret sugli UFO o comunque ignorare questa prova inconfutabile.
Comunque dalle fotografie ufficiali della NASA emergono discrepanze assurde. L'ente spaziale americano nasconde le prove ufficiali della presenza UFO.
Guardate con i vostri occhi:
Ma queste sono prove inconfutabili. Non possono essere meteore, pianeti, comete, flare solari o EMC (eiezioni di massa coronale)
Luca Capitolo 21 vs 5:
"E vi saranno dei segni nel Sole, nella Luna e nelle stelle; e sulla Terra, angoscia delle nazioni, sbigottite dal rimbombo del mare e dalle onde."
Fonti: theufologynetwork -
© Segnidalcielo.it
La Nuova Zelanda apre i suoi X-Files
23 Gennaio 2010 "Al momento stiamo lavorando per eseguire copie di questi files, togliendo i dati personali", questo lo riferisce un portavoce della Defence Force. "Una volta terminato questo lavoro, speriamo di essere in grado di rilasciare una copia di tutti i files rigurdanti gli UFO, alcuni di questi entro la fine di quest'anno" Le luci osservate nel cielo di Kaiikoura, nel dicembre 1978 furono riprese da un equipaggio di giornalisti australiano. Le luci furono registrate anche dai radar. Un ex impiegato della Divisione del Ministero dei Trasporti dell'Aviazione Civile si è detto interessato a visionare i files in questione del Governo. tratto da: Altro Giornale
Fonte originale: www.stuff.co.nz
Traduzione a cura di http://ufoplanet.ufoforum.it
di Raffaele Di Nicuolo
Centinaia di pagine di documenti segreti riguardanti gli avvistamenti UFO della Nuova Zelanda saranno resi pubblici dai militari quest'anno. I files includono rapporti di avvistamenti UFO a partire dal 1979 -1984 e riferimenti per il famoso avvistamento avvenuto a Kaikoura nel dicembre 1978. I files detenuti dagli Archivi della Nuova Zelanda, dovevano essere pubblicati questo mese, ma le Forze della Difesa del Paese sta rimuovendo dai documenti le informazioni personali delle persone coinvolte, nel rispetto della legge della privacy.
L'uomo, che ha voluto rimanere anonimo,, ha detto che all'epoca lavorava presso il Christchurch International Airport. Disse di aver notato nel 1978 un insolito aereo dell'Air Force Americana con uno strano stemma girare attorno all'area interessata e ritiene che in merito a questa vicenda non è stato divulgato ancora tutto. "L'Air Force degli Stati Uniti non avrebbero fatto tutta quella strada per poi rimanere almeno 3 giorni, senza un buon motivo" ha affermato l'uomo. Lo scorso anno nel mese di agosto la stampa aveva fatto pressioni alle Defence Force per il rilascio dei documenti UFO facendo leva anche sul documento del FOI (Official Information Act).
Le autorità dissero che la richiesta necessitava un notevole controllo per far si di non violare alcuna regola, ma si sarebbe adoperata per capire se tali informazioni potevano essere divulgate, ma non disponeva di personale atto a fare ciò". La stampa inoltre cercò di accedere agli Archivi Nazionali, ma erano in mano alla Defence Force. Il direttore del gruppo di ricerca UFOCUS NZ, Suzannne Hansen, si dice di essere dispiaciuta per il rilascio ritardato dei documenti, ma comprende le ragione della privacy.
"Da molti anni discutiamo con la New Zeland Defence Force ... E' frustrante dal punto di vista della ricerca, perchè vorremmo condividere queste segnalazioni con i ricercatori internazionali." La ricercatrice afferma che alcuni di questi avvistamenti potrebbero essere frutto di tecnologia aliena. "Ci sono casi sicuramente che non si possono riferire alla nostra tecnologia. E' stato scientificamente provato.
La scettica Vicki Hyde ha detto che i files segreti non sono così interessanti come potrebbero apparire."I governi di tutto il mondo detengono questi tipi di files e non sono così eccitanti come si potrebbe sperare." "Il Governo è indispensabile per far sparire la falsa impressione che vi sia una notevole attività nello spazio. Non vi è probabilmente vita intelligente, ma se gli sciocchi credono che gli alieni vengono qui per giocare a nascondino è un'altra questione". La donna ha proseguito nell'affermare che gli avvistamenti potrebbero essere dovuti a cose banali come satelliti e stormi di uccelli.
Rivelazione scioccante del Presidente Venezuelano
Articolo originale
- Su: FoxNews
Premessa della redazione. L'articolo proposto è solo la semplice traduzione dall'inglese di un articolo apparso sul prestigioso sito di Fox News, quindi è impossibile stabilire da quali fonti il Presidente Chavez avrebbe attinto queste informazioni per po sfociare in una forte accusa contro gli Stati Uniti.
Il Presidente del Venezuela Hugo Chavez:
"Gli Stati Uniti possiedono un' arma "terremoto" che ha scatenato il terremoto catastrofico di Haiti".
Citando un rapporto della Flotta Russa del Nord, l'uomo forte dello stato venezuelano ha emanato un comunicato stampa dicendo che il terremoto magnitudo 7,0 Haiti è stato causato da una prova degli Stati Uniti di un sistema sperimentale di onde d'urto che può anche creare "anomalie climatiche, provocare inondazioni, siccità e gli uragani ".
Il programma HAARP del governo americano, un centro di ricerca atmosferica in Alaska (e frequente oggetto di teorie del complotto), è stato causa di un terremoto del 9 gennaio a Eureka, California, e potrebbe essere stato dietro al terremoto (magnitudo 7,8) in Cina, che ha ucciso circa 90.000 persone nel 2008.
Secondo alcuni la catastrofe ad Haiti è stato solo un test per un qualcosa di ancora più grande: "La resa dei conti avverrà contro l'IRAN.
L'obbiettivo finale della prova di attacco ad Haiti, si legge nella relazione, sarebbe quello di effettuare una distruzione programmata dell'Iran attraverso una serie di terremoti progettati per rovesciare l'attuale regime islamico.
La storia da allora è stata rimossa dal sito Web Venezuelano, ma tramite una ricerca fatto tramite il "cache" di Google le accuse rimangono intatte.
LINK IN SPAGNOLO
La pubblicazione dell'articolo è avvenuta pochi giorni dopo che lo stesso Chavez aveva accusato gli Stati uniti di usare il terremoto come scusa per "invadere e occupare militarmente Haiti", una nazione così povera che la sua intera economia si basa su aiuti esteri - in particolare gli Stati Uniti.
"L'impero (gli Stati Uniti) sta conquistando Haiti passando sopra i corpi e le lacrime del suo popolo, ha detto in una conferenza stampa.
"Ho letto che sono in arrivo 3.000 soldati, marine armati, come se si trattasse di andare in guerra. Stanno occupando Haiti sotto copertura. Entro la fine della settimana, circa 16.000 soldati USA si prevede forniranno assistenza umanitaria ad Haiti. Hanno preso il controllo dell'aeroporto e stanno coordinando le operazioni di soccorso a terra
TAPAK TAHIR, I DISCHI VOLANTI SUI PAESI ARABI
da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 19 dell'Aprile 2001 GLI UFO NELL'AFRICA BIANCA
Il mondo islamico ammette l'esistenza degli UFO. Uno studio approfondito sul mondo islamico permette di stabilire che ufo ed alieni sono di casa anche nel mondo arabo, e si scopre che in Iran esiste una città dei rapiti, che in Kuwait c'è un'area 51 e che nel Corano si parla esplicitamente di vita extraterrestre.
Il 3 settembre 2000, attraverso la tv satellitale Al-Jazeera, lo sceicco del Qatar Yusuf Al-Qaradawi ha ufficialmente preso posizione a favore del fenomeno UFO e degli extraterrestri, dichiarando pubblicamente che non esistono limiti teologici dell'lslam alla vita su altri mondi, che Allah è Signore e Creatore di tutto e che nel Corano viene ripetutamente definito "Signore dei Mondi" (Rabbelal-amin); che sempre nel Corano diverse "ayat" (versetti) possono essere interpretate a favore della vita nel cosmo (in una si afferma che Allah potrebbe far incontrare gli uomini e le creature del cielo prima dell'estinzione della razza umana; in un'altra viene rivelato che esistono "altrove" popoli uguali agli umani, all'epoca del Corano "nascosti agli occhi della gente"). Il discorso proseguiva denunziando la congiura del silenzio operata attorno al fenomeno da certi governi, ma anche la possibile strumentalizzazione del fenomeno stesso "per scopi di manipolazione politica e delle masse"; veniva ribadito infine che non esisteva nessuna base teologica per sostenere che gli extraterrestri fossero gli angeli di Allah e si sconsigliava qualsiasi forma di idolatria.
Questa posizione è destinata probabilmente a segnare un momento epocale della storia dell'ufologia extra-occidentale (della quale, sfortunatamente, giungono a noi solo echi distorti).
Il sottoscritto intrattiene da anni rapporti, fra gli altri, con i colleghi dei Paesi arabi e con il mondo islamico, e questo studio, sfociato in un libro ("Altri UFO", Edizioni Macro), era volto a dimostrare che anche in un mondo assai diverso dal nostro, quale quello islamico, gli UFO sono presenti con identiche modalità, e dunque sono un fenomeno oggettivo e planetario. La ricerca, durata anni, mi ha dato ragione.
"Non ci sono versi specifici nel Corano che parlino di vita intelligente nell'universo oltre alla nostra, agli angeli e ai jinn (demoni) - mi scriveva nel luglio del 1999 Abdul Rahiman Sharif, un informatico degli Emirati Arabi che gestiva un sito Internet intitolato "Submission", sottomissione all'Islam. E proseguiva - Tuttavia Dio ci rammenta che Egli può creare molte cose che noi non conosciamo o non comprendiamo."
L'atteggiamento verso gli UFO o, in senso più lato, la vita extraterrestre e la colonizzazione dello spazio (tutta americana) che ho riscontrato nei Paesi da me studiati è stato spesso variabile. Non posso dire che, Qatar a parte, esistano delle vere e proprie posizioni di stato; piuttosto, delle convinzioni personali o delle prese di posizione isolate. Mi sembra che il più delle volte prevalga, almeno nei Paesi arabi propriamente detti, il disinteresse verso il fenomeno UFO. Per alcuni i dischi volanti non rappresentano materia di approfondimento scientifico, per altri rientrano nell'ordine naturale delle cose, in una visione del mondo ove ad Allah (Dio) tutto è concesso; per lo più sembra prevalga una forma di apatia giustificabile con una concezione filosofica dell'universo espressa fra il 1414 ed il 1492 dal mistico Jâmî: "L'universo, con tutte le sue parti, è solo un certo numero di incidenti, che muta di continuo e ad ogni soffio si rinnova. Ad ogni istante sparisce per venir sostituito da una serie simile".
La visione di un cosmo in continuo cambiamento, e dunque sfuggente a qualsiasi codificazione di leggi fisiche, rende inutile la ricerca della conoscenza delle leggi stesse. D'altro canto, anche nei Paesi arabi il problema degli UFO non può essere ignorato dagli organi di informazione, dalla popolazione, dai governi locali.
Le testimonianze esistono anche nel mondo islamico e, anche se non risulta siano mai stati creati sino agli anni Novanta centri ufologici privati sulla scorta di quelli sorti in Occidente, gli avvistamenti risalgono a tempi molto antichi.
In una miniatura turca ("Tekké mevlevi") del XVII secolo, custodita ad Aflâkî Konya, si vede un gruppo di persone terrorizzate al passaggio di tre ordigni infuocati, a forma di mezzaluna (islamica), che sorvolano il tetto di un palazzo, ed addirittura in un'iscrizione nel tempio egizio di Luxor vi sarebbe, secondo lo studioso Mohamed Abdel Ghani, l'immagine di un disco volante.
E di strani esseri discesi dal cielo se ne parla nelle tradizioni arabe ed africane, da secoli; queste creature vengono solitamente suddivise in tre categorie ben distinte, gli "afreet" o fantasmi, i "Jinn" o angeli caduti, i "Jabarren" o giganti. Queste stesse categorie le ritroviamo in Occidente, nella letteratura ufologica, con i termini Grigi, Nordici e Giganti.
Venendo ai tempi moderni, occorre dire che esisterebbe una "linea ortotenica" araba, che toccava il Mediterraneo orientale, il Medioriente (Egitto ed Israele in particolare) e l'Eritrea.
In Algeria i dischi volanti ("tapak tahìr", in arabo) sono stati visti a Sidi-Embarek il '26 agosto 1975. Madoui Laid e Belkadi Azzedine stavano attraversando in auto la zona che da Sétif porta ad Algeri quando avvistavano una sfera di due metri di diametro che sorvolava le montagne; un mese dopo ad Ain Oucerra, sede di una base militare dell'Aeronautica, una strana luce visibile per 5-6 secondi metteva in allarme i soldati, di notte, seminando lo scompiglio nel campo. Una prima pattuglia di militari si metteva in osservazione, allertando telefonicamente i propri commilitoni; a quel gruppo un secondo gruppo di soldati saltava su una Land Rover e correva lungo la pista d'aviazione, per intercettare l'UFO, mentre tutta la base veniva messa in stato di allerta. Dopo pochi secondi, però, la luce scompariva, lasciando i soldati confusi e sbigottiti.
Ma già nell'aprile 1942 un UFO stazionava sopra il fortino di Ouallen, avvistato dalla guarnigione.
Il 10 ottobre del '52 un sigaro volante sorvolava il Comando della legione straniera di Stilly. L'avvistamento era rilevato dal Centro meteorologico di Sully.
Il 30 settembre del 1975, di sera, un piccolo disco di luce compariva sopra Constantine e Veniva avvistato da quattro studenti universitari. L'oggetto, che i testimoni descrissero peraltro in maniera difforme, sarebbe stato anticipato da un insolito rumore in crescendo. Altri testimoni indipendenti dichiararono di avere visto una luce blu attraversare il cielo. Molti interpretarono l'evento come una manifestazione divina, in quanto il fenomeno si era prodotto nel mese santo del Ramadan (il digiuno islarnico).
L'8 gennaio 1979 un disco fosforescente, che emetteva una luce giallo ocra, rimaneva immobile per circa dieci minuti nel cielo di Tunisi.
In Marocco, il 25 marzo 1953, l'equipaggio di un C-47 americano, in volo di addestramento, avvistava un oggetto volante che si fermava sulla base di Nouasseur. Il comandante dichiarò al servizio segreto dell'aeronautica americana che l'oggetto, avvicinatosi a velocità molto alta, era passato a 600-900 metri sopra l'aereo e poi aveva attraversato lo spazio aereo della base militare; a quel punto aveva rallentato e si era esibito in una serie di manovre a spirale, in cerchi sempre più stretti, come se stesse precipitando. Al quarto giro l'UFO si abbassò e ne compì un altro, questa volta molto ampio, al termine del quale discese fino ad atterrare in un punto periferico della base. "Tornati su Nouasseur - scrisse nel rapporto il comandante dell'aereo - vedemmo che la luce era ancora al medesimo punto e mostrava la stessa irregolare fluttuazione d'intensità. Ne informammo la torre e, stabilizzatici ad una quota di 1200 metri, cominciammo a girare intorno alla zona. Secondo quanto ci avevano detto, l'ufficiale comandante dell'aerodromo stava guidando una squadra di ricerche. Continuammo a girare in cerchio per 15-20 minuti. Poi, alle 22,15 circa, la mia attenzione fu distratta per un momento e, quando tornai a guardare al suolo, la luce non era più visibile. Informammo subito la torre. La nebbia a terra si stava infittendo ma, a giudicare dalle altre luci presenti nell'area, non era ancora abbastanza densa per provocare quella sparizione..."
In Libia un disco volante atterrò in un campo il 25 ottobre del 1954; un testimone poté osservare bene, attraverso l'abitacolo trasparente, l'interno dell'ordigno, che aveva dei sedili, dei cruscotti e una specie di apparecchio radio, azionato da uno dei "piloti", che portava una cuffia sulla quale si innestavano numerosi fili.
Una piccola ondata di avvistamenti interessò l'Egitto nel 1954. Il 5 maggio un centinaio di persone ad EI Mahalla videro per venti minuti un ordigno affusolato nel cielo, mentre a El Qantara un militare scattò alcune foto ad un oggetto che ruotava ed emetteva fumo sopra il canale di Suez; a El Qahira venne ordinato ai piloti e agli astronomi di osservare scrupolosamente il cielo; cinque giorni dopo centinaia di persone videro, da Alessandria d'Egitto, una luce che cambiava continuamente colore. Altre segnalazioni giunsero dal Libano, dall'Iran e dall'Algeria.
TRIANGOLI IN IRAQ, RAPIMENTI IN IRAN
La Turchia ha una lunga tradizione per quanto concerne gli avvistamenti. Alcuni UFO vennero scorti già nel 1888 ad Adrianopoli; il 3 agosto 1952, in piena ondata di avvistamenti in tutta Europa, i dischi volanti vennero segnalati anche sopra Istanbul.
Da qualche anno a questa parte l'argomento viene trattato molto liberamente, vuoi perché la penisola anatolica risente della forte influenza della mistica sufi che ammette l'esistenza di altre forme di vita nel cosmo, vuoi per la presenza dei gruppi ufologici TUPVO e "Sirius UFO Space Sciences Research Center" (che organizza congressi internazionali).
Gli UFO sarebbero poi stati visti sopra l'Irak durante l'operazione "Tempesta nel deserto". Secondo un dispaccio diramato via Internet dall'ufologo americano Ignatius Graffeo, "un largo UFO triangolare è stato visto sia in Irak che sopra New York prima e durante l'Operazione Tempesta nel Deserto. Il 16 dicembre 1998 alle ore 2,31, ora locale, un triangolo di luci apparve sopra Baghdad e venne filmato dalle telecamere per la ripresa notturna dell'emittente CNN. La luce evoluiva lentamente in cielo, durante i bombardamenti antiaerei irakeni. La scena è apparsa durante i telegiornali in diretta della CNN, in America, alle 6,31 del 15 dicembre. Ho visto così la formazione di luci disposte a triangolo; erano molto simili ad una formazione a V filmata a Phoenix, Arizona, il 13 marzo 1997".
E in Iran, il 5 aprile del 1976, il diciannovenne Gholam Reza Barzagani stava tornando a casa attraverso la foresta, diretto verso Chalus, quando veniva paralizzato da un UFO. Portato a bordo del disco, era esaminato da quattro figure, che in seguito lo rilasciarono a terra a Isfahan, a 480 chilometri di distanza da casa, nel deserto. Il caso venne studiato dal Savak, la polizia nazionale iraniana, che in un esplosivo rapporto scrisse che "un buon numero di persone che abitano nei villaggi attorno a Isfahan riferivano di avere visto ciò che hanno descritto come dei dischi volanti...".
TAPAH TAHIR SULLA PENISOLA ARABICA
Anche nella Penisola arabica, che rappresenta il mondo arabo propriamente detto, gli UFO sono stati visti più volte. Come a Jubail, in Arabia Saudita, allorché il 28 marzo 1996 un disco volante illuminò la città e sorvolò la raffineria di greggio, la seconda più grande dello Stato. Secondo quanto riferito dal giornale "al-Eqtisadiah", l'UFO venne avvistato da un gruppo di beduini che si trovavano in riva al Golfo. "Ho pensato di sognare. - dichiarò uno di questi, Shaheen bou-Ainann - L'area circostante venne illuminata per alcuni minuti da una luce brillante sprigionata da un ordigno ovale che poi è scomparso in maniera innaturale" (il primo caso UFO locale risale al 5 novembre 1947).
Ai primi di febbraio del 1988 l'agenzia di stampa "Qatar News di Doha" dichiarò di avere ricevuto diverse segnalazioni di avvistamenti di un oggetto non identificato che era apparso nella parte settentrionale della penisola e che diverse persone, uomini e donne, descrivevano come "un disco lucente che cambiava colore ed emetteva un fischio stridulo".
Alcuni giorni prima di un'ondata di avvistamenti nello stato di Israele, il 12 settembre 1996 diversi UFO sorvolavano Amman, la capitale della Giordania (confinante con Israele). Le segnalazioni, riferite dal giornale arabo al-Dustour sei giorni dopo, parlavano di "oggetti strani, che sembravano reali e che avevano delle luci di differenti colori". Gli UFO si muovevano nel cielo di Amman, dinanzi agli occhi di decine di esterrefatti cittadini. Uno di questi, il Ministro dell'Informazione giordano Marwan Muasher, disse: "Stavo tornando a casa quando ho visto quegli strani oggetti, giovedì notte. Non riuscivo a credere a ciò che vedevo, né a trovare una spiegazione plausibile al fenomeno. Gli UFO vennero segnalati da diverse zone della città, a orari differenti, ma la Reale Aeronautica Giordana non è riuscita ad intercettarli sui monitor."
Gli UFO vennero visti anche ad Abu Alanda, una zona desertica che si trova agli antipodi di Amman, poco prima di mezzanotte.
In Giordania sorvoli UFO vennero riferiti il 2 novembre 1954 a Nablus (una luce oblunga che volando sopra la città terrorizzò i beduini) ed il 16: una formazione di oggetti visti anche sopra Israele e sul Libano.
E sempre a proposito di prese di posizione ufficiali, nel giugno del 1997 il colonnello Ali al-Sayed, comandante della Difesa Civile in Golfo Persico per il Dubai (uno sceiccato degli Emirati Arabi Uniti), dichiarava ad una conferenza stampa che "recentemente insieme ad alcuni suoi amici che si trovavano in una fattoria di Hatta avevano visto un oggetto volante non identificato attraversare il cielo notturno. L'oggetto, simile ad una stella, era scomparso in dieci secondi, lasciando due archi brillanti, verdi e blu, che presero a muoversi orizzontalmente per due minuti, prima di scomparire".
Sempre nel Dubai alcuni oggetti triangolari che emettevano dei fasci di luce blu erano stati avvistati da cinque persone il 27 novembre del 1995, alle ore 18,20.
E in concomitanza con le dichiarazioni di al-Sayed, una misteriosa luce che volava rapida in cielo venne segnalata al di sopra delle coste del Barhein la notte del 13 giugno 1997. Secondo la GNA, l'agenzia di stampa "Gulf News Agency", la luce misteriosa era grande quanto un Boeing 747, non produceva alcun rumore e filava a 18 miglia nautiche. Un testimone disse di essere rimasto terrorizzato "nel vedere la stanza invasa per molti secondi da quella luce fortissima, che è scomparsa all'improvviso".
Ancora in Dubai, un UFO con cupola venne fotografato da un membro del governo il 3 dicembre 1989; altri oggetti furono immortalati in Kuwait il 20 gennaio del 1979.
Molti altri casi riguardano la Siria, il Libano e lo Yemen.
E.T. PER L'ISLAM
La mitologia araba contempla l'esistenza di "ghoul", spiriti che vagano nei cimiteri e che smembrano i cadaveri; i "salaawa" (le femmine dei ghoul), che uccidono e mutilano gli animali; i "giganti", che calpestavano la Terra nella notte dei tempi; i "jinn", la cui esistenza è contemplata come reale anche nel Corano, che sono gli angeli, suddivisibili in tre categorie: gli angeli al servizio di Dio, i "geni" simili ai demoni pagani (spiritelli più o meno innocui ma in grado di operare prodigi), gli angeli caduti, cioè i diavoli.
Come già detto inizialmente, se analizziamo a fondo le caratteristiche di queste creature, notiamo che esse riassumono in sé, mitizzate, certe peculiarità dei moderni extraterrestri della letteratura ufologica occidentale.
I mutilatori di cadaveri sono i "dottori alieni" Grigi che rapiscono europei ed americani per carpire organi e membrane; i mutilatori "salaawa" corrispondono ai "chupacabras" (fotografati, nel mondo arabo); gli angeli corrispondono ai Nordici, i "jinn" caduti ai Grigi.
Circa gli UFO, molti islamici pensano siano armi segrete; molti altri sono scettici; per altri, potrebbero esistere in quanto "Allah è grande e qualsiasi cosa gli è consentita".
Molto possibilisti sono i sufi (ve ne sono diversi pro E.T. in Iran e Turchia), seguaci di una particolare disciplina religiosa islamica, che prevede forme di rivelazione estatica.
In Internet, nel sito sufi del poeta e mistico pakistano Allamah Nasir al-Din Nasir Hunzai di Burushaksi si accede tranquillamente ad una pagina sugli UFO. Hunzai, il suo webmaster, dichiara: "Ho parlato degli UFO nei miei scritti, e particolarmente in 'Mizanùl-Haqàiq', Bilancio delle realtà, perché questo tema è oltremodo interessante. É molto strano che secondo il senso comune i jinn, le fate, il corpo sottile, i dischi volanti siano tutte creature differenti, mentre in realtà stiamo parlando di un'unica materia sottile capace di manifestarsi in forme differenti e con vari nomi. Nel Corano si dice che ogni stella è un mondo abitato da creature sottili. Nella sura 42:29 Dio dice: 'Uno dei Suoi segni è la creazione dei cieli e della Terra, e di cose viventi Egli ha riempito entrambi'."
Basta poi un giro in Internet per toccare con mano quanto sia alta la percentuale di arabi e di musulmani pronti a giurare sull'esistenza degli extraterrestri. É il caso del sito musulmano iridonesiano macsonic.org, che sull'argomento ci presenta un testo molto lungo, a cura del webmaster, che si qualifica come UFOtestimone egli stesso.
E del sito indonesiano "Kembali ke Bagian Pertama", che propone addirittura una rilettura di alcune affermazioni coraniche in chiave ufologica (scusandosi con i lettori, se il testo può offenderne la sensibilità religiosa), accostando i jinn agli alieni. L'autore, in alcune pagine titolate "Catatan Saya", arriva persino ad affermare che gli alieni hanno interagito con noi, vivendo tra gli umani, già 7000 anni fa. All'epoca sulla Terra "vi erano vari gruppi di alieni, con altrettanti tipi di UFO, poi ridottisi a quattro razze. Di queste, due razze vivevano sulla Terra con il permesso di Dio, assai prima di noi. Una di esse era di origine extraterrestre, l'altra tentò di ingannarci per ottenere il controllo dell'umanità. Usarono gli eventi storici e religiosi per guadagnarsi la nostra fiducia; essi avevano la capacità di rendere visibili ed invisibili le loro astronavi; queste ultime due razze erano più extradimensionali, che extraterrestri - scrive l'autore, che evidentemente si ispira a molti testi di archeologia misteriosa occidentali, concludendo - Gli alieni cattivi non rappresentano più una minaccia per noi, a meno che noi non si decida di imitarli."
Fra i possibilisti voglio citare:
UN SONDAGGIO DI OPINIONE
li 9 luglio 1999 ho contattato i direttori di diverse testate giornalistiche arabe: lo "Jajan Eghte Sad" iraniano, il "The Star" giordano, il "Khaleej Times Daily" di Dubai, La "Egyptian Gazette del Middle East Times" egiziana, la libanese "Revue du Liban", il marocchino "Marocco and Africa Today", il parigino "L'Echo du Polisario" (cronache del Sahara occidentale), il sito Internet del turco Ahmed Akin Kaldi Ruglu e persino l'"Addis Tribune" etiope. Ma non ho avuto risposta.
L'unico che ha accettato il dialogo è stato il dottor S. Habeedelib del quotidiano marocchino (che peraltro mi scriveva via Internet dagli Emirati Arabi Uniti). "Caro Alfredo - mi ha risposto il dottore - 'l'Islam come lo conosciamo oggi è lontano sia dalla scienza che dalla fantascienza. Quando tu parli di UFO ai musulmani di oggi, essi potrebbero riderne perché non seguono le direttive dell'Islam così come sono menzionate nel Corano. Infatti, se analizziamo il Corano e cerchiamo di comprendere ciò che contiene, scopriamo che Dio non ha creato solo gli esseri umani, ma tutte le altre specie, a milioni. Tutte le volte che queste specie vivono, cercano di perfezionare la loro vita. Dio ha creato altre specie, alcune intelligenti, e ha dato loro lo stesso ruolo degli umani; ciò significa che, secondo il Corano, queste specie esistono. Così, se esse esistono, questo significa anche che esse vivono nel cosmo. Esse possono usare gli UFO per scoprire altre parti del cosmo così come noi umani usiamo gli shuttle per scoprire lo spazio. Sfortunatamente, molte nazioni usano l'alibi degli UFO per spiare, e spiegano il loro sporco gioco con gli avvistamenti UFO; ma infine io credo, come musulmano che si affida al Corano, che Dio ha creato le altre specie e che queste specie possono realmente sviluppare la loro scienza e tecnologia per esplorare lo spazio esterno."
Poi ci sono gli agnostici, come l'astronomo Khalid Shaukat, che gestisce una Home Page intitolata "Moon sighting with Astronomy" sulle fasi lunari, che mi risposto: "Il punto di vista islamico sugli UFO o sulla vita extraterrestre non è né a favore né contro. Può essere e può non essere. La nostra scienza è in grado di spiegare delle cose oggi, e delle altre domani. L'Islam è la sottomissione al Creatore di tutto l'universo; per vivere la vita in pace e in armonia con la natura, apprezzando la bontà del Creatore, bisogna che ognuna delle nostre azioni piaccia al Creatore, il sostenitore e signore dei mondi."
Ed infine gli scettici. "Non vi è una prova solida che essi esistano, ma di sicuro è un buon affare per Hollywood" ha scritto in Interner, il 16 giugno 1999, un non meglio identificato Alì Alì nell'Arabia On Line forum ideato dal giornale giordano "The Star", che aveva creato una lista di discussione sul fenomeno dei rapimenti UFO, poi chiusa improvvisamente dopo qualche mese. Ad Alì Alì ribattevano però un certo Abooda Ayyad, che riteneva probabile l'esistenza di vita extraterrestre data la vastità del cosmo, e tale Salma Alami, convinto che oltre a uomini ed animali esistano "altre creature che non conosciamo".
Va infine segnalata la posizione del musulmano francese Jean Robin, convinto che gli extraterrestri siano in realtà dei demoni; questa posizione è stata recentemente ripresa in un libro ufologico stampato in Kuwait.
Osservati e filmati 2 oggetti brillanti nella provincia cinese di Shandonf
Gli UFO sono stati visti su una vasta area da milioni di testimoni, l`evento é stato riportato dai media cinesi. Il testimone, che era in un ufficio in un grattacielo è stato in grado di videoriprendere l`avvistamento. L'oggetto è stato descritto da alcuni ricercatori UFO come un 'Acorn UFO' mentre la clip è stata visionata dai ricercatori locali, i quali asseriscono che si tratta di un video significativo.
Questo clip è notevole, mostra uno degli UFO o forse entrambe le imbarcazioni sospesi sopra la città per almeno dieci minuti.
Fonte: www.ufocasebook.com
Doomsday Clock. Countdown per la Fine del Mondo Si spostano le lancette dell’Orologio dell’Apocalisse
Countdown per la Fine del Mondo. Dopo due anni di standby oggi sono state spostate le lancette del Doomsday Clock, l’orologio che da 63 anni si “muove” solo in occasione di un eventuale rischio catastrofe. Una metafora dell’Apocalisse voluta da un gruppo di scienziati atomici nel 1947. All’indomani delle bombe su Hiroshima e Nagasaki. Oggi le lancette si sono spostate di un minuto. Indietro.
di SONIA T. CAROBI
Non sono in molti a saperlo, eppure c’è un Orologio che tiene le sue lancette fissate sulla Fine del Mondo. Si chiama Orologio dell’Apocalisse (in inglese Doomsday Clock) ed è stato “creato” dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago. Era il 1947. Due anni prima, il 6 agosto del 1945 “Little Boy” (nome in codice della bomba Mk.1), esplodeva a 580 metri dalla città di Hiroshima. Il resto lo sappiamo.
Quello che non vorremo sapere è che da quel momento il rischio di un conflitto nucleare è diventato realtà. Una realtà “impossibile” da accettare che ha trasformato il Doomsday Clock nel più inquietante simbolo dell’Apocalisse di tutti i tempi.
L’orologio è lì. Campeggia sulle pagine di una rivista che si occupa di temi legati alla sicurezza globale e che viene pubblicata, senza soluzione di continuità, dal 1945.
Un cerchio bianco, dove i minuti sono segnati dai fori di pallottole e le lancette segnano pochi minuti alla Mezzanotte. Pochi minuti alla Fine.
Quando fu pensato l’Orologio dell’Apocalisse era fissato a sette minuti esatti dall’Ora X. La Mezzanotte, appunto. Nel 1953 le lancette si avvicinarono alla catastrofe di ben cinque minuti. I russi testavano armi nucleari senza sosta e senza ritegno. Gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists capirono che la situazione era grave. Poi quelle lancette ritornarono al loro posto e il mondo tirò un sospiro di sollievo. Da allora, però, le lancette del Doomsday Clock si sono spostate almeno altre 17 volte. Più avanti, o più indietro. Più lontano o più vicino dalla Mezzanotte del Mondo. Fino a quel 17 gennaio 2007 quando la presenza di 270mila armi atomiche fece pensare che ormai un nuovo rischio nucleare era alle porte.
Cinque minuti all’Ora X. Questo è quanto segnava l’Orologio dell’Apocalisse fino a ieri. Poi, qualcuno, ha annunciato che era arrivato il momento di risposare il countdown virtuale.
Fino a stamattina poche notizie al riguardo. Non si sapava di quanto sarebbero state spostate le lancette. Neanche se fossero state spostate avanti oppure indietro. Si sapeva solo che un portavoce del collegio scientifico aveva dichiarato che i fattori che avrebbero influenzato le lancette erano legati alle trattative internazionali sul disarmo nucleare, all’espansione di energia nucleare civile, alla minaccia del terrorismo e all’emergenza climatica.
Da poche ore tutti questi rischi sono stati valutati da una commissione di ben 18 premi Nobel e le lancette del Doomsday Clock si sono spostate per la ventesima volta. Ma finalmente di un minuto dietro. L’evento è stato annunciato solo ed esclusivamente sul sito http://www.turnbacktheclock.org./.
Le armi nucleari sono diminuite di 4000 unità in tre anni. “Sono circa 23.000 – ha detto al Washington Post Kennette Benedict direttore del gruppo – Ma l’atteggiamento di Obama nei confronti di questi problemi ha avuto il suo peso”.
Da oggi ci sono 60 secondi di speranza. In più.
fonte: Gialli.it
Alberi su Marte? NASA: “no”
Alberi su Marte? Un brivido è corso lungo la schiena dei ricercatori nei laboratori della Nasa alla vista delle spettacolari immagini arrivate dalla sonda su Marte. L’agenzia spaziale americana ha pubblicato uno scatto della superficie marziana catturato da HiRISE, ovvero l’High Resolution Imaging Science Experiment, il sensore ottico più potente spedito nello spazio a bordo della sonda spaziale Mars Reconnaisance Orbiter. Tra le dune di sabbia sul pianeta rosso spuntano infatti a sorpresa quelli che sembrano dei veri e propri filari di alberi. Una foresta di latifoglie extraterrestre? Putroppo no. Come spesso accade in questi casi l’interpretazione è assai differente dalla realtà: la foto mostra semplicemente una regione di dune nell’estremo nord di Marte, a poco meno di 400 chilometri dal polo. Sulle punte di queste dune è presente uno strato di anidride carbonica ghiacciata, che evapora con l’arrivo della primavera marziana. Da qui l’inganno visivo con le chiazze e le righe scure che ricordano una vegetazione. «Ciò che vediamo è sabbia smossa in uno stato ghiacciato che si muove sopra le dune formando così righe molto marcate», ha riassunto il ricercatore della Nasa Candy Hansen.
(Nota Redazione Centro Ufologico Taranto), la spiegazione della NASA sembra per davvero plausibile. E questa è la prova su cosa siano capaci di fare le illusioni ottiche. Uno dei nostri coordinatori Antonio De Comite pensa che le illusioni ottiche siano davvero fenomenali, visto che i presunti alberi marziani sembrano ricordare antiche foreste del periodo geologico terrestre del Siluriano (500 – 430 milioni di anni fa), foreste composte da Felci Arboree e antichi Licopodi e Calamitali. Peccato che sia tutta un illusione.
Sotto l’ingrandimento dei presunti alberi marziano e una ricostruzione della vegetazione del Siluriano
INFLUENZA "A": CONSIGLIO D'EUROPA, FALSA PANDEMIA
Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina e' stato "uno dei piu' grandi scandali sanitari" del secolo. Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi porto', nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo. "Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e cosi' allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati". Wodarg non fa alcun nome esplicito di persona in conflitto di interessi; ma lo scorso anno il Daily Mail aveva rivelato che Sir Roy Anderson, uno scienziato consulente del governo britannico sull'influenza suina, fa parte del consiglio d'amministrazione della GlaxoSmithKline.
(AGI) - Londra, 11 gen. - L"influenza A", le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realta' era una "falsa pandemia" orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l'accusa arriva da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanita' del Consiglio d'Europa.
Wodarg ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' di dichiarare la pandemia. Pesante il j'accuse di Wodarg, ex membro dell'Spd, medico ed epidemiologo, secondo cui le multinazionali del farmaco hanno accumulato "enormi guadagni" senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo prosciugavano i magri bilanci sanitari spendendo milioni nell'acquisto di vaccini contro un'infezione che in realta' era poco aggressiva.
Wodarg ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d'Europa che chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche; e sulla questione il Consiglio d'Europa terra' un dibattito a fine mese. La denuncia, riportata con grande evidenza dal Daily Mail, arriva qualche giorno dopo quella secondo cui i governi di mezzo mondo stanno cercando di sbarazzarsi delle milioni di dosi di vaccino, ordinate all'apice della crisi. Il Mail ricorda che, in Gran Bretagna il ministero della salute aveva previsto 65.000 decessi, creato una linea-verde e un sito web per dare consigli, sospeso la regola che vieta di vendere anti-virali senza prescrizione medica; furono allertati gli obitori e persino l'esercito, che doveva essere pronto a entrare in campo qualora si fossero verificati tumulti tra la popolazione a caccia dei farmaci.
L'azienda farmaceutia, che produce antinfluenzali e vaccini, ha immediatamente replicato alle accuse, definendole "sbagliate e infondate".
Fonte:
Vedi: 
I resti di una supernova nell'«occhio» di Suzaku
I resti di supernova di solito si raffreddano velocemente a causa della rapida espansione che segue l'esplosione, per poi tornare a scaldarsi, una volta che hanno spazzato il tenue gas del mezzo interstellare

Sono i resti della "palla di fuoco" susseguita a un'antica supernova quelli scoperti dagli astronomi dell'osservatorio giappo-statunitense Suzaku: dopo migliaia di anni essi conservano ancora i segni di temperature fino a 10.000 volte quelle che vengono raggiunte dalla superficie del Sole.
"Si tratta delle prime prove sperimentali di resti di una supernova di un nuovo tipo che ha subito un riscaldamento”, ha spiegato Hiroya Yamaguchi, che ha partecipato alla ricerca e firma in proposito un articolo di resoconto pubblicato sulla rivista "The Astrophysical Journal".
I resti di una supernova di solito si raffreddano velocemente a causa della rapida espansione che segue l'esplosione, per poi tornare a riscaldarsi per migliaia di anni, una volta che hanno spazzato il tenue gas che costituisce il mezzo interstellare.
Sfruttando la sensibilità del satellite Suzaku, il gruppo guidato da Yamaguchi e da Midori Ozawa, della Kyoto University, è stato possibile rivelare le insolite caratteristiche dello spettro X della nebulosa IC 443, meglio nota come Medusa.
I resti, Localizzati a circa 5000 anni luce da noi nella costellazione dei Gemelli, formano un sorta di macchia circolare nella parte settentrionale della nebulosa, creatasi nel corso di circa 4000 anni grazie all'emissione di radiazione X.
Grazie agli strumenti dello X-ray Imaging Spectrometer (XIS) montato sull'osservatorio Suzaku, si è riusciti a separare le componenti con diversa energia della radiazione X e ottenere così preziose informazioni sui processi all'origine della radiazione.
Parte dell'emissione X nella nebulosa della Medusa deriva da elettroni liberi in rapido movimento che passano vicini ai nuclei degli atomi. La loro mutua attrazione deflette gli elettroni, che poi emettono raggi X nel cambio di direzione di moto. Si calcola che gli elettroni abbiano energie corrispondenti a una temperatura di circa 7 milioni di gradi Celsius. Alcuni picchi negli spettri, tuttavia, si sono dimostrati più problematici da interpretare.
“Queste strutture indicano la presenza di una grande quantità di silicio e zolfo da cui sono stati strappati tutti gli elettroni”, ha aggiunto Yamaguchi. “I nuclei 'nudi' producono raggi X quando ricatturano gli elettroni perduti.”
Ma rimuovere tutti gli elettroni da un atomo di silicio richiede temperature superiori a circa 17 milioni di gradi, un atomo di zolfo ancora di più.
“Questi ioni non possono formarsi nei resti attuali” ha aggiunto Yamaguchi. "Invece, stiamo osservando ioni creati dalle enormi temperature che sono seguite alla supernova."
Il gruppo perciò ipotizza che la supernova abbia avuto luogo in un ambiente relativamente denso, forse in una zona di intensa formazione stellare.
Via via che una stella massiccia invecchia, proietta materiale in forma di un flusso chiamato vento stellare e crea un bozzolo di gas e polveri. Quando la stella esplode l'onda d'urto attraversa il bozzolo riscaldandolo fino a temperature di 55 milioni di gradi Celsius.
Infine, l'onda d'urto percorre lo spazio interstellare, dove la densità del gas è molto bassa, fino a un solo atomo per centimetro cubo. Una volta in questo ambiente a bassa densità, i giovani resti della supernova si espandono rapidamente.
L'espansione raffredda gli elettroni, rarefacendo al contempo il gas al punto che le collisioni tra particelle diventano eventi rari. Poiché un atomo può impiegare migliaia di anni per ricatturare un elettrone, gli ioni a più alta temperatura nella Nebulosa della Medusa permangono tuttora.
fonte:LaRepubblica.it
Le onde mostruose sul Sole sono vere
Le sonde STEREO hanno registrato l’onda da due postazioni separate da 90°, fornendo ai ricercatori una vista senza precedenti dell’evento. Ecco uno tsunami solare visto dalle sonde STEREO da punti di vista ortogonali. La parte grigia dell’animazione ha un contrasto maggiore ottenuto sottraendo coppie successive di immagini, creando dunque un “filmato differenziale”. tratto da : Altro Giornale
Segnalato da Detective
Qualche volta bisogna credere ai propri occhi: questo è quanto le sonde STEREO stanno rivelando ai ricercatori riguardo un fenomeno alquanto controverso, noto come “tsunami solare”.
a cura di Pierluigi Panunzi
Anni fa, quando gli scienziati osservarono per la prima volta un’onda imponente di plasma bollente che correva lungo la superficie del sole, dubitarono dei loro sensi. La scala degli eventi era mostruosa: l’onda si era elevata sopra la superficie a più del diametro della Terra stessa e si era espansa a partire da un punto centrale lungo cerchi concentrici per milioni di km sulla superficie solare. Alcuni osservatori scettici avevano suggerito che si trattasse di un’ombra, o di una specie di illusione ottica, ma non certo di un’onda vera.
“Ora invece sappiamo per certo che gli tsunami solari sono veri” dice Joe Gurman del Laboratorio di Fisica Solare del Goddard Space Flight Center.
Le sonde gemelle STEREO (leggi articolo
) hanno confermato che si tratta di manifestazioni reali allorché nel febbraio 2009 la macchia solare 11012 ha avuto un’eruzione inattesa. Questa esplosione scagliò nello spazio una nube di gas da un miliardo di tonnellate (un “CME”) e creò uno tsunami che iniziò a correre lungo la superficie del Sole. 
“Si tratta definitivamente di un’onda” afferma Spiros Patsourakos della George Mason University, autore principale di un articolo che appare su Astrophysical Journal Letters “Non è un’onda d’ acqua - aggiunge - ma un’ondata gigantesca di plasma bollente e magnetismo”.
Il nome tecnico di questo fenomeno è “fast-mode MagnetoHydroDynamical wave” detta in breve “onda MHD”: quella individuata dalle sonde STEREO si è innalzata per circa 100 000 Km e si è spostata ad una velocità di 250 km/s (la bellezza di circa 900 000 km/h!!) contenendo l’ energia di 2400 megatoni.
Gli tsunami solari sono stati riscoperti analizzando i dati del 1997 della sonda SOHO (SOlar and Heliospheric Observatory): nel maggio di quell’anno, si è avuto un CME proveniente da una regione attiva della superficie solare e la sonda SOHO aveva registrato uno tsunami che increspava le regioni circostanti il sito dell’esplosione.
“Ci siamo chiesti” ricorda Gurman “ma quella è un’onda o è solo l’ombra di un CME che avviene più in alto?” La sonda SOHO con il suo unico punto di vista non era in grado di rispondere alla domanda, né per quella prima onda vista né per altri eventi simili registrati dalla sonda SOHO negli anni a venire.
La questione è rimasta aperta sino a dopo il lancio delle sonde STEREO nel 2006. Nel momento dell’eruzione del febbraio 2009, la sonda STEREO-B era posizionata prospetticamente proprio sopra al sito dell’esplosione, mentre la STEREO-A era posizionata ad angolo retto (immagine a fianco) :”Questa geometria era veramente perfetta per poter risolvere il mistero” afferma il coautore Angelos Vourlidas, del Naval Research Lab di Washington. La realtà fisica delle onde è stata successivamente confermata dai filmati che mostrano le onde infrangersi contro altri oggetti. “Abbiamo visto le onde riflesse dai buchi coronarici (buchi magnetici nell’atmosfera solare)” dice Vourlidas “E c’è un filmato stupendo di una prominenza solare che inizia ad oscillare dopo essere stata colpita da un’onda. L’abbiamo ribattezzata la prominenza danzante”.
Ecco
indicata dal circoletto la prominenza danzante: osservatela nel filmato a fianco mentre rimbalza su e giù, dopo essere stata colpita da un fioco ma potente tsunami solare.
Gli tsunami solari non rappresentano un immediato pericolo per la Terra. Nondimeno sono importantissimi da studiare. “Li possiamo usare per effettuare una diagnosi delle condizioni del Sole” sottolinea Gurman “Osservando come si propagano le onde e fanno rimbalzare gli oggetti che incontrano, possiamo raccogliere informazioni altrimenti non disponibili della parte più bassa dell’atmosfera solare”.
Vourlidas aggiunge “Le onde di tsunami possono migliorare le nostre conoscenze di meteorologia spaziale: così come gli occhi di bue indicano dove un’eruzione sia avvenuta. Il poter marcare con un segnaposto il luogo dove è appena avvenuta un’esplosione, ci può aiutare a prevedere quando un CME o una tempesta di radiazioni raggiungerà la Terra”. Ma sono anche divertenti ed interessanti a vedersi. “Questi film” aggiunge “sono davvero roba dell’altro mondo!”
Altri esempi stupendi di tsunami solari:
* 6 dicembre 2006
* 19 maggio 2007
* 7 dicembre 2007
Fonte:
Vedi:



