Proprio mentre Berlusconi pronuncia frasi inaudite contro la magistratura ..decido di pubblicare questo video. Ehhh si'...perchè un uomo che parla e si comporta come si comporta lui..NON PUO' ESSERE NEL PIENO DELLE PROPRIE FACOLTA' MENTALI. fonte: MATRIXREVOLUTIONS2
Ed è proprio Silvio Berlusconi..secondo mè..uno dei primi cittadini " colpiti" dalla sperimentazione psicotronica di cui parlerò nel video.
QUELLO che però mi preoccupa è che NON E' IL SOLO..infatti ...ad occhio e croce ...soffrono dello stesso trattamento , l'80% circa degli italioti.
DI CONSEGUENZA RIVOLGO QUESTO MESSAGGIO AL RESTANTE 20% con le cellule cerebrali illese e mi appello ad essi GRIDANDO E BATTENDO IL PUGNO SUL PETTO:
RIVOLUZIONE RAGAZZI...MORTE AL NWO ED AL REGIME..NAZIONALSOCIALISTA ITALIOTA.
IL POTERE ESISTE SOLO PER CHI CI CREDE .RESISTIAMO E CONTNUIAMO A FARE INFORMAZIONE...SIAMO ESSERI UMANI E NON POSSIAMO PERMETTERE CHE CI TRASFORMINO IN MACCHINE DA GESTIRE A PIACIMENTO DEL NWO...SIAMO VIVI ED ABBIAMO I MEZZI E LA FORZA PER TIRARE DALLA NOSTRA PARTE ANCHE L'80% DEGLI ITALIOTI ADDORMENTATI..BASTA DARGLI LA GIUSTA SCOSSA!!....INIZIAMO SUBITO..INIZIAMO ADESSO! SONO CERTO CHE VINCEREMO!
Schizofrenie scientifiche
Il più documentato incontro alieno della Polonia: “Il caso Wolski”
Eppure il caso Wolski è molto più di una fantasia. Al contrario, esso costituisce un utile punto di riferimento per lo studio di un sequestro alieno con un tasso di contaminazione sociale dal mondo esterno molto basso, nessuna tendenza ed esposizione mediatica che caratterizzano la ricerca sulle ‘ abduction’ attualmente gli Americani. L’ufologia polacca stava emergendo come un’entità indipendente, quando si verificò nel 1978 ad Emilcin, eppure pareva essere pronta per la sfida. La Polonia fu la prima nazione del mondo comunista che sviluppò un movimento civile ufologico attraverso organizzazioni, conferenze e bollettini sia legali che indipendenti dallo stato. Nel caso di Wolski, un team di psicologi, sociologi e medici presso l’Università di Lodz testarono il testimone, controllarono il suo passato, le esperienze ed esaminarono attentamente il suo racconto. Gli scienziati si convinsero che Wolski stava dicendo davvero la verità e qualcosa di inspiegabile accadde a Emilcin. Emilcin in Polonia Una corsa insolita Ricostruzione artistica dell’umanoide dalla faccia e mani verdi La storia Ricostruzione artistica del piede dell’essere Sostanzialmente fu l’esame a cui fu sottoposto Wolski. Egli comunque notò delle cose non comuni nelle altre storie di rapimenti. Per esempio, disse che gli esseri mangiarono “un qualcosa come un ghiacciolo”, che si rompeva come un pasticcino. “Colui che venne con me, ne prese un pezzo e me lo offrì da mangiare”, ma Wolski rifiutò. Interessante la testimonianza che descrisse come una decina di corvi erano posati a terra come fossero paralizzati ma vivi. Secondo la relazione del WCPE UFO, Wolski osservò che le entità che non parteciparono all’esame camminavano nella camera e “di volta in volta” mettendo un bastoncino nero in due buchi in una delle pareti…. l’entità girava questa asta in ogni buco, come si gira la chiave in una serratura.” Monumento eretto nel 2007 in Polonia in onore di Jan Wolski Soprattutto Wolski era una persona pratica e con i piedi per terra e aveva una personalità molto convincente. Il testimone ha mostrato in generale una “bassa inclinazione alla paura” e non ha riconosciuto la situazione come una minaccia.” Per quanto riguarda il comportamento degli esseri, il soggetto ha sottolineato a più riprese che essi furono educati e lo trattarono con cortesia e considerazione. tratto da: Altro Giornale
Un caso quasi dimenticato, ma che a distanza di anni è ancora attuale. Nel 2007 fu eretto in Polonia, per la prima volta nel mondo, un monumento dedicato all’esperienza aliena di Jan Wolski.
Traduzione a cura di UFOPLANET.UFOFORUM.IT
Il rapimento alieno ( Abduction) di 71 anni fa di Jan Wolski presso la piccola comunità agricola di Emilcin nella parte orientale della Polonia, il 10 Maggio 1978, fu il primo rapimento UFO segnalato in Polonia seguito dall’ avvistamento avvistamenti di piccoli umanoidi indossanti uniformi nere, come tute da subacquei.
Gli scettici potrebbero contestare la faccenda di Wolski e reputarla una fantasia, perché il testimone principale fu un vecchio contadino dalle umili origini e un bambino di 6 anni. potrebbero contestare anche il fatto che le testimonianze descrivevano gli alieni dal viso e mani verdi e per la descrizione quasi “primitiva” dell’ UFO, infatti l’uomo comparò l’astronave ad un bus “con una piattaforma che sembrava fatta di legno”.
Sentii parlare di Wolski nei primi anni del 1980, quando Colman von KEVICCZKY del’ ICUFON (INTERCONTINENTAL UF GALACTIC SPACECRAFT-RESEARCH AND ANALYTIC NETWORK) mi mostrò una lettera di 6 pagine battuta a macchina scritta in inglese ‘povero’ con foto allegate e illustrazioni, in gran parte dedicate al caso, scritta da l’ufologo di Varsavia Michael Groszkoewicz. Ho cercato alcuni riferimenti da riviste americane ed internazionali, che descrivevano l’incidente, ma non trovai un resoconto di prima mano. Nel 1982 fu pubblicato in Polonia anche libro a fumetti del caso. Alla fine ho acquisito due reports dettagliati che facevano luce sulla questione. Il primo comprendeva una selezione di diversi rapporti scientifici, le lettere e le trascrizioni di interviste di uno dei principali investigatori, il sociologo Zbigniew Blania Bolnar, incluso nel “ UFO Landings in the USSR and Other Countries” del Prof. Felix Zigel nel Vol. 5, recentemente tradotto dal Russo da Dimitri Ossipov e rilasciato dal Dr. Richard Haines assieme al USA-CIS Aerial Anomaly Federation.
La seconda fonte è un rapporto completo sul caso Wolski, basato non solo sulle indagini di Bolnar, ma sulla ricerca di altre associazioni polacche e ricerche individuali. Fu redatto dal WCOE- UFO (Wroclaw Club or UFO Popularization and Exploration) e pubblicato in inglese nel Regno Unito nel ‘Flying Saucer Review (Vol.36, N° 1, Marzo 1991). Anche se si notano alcune discrepanze minori, la struttura di base dei rapporti appare efficace e coerente. La personalità di Wolski i sui tratti folcloristici offrono un affascinante storia (Vera!). Vediamo i dettagli.
Emilcin è un piccolo borgo agricolo composto da circa 70 aziende agricole nella provincia di Lublino in Polonia orientale, non lontano dal confine con la Bielorussia e l’Ucraina.
Secondo la relazione del WCPE- UFO, al momento dell’incidente a Emilcin non vi erano scuole, nessuna associazione, nemmeno un giornalaio, ma c’era un solo negozio. Nato il 29 MAggio del 1907, Wolski non lasciò mai la sua nazione Polonia ad eccezione di una sola visita in Ucraina prima della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, Wolski non possedeva un televisore, nemmeno una radio e leggeva il giornale solo quando i suoi figli lo portavano a casa. Da giovane, Wolski aveva letto la Bibbia e i libri di storia, ma come osservò il dott. Bolnar, egli ebbe essenzialmente del tempo libero, lui era il capo della famiglia e nonostante la sua età, la maggior parte del lavoro agricolo dipendevano da lui.
“Giuro solennemente davanti a Dio che il mio racconto sull’incontro con gli extraterrestri del 10 Maggio 1978 è assolutamente vero. Dio mi è testimone, sto dicendo la verità” Questo fu il giuramento firmato da Wolski, un devoto cattolico romano, alla presenza di due testimoni, convinse anche il quasi centenario sacerdote locale, che stava dicendo la verità. Dalla relazione di Bolnar, si scoprì più tardi, che il testimone non conosceva neppure l’esistenza della parola ‘ extraterrestre’ e il suo significato. Allo stesso tempo, egli non diede alcun significato religioso all’esperienza, rimase semplicemente perplesso che questi stranieri ‘forse orientali’ che lui vide, forse a causa degli occhi a mandorla avessero la pelle verde. “Non vi è dubbio che la testimonianza fu profondamente convinta che tutto ciò che accadde fu una realtà soggettiva”, scrisse Bolnar.
Wolski lasciò la sua azienda agricola attorno alle 5 del mattino con un carro tirato da una cavalla di 4 anni. Attorno alle 7 stava percorrendo la strada di campagna, quando vide due persone camminare nella stessa direzione. In un primo momento pensò si trattasse di cacciatori. Gli esseri rallentarono e si misero in atteggiamento come se aspettassero il carro. “Fu in questo momento che Wolski fu colpito dalla sfumatura verdastra dei loro volti”, afferma il rapporto del WCPE- UFO. “Il modo in cui camminavano ricordava l’andamento dei subacquei in fondo al mare: facevano dei “salti morbidi”. Gli esseri camminarono accanto al carro per breve tempo poi balzarono sullo stesso per farsi trasportare. Wolski in seguito li descrisse con gli occhi a mandorla e gli zigomi prominenti. Indossavano una tuta attillata con un cappuccio, l’indumento si estendeva fin su piedi come una sorta di pinna. “La gente dice che questi abiti sono indossati dai subacquei, ma io non ho mai visto un subacqueo quindi non posso dirlo”, scrive il dott. Bolnar di Wolski. Quando il ricercatore chiese al testimone cosa pensasse degli esseri, Wolski rispose: “Nulla, cosa c’è da pensare? Ho visto due tipi strani.E quindi?
L’agricoltore non si sentì mai minacciato dagli esseri. “Non si sono rivolti a me, hanno parlato tra di loro, ma non riuscivo a capire il linguaggio”. Wolski disse a Bolnar che i loro versi erano simili ad un ta-ta-ta-ta senza interruzione. Il carro proseguì con tutti e tre fino ad una radura nella quale era presente uno strano aggeggio aleggiava in prossimità del suolo. Fu descritto come un veicolo rettangolare con un tetto leggermente ricurvo. Wolski non usò i termini UFO o navicella spaziale, ma lo descrisse come un “autobus sospeso in aria” a circa 3 o 4 metri di altezza “al di sotto alla cima delle betulle. Era situato vicino ad una parete fitta di alberi in un angolo appartato della radura, ben nascosto da possibili osservatori esterni”, disse Wolski.
Le dimensioni dell’oggetto variano leggermente a seconda delle diverse fonti polacche. La relazione del WCPE UFO stimò che fosse 5 metri di lunghezza e 3 metri di larghezza e 2,5 metri di altezza; altre stime parlano addirittura di 10 metri di lunghezza. Una caratteristica interessante del mezzo – “bus” – erano degli aggeggi posti ad ogni angolo a forma di canna con coppie di viti rotanti in movimento ad alta velocità che emettevano un ronzio. Gli umanoidi fecero cenno al vecchio contadino di salire sulla piattaforma. I dispositivi tecnologi erano completamente ignoti al testimone. Wolski dichiaro con le proprie parole “Lui mi fece segno di andare con loro. Sono sceso e ci siamo avvicinati a questo autobus, e da ci dirigemmo verso una piattaforme con corde. Uno di essi mi invitò a salire. Lo feci e lui accanto a me, mentre il secondo si voltò verso il cavallo, che in quel momento iniziò a pascolare.”
Uno strano esame.
Pur avendo una narrazione sequenziale essenzialmente simile ad altri rapimenti, il caso Wolski è affascinante perché mai Wolski si riferisce alla sua esperienza come ufologia o connessa con termini spaziali. Egli ci dice che, che dopo essere salito velocemente tramite l’ascensore, entrò in una stanza buia e vuota rettangolare, con muri di colore simili alla Bakelite (Ndr: dal nero al marrone scuro) senza di mobili tranne alcune panchine molto piccole. Due esseri simili dalle facce verdi erano all’interno e fecero capire a Wolski di spogliarsi. Il clima in quel periodo era freddo e lui indossava una giacca, un maglione ed una camicia. “Lui mi fece segno di spogliarmi completamente”, riferì’ Wolski al Bolnar, aggiungendo che “Mi tolsi tutto. Uno di loro teneva in mano qualcosa come dei piatti…. si fermò davanti a me mise i piatti assieme per farli aderire.Poi quello che era venuto con me mi mise su di un lato, sollevò le mie braccia e i piatti vennero fatti toccare nuovamente.
A Wolski gli fu detto, ancora una volta a gesti di vestirsi, nessuna comunicazione telepatica era stata fatta dagli esseri, e dopo l’esame “loro mi fecero cenno che potevo andare. Mi sono diretto verso la porta, ma mi sentivo a disagio andare via. Mi sono messo il mio cappello in testa e dissi “Arrivederci” (Bolnar dice che Wolski fece un inchino). Anch’essi si inchinarono e sorrisero.” Wolski fece un passo indietro verso la piattaforma che scese immediatamente. “Ero giù. Si fermarono davanti alla porta e mi guardarono, salii sul carro, frustai il cavallo che era spaventato dal bus. “Ci allontanammo e mi diressi al galoppo verso casa, il viaggio durò una decina di minuti,” All’arrivo solo sua moglie era presente, i suoi otto figli arrivarono poco dopo, e li informò loro dell’accaduto, e si precipitarono verso la radura, posto nel quale furono viste molte tracce che parevano essere state fatte da calzature molto strane. Da poco era piovuto e c’era un sacco di fango sulla strada sterrata e sia due dei figli che 4 dei suoi vicini poterono notare la presenza di queste impronte. Un investigatore le descrisse come “trapezoidali, quasi rettangolari di forma e leggermente più lunghe di un normale piede umano. Purtroppo nessun calco o fotografie furono prese. Gli investigatori giunsero ad Amilcin due settimane più tardi, le ricostruzioni e i disegni furono fatti solo in base alle testimonianze del testimoni oculari.
Gli investigatori riuscirono a trovare un ulteriore testimonianza, Adas Popiolek, un bambino di 6 anni il quale stava giocando con la sorellina di 4 anni, in un allevamento situato a 800 metri ad ovest del sito dell’incontro. La madre dei bimbi, che si trovava all’interno della casa, intenta a preparare un pasto, ricordò di aver sentito un tremendo rumore, come un tuono la mattina del 10 Maggio. “Poco dopo” riferisce il WCPE UFO, suo figlio Adas le riferì di aver visto un aereo simile ad un bus, che stava volando molto basso vicino al granaio. Questo ‘aereo’ aveva una sola finestra, ed attraverso di essa, il bimbo, era riuscito a vedere il pilota… Dopo essere passato vicino al cortile della fattoria, l’aereo salii in verticale e poi scomparve. Fu proprio in quel momento che si sentì il suono come un tuono, sentito da altre due persone oltre che dalla madre di Adas.
Un’indagine approfondita.
Questi sono sostanzialmente i fatti raccolti dalla narrazione di Wolski, anche se i rapporti sia di Bolnar e del WCPE UFO sono molto più ricchi di dettagli. La profondità dell’indagine svolta dal sociologo dott. Blania Bolnar e il dott. Ryszard cotKitlinsky, psicologo presso l’Università di Lodz, sono veramente ammirevoli. Alcuni dei test eseguiti su Wolski, incluso il test della percezione dinamica, un test del Quoziente dell’Intelligenza nella scala di Wechsler per adulti, una misura Psicogalvanometrica di tensione psichica (una macchina della verità), un test oculistico e test clinici. Un controllo fisico completo fu inserito rivelando che Wolski era in ottima salute, e nonostante la sua età aveva “una qualità eccezionale della vista” che raramente si riscontrava.
La relazione di Bolnar nel libro del Prof. Zigel è di oltre 30 pagine. La valutazione “psicologica e sociologica di Jan Wolski” furono eseguite per capire ”Motivi per ipotesi di menzogna” (nessuna secondo la relazione), le sue emozioni, la memoria, lo sviluppo mentale, la suscettibilità, la suggestione, la capacità della fantasia, l’inclinazione nel mentire, la testimonianza di un membro di un gruppo sociale, la testimonianza dei mass-media, il tempo libero, interessi, vizi, la religione ed infine una valutazione “del testimone dal punto di vista del risultato della sua esperienza”. Gli scienziati scoprirono che Wolski fece una testimonianza straordinariamente credibile. Per esempio Bolnar scrisse “I risultati della prova della percezione indica chiaramente che il testimone non ha alcuna capacità di inventare storie del genere. La sua creatività mentale non è evidente, Egli non è in grado di raccontare una storia fittizia, anche se semplice”: Allo stesso modo, un ampio controllo dei precedenti, dimostra ed emerge di come il testimone è una persona onesta, veritiera.., una brava persona, e questo è stato confermato da esami incrociati. “Lui era molto considerato all’interno della sua comunità e non era solito bere alcolici, fumare e non era solito ad esporsi ad un qualsiasi altro vizio sociale.
I Dottori Kitlinsky e Bolnar infine esaminarono e valutarono l’ipotesi della bufala, una allucinazione o un sogno, un’apparizione religiosa, un suggerimento o una coercizione da parte di terzi, l’atterraggio di un elicottero o un velivolo sperimentale ecc. Tutte queste ipotesi vennero preso in scarsa considerazione (1% o 2% delle ipotesi per spiegare l’accaduto). L’eccezione fu definita come “Riepilogo Sommario”: “L’evento con la testimonianza fu una realtà oggettiva. Nel momento cruciale, il testimone di comportò in conformità con la realtà, descrisse un comportamento degli esseri, la disposizione e il comportamento dell’oggetto volante, sviluppo degli eventi..ecc. “Questa “Ipotesi” è stata valutata come credibile al 90% da Kitlinsky e dal 98& da Bolnar. Le loro ultime “ipotesi conslusive” sono quelle nell’indicare l’esistenza di un fenomeno sconosciuto alla scienza”.
Di recente, l’ufologo polacco Piotr Cielebias ha pubblicato la trascrizione di un intervista con Wolski scomparso nel 1990. L’ intervista fu condotta da Henryk Pomorski, nel luglio 1978, due mesi dopo l’incidente. Si può leggere qui
. Nel 2005, l’Organizzazione Nautilius Foundation di Varsavia eresse un monumento per commemorare il caso di Wolski, che mostra un cubo di metallo in equilibrio in cima ad una roccia, diventando così il primo rapimento alieno nel mondo che viene ricordato in questa maniera.
Fonte:

21 Febbraio 2010: occultazione delle Pleiadi

a cura di Pierluigi Panunzi
La sera del 21 febbraio la Luna avrà un incontro ravvicinato con le Pleiadi ed in alcune parti d’Italia si avrà l’occultazione di due delle stelle dell’ammasso.
Non aspettiamoci un’occultazione particolarmente ricca di eventi, anzi: come detto, appena due stelle dell’ammasso, Merope ed Atlas verranno occultate dalla Luna: ma il fenomeno sarà comunque molto affascinante ed alla portata di chiunque lo voglia seguire, magari con un buon binocolo, se non con un telescopio.


Vediamo subito che l’occultazione di Merope sarà visibile solo in metà Italia (nel disegno a fianco vediamo un dettaglio del limite settentrionale della zona di visibilità, mentre attraversa la nostra penisola) più o meno a sud de L’Aquila: interessante è anche osservare l’evento in luoghi che si trovano lungo la linea verde (poco a sud di Terni e di Chieti, ad esempio), laddove la stella subirà un’occultazione di tipo grazing con la stella che cioè sfiorerà appena il bordo lunare. In queste condizioni la stella che potrà addirittura essere nascosta dai picchi delle montagne lunari che si trovano sul bordo e viceversa potrà riapparire nelle valli del bordo. Una documentazione fotografica se non addirittura un filmato dell’evento può essere senz’altro un buon ricordo per tutti gli appassionati.

Ecco altre due immagini che riportano i limiti di visibilità per l’occultazione di Atlas in Sicilia e Sardegna.


Vediamo ora una tabella che indica gli orari (in tempo solare, cioè proprio l’ora dei nostri orologi) degli eventi di sparizione e successiva riapparizione delle due stelle (Merope è di magnitudine 4.1, mentre Atlas è di grandezza 3.6, quindi leggermente più brillante), per alcune città d’Italia poste all’interno delle due linee viste prima e che delimitano l’evento.

Per la città di Roma aggiungo una foto
scattata con Stellarium e riferita a Roma per le 20:17 : con questo programma sembrerebbe che ancora l’occultazione non avrà luogo.
Probabilmente questa discrepanza è dovuta al grado di precisione interno del programma (che non è nato per calcolare eventi tipo occultazioni), mentre tutti gli altri orari e diagrammi riportati nell’articolo sono stati realizzati con WinOccult 4, il miglior programma in circolazione sull’argomento occultazioni di stelle, pianeti, asteroidi, da parte sia della Luna che dei pianeti ed asteroidi. Di questo programma ovviamente ci si può fidare ad occhi chiusi, dato che è stato realizzato proprio a tal proposito, mentre con Stellarium diciamo che possiamo avere un ottimo sguardo d’insieme del fenomeno che, dimenticavo di sottolineare, avverrà con la Luna al Primo Quarto e perciò non sarà troppo disturbato dalla luce della Luna stessa e con la Luna abbastanza alta sull’orizzonte.
Fonte: 
tratto da: Altro Giornale
Gli extraterrestri stanno arrivando. L'intervista a Roberto Pinotti
di Virginia Perini
Gli extraterrestri esistono. Abitano in sistemi solari diversi dal nostro, ma riescono a raggiungerci attraverso il volo interstellare. Sono intelligenti, tecnologicamente avanzatissimi e di migliaia di anni più vecchi noi. Roberto Pinotti è il Segretario Generale e il fondatore e Past President del CUN, il Centro Ufologico Nazionale operante in Italia dal 1966, ne dirige il mensile Ufo Magazine diffuso in edicola da 1995 ed è direttore della rivista Area di Confine (Acacia Edizioni) sembra non avere dubbi al riguardo: "Non è una novità, - spiega il sociologo adAffaritaliani.it - i governi lo sanno e anche la Chiesa ha manifestato aperture all'esistenza di forme di vita extraterrestri, come nel caso della recente conferenza internazionale di bioatronomia a Roma in cui rappresentanti del Vaticano hanno sostenuto come gli alieni siano la prova ulteriore della potenza di Dio e che debbano essere considerati nostri fratelli nel cosmo".
Ma allora perché tenerlo nascosto? "Accettare forme di vita extraterrestri significa essere pronti a un cambiamento radicale. A giudicare dagli studi scientifici effettuati fino ad oggi sugli oggetti volanti non identificati (OVNI) meglio conosciuti come UFO emerge non soltanto l'esistenza di civiltà stellari, ma anche la loro intelligenza e il loro avanzatissimo potenziale tecnologico. Mettersi a confronto (anche pacifico) con esse, significa per forza di cose affrontare uno choc culturale che implicherebbe da un lato la perdita della fiducia verso i leader esistenti che apparirebbero impotenti e privi di potere confronto alle entità aliene e dall'altro un possibile processo di emulazione o identificazione con queste civiltà".
Poi Pinotti parla di anomia, ovvero del crollo totale di ogni valore o punto di riferimento culturale e asserisce: "E' di questo che hanno paura i Governi. E' lo stesso motivo per cui è quasi passato sotto silenzio il rapporto COM.ET.A. redatto dalla Commissione Studi Avanzati francese nel quale, partendo dall'analisi attenta e rigorosamente scientifica delle segnalazioni UFO, gli scienziati sono arrivati a teorizzare l'esistenza di civiltà aliene e scenari di contatto imminente".
Ma facciamo un passo indietro. Non sempre nella storia gli UFO sono stati identificati con gli extraterresti. "Nel 1933 il governo fascista istituì un gabinetto per studiare la tecnologia di macchine volanti non identificate (già allora segnalate), credendo fossero strumenti di guerra nemici. Ma è nel 1947 che negli Stati Uniti l'interesse per il problema degli UFO diventa ufficiale. Dopo una vasta ondata di segnalazioni venne creato il progetto Bluebook durante il quale si riscontrò che il 6,5 % di tali segnalazioni non erano attribuibili a fenomeni spiegabili scientificamente. Nel 1952, poi, ci fu un'altra ondata di segnalazioni. Questa volta, per esclusione, scienziati e giornalisti attribuirono i fenomeni inspiegabili non ai sovietici, ma a possibili entità aliene".
"I governi hanno poi scelto la via dell'occultamento. Dopo 22 anni il progetto Bluebook statunitense venne chiuso e degli UFO si sono occupati e si occupano tuttora i servizi segreti. Collassata l'URSS, uscì nel 1994 un dossier del Kgb illuminante riguardo agli avvistamenti al di là della cortina di ferro. In Italia dal 1979 l'Aeronautica Militare ha l'incarico dal Governo di seguire la questione presso il Reparto Generale Sicurezza dello Stato Maggiore, che - in contatto con il CUN - archiviato circa 400 dossier come non identificati. Non sono pochi".
Ma attenzione. Gli scienziati sono molto scrupolosi: "Fornisco un dato per rendere meglio l'idea: su oltre 1 milione segnalazioni distribuite in oltre sessant'anni, solo 150mila sono effettivamente risultate non identificabili. Nella maggior parte dei casi le segnalazioni si rivelano essere fenomeni meteorologici, rifrazioni o miraggi, aerei non comuni o prototipi, palloni sonda, proiezioni o ologrammi, satelliti, bolidi, pianeti o stelle. Non sempre i testimoni ci azzeccano".
Ma perché proprio gli alieni? "Il metodo è scientifico. Chi stila i documenti e i rapporti sugli UFO sono spesso tecnici o scienziati. I percorsi che effettuano nel cielo sono stati studiati nel dettaglio e dimostrano chiaramente l'intelligenza e il calcolo che li governa. Carl Gustav Jung fu uno dei primi a teorizzare il carattere extraterrestre degli UFO accanto a quella psicologica da lui brillantemente suggerita per parte della casistica. Poi l'astronomo Joseph Allen Hynek, fondatore dell'ufologia scientifica, propose una classificazione di 6 tipologie di avvistamento: Luci Notturne (ovvero fonti luminose dal comportamento apparentemente intelligente, avvistate nel cielo notturno),
Oggetti o Dischi Diurni (oggetti solidi che effettuano manovre aeree inconcepibili per i normali aeromobili, come voli dalle traiettorie a scatti o zigzaganti, accelerazioni e decelerazioni improvvise, virate ad angolo retto, oscillazioni, rotazioni e fluttuazioni a foglia morta), Casi radar-visuali (rilevamento su schermi radar di oggetti volanti che presentano le caratteristiche sopra descritte) e poi gli incontri ravvicinati. Del Primo Tipo o IR-1 (osservazione di UFO a meno di 150 metri di distanza con osservazione di dettagli), del Secondo Tipo o IR-2 (osservazione di UFO con rilevazioni di effetti fisici come tracce sul terreno, effetti elettromagnetici, effetti luminosi insoliti, effetti su animali o sui testimoni) e del Terzo Tipo oIR-3 (osservazione al suolo di UFO e dei loro presunti occupanti. Generalmente entità animate di aspetto umanoide".
Non tutta la scienza però sostiene queste teorie. Vediamo a cosa fanno appello gli scettici."Sostengono l'impossibilità fisica del volo interstellare che implicherebbe una velocità superiore rispetto a quella della luce. Ma già la relatività apriva porte in questo senso. Sapendo curvare lo spazio, il limite della velocità della luce viene bypassato. Inoltre le ultime conquiste della scienza non fanno che avvalorare la teoria della vita extraterrestre: la presenza di altri sistemi solari ne è un esempio eclatante. Certo non bisogna ragionare in maniera troppo antropocentrica e pensarli troppo simili a noi. Comunque non resta che aspettare. Il contatto è solo questione di tempo e proprio per questo ho intitolato il mio ultimo best-seller negli Oscar Mondadori Alieni: un incontro annunciato".
Medico dell'Air Force afferma che Einsenhower incontrò gli ET.
Incredibile testimonianza di un medico militare che racconta il possibile incontro di Eisenhower con entità cosmiche.
di Alejandro Rojas
Bill Kirklin è stato medico presso la Base Aerea di Holloman nel 1955, luogo nel quale egli crede che l'allora Presidente Dwight Eisenhower incontrò segretamente alcuni extraterrestri sbarcati.
Kirklin sa per certo che Eisenhower fece visita a Holloman, mentre lui prestava servizio lì nel 1955. Ricorda alcune circostanze molto strane, in quanto solitamente ci sarebbe stata una parata per il Presidente, ma la sfilata fu annullata il giorno prima del suo arrivo. Per le altre storie da Paola Harris, visitare il suo sito al seguente indirizzo: http://www.paolaharris.com/ Fonte: ufoplanet.ufoforum.it tratto da: Fratellidiluce.it
La ricercatrice UFO Paola Harris intervistò Kirklin a Washinghton D.C. durante l'X-Conference di Stephen Basset nell'Aprile del 2009, e lo stesso fu oratore all'incontro. Si rese conto che quello che sentii nel 1955, poteva essere vero, così Kirklin decise di raccontare la sua storia.
Per molti anni ci furono voci circa un viaggio segreto intrapreso da Eisenhower per incontrare gli extraterrestri presso le Basi dell'Air Force.
Alcuni ritengono addirittura che Eisenhower strinse accordi segreti tra il Governo degli Stati Uniti e le civiltà cosmiche. Le prove a sostegno di tali affermazioni sono scarse. Tuttavia, Bill Kirklin afferma di essere stato presente presso la Air Force Base di Hollomam quando tale evento ebbe luogo, anche se lui personalmente non vide nulla i suoi colleghi furono testimoni.
Tra gli eventi particolari avvenuti durante la giornata di visita di Eisenhower, Kirklin ricorda di essere stato presente in una strana conversazione tra lui e due ufficiali, durante la pausa caffè. Le cose andarono così:
Ufficiale 1: "Sono l'Ufficiale responsabile del giorno". L'Air Force One (l'aereo del Presidente) entrò."
Kirklin: "Cosa è successo?"
Ufficiale 1: "E' atterrato, poi si è voltato e si è fermato. "Dopo una pausa, l'ufficiale aggiunge: "Ci dissero di spegnere il radar."
Kirklin:"Ora, perchè fummo invitati a spegnere il radar)"
Ufficiale 1: "Non lo so, lo avevamo appena spento".
Ufficiale 2: "Ho sentito che quello che fu abbattuto a Roswell cadde a causa del radar." (Si presume che l'ufficiale si riferiva allo schianto di un UFO a Roswell, Nex Mexico).
Dopo di chè, Kirklin tornò ai suoi compiti, ma sentii che gli ufficiali continuarono a parlare. Si dissero di aver visionato l'autopsia aliena prima di proseguire il dibattito sulla visita del Presidente.
Discussero di due velivoli, uno atterrato proprio di fronte all'aereo del Presidente e l'altro poco sopra in volo a protezione del primo. Il Presidente uscì fuori dal suo aereo e si avvicinò al velivolo atterrato. Il Presidente stette all'interno del velivolo per quaranta minuti prima di uscire a piedi per tornare poi sul suo aereo.
Uno degli ufficiali chiese agli altri se "loro" erano grigi (Ndr: razza aliena). L'altro rispose che non lo sapeva, perché non era riuscito a vedere, anche se i ragazzi nella torre di controllo avevano i binocoli, non riuscirono a vedere nulla. Kirklin alla fine chiese chi erano questi ufficiali. Il loro nome e la loro badge erano coperti, e loro non diedero i loro nomi.
Più tardi, quella mattina, Kirklin trovò il suo comandante, Airman Dorsey Moore, che non era stato reperibile fino a quel momento. Moore aveva la sua strana storia da raccontare. Disse che era andato dal Commissario con sua moglie quella mattina e che avevano visto un enorme disco di metallo sospeso proprio sopra la linea di volo. Moore disse che era circa 20 o 30 piedi di larghezza, e quando si recarono dal Commissario era lì e quando tornarono era ancora nella stessa posizione. Moore disse a Kirklin che doveva andare a dare un'occhiata. Kirklin dovette chiedere il permesso per poter lasciare l'ospedale, ma gli fu risposto che non poteva, quindi non poteva andare a vedere il disco. Successivamente, nel corso della giornata Kirklin incontrò anche un Tenente il quale gli chiese se anche lui aveva visto qualcosa sulla linea di volo quel giorno, ma Kirklin rispose che non aveva visto nulla, ma gli raccontò quello che aveva sentito.
Dopo il lavoro, Kirklin si recò di corsa da Moore di nuovo, ma non riuscì a trovarlo per la seconda volta. Kirklin in seguito chiese a Moore dove fosse stato. Moore gli riferì di essersi recato ad una riunione. Kirklin cercò di indagare in seguito in merito alla riunione.
Dopo cena, Kirklin era ancora bloccato all'ospedale ed incontrò un dottore e un Sottotenente ed ebbero una conversazione. Il Sottotenente disse che ci furono diversi incontri all'interno del teatro della base, oltre 250 uomini si incotrarono ciascuno con il Comandante in Capo. kirklin chiese chiese chiarimenti sul fatto che si intendenva dire il Presidente, ma il Sottotenente ripetè "Comamandante in Capo".
Kirklin chiese di che cosa avessero parlato, ma ancora una volta il tenente fu evasivo. Disse che la conversazione era "classificata", Kirklin chiese se era stata in via "Confidenziale", il tenente rispose che era "Superiore" (Ndr: Classificazione). Kirklin chiese "segreta?" Il Sottotenente ripetè "Superiore", e che non era di competenza di Kirklin.
Tornato nella sua stanza, alla fine della notte Kirklin fu chiamato quando l'Air Force One se ne andò. Egli lo vide mentre decollava, e almeno seppe che davvero il Presidente aveva fatto visita alla Base Aerea.
Da allora Kirklin parlò con i colleghi che prestarono servizio a Holloman, tuttavia questi ragazzi non avrebbero mai detto nulla perché "fecero promessa di giuramento e lo presero sul serio", ha detto Kirklin a Paola Harris.
La Harris gli ha chiesto se egli aveva avuto paura di parlare di questa questione. Kirklin ritiene che se ne avesse parlato 30 anni, a quest'ora sarebbe morto, ma oggi si sente sicuro in quanto altri si sono fatti avanti. Kirklin ha affermato che grazie al Dr. Steven Greer ed al suo Disclosure Project molti testimoni militari che hanno raccontato le loro esperienze con gli UFO si sentono più tranquilli.
Mass Contacts
di Paola Harris Il dott. Roberto pinotti, il più importante ufologo italiano, ha scritto per il libro una prefazione in cui racconta di essere stato sempre al corrente della vicenda "Amicizia" e delle numerose prove che la supportano. Alcune delle numerose foto scattate ad UFO ed Extraterrestri all'interno del caso "Amicizia" sono di qualità eccezionale e si può tranquillamente affermare che, per importanza, numero di testimoni coinvolti e prove documentarie presentate, "Contattismi di Massa" rappresenta il più stupefacente caso di contatto tra umani ed alieni della storia moderna. tratto da :Altro Giornale
Un nuovo libro descrive in dettaglio la storia di un misterioso gruppo di extraterrestri di aspetto umano che hanno stabilito delle basi sotterranee in Italia e sono entrati in contatto con residenti locali tra il 1956 e il 1978.
L'autore di Contattismi di massa ("Mass Contacts" in inglese), Stefano Breccia, è uno stimato ufologo italiano con un importante curriculum nel campo dell'ingegneria elettotecnica che ha insegnato in molte università italiane e straniere. L'autore ha investigato il caso "Amicizia" per molti decenni durante i quali ha potuto parlare direttamente con i testimoni. Nel libro Breccia include la testimonianza di Bruno Sammaciccia, importante studioso italiano laureato in Psichiatria e Psicologia e autore di ben 160 libri.
Nella sua testimonianza Sammaciccia afferma di aver interagito direttamente e fisicamente con gli extraterrestri per alcuni decenni.
Nella prefazione il Dott. Pinotti racconta il proprio stupore nel sentire un professore, con cui doveva discutere un esame prima della laurea, parlare di Extraterrestri all'Università di Firenze nel 1969. Quando Pinotti rivelò al professore il proprio interesse per gli UFO questi gli chiese:" Lei è a conoscenza della base aliena vicino Pescara e delle sue caratteristiche?" Pinotti dice di aver subito compreso che il professore apparteneva al gruppo segreto che "era stato creato allo scopo di aiutare gli alieni nelle loro azioni sul nostro pianeta."
Pinotti ha confermato che "un gruppo di alieni di aspetto umano provenienti da pianeti orbitanti intorno a stelle lontane aveva costruito un'immensa struttura sotterranea sotto le coste del mare Adriatico." E' stato solo dopo la morte di Bruno Sammaciccia, avvenuta nel 2003, che Pinotti ha deciso di rivelare anche le proprie personali conoscenze sul caso "Perchè nel suo testamento era presente la volontà che la storia venisse divulgata e a quel punto, visto che non si sarebbero più creati problemi per nessuno, decisi che era mio dovere contribuire il più possibile alla diffusione della verità."
La storia di cui si parla nel volume "Contattismi di Massa" iniziò nel 1956, quando Bruno Sammaciccia e due suoi amici entrarono in contatto con due misteriosi individui che si qualificarono come extraterrestri. Uno dei due era alto circa tre metri, l'altro appena un metro. Sammaciccia ed i suoi amici. inizialmente scettici, vennero in seguito portati in una enorme base sotterranea dove incontrarono altri extraterrestri. Videro anche i loro "giovani" che venivano educati ad apprendere sofisticatissime tecnologie e le tecniche di pilotaggio delle astronavi. Una volta convintisi di aver a che fare con dei veri extraterrestri, Sammaciccia e i suoi amici iniziarono ad aiutarli in base alle varie incombenze che venivano loro richieste. Iniziarono fornendo agli alieni dei supporti materiali e organizzando il trasporto di frutta, cibo ed altri materiali mediante gruppi di camion che dovevano raggiungere la base ed essere svuotati senza destare sospetti negli autisti. In media ogni mese venivano fatti giungere almeno due camion alle varie basi in differenti regioni di Italia dove Sammaciccia ed i suoi aiutanti si trasferivano di volta in volta.
Nel libro Sammaciccia descrive in prima persona i personaggi umani che furono coinvolti nella storia ed ebbero contatti diretti con gli extraterrestri. Queste persone in breve aumentarono di numero e il compito di Sammaciccia consisteva nell'aiutare gli alieni a preparare gradualmente l'umanità alla scoperta che sulla Terra vivono esseri di aspetto umano provenienti da altri pianeti. L'autore del libro, Stefano Breccia, afferma di aver direttamente incontrato e di aver intervistato almeno 80 persone che avevano incontrato o avevano lavorato con questi extraterrestri. La maggior parte di costoro era di cittadinanza italiana ma anche in altri paesi esistevano persone venute in contatto con lo stesso gruppo di extraterrestri. Molti di questi alieni potevano facilmente mescolarsi alla società umana e, se necessario, svolgevano professioni normali in mezzo a noi.
Il caso Amicizia, quindi, confermerebbe le affermazioni di numerosi rivelatori americani che parlano di alieni di aspetto umano perfettamente inseriti nella nostra società e che camminano in mezzo a noi.
Alla fine Sammaciccia descrive un violento conflitto tra due fazioni di extraterrestri che avrebbero tentato di inflluenzare lo sviluppo umano e il futuro. Mentre la fazione "Amicizia" a cui egli prestava aiuto promuoveva una unione cosmica ed uno sviluppo basato sulla morale, l'altra fazione perseguiva esclusivamente il solo sviluppo tecnologico. Ciò portava a periodici scontri violenti tra i due gruppi. Alla fine le basi sotterranee degli Amici di Sammaciccia vennero distrutte nel 1978.
I sopravvissuti dovettero abbandonare la Terra ma promisero di tornare in futuro, quando l'umanità fosse stata più evoluta eticamente e pronta ad interagire con gli extraterrestri.
L'incredibile storia di Sammaciccia sembra un episodio della saga di Star Trek ma è supportata da solide prove documentarie, dalla fiducia dei migliori ufologi italiani e dai racconti di prima mano di molti testimoni ancora viventi. Alcuni di questi erano importanti figure politiche, uomini di cultura ed eminenti personaggi sia italiani che europei. Nel libro Breccia include diverse prefazioni e dichiarazioni di testimoni che confermano il gran numero di persone coinvolte nel caso "Amicizia".
Purtroppo la versione in inglese del libro risente di una traduzione qualitativamente piuttosto povera, insiste troppo a lungo e senza necessità sull'approfondimento di altri casi e manca di un riassunto dei contenuti e di un indice. Anche la copertina non rende giustizia all'importanza del materiale contenuto nel libro comunque, malgrado questi limiti, "Mass Contacts" è un libro che bisogna assolutamente leggere: riassume in maniera eccellente le numerose prove a supporto del fatto che in Italia, per più di venti anni, degli extraterrestri hanno vissuto in segreto e hanno interagito con dei terrestri.
Alla luce delle sempre più numerose prove e testimonianze che stanno emergendo in Italia ed in altri paesi, il caso "Amicizia" potrebbe essere la prova definitiva della realtà della vita extraterrestre.
Fonte: 
Cieli aperti – menti ottuse

Cosa possiamo affermare oggi, osservando l’incredibile escalation della presenza UFO nella nostra società?
In questi 50 anni sono state espresse molte opinioni, ancora oggi oggetto di dibattito, per cui vale la pena esercitarsi nel tentativo di operare una selezione, iniziando con le certezze per poi discutere le diverse ipotesi, di cui forse alcune attendibili. Non cercherò di presentare un inventario esauriente, ma piuttosto alcune domande, al centro delle più attuali discussioni.
Alcune certezze: gli UFO sono reali ed extraterrestri
Sono velivoli di gran lunga superiori alla nostra presente tecnologia. Almeno nei primi anni d’osservazione, gli UFO appaiono come aerei volanti di origine ignota, con prestazioni ben superiori alle possibilità della scienza umana.
La materia è stata dimostrata da un’ampia gamma di effetti fisici. Gli UFO non solo sono stati fotografati e rilevati sui radar, ma hanno arrestato motori, lasciato tracce sul suolo, ferito persone con radiazioni, ecc.
Dal momento che non abbiamo costruito noi questi velivoli, è logicamente implicita l’origine extraterrestre degli UFO, conclusione alla quale giunse rapidamente la Commissione Sign dell’Air Force, nel suo primo rapporto del 1948. Estimate of the Situation (Valutazione della Situazione). Significa che siamo visitati da esseri extraterrestri e l’ipotesi migliore è che provengano da altri sistemi stellari, il che implica un livello scientifico di gran lunga superiore al nostro, denominato da qualcuno una “super-fisica”, come la manipolazione spazio-temporale ed il passaggio attraverso l’iperspazio, di cui oggi abbiamo solo una vaga idea.
Indubbiamente, l’origine interstellare non esclude l’eventualità di basi aliene all’interno del sistema solare, sia nello Spazio che sui pianeti, inclusa la stessa Terra.
In ufologia a volte si tende a rifiutare la natura extraterrestre degli UFO ma, secondo me, tale atteggiamento va preso come mere speculazioni cui accennerò alla fine di questa relazione. Per ora, rileviamo solo che la cosiddetta ETH – Ipotesi Extraterrestre – non esclude i cosiddetti effetti “paranormali” e gli stranissimi eventi o “dimensioni”, apparentemente presenti in ufologia. E’ singolare che oggi, sebbene la maggior parte dei Governi ignorino o neghino l’esistenza degli UFO, i primi documenti militari americani, ora declassificati, offrono una prova molto convincente della loro esistenza, un argomento degno di nota.
Una vecchia conferma della loro esistenza: la lettera Twining del Settembre 1947
Già dal 1947, il Generale Twining, direttore dell’Air Materiel Command, fornì una descrizione accurata dei dischi volanti, con le loro straordinarie evoluzioni osservate da testimoni affidabili, in una lettera datata 23 settembre 1947 e spedita ai quartieri generali dell’Air Force a Washington. E’ una prova convincente dell’esistenza degli UFO. Gli scettici, come Philip Klass o il sociologo Pierre Lagrange in Francia, non mancano mai di puntualizzare che, nella stessa lettera, il Generale Twining lasciava aperta la possibilità che questi strani dischi potessero essere progetti molto segreti, sia nazionali che esteri. Lo stesso commento si ritrova su un documento simile, The Intelligence Report, del dicembre 1948.
Esiste però un buon motivo per dubitare dell’autenticità di questi documenti sull’argomento. Innanzi tutto, il capo dell’Intelligence dell’Air Force aveva già informato l’FBI che gli UFO non erano un progetto interno (meno del Generale Schulgen del 5 settembre 1947). Inoltre, era anche noto che i Rossi stavano allestendo la produzione di un bombardiere a lungo raggio, il Tupolev 4, una copia del B-29: è riportato nel New York Times del 29 giugno 1947 (pag. 12 E). Questo fatto contraddice completamente l’ipotesi di velivoli intercontinentali supersonici.
Quindi, gli interrogativi posti nei documenti del settembre 1947 e del dicembre 1948 sembrano oggi molto strani, visti in retrospettiva. Suggeriscono piuttosto un livello già approfondito di segretezza sugli UFO persino nell’ambito dell’istituzione militare. Trovo ironico che la lettera del Generale Twining fosse pubblicizzata nel 1969 in appendice al Condon Report che negava l’esistenza degli UFO. Conteneva in realtà un documento che lo dimostrava chiaramente. Forse il professor Condon non sapeva che si trovava alla fine del libro, aggiunta da una mano esperta dopo la stesura della prefazione: sappiamo infatti che c’era un grande disaccordo nella Commissione Condon. Tali osservazioni ci portano direttamente ad una seconda certezza riguardo gli UFO: sono coperti dal segreto militare:
Copertura e segretezza: una polemica mondiale
La grande quantità di documenti americani sugli UFO, che sono stati declassificati dagli anni Settanta, mostrano, senza il minimo dubbio, che l’esistenza degli UFO è stata continuamente negata pubblicamente in quel Paese dall’inizio dell’era ufologica. Questa politica è stata seguita da quasi tutti i Paesi nel mondo, salvo rare eccezioni.
In Francia, l’ingegnere responsabile degli UFO al CNES, Jean Jacques Velasco, ha espresso al pubblico la sua opinione a favore degli UFO, ma ha insistito nel dire che era la sua personale opinione, non ufficiale. Si può dire lo stesso di Nick Pope in Gran Bretagna. Una prova molto convincente della politica di occultamento negli Stati Uniti è fornita da due documenti significativi, sin troppo espliciti, quando messi a confronto.
Il memorandum della CIA del 2 Dicembre 1952
Nel 1952, ai prodromi dell’importante ondata ufologica che culminò in luglio con le famose due notti a Washington, la CIA cominciò ad allarmarsi alquanto, come evidenziato da diversi documenti pubblicati allora. All’inizio sembravano esitanti, ma alla fine dell’anno non lo erano più ed è comprovato da un memorandum della CIA, datato 2 dicembre 1952, indirizzato al direttore dell’assistente dell’Intelligence scientifica, che dichiarava: “Adesso i rapporti sugli incidenti ci convincono che sta avvenendo qualcosa che merita immediata attenzione. Gli avvistamenti di oggetti inspiegabili ad alte quote e velocissimi, in prossimità delle principali installazioni di difesa USA, sono di natura tale da non essere attribuibili a fenomeni naturali di modelli noti di veicoli aerei”.
Gennaio 1953: le raccomandazioni del Robertoson Panel
Poco dopo questo memorandum, la CIA propose al National Security Council, la più alta autorità della Difesa sotto il Presidente, di attribuire agli UFO lo status di “progetto prioritario”. Già nel gennaio 1953, la CIA costituì con l’Air Force un Comitato di scienziati illustri, ormai noto come il “Robertson Panel”, dal nome del suo Presidente. In questi tre giorni a Washington, alla Commissione fu mostrata un’accurata selezione di casi non troppo convincenti, secondo i testimoni Edward Ruppelt e Alle Hynek, i quali si convinsero presto a firmare un rapporto che raccomandava:
“… che le agenzie di sicurezza nazionale prendano provvedimenti immediati per spogliare gli Oggetti Volanti non Identificati del loro speciale status e dell’aura di mistero a loro sfortunatamente acquisiti”.
Questa raccomandazione fu adottata e implementata durante gli anni successivi, soprattutto dall’Air Force e dal Progetto Blue Book.
Sono questi i fatti fondamentali dell’ufologia: gli UFO sono reali e segreti. Ma esistono anche altri aspetti ben consolidati.
Controllo di impianti ed armamenti nucleari
Un altro fatto fondamentale, vale a dire che gli UFO hanno sempre controllato da vicino le nostre installazioni e dislocazioni di armamenti nucleari, è provato da un numero rilevante di documenti resi noti.
Per esempio, tra le 1.600 pagine divulgate dall’FBI, circa 80 si riferiscono ad osservazioni relative solo allo stabilimento di Oak Ridge, che produceva uranio arricchito per le bombe atomiche! Molte installazioni nucleari, civili e militari sono state visitate, specialmente negli anni Settanta. Siamo a conoscenza di alcuni casi, negli USA ed anche in Russia, di testate nucleari e missili resi temporaneamente inattivi dagli UFO.
Per inciso, questa supervisione di armi nucleari potrebbe spiegare la presenza di UFO nei dintorni di Roswell nel 1947!
Quale potrebbe essere il significato di tale controllo? Se gli alieni consideravano queste armi una minaccia contro di loro, essi avevano il potere, come hanno dimostrato, di metterli fuori uso; il che fa pensare ad una politica di prevenzione del rischio di guerra nucleare, una supposizione compatibile con molti messaggi presumibilmente ricevuti dai contattisti e dai rapiti. Implica anche una politica del non intervento, forse finché la necessità non diventi assoluta.
Circospezione, simulazione e sotterfugio
Un ulteriore, importante aspetto dell’ufologia è, in parallelo con apparenze esplicite, un comportamento di dissimulazione e inganno, rilevato in concomitanza alle grandi ondate UFO.
Da una parte, sembra che gli UFO si mostrino deliberatamente ma, in molti casi, come negli Incontri Ravvicinati, gli UFO sembrano simulare sembianze incredibili e ridicole, il che indica decisamente una politica camaleontica e di sotterfugio. Il caso Kelly-Hopkinsville, con i suoi piccoli gnomi verdi, è un buon esempio ben documentato di questo tipo di fenomenologia, riscontrata in molti altri Paesi del mondo.
Quale spiegazione si può dare ad un comportamento così contradditorio?
La migliore ipotesi potrebbe essere che un programma stia per essere attuato da alieni con lo scopo di rendere nota progressivamente la loro presenza, ma non troppo presto, come se il fine fosse di far accettare la loro presenza senza rischiare una violenta reazione. Se la spiegazione fosse corretta, questa politica ha avuto un successo completo. L’opinione generale è sempre più consapevole della loro presenza, ma è ancora ridicolizzata nel mondo intellettuale e scientifico. Persino nei ranghi dell’ufologia si è insinuato molto efficacemente il dubbio della presenza di reali alieni extraterrestri sul nostro pianeta.
Si osservano UFO sempre più grandi
Per parlare solo di indagine aerea, durante gli ultimi dieci anni o oltre, sono apparsi UFO molto grandi, in numero crescente e praticamente ovunque. Sono di varie forme: triangoli, losanghe, boomerang, cilindri, ed anche un enorme oggetto piramidale, avvistato in un recente caso in Argentina.
La prima ondata di queste segnalazioni avvenne a nord-est degli Stati Uniti, ed è ricordata come l’ondata dell’”Hudson Valley”, durante gli anni Ottanta.
Una seconda ondata, di portata mondiale, si verificò in Belgio intorno al 1990, dove fu documentata e studiata molto accuratamente; venne redatto persino un rapporto pubblico dell’Aeronautica belga, che costituisce una fra le più solide documentazioni sugli UFO.
Poi i triangoli comparvero sull’Inghilterra, con una testimonianza personale dell’ufficiale civile incaricato all’indagine ufologica dal Ministro della Difesa, Nick Pope, nel suo libro “Open Skies, Closed Minds”. In seguito sono stati registrati rapporti dal Sud America, talmente numerosi che, alla fine dell’anno scorso, l’Aeronautica cilena ha creato una Commissione d’inchiesta ufficiale sugli UFO.
E’ opinione corrente che si tratti di navi-madre, o porta-dischi, avvistate di rado all’inizio dell’era ufologica.
Il testimone di un recente caso argentino vide dei dischi fuoriuscire dalla cima di un grande oggetto piramidale.
Qual è il significato di questa escalation? E’ una dimostrazione di forza? Sembra di si, o almeno è un nuovo passo verso una strategia di presenza sempre più visibile intorno a noi.
Alcuni UFO dimostrano un comportamento aggressivo
Oggi non c’è dubbio che alcuni casi documentati rivelano un comportamento aggressivo da parte degli UFO. Una precauzione è opportuna: esistono forse molte razze aliene, per cui non sappiamo esattamente, almeno pubblicamente, chi fa cosa. Senz’altro è anche vero che le forze militari hanno reagito alla presenza di queste misteriose astronavi, a volte nel tentativo di abbatterle e forse non solo nei primi anni, e quindi resta da stabilire: chi ha sparato per primo? Tuttavia, disponiamo di una documentazione impressionante di aggressioni di UFO, di episodi che non hanno nulla a che fare con la possibile rappresaglia di parte terrestre. Ci sono atti deliberati di natura aggressiva, chiunque ne sia responsabile: alcuni dei casi più documentato si sono verificati in America del Sud.
Area a rischio in Brasile
Sono state condotte inchieste attendibili, in particolare da Bob Pratt, come riportato nel suo libro “UFO Danger Zone”, il quale stabilisce con certezza che molti brasiliani, per lo più isolati durante la notte, venivano ferocemente attaccati dagli UFO ed alcuni di loro feriti gravemente. Apparentemente, ci sarebbero stati dei casi mortali, a Crab Island, a Colares ed in altre località. Degno di nota è il fatto che alcuni testimoni, per esempio Januncio de Souza, hanno visto presunti alieni, a bordo di un UFO, con sembianze quasi umane. Chi erano questi misteriosi e crudeli esseri?
Mutilazioni di bestiame
E’ quasi certo oggi, dopo molte indagini serie ed autonome, che agli UFO si possa attribuire la responsabilità di migliaia di mutilazioni di bestiame.
So che molti ufologi si mantengono scettici a riguardo. Recentemente, ho sentito di un’altra teoria, avanzata da un ricercatore del Canada francese, Christian Page, ad una Conferenza a Montreal tenutasi nel gennaio del 1998. Sosteneva di aver ricevuto per posta (da un anonimo) dei documenti dell’FBI che provavano come tutte queste mutilazioni fossero eseguite dall’esercito USA per esaminare segretamente la propagazione di sostanze tossiche nell’aria a distanze considerevoli. Egli non riuscì però a produrre documenti convincenti. Infatti, una “spiegazione” del genere si sfalda considerando seriamente i fatti complessivi. Anche Jacques Vallée, ormai arroccato su posizioni scettiche per molti aspetti dell’ufologia, ha sottolineato, nel suo libro “Revelations”, un’apparente strategia di una deliberata esibizione di mutilazioni, come tesa a diffondere la paura: un aspetto del tutto contraddittorio con l’idea degli esperimenti militari segreti. Ma che dire di tutti i casi riportati ora in altre parti del mondo, per esempio in Europa?
C’è un programma alieno di mutilazione di bestiame, indubbiamente ben documentato, di natura del tutto aggressiva. Qual è lo scopo di questo ingente programma?
Gli fa eco il dibattito molto serrato sui rapimenti, non ancora del tutto provati, ma di certo assai probabili.
Probabilità e molti quesiti: aumenta l’ondata dei rapimenti
Il problema delle “Abductions” è ancora in discussione e non è stato supportato da prove conclusive o concrete, concernenti, ad esempio, gli impianti di origine aliena. Eppure, esiste un numero considerevole di casi riportati e di studi competenti, raccolti da lungo tempo, che ci obbliga ad ammettere la sua esistenza senza riserve – piaccia o meno – e per quanto alcuni aspetti sembrino doversi ricondurre alla categoria di fenomeni molto anomali, ma non ufologici.
Da questa ammissione consegue inevitabilmente la realtà molto probabile di un programma genetico, riguardante la fabbricazione segreta di ibridi su larga scala, uno degli aspetti più inquietanti dell’ufologia. Qual è il significato di tutto ciò?
Alcuni ricercatori, come Leo Sprinkle e John Mack, vogliono evidenziare gli aspetti positivi, attraverso una visione ampliata e la spiritualità delle “cavie”, come preferiscono chiamare i rapiti. Annoverano anche i casi di guarigione, pur essendo di minore entità. Ovviamente, la guarigione non è la principale finalità degli alieni. Esistono tuttavia alcune testimonianze commoventi, come quella del contattista Ludwig Pallman, chiamato in causa da Timothy Good nel suo “Alien Base”, il quale sosteneva di avere conosciuto degli alieni benevoli e simili ad umani.
Altri, come lo storico David Jacobs nel suo nuovo libro “The Threat” (La Minaccia), intravedono un programma in corso molto inquietante, che potrebbe rappresentare una minaccia diretta all’umanità. Tale meccanismo di manipolazione genetica e di produzione di massa di esseri ibridi, apparentemente sempre più umani per potersi mimetizzare con la popolazione terrestre senza farsi notare, sarebbe integrato dai “Grigi” sotto gli ordini dei loro padroni, il tipo “insetto ide” o “mantide religiosa”. Quindi, gli esseri dalle sembianze umane, visti a volte dai rapiti che collaborano con i Grigi, sarebbero ibridi sotto il loro controllo.
Questa opinione appare assurda a tanti, ma sarebbe certamente irresponsabile scartare un rischio così rilevante, senza un dibattito approfondito. Ad ogni modo, il libro di David Jacobs illustra e compendia una serie di casi impressionanti.
Robert Hopkins, anche se ovviamente vicino a David Jacobs, apparentemente vede una situazione meno minacciosa, e quindi il dibattito è aperto anche tra gli specialisti. Gli alieni non sono benevoli, non sono ostili, dice Hopkins, hanno la loro agenda personale. Ma quale agenda? Le finalità di questi visitatori rimangono misteriosi. Speriamo che la verità, se mai la sapremo, non sarà per il peggio!
Siamo confrontati da diverse razze aliene?
Pur cercando di accantonare i probabili eventi associabili ad una dimensione onirica, fatta di incubi e di creature incredibili, che hanno confuso la questione, resta il fatto che negli anni sono stati riportati diversi tipi di alieni.
Per David Jacobs e Budd Hopkins, siamo solo messi a confronto con i cosiddetti Grigi, entità biologiche, in realtà di seconda classe, che operano sotto le direttive degli “Insettoidi” o delle “Mantidi Religiose”. Tuttavia, questa situazione “semplice” è rivendicata da altri ricercatori come Timothy Good, che ha racolto nel suo libro “Alien Base” un’imponente collezione di testimonianze che descrivono altri tipi di alieni, in particolare il cosiddetto “tipo Nordico”, molto simile all’umano.
Il tipo Nordico appare in tante storie di contatti, molto fuorvianti, pur ammettendo che la maggior parte dei “contatti” fossero sinceri e che, quindi, le loro testimonianze siano ancora degne di studio. Dopotutto, non esiste una prova conclusiva, oggi, dell’esistenza del tipo Grigio (o tipi, perché potrebbero essercene diversi) per cui il Nordico è ancora “in competizione”, basato su alcune verosimili testimonianze. E’ anche il caso di altri tipi, come quello dell’”Arancione”, del “Semitico”, e del “Rettiloide”. Il tipo Semitico è descritto da Robert Emenegger nel suo libro “UFO, Past, Present and Future”, il quale parla di un contatto segreto con gli extraterresti, avvenuto e filmato probabilmente nel 1964 alla base aerea di Holloman. Questi alieni, caratterizzati da una carnagione grigia ed un lungo naso, erano molto simili agli umani della Terra.
La storia riportata da Emenegger (si veda la VHS della Columbia “UFO, Segreto di Stato”), rivelatagli nel 1973 nel contesto delle sue ricerche per la realizzazione di un documentario-verità – che non ha mai visto la luce – apre la porta a varie voci, di cui alcune forse vere ed altre false, come riconoscono specialisti del settore, tra cui lo scomparso Leonard Stringfield, il quale lo paragonò ad una “sala degli specchi”.
Gli UFO schiantati sono stati studiati segretamente?
A tutt’oggi per i “rapimenti” non esiste una prova conclusiva della realtà di uno o diversi incidenti di UFO, ma le prove aumentano, in particolare nel caso del Roswell Crash, che merita dei cenni al riguardo.
L’8 luglio 1947 la scoperta fu annunciata dal colonnello Blanchard, comandante del 509mo bombardieri atomici di Roswell, ma fu smentita alcune ore dopo a Fort Worth, Texas, dal Generale Ramey e, come si sa, trascurata per trent’anni.
Tuttavia, c’è un insieme molto solido e coerente di testimonianze, a partire dalla fine degli anni Settanta, che dimostra almeno che gli straordinari frammenti di una navicella non terrestre furono rinvenuti nella fattoria Foster, vicino Roswell. La scoperta di un’astronave e dei corpi in un altro luogo è probabile, sebbene non del tutto certa.
Apparentemente sono state prospettate alcune argomentazioni contro Roswell da molti validi ufologi, ma per me rimane un caso convincente, se studiato approfonditamente. Una tesi contro Roswell e indagini segrete proviene da documenti precedentemente citati, come la lettera Twining e l’Intelligence Report, perché menzionavano l’inesistenza del crash, ma abbiamo già visto che possono essere ingannevoli. Infatti, se un crash si verificò a Roswell e fu classificato oltre il top secret, non solo non potrebbe essere menzionato, ma sarebbe stato politica negarlo in questi documenti.
E’ impossibile mantenere un tale segreto?
Dal canto suo, Budd Hopkins ritiene che sarebbe stato impossibile celare una scoperta così fantastica per mezzo secolo, visto che l’indagine scientifica avrebbe coinvolto molti scienziati e laboratori di ricerca, rendendo il segreto penetrabile. Abbiamo invece molte testimonianze contrarie che provengono da specialisti nella ricerca militare. Tutte descrivono approfondite operazioni compartimentalizzate, in mano a poche persone con alto nullaosta di segretezza. Peggio: poteva esserci una forte rivalità tra i servizi, come descritto dal Colonnello Corso nel suo libro “The Day After Roswell”. Una situazione che enfatizza la necessità di segretezza. Si consideri poi quanto i media si siano adoperati a coprire di ridicolo gli UFO: una schermatura sinora efficace, ma staremo a vedere sin quando. Le cose cambieranno sol qualora più persone si decidano a parlare o a rivelare ufficialmente i fatti.
Ad oggi, il Colonnello Philip Corso è uno dei pochi testimoni oculari militari ad essere uscito allo scoperto e faremmo bene a prestare attenzione alla sua testimonianza. Se ha ragione, allora uno dei principali aspetti nascosti dell’ufologia è la guerra segreta contro gli alieni, con lo sviluppo di armi in grado di combatterli con successo. Tuttavia, tale visione della storia segreta dell’ufologia non è unica. Potrebbero emergere altre operazioni segrete, in attesa di rivelazioni future, come intendo suggerire ora.
Esistono contatti militari e scientifici con alieni?
Questo interrogativo ha rappresentato e rimane una questione aperta sin dagli anni Ottanta, quando iniziarono ad apparire “rivelazioni” da varie fonti, che parlavano di contatti segreti con gli alieni. Tuttavia, la maggior parte dei testimoni rimanevano anonimi per ovvi motivi, ed inoltre tutta la questione è offuscata da probabile disinformazione, tanto che è praticamente impossibile essere certi di qualcosa.
Sono ben note le voci circa la presunta ricerca segreta ed i contatti con gli alieni nel sottosuolo di basi dell’Area 51 in Nevada ed in altri luoghi, come a Dulce, nel New Mexico. Uno dei punti di partenza di queste voci, il famoso “Memorandum per il Presidente” inerente il “Majestic 12”, rivelato da William Moore nel 1987, è stato denunciato come frode, ma (seppur non autentico) i suoi contenuti possono esserlo. A Linda Moulton Howe fu mostrato un documento del genere alla base aerea di Kirtland nel 1984, per cui potremmo davvero ritrovarvi delle informazioni genuine. Il Colonnello Corso, peraltro, conferma l’esistenza di un gruppo Majestic 12, ma non fa commenti su presunti contatti alieni.
Disinformazione o rivelazioni graduali?
Oggi, il numero e la qualità delle fonti, avvalorano le tesi a sostegno di ricerche segrete e di contatti. Ma dobbiamo essere molto cauti e ricordare che uno dei fondamentali trucchi della disinformazione è lanciare storie fantastiche, che i più rifiuteranno. William Moore ha anche ammesso pubblicamente nel 1989 di aver partecipato a tale disinformazione, diretta allora a Paul Bennewitz, ingegnere ad Albuquerque, che trasferì varie storie discutibili ad altri ricercatori.
Questi racconti assurdi hanno aiutato a sviluppare tra i gruppi estremisti le cosiddette teorie cospirazioniste, che denuncerebbero un “patto scellerato” tra il Governo americano, l’ONU, ed alieni desiderosi solo di assoggettarci! Accantoniamo queste favole e cerchiamo di attenerci alla questione di possibili contatti segreti.
Su questa tesi dei contatti occulti i testimoni sono isolati e quindi risultano poco rilevanti. Ma c’è dell’altro? Una valida ipotesi farebbe presagire ad uno sforzo deliberato e concertato, almeno da parte di servizi deviati a livello di centri operativi, che mano a mano procedono alla divulgazione di certi segreti al pubblico. Potrebbe anche essere una politica decisa ai livelli più alti, ma è lecito dubitarne, considerando gli sforzi dell’Air Force per negare il Roswell crash.
Altre informazioni provengono dai rapiti che ricordano, consciamente o sotto ipnosi, di essere stati trattati da squadre di alieni e, a quanto pare, da umani in divisa, loro colleghi, in basi sotterranee. Karla Turner ha presentato alcuni casi nel suo libro “Taken” (Rapiti dagli UFO). Angie ricorda di avere saputo che alcuni alieni si contrappongono a quanto viene fatto agli umani e cercano di aiutarli in operazioni di ricognizione militare dei rapimenti. Elicotteri senza contrassegno, visti a volte sopra le case di rapiti, prenderebbero parte in queste operazioni altamente segrete. Il dottor Helmut Lammer, uno scienziato dell’Austrian Space Research Institute, ha indagato a fondo sul cosiddetto “Milab Project”.
Per Budd Hopkins e David Jacobs, al contrario, gli esseri dalla parvenze umane sarebbero ibridi che lavorano per i rapitori. Qualunque sia la verità, sta di fatto che testimonianze su contatti molto segreti con gli alieni continuano a giungere. E’ il caso del dottor Michael Wolf.
La testimonianza oculare del Dr. Michael Wolf
Una delle più strane, anche se coerenti, testimonianze è quella del Dr. Michael Wolf (pseudonimo) nel libro “The Catchers of Heaven”. Mi sono accorto di questo libro solo di recente, dopo aver incontrato in Canada una donna francese che sostiene di essere una sua amica. Tale testimonianza è a tutt’oggi altamente controversa, pertanto sembrerebbe saggio rimanere molto prudenti al riguardo ma, dopo aver letto il libro, devo ammettere di esserne molto impressionato. Per alcuni aspetti, libera la mente, incredibilmente. In realtà, sembra fantascienza e persino poesia, frammiste a tanta informazione ostica. Se almeno qualche messaggio risultasse autentico, costituirebbe una testimonianza importante per la ricerca sui contatti segreti.
Il Dr. Michael Wolf sostiene di aver indagato ai massimi livelli nel settore segretissimo, vale a dire la ricerca sugli UFO e sugli alieni, dopo molti anni di ricerca militare come scienziato. E’ un neurologo, ha un dottorato in Fisica Teorica ed uno in Informatica. Il pilota e ricercatore americano James Courant è riuscito ad intervistarlo, confermandone la rilevante formazione scientifica.
Il Dr. Wolf ribadisce in pieno non solo il Roswell crash e le indagini successive, ma anche le voci di contatti con diverse razze aliene e dei conflitti con alcune di loro. Soprattutto parla di un personale contatto amichevole con grigi alieni benevoli ed un legame genetico con loro! Sostiene inoltre di essere stato, sotto gli ordini diretti della Presidenza, il leader della “squadra Alphacome”. Ecco un passaggio delle sue dichiarazioni: “… l’agenzia principale i cui obiettivi sono di determinare le dimensioni della visita, il numero di tipi di visitatori, gli svariati motivi delle visite, la loro interazione umana, ora e nel passato, una gran quantità di altri argomenti correlati, come ogni razza visitatrice, la loro sociologia, etica, moralità, cosmologia, grado di sviluppo tecnologico e, nello specifico, un possibile negoziato con loro… “. Egli rivela però che anche gli altri servizi segreti, nel ramo militare, più specificatamente un gruppo nella Marina da lui soprannominato “la Cabala”, perseguono un fine conflittuale, al massimo livello di armamenti, contro gli UFO e di averne in effetti abbattuti alcuni. Li accusa di “insidiare deliberatamente gli scopi di negoziati pacifici, i più importanti tra i principali obiettivi della missione del gruppo di Alphacom”.
Ovviamente, il punto di vista del Dr. Wolf è completamente diverso da quelli di molti altri testimoni oculari e ricercatori, già menzionati, in particolare rispetto al Colonnello Corso e, pur di diverso indirizzo, al professore David Jacobs. Chi ha ragione, chi ha torto, non si sa! Apparentemente, finora è stato detto molto poco su questo libro, praticamente introvabile, diffuso negli Stati Uniti. In merito ho trovato solo un articolo pubblicato nella rivista inglese “UFO Magazine” nel numero di novembre/dicembre 1996.
Il libro del Dr. Wolf mescola rivelazioni pesanti con pensieri filosofici, poetici e religiosi, a volte di difficilissima lettura, tanto che è impossibile riassumerlo in modo appropriato. Diciamo che ci costringe a rivolgere la nostra attenzione a implicazioni più profonde sugli UFO, la presenza aliena ed il suo impatto sulla nostra civiltà.
Gli alieni sono sulla terra da molto tempo. Ma quali sono i loro scopi?
E’ impossibile parlare seriamente degli UFO senza addentrarsi nella loro dimensione storica. E’ stato pubblicato molto al riguardo, di cui non tutto valido, ma dobbiamo affrontarlo. E’ molto probabile, di fronte all’evidenza complessiva, che gli alieni siano stati presenti sulla Terra per un lungo periodo e che siano stati implicati nella nascita e nello sviluppo delle religioni. Le controverse rivelazioni alludono a questo ed anche alla manipolazione genetica agli albori dell’umanità. Infatti, la dimensione storica è forse il motivo principale per cui è stato mantenuto il segreto finora, per paura di conseguenze culturali devastanti.
I “miracoli” di Fatima dell’ottobre 1917, offrono una prova molto convincente di questo legame con le religioni. Un testimone chiave della cosiddetta “danza del Sole”, il Dr. Almedia Garrett, professore di medicina all’Università di Coimbra, fornì una descrizione recisa del fenomeno, che non lascia adito al dubbio: quante decine di migliaia di persone videro quel giorno quello che oggi definiamo un UFO! Visto dalle colline circostanti, sembrava una sfera che si librava ad un’altezza piuttosto bassa sopra la folla. Apparve sotto le stelle, emanava calore e asciugava gli abiti umidi della gente in attesa sotto la pioggia. Era un oggetto vero, fisico, sebbene apparisse e scomparisse misteriosamente.
Il “lato oscuro”
La prima ipotesi, del tutto naturale, è che una o diverse civiltà extraterrestri abbiano educato l’umanità tanto tempo fa, portando dei credi religiosi e principi morali; ma negli anni, tale ipotesi si è diversificata in diverse linee di pensiero. Infatti, quando gli ufologi sono divenuti consapevoli degli aspetti negativi della presenza degli UFO, hanno cominciato a spulare sul “lato oscuro” degli UFO e degli alieni. Si potrebbe rispondere semplicemente che esistono diverse razze, oltre al fatto che nessuna è del tutto buona o cattiva. Alcune potrebbero essere assai malvagie! Tuttavia molte teorie hanno preso corpo, ed alcune ci ricordano tradizioni esoteriche, come i credi gnostici. Mi sembra essere il caso delle tesi di Jacques Vallée e di John Keel e, più recentemente, di Gordon Creighton. Vallée ha un punto di vista più “tecnologico”, poiché parla di una misteriosa “forza di controllo” nascosta in altre dimensioni. Per quanto riguarda John Keel e Gordon Creighton, siamo però confrontati dai demoni!
In Francia, questo tipo di approccio ha ora tanti adepti, in particolare Jean Sider, nel suo nuovo libro “OVNIS: le secret des Aliens”. Per Sider, c’è una “Intelligenza Superiore” responsabile delle manifestazioni aliene. Le sue mire sono oscure e la strategia è di farci credere negli extraterrestri per nasconderci la loro vera natura. Possiamo invertire i termini di questa argomentazione: forse gli extraterrestri nascondono la loro reale natura per farci credere nei demoni!
Nonostante Sider sia mio amico, non condivido la sua opinione, ma devo ammettere che ci sono aspetti anomali in ufologia, che dischiudono definitivamente la porta ad “altre dimensioni” di realtà, sia fisiche che spirituali.
Gli UFO e le altre dimensioni
Alcune testimoniante impressionanti, specialmente tra i rapiti come Betty Andreasson-Luca, ci invitano a considerare seriamente l’idea di altre dimensioni di realtà, sia fisiche che spirituali, per usare un linguaggio comune.
Dal lato scientifico, i fisici teorici parlano sempre di più di altre dimensioni spazio-temporali, che ci permetterebbero un velocissimo viaggio nello Spazio. Una buona lettura su tali ipotesi è il libro del fisico americano Michio Kaku, “Hyperspace”. Secondo lui, le cosiddette “Superstring Theories” ipotizzano che lo Spazio avrebbe quattro dimensioni geometriche invece di tre, da qui il nome di “iperspazio”. Una conseguenza interessante è che un oggetto situato in quell’iperspazio, potrebbe apparire e scomparire ai nostri occhi. E’ proprio quello che gli UFO sono apparentemente in grado di fare! In una parola, le attuali teorie scientifiche puntano verso molte scoperte affascinanti.
D’altra parte, per la struttura mentale religiosa, siamo confrontati da esseri di un altro mondo e di un certo tipo, buono o cattivo, di natura “soprannaturale”. Ciò avvalora gli aspetti più misteriosi dell’ufologia. Tuttavia, mi chiedo se, a tal punto, ci sia una radicale differenza tra l’idea tradizionale del soprannaturale e dei nuovi concetti della fisica teorica.
Secondo me, la “semplice ipotesi” degli extraterrestri – cattiva o buona o tutt’e due – ancora regge e non è in contraddizione con altri aspetti, più strani o spirituali della realtà. Nel nostro Universo c’è posto sufficiente per entrambi gli approcci. Inoltre, il concetto di un intervento storico degli alieni, a mio avviso, non si oppone ai più radicati credo religiosi. In realtà, l’idea di altri mondi abitati fu dibattuta di continuo dai filosofi e teologi. Sarebbe proprio un Universo molto particolare se fossimo i soli! E’ vero però che la presenza di alieni sulla Terra, a prescindere dalle loro mire, apporterà un grande cambiamento culturale all’umanità.
fonte: Fratelli di luce
Le 4 leggi universali
Le 4 leggi universaliLe quattro leggi universali sono che governano tutto il creato. Sono leggi immutabili, imparziali e SEMPRE in funzione, indipendentemente dal fatto che noi ne siamo a conoscenza o meno.
Sono reali esattamente come lo è la Legge di Gravità o l’elettromagnetismo e alla loro comprensione è legata l’evoluzione e la libertà di ogni Essere.
1. La Legge dell’attrazione
TU SEI IL PENSIERO CHE PENSA
Il simile attira il simile. Questo avviene tramite il principale strumento della creazione, e cioè il pensiero.
Noi attraiamo tutto quello che è in “risonanza con ciò che noi siamo e pensiamo di essre.
La Bibbia afferma: “Come un uomo pensa così è”. La Legge sancisce che ogni cosa su cui fissiamo la nostra attenzione viene ATTIRATA nella nostra vita e si MANIFESTA nel mondo fisico.
Ogni volta che il pensiero si focalizza su un determinato obiettivo questo acquisisce intensità e, più si intensifica, più diventa magnetico e quindi esercita attrazione.
Se ci concentriamo consapevolmente sulla malattia, non facciamo altro che rinforzarla. E’ importante che ne siamo consapevoli, in modo da poter ritirare il nostro sostegno tramite la seconda legge.
Pensiamo a noi stessi come a dei potenti magneti, ma non magneti che fanno degli esperimenti e provano ad attrarre questo o quello; siamo dei magneti che attraggono. Punto!
Non è possibile non attrrarre e non è possibile non creare. La legge è universale e indipendente da qualunque tipo di volontà. Funziona e basta. Se pensi alla mancanza di qualcosa attrai altra mancanza, se pensi all’ Amore per qualcosa attrai altro Amore.
Non ci sono eccezioni!
2. La Legge dell’intento deliberato (autocontemplazione).
TU NON SEI UNA VITTIMA CHE DEVE ESSERE SALVATA
A questa legge si ricorre per distogliere volontariamente l’attenzione da situazioni oscure che ci impauriscono e allo stesso tempo ci affascinano.
Non si può smettere di pensarci, però si può sostituire il pensiero con un altro, che riguardi un argomento completamente diverso.
Secondo la Legge di Attrazione, attraiamo ciò è simile a ciò che siamo.
È proprio per questo motivo che dobbiamo lavorare costantemente su noi stessi, al fine di tendere sempre di più verso la LUCE e di non alimentare emozioni o pensieri negativi.
La complicità comporta la convinzione che gli ideatori del piano ricerchino il bene di tutti. Possiamo allora comprendere il valore positivo della compassione nei confronti degli afflitti di tutto il mondo: questo atteggiamento non alimenta il vittimismo, e non si trasforma in una complicità mascherata.
Non li consideriamo infatti vittime della guerra, delle calamità naturali o della povertà? Facciamo un respiro profondo e accettiamo il nostro ruolo nella creazione dei loro sentimenti vittimistici.
Anche loro sono responsabili delle condizioni in cui vivono e la nostra pietà non risolve certamente i loro problemi. Lo farà invece una scelta consapevole di creare un nuovo paradigma di esperienza.
Distogliere la nostra attenzione per focalizzarla verso un’esperienza completamente nuova porterà al cambiamento molto più velocemente di quanto non faccia l’invio di aiuti a quelle che consideriamo povere vittime innocenti. Sembra forse spietato pensare così?
O non è spietato contribuire a simili situazioni orrende?
L’esperienza passata di aiuti umanitari e di finta compassione in tante situazioni ha forse prodotto cambiamenti positivi nell’umanità? Ha forse eliminato la sofferenza?
A giudicare da quello che succede nel mondo sembra proprio di no!
Dobbiamo scegliere di mettere in pratica l’aspirazione a creare una realtà totalmente nuova sia per noi che per loro. Ricordiamo sempre che l’inizio di qualunque processo creativo è l’ESSERE non il fare!
L’azione viene solo alla fine, dopo che i nostri pensieri, la nostra attenzione e il nostro “essere” sono focalizzati e allineati all’universo.
E l’ intento deve essere focalizzato sempre sul miglior risultato possibile. E l’intento deve portare beneficio a tutte le persone coinvolte!
Potremmo veramente essere utili agli altri, pregando per loro in questi termini: “Sono umani in divenire: “Padre aiutali a trasformarsi”
3. La Legge della concessione
LASCIA ANDARE
Esiste per ciascun individuo il libero arbitrio che comporta anche la responsabilità personale. Ciò significa che ognuno sceglie la propria esperienza e non è responsabile per le scelte altrui.
Questa è la legge più difficile da accettare a livello tridimensionale, poiché in esso è ben radicato il bisogno di controllo. Il cambiamento percettivo rappresenta il più importante punto di partenza.
Questo supera tutte le emozioni negative della rabbia e del desiderio di ritorsione.
E’ necessario concedere che si manifesti ciò che si intende manifestare, utilizzando la modalità dell’osservatore al fine di essere sveglio e consapevole mentre si continua a mantenere il focus, senza essere rigidi in merito al risultato (consentire al pensiero di pensare!) senza aspettative rigide.
4. La Legge dell’Equilibrio
APPLICARE LE PRIME TRE LEGGI E FISSARSI NEL MOMENTO PRESENTE
Il nostro punto di equilibrio è l’esperienza del momento presente, del qui ed ora.
Focalizzarsi sul tempo presente che può modificare gli effetti del passato e il manifestarsi del futuro.
Purtroppo la moltitudine oscilla tra il passato e il futuro. Raggiungere questo punto consente di instaurare un rapporto con l’Anima e di trovare una stabilità profonda, almeno per un breve periodo di tempo.
L’equilibrio si raggiunge tramite la comprensione e l’applicazione delle precedenti tre leggi fondamentali dell’universo: attrazione, intento deliberato e non interferenza.
A chi intende prendere parte alla creazione del nuovo paradigma di esperienza si richiede di focalizzarsi sul tempo presente.
Il passato non può essere ripetuto e il futuro è ignoto, dunque resta soltanto il presente.
La continua OSSERVAZIONE unita alla COMPRENSIONE mira a raggiungere il centro di neutralità ritrovando così la nostra vera natura.
E’ attraverso l’OSSERVAZIONE DISTACCATA dell’intero sistema che potremo, progressivamente, smettere di alimentare la forza che ci spinge verso gli estremi.
Prendendo consapevolezza che esiste uno stato possibile di non identificazione, nasce in noi “l’osservatore” che progressivamente si distacca dalla materia che ci ospita verso la nostra Anima.
Più distaccheremo l’osservatore dal nostro CORPO e dalla nostra MENTE minore sarà la sua oscillazione. Meno saremo identificati e più il nostro punto di osservazione si avvicinerà al CENTRO sempre stabile ed indifferente al movimento sottostante perché risentiremo sempre meno la forza di attrazione della nostra materialità, forza che diminuirà man mano che ce ne allontaneremo.
Le Leggi dell’Universo consentono, a coloro che aiutano se stessi, di essere aiutati.
Nella coscienza vittimistica, la trappola è fatta dalla necessità di essere salvati anziché far emergere la propria liberazione cambiando attitudini ed azioni.
Fonti: Messaggio per l’Equipaggio di Terra – Umani in Divenire
CINA: IL CENTRO DI RICERCA SUGLI UFO

Scritto da Matteo Damiani
Domenica 12 Luglio 2009
Il centro ricerca ha analizzato innumerevoli avvistamenti di UFO sia in Cina che all’estero, sviluppando numerose e approfondite teorie. Alcune di queste, hanno riscosso un certo interesse anche al di fuori della Cina. La missione principale del BURO è l’arricchimento del già nutrito archivio di dati inerenti gli UFO; negli ultimi tempi il parco tecnologico del centro si è arricchito consentendo una ricerche e analisi più sofisticate. L’influenza dell'organizzazione è tale da avere prodotto numerosi programmi televisivi e radiofonici dedicati al tema, cercando di popolarizzare e propagandare il loro messaggio, in collaborazione con CCTV, la principale televisione di stato, con Beijing TV, diversi giornali e radio nazionali. Il BURO ha eseguito innumerevoli verifiche fisiche basate sulle testimonianze e sul materiale raccolto negli anni. L’enorme quantità di materiale fotografico e le informazioni di prima mano raccolte dal BURO, attraverso la collaborazione con altri dipartimenti governatativi ha portato dei risultati, riuscendo a spiegare razionalmente alcuni avvistamenti. Ma il BURO, diversamente da altre organizzazioni statali, ha costruito negli anni una vasta rete di contatti su tutto il territorio grazie alla collaborazione di altri ufologi dilettanti e non, grazie alla quale riesce a ottenere informazioni di prima mano. Centri studi ufologici in Cina tratto da : Altro Giornale
In Cina, il fenomeno degli UFO è considerato una cosa molto seria. Ecco la nostra intervista esclusiva a Zhou Xiaoqiang, Segretario del Centro di Ricerca sugli UFO di Pechino. Il Centro di Ricerca sugli UFO di Pechino (BURO) è un’organizzazione composta da scienziati, appassionati e giornalisti. È un centro legalmente riconosciuto, approvato e sostenuto dal governo della città. L’organizzazione è controllata dalla Società di Scienze e Tecnologie di Pechino ed è supervisionata, finanziata e controllata da istituzioni amministrative della città. Uno degli scopi principali del BURO è quello di studiare in maniera scientifica e monitorare le diverse segnalazioni di UFO in patria e all’estero. La ricerca viene portata avanti attraverso metodi empirici grazie alla preparazione dello staff tecnico che supporta l’organizzazione. Il centro di ricerca è stato fondato nel 1984, ed è stato riconosciuto come un’entità legale nel 1994, quando è passato sotto il controllo della Società di Scienze che ne ha decodificato le regole, i limiti e i compiti. Uno degli scopi principali è la popolarizzazione della scienza, la verifica sul campo dei dati e lo scambio accademico. I 110 membri che compongono l’organizzazione provengono da istituzioni, organizzazioni, accademie e imprese private. I ricercatori sono molto preparati e tra loro vi sono numerose figure accademiche, in particolar modo matematici, fisici, metereologi, biologi, archeologi, astronomi, nonché altri membri provenienti dal mondo artistico.
È difficile riconoscere un vero avvistamento di UFO da uno fittizio?
Abbiamo condotto innumerevoli ricerche ed esami sugli avvistamenti di UFO, cercando di creare dei criteri di riferimento per evidenziare ciò che potrebbe essere plausibile da quello che è evidentemente una contraffazione artificiale o un fenomeno spiegabile in maniera tradizionale.
Ha mai visto un UFO?
Vi sono in continuazione avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Abbiamo visto numerosi UFO e inoltre abbiamo accumulato una vasta documentazione sulla loro attività. Ad ogni modo, tra i casi che abbiamo esaminato, nessuno dimostra al 100% che l’oggetto fosse pilotato da una forma di vita extraterrestre. Oggigiorno le nostre metodologie sono differenti e più accurate rispetto al passato. Un tempo gli standard su cui ci basavamo erano la fluttuazione in aria dell’oggetto e i movimenti repentini sull’asse verticale ad alta velocità, che però, al giorno d’oggi, possono essere riprodotti dagli uomini piuttosto facilmente. Di conseguenza i precedenti avvistamenti di UFO sono stati archiviati come prodotto dell’azione umana, ad esempio l’AREA 51 negli Stati Uniti è un tipico esempio di questo fraintendimento.
Quanti avvistamenti di UFO ci sono all'anno in Cina?
Vi sono innumerevoli testimonianze nel paese ogni anno. A causa dell’estensione del territorio è però difficile quantificare esattamente questi numeri, ma noi ne riceviamo più di una dozzina l’anno.
Che atteggiamento ha il governo cinese verso gli UFO?
Il nostro governo supporta la ricerca sugli oggetti volanti non identificati. La nostra organizzazione per esempio è principalmente una divisione della Società delle Scienze e della Tecnologia. Il governo spesso promuove eventi mediatici legati a queste tematiche.
Siti interessanti
Beijing UFO Research Organization
Shanghai UFO Research Center
World Chinese UFO Information Network
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