Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Implosione e Frattali...

 

di Winter Dan

Implosione e frattali: si apre una breccia per la scienza della spiritualità e del Sacro. I frattali sono alla base della "perfetta compressione"... la chiave che porta al Sacro Graal in ogni aspetto della vita. In fisica, l'auto-somiglianza basata sulla proporzione aurea è la causa elettrica della gravità... Nel nostro cuore, incontriamo il Sacro Graal quando scegliamo il perfetto frattale e la "perfetta compressione attrattiva" che è l'amore stesso...

La tradizione insegna da sempre che la rosa e la croce rosea dei Rosacrociani sono la chiave di molti misteri spirituali. Le scuole steineriane insegnano da tempo ai bambini a visualizzare dentro di sé una rosa in modo così chiaro da riempire la stanza del suo profumo. La comprensione di come l’energia vivente usi forme come quelle della rosa ha ispirato per migliaia di anni mistici, poeti e filosofi spirituali. Ora la scienza e la fisica potrebbero usare la stessa rosea geometria per aprire la breccia necessaria a insegnare che l’universo è un corpo vivente, il cosiddetto "campo unificato", e a diffondere la vera scienza che sta dietro alla coscienza e alla spiritualità.

La chiave di tutto ciò è la scienza dei frattali. Noi tutti abbiamo visto bellissime immagini di frattali, e abbiamo notato che zumare all’infinito all’interno di un frattale è un’esperienza di profonda ispirazione, per non dire meditativa. Il principio della frattalità avviene, in essenza, quando l’interno di uno schema ha la stessa forma dell’esterno dello schema stesso. Ciò viene chiamato auto-somiglianza, e si può visualizzare con facilità immaginando una cipolla, una felce, le matrioske russe una dentro l’altra, o una rosa.
Si potrebbe zumare in queste forme all’infinito, e si vedrebbe sempre la stessa cosa che si ripete. Si può dunque immediatamente intuire che l’antica concezione vedica della capacità di far riferimento a se stessi come origine dell’autoconsapevolezza, sia molto simile al principio di come le onde possano rientrare in se stesse "da dentro a fuori", per così dire, per creare schemi come i frattali, oppure, nella fattispecie, la famosa spirale auto-rientrante in Proporzione Aurea.
Per connettere la nuova scienza dei frattali alla scienza antica e moderna che insegna i veri principi che stanno dietro alla coscienza e alla spiritualità, va compresa l’importanza profonda e rivoluzionaria della “perfetta compressione”. Fisica e scienza hanno scoperto solo recentemente che l’unico modo per comprimere all’infinito con successo qualunque cosa è attraverso l’uso della frattalità. La perfetta compressione delle cose è la chiave di tutte le rivoluzioni tecnologiche e di coscienza. Quindi il Sacro Graal del software, ad esempio, è scoprire la compressione infinita usando i principi della frattalità.
Per comprendere l’importanza del Sacro Graal della perfetta compressione occorre considerare la frustrazione di Einstein dopo aver solennemente affermato che la chiave del campo unificato, o Sacro Graal della fisica, che connette la gravità all’elettromagnetismo, è l’infinita compressione costruttiva (o infinito collasso di carica non distruttivo). Noi riteniamo che se qualcuno avesse spiegato ad Einstein cos’è un frattale (compressione infinita), la fisica oggi non sarebbe così bloccata. (ndr - la soluzione suggerita è quindi la carica in un frattale: infinito collasso d'onda costruttivo).
La scienza è chiara su cos’è la compressione infinita in matematica: è la scienza dei frattali, ma non è stata in grado di descrivere che aspetto ha un frattale tridimensionale inteso come campo elettrico. Tuttavia, se studiamo la biologia, scopriamo che quasi tutte le forme viventi devono scegliere se “diventare frattali o morire”. Dovunque guardiamo - broccoli, felci e rose - sembra che tutto voglia far parte della vita, e cioè avere una geometria frattale.
Questo ci riporta alla proporzione di Sezione Aurea (1,618) che può essere la perfezione della frattalità. Questa proporzione è l’essenza della fillotassi, il principio di ramificazione o annidamento perfetto che si ritrova in quasi tutte le piante. Si chiama "massima esposizione con minima sovrapposizione" nel senso che le foglie, grazie a questa geometria, hanno trovato il modo perfetto di condividere la luce. La scienza descrive la Spirale di Sezione Aurea come "perfetta traslazione di vorticità", intesa come il modo migliore per l’inerzia rotazionale (o massa) di diventare inerzia lineare (o energia). Quindi la Spirale Aurea è il percorso perfetto che va dalla materia all’energia!
Se estendiamo la Spirale Aurea e la Proporzione di Sezione Aurea nella tridimensionalità, otteniamo il penta-dodecaedro, che rappresenta la geometria che sta dietro a cose come il DNA, la griglia terrestre e anche il palladio: la chiave della fusione fredda. Fusione, alchimia e perfetta implosione (l’opposto di esplosione) sono tutte legate dalla scienza della perfetta compressione.
Una delle migliori interpretazioni della parola "chim" contenuta in chimica e alchimia è: "dal luogo nero", che letteralmente indica come accedere a un buco nero (diventando frattali?). Di recente le riviste scientifiche fanno a gara nell’annunciare che "l’universo è frattale", o che "l’universo è un dodecaedro". Noi insegnamo da anni che il nido geometrico del dodecaedro è il perfetto frattale tridimensionale. Si può notare che le molecole d’acqua, come qualunque altra particella che vuole unirsi al grande club della "vita", vengono spinte nel dodecaedro frattale (la definizione scientifica è "gabbia di Clathrate").
Noi crediamo che presto saremo in grado di definire tutti i materiali viventi, e chiamiamo questo principio di definizione dei materiali organici “coniugazione di fase”, cioè carica distribuita in modo efficiente grazie alla frattalità. Questo perché la perfetta compressione frattale (dei campi) definisce la geometria della perfetta distribuzione, che noi crediamo essere la scienza unificante della vita stessa.
Ma cosa ha a che fare tutto ciò con l’apertura di una breccia nell’insegnamento della profonda scienza che sta dietro alla spiritualità, alla coscienza e al sacro? Partiamo da come la scienza potrebbe insegnare cos’è uno spazio sacro. Se in una stanza cerchiamo quello spazio che dà la sensazione del sacro, di fatto scopriremo che è il punto "dolce" che più accelera la germogliazione di un seme, e nel quale le persone hanno la massima capacità di concentrazione (dove il DNA è "felice"), semplicemente il punto in cui il maggior numero di linee di un campo elettrico convergono in un frattale (ndr - compressione frattale non distruttiva)! Il luogo in cui si comprime la maggior parte delle linee di energia è il risultato di quella che la scienza chiama “inclusività armonica”, cioè dove il maggior numero di onde può convergere con un’interferenza solo costruttiva. 
La Proporzione della Sezione Aurea è la geometria perfetta di questo principio elettrico di vita. Si può comprendere il principio frattale dell’inclusività armonica studiando la medicina cardiaca, che ha scoperto che il "cuore frattale è il cuore sano", e che se le armoniche del vostro cuore sono inclusive al massimo (principio definito come Variabilità del Ritmo Cardiaco - Heart Rate Variability), siete statisticamente in grado di resistere a tutte le malattie.
Il bello del principio secondo il quale il cuore invita armonicamente la compressione al suo interno, è che identifica la vera scienza alla base della compassione. Se riuscite a immaginare qualcuno fuori di voi creando dentro di voi un’immagine della forma energetica dei suoi sentimenti (ndr - un'immagine energetica auto-somigliante ripropone quindi lo schema frattale), allora il vostro cuore si muove elettricamente da dentro a fuori (ndr - il movimento da dentro a fuori corrisponde alla compassione... Per saperne di più approfondire  il concetto di "coerenza emozionale nel cuore" e di "ciambella toro", nel libro "Implosione" di Dan Winter).
Voi andreste da dentro a fuori per amore? Il vostro cuore di certo lo fa (cfr. Il Sintonizzatore del Cuore, invenzione di Dan Winter). Quindi lo stesso principio di perfetta compressione, che è la perfetta compassione che identifica il cuore sano dal punto di vista medico, identifica anche il "punto dolce" elettricamente frattale che è lo spazio sacro in una stanza. Il segreto dell’architettura biologica, dell’utilizzo di materiali vivi e dell’allineamento frattale degli spazi, è che la geometria frattale concentra la forza vitale. La scienza è stata un po’ stupida nel non rendersi conto che esiste una fondamentale geometria del campo elettrico, quella frattale, che può nutrire e concentrare tutta la forza vitale e alimentare l’attenzione umana stessa.
Applicare il principio che tutte le cose viventi richiedono un campo frattale per svilupparsi al meglio, significa che dobbiamo reinventare l’architettura biologica e l’agricoltura. In pratica ora noi sappiamo perché un piatto di semi in germogliazione statisticamente ha più probabilità di morire se messo in un piatto di alluminio o di acciaio, perché il campo di energia o di carica dell’alluminio o dell’acciaio è l’opposto del frattale, e perciò elettricamente velenoso per tutte le cose viventi. Allora perché continuiamo a mettere i nostri figli in edifici e ambienti pieni di acciaio e di alluminio? Forse perché ignoriamo il fondamentale principio di frattalità che è alla base di tutto ciò che vive? (cfr. www.goldenmean.info/architecture)
E ora passiamo alla vera scienza della coscienza e della crescita spirituale. Noi sappiamo, grazie ai recenti sviluppi della ricerca sui temi di beatitudine, estasi, esperienze picco, percezione picco e illuminazione, che le armoniche del cervello creano la proporzione di sezione aurea per giungere ai suddetti stati (www.goldenmean.info/clinicalintro). Pare che il processo per diventare frattali fuori dal corpo venga elettricamente rispecchiato dentro al corpo per far sì che il nostro cervello giunga all’illuminazione.
Ricercatori russi hanno dimostrato, tramite innumerevoli esperimenti, che dei giovani con frequenze cerebrali che permettevano loro di ottenere una percezione o esperienza picco, erano in grado di vedere senza l’uso degli occhi (Progetto World without blindness - Mondo senza cecità). È interessante notare che attualmente la letteratura psicologica mostra che gli stessi ragazzi e ragazze che riescono a vedere senza l’uso degli occhi e creano la proporzione aurea nell’EEG (elettroencefalogramma) delle loro armoniche cerebrali, hanno un’immagine positiva di sé. Poiché la proporzione aurea è anche definita “l’abilità delle onde di far riferimento a se stesse”, tutto ciò si adatta molto bene alla psicologia di un ragazzo che si piace (cioè che è in grado di far riferimento a se stesso).
Considerate inoltre che per entrare nello stato di percezione picco veniva suggerito ai giovani di immaginare di essere in un meraviglioso spazio in natura. Coloro che ci riuscivano dimostravano, tramite la misurazione della loro aura e delle onde cerebrali, che l’esperienza in natura faceva sì che il loro corpo accendesse un pulsante che li faceva diventare frattali!
Quindi per riassumere un po’ questa nuova scienza dei picchi di coscienza, possiamo dire che quando diventiamo elettricamente frattali risucchiamo dentro di noi il nostro ambiente, e se anche il nostro ambiente è frattale (cioè sacro), questo processo di risucchio può continuare, accrescendo la nostra aura all’infinito.
La scienza attualmente sa che la dimensione del campo elettrico dei corpi, conosciuta anche come aura, è probabilmente ciò che gli antichi chiamavano KA, o barca verso il mondo degli inferi. La stessa ricerca condotta in Russia ha dimostrato che la coerenza dell’aura, o “inviluppo di carica”, che circonda il corpo mostra come possiamo portare la memoria oltre la morte. Quindi usando la frattalità elettrica chiamata beatitudine (ananda) “impacchiamo” carica nella nostra aura, o inviluppo di memoria (KA), e diventiamo “sostenibili” o immortali. Il puro principio della sostenibilità del campo elettrico in architettura, dove viene usata la frattalità per creare la forza centrante e lo spazio sacro, è anche la chiave della coscienza stessa.
Immaginate una cultura dove gli edifici possiedano il tipo di dolcezza elettrica che percepite quando siete al centro di Stonehenge o in una cripta sacra. Immaginate che i giovani abbiano accesso all’igiene, allo yoga e al tipo di ambiente che crea scientificamente la beatitudine che ci rende immortali, cioè elettricamente sostenibili a livello di memoria. È così che i cuori frattali creano sistemi immunitari che attraggono la carica elettrica. Se la scienza della beatitudine fosse compresa da tutti, il culto dei miracoli e della personalità, e le guerre di religione diventerebbero obsolete e i governi si dedicherebbero esplicitamente a creare le condizioni di beatitudine necessarie per ottenere la vera sostenibilità (salute) e per sopravvivere alla morte.

fonte: nonsoloanima.tv

La verità di un cittadino


“Il mon­do non è mi­nac­cia­to dal­la gen­te che fa del ma­le, ma dal­la gen­te che os­ser­va sen­za fa­re nul­la.” > Al­bert Ein­stein

fonte:Menphis75.com

Terremoti, Eruzioni Vulcaniche e Minimo Solare: coincidenza, causalità o casualità?

 

di LUCA NITOPI
Quando e come e’ possibile dire se due eventi (che potrebbero essere due terremoti, un minimo solare ed una serie di terremoti, un terremoto ed una eruzione vulcanica) hanno una qualche parentela?
Gli esempi che ho fatto non sono casuali (ovviamente) e mi piacerebbe analizzarli insieme (giusto per dare anche spunti alla discussione). Cominciamo dall’ultimo.
Terremoti ed eruzioni vulcaniche si verificano nelle stesse aree della terra.
Se qualcuno se ne stupisce e’ solo perchè non ha studiato a scuola la teoria della tettonica a zolle (mia figlia l’ha imparata in terza media, a grandi linee ovviamente). Il rapporto e’ quindi di causalità: sono entrambe manifestazioni dello stesso fenomeno che produce la deriva dei continenti e che mantiene vivo il campo magnetico terrestre . Chiaramente non si riesce a calcolare e a prevedere uno o l’altro evento ma, diciamo, e’ perche’ non si conoscono in modo preciso le”condizioni al contorno” che vincolano il fenomeno.

Un minimo solare ed una serie di terremoti e’ un caso decisamente differente. Potrebbe essere l’osservazione di un gruppo di persone più sveglie , come potrebbe essere un grande abbaglio. Non avendo una plausibile teoria su cui basarsi si cerca di eseguire uno studio statistico. Ma attenzione: per fare una cosa seria (all’inizio fu fatta per validare la teoria della tettonica a zolle…) servono milioni di dati e misure. Serve una elaborazione corretta dei dati e, soprattutto, imparziale. Serve quindi che gli stessi dati vengano elaborati da fonti diverse e i dati prodotti da differenti metodi di misurazione vengano elaborati dallo stesso modello statistico . E che alla fine diano gli stessi risultati. Prima dell’esecuzione dello “studio” possiamo parlare di COINCIDENZA. Se lo studio dà esito positivo possiamo cominciare a supporre una causalità , ma senza un adeguato supporto teorico non si potra’ ancora avere la certezza, si tratterà di una “legge empirica”.
Se invece dallo studio dei dati non emerge significativa correlazione si dovra’ parlare di casualità. E qui arriviamo all’ultimo punto.
Due terremoti che avvengono in tempi vicini ma in luoghi abbastanza distanti . A prima vista potrebbe sembrare che ci sia una forte correlazione tra gli eventi e che ci sia un comune “motore” . Ma in questo caso ci viene in aiuto la statistica pura. Eventi come terremoti, esplosioni di novae e supernovae, ma anche piu’ prosaicamente deragliamenti di treni, incidenti aerei etc. vengono classificati in statistica come “eventi rari” (eventi la cui probabilità di accadere è molto bassa rispetto alla normalità). Tramite calcoli puramente teorici si trova che la probabilità di tali eventi e’ distribuita secondo la cosiddetta “curva di Poisson”. Procedendo nei conti e’ possibile calcolare (sempre in modo puramente teorico) la probabilità che un evento raro capiti dopo un certo tempo da un altro. E si trova una cosa apparentemente “mistica” ma interessantissima. GLI EVENTI RARI ARRIVANO A SCIAMI . Ho detto “mistica” perche’ il risultato si applica a un qualsiasi evento raro (dall’incidente aereo al terremoto) a prescindere dalle cause scatenanti. All’osservatore sembrerà che ci sia una “volontà superiore” o , quantomeno una correlazione tra gli eventi. E invece no.

Se ci pensiamo bene , se non arrivassero a sciami sarebbero equispaziati…Ma allora non sarebbero piu’ eventi casuali, oltre che rari…
Sarebbero perfettamente prevedibili …
Per i curiosi , la legge esatta e’
Pk (t) = e^(-λ) *(λT)^(k)/k!
che indica la probabilità che in un tempo T si verifichino k eventi (indipendenti e completamente casuali) la cui frequenza media nell’unità di tempo è λ mentre λT è il numero medio di eventi nel tempo T).
Altri approfondimenti:
Intanto eruzione in Islanda: L’attenzione rimane comunque alta: stando ad esperti, non è escluso che l’attività vulcanica prosegua già nell’immediato visto anche come in passato le eruzioni presso il ghiacciaio di Eyjafjallajokull precedessero di poco un più intenso risveglio del vicino vulcano Katla. «Sappiamo che un’eruzione ad Eyjafjallajokull può innescare l’attività del vulcano Katla»”
Fonte:
Per saperne di più sul vulcano Katla:
Fonte:
Vedi:

tratto da:Altro Giornale

Un UFO presso la Base Aerea a Vandenberg

 

Il 
Giornale OnlineSecondo un testimone ex militare in congedo, un UFO nel 1969 tramite un raggio interagì con misteriose scatole custodite all'interno di un aereo da trasporto militare.
L'investigatrice UFO Linda Moulton Howe tramite il suo sito internet Earthfiles.com ha reso noto di aver ricevuto una mail alla fine del mese di Febbraio da un ex dipendende dell'U.S. Air Force: "Ciao Linda seguo sempre il tuo sito, e ti voglio raccontare un episodio UFO che risale al 1969 presso una grande Air Force Base in California, nella quale stavo prestando servizio. Steve.
Linda ha pubblicato l' intervista.
"Steve" è nato a San Diego, in California. E' entrato nell'U.S. Air Force nel 1966. Dopo aver ricevuto una formazione di base nelle forze di sicurezza, dapprima fu assegnato per 18 mesi a Kunsan, in Corea e in seguito prestò servizio presso la Base Aerea di Vandenberg fino al 1970.
Da quanto emerge dall'email, il militare assieme ad altri agenti di sicurezza dell'USAF, sarebbero stati testimoni di un incredibile evento che fino ad oggi non è mai stato rivelato a causa delle forti pressioni da parte di superiori e in particolar modo da un Colonnello dell'AFOSI (Air Force Office of Special Investigation).

Steve oggi ha 60 anni, ed è convinto che i suoi contemporanei conoscono la verità, ed ha accettato di farsi intervistare al telefono "perché pensa che tutti hanno il diritto di sapere cosa il governo vuole nascondere".
Legenda: Steve -Testimone. LMH - Linda Mounton Howe
Steve - Il fatto accadde otto mesi prima della fine del mio servizio, quindi verso la fine di novembre o dicembre del 1969 attorno alle 21.45. Ci fu ordinato di per radio di rafforzare la sicurezza per l'arrivo di un aereo da trasporto c-5 Galaxy, che sarebbe atterrato alle ore 21.00. Era considerato un volo prioritario.
Lo vedemmo atterrare e si fermò nello spazio riservatogli. Ci avvicinammo e prendemmo contatto con i militari naviganti. Vi erano 4 o 5 persone che vegliavano il carico.
Il C-5 Galaxy all'epoca, era un aereo recente, era di dimensioni impressionanti. Salimmo a bordo e lo sottoponemmo ad ispezioni. Ci mostrarono le sue incredibili particolarità e gli strumenti di controllo.
Notai che il suo carico consisteva solamente in due scatole in legno che non erano molto grandi, circa un metro per tre, poste l'una sopra l'altra. Negli altri stive non vi era nulla. In seguito uscimmo. Dopo circa un minuto o due che eravano scesi all'improvviso notammo una macchina completamente silenziosa che stava scendendo dal cielo. Doveva essere a circa 500 metri di distanza e si fermò ad un centinaio di metri di altezza.
LMH - Può descrivere la sua forma o colore?
Steve - Non fu facile avere un'idea della sua forma. Si notavano nettamente 2 luci rosse brillanti arancioni posizionate ai lati, a poche decine di metri l'uno dall'altra. Poi è apparso come un triangolo puntato verso l'alto, a forma di V. Sembrava fatto di metallo argentato.
LMH - Il cielo era perfettamente chiaro?
Steve - Erano le 21.45, una notte senza nuvole, molto buia e senza Luna.
LMH - Quelle erano le luci notate in un primo momento?
Steve - Si, erano lontane, ma sembravano unite ad un quadro che si trovava in piedi verticalmente nel cielo. Doveva misurare 800-900 piedi di lunghezza e in altezza e da 300 a 400 piedi di larghezza.
LMH - Quanto era distante la punta più vicina a voi?
Steve - L'aereo era in verticale sulla pista principale, quasi perpendicolare, e dal parcheggio dove si trovava il C-5 doveva trovarsi a 300 metri.
LMH - Quante persone lo osservarono?
Steve - Eravamo 3 o 4 persone della sicurezza, più 4 0 5 agenti di polizia che erano stati assegnati alla sicurezza del trasporto. Quindi, circa 9 in tutto.
LMH - Udiste qualche rumore?
Steve - No, era assolutamente in silenzio! Fummo tutti sorpresi quando iniziammo a notarlo, perché era sceso non producendo alcun rumore. Notammo la luce scendere verso il basso e stabilizzarsi a circa 150 metri dal suolo.
LMH - Che cosa vi diceste?
Steve - Nulla. Fummo sbalorditi. Non mi ricordo che dissi qualcosa e nessun altro commentò. Eravamo come pietrificati, cercando di scorgere qualcosa di familiare per darci una spiegazione.
LMH - Cosa accadde in seguito?
Steve - L'enorme velivolo era a forma di V silenzioso e stazionario, in seguito emise un raggio di luce che illuminò la sommità del C-5. Non era diretto verso di noi. Fu come un raggio laser sparato verso il C-5.
LMH - Quale fu il colore e la larghezza del raggio?
Steve - Per quanto ricordo era di colore verde-blu appena più ampio dell'aereo, circa 8 metri. Parlo solo della fusoliera, il fascio era diretto verso la parte centrale del C-5.
LMH - Lì c'erano i contenitori?
Steve - Si, più o meno erano in quella zona.
LMH - Cosa accadde dopo?
Steve - L'emissione del raggio durò circa 10 secondi, poi più nulla. Pochi secondi dopo, l' UFO si alzò rapidamente verso il cielo e scomparve.
LMH - Siete risaliti a bordo per controllare le casse?
Steve - Noi no, ma i poliziotti che erano a bordo del C-5 ci andarono. Ritornarono e ci dissero che dovevano ripartire, e noi dovevamo andarcene ugualmente.
LMH - Sai se cercarono di ispezionare i contenitori? C'era qualcosa di insolito sul C-5?
Steve - No, ma ricordo un dettaglio prima dell'arrivo dell' UFO. Parlammo con il gruppo che proteggeva l'aereo, chiesi al Sergente: "Dove siete, dunque?" Egli rispose: "A Groom Lake". La zona che ora è chiamata Area 51. All'epoca dissero Groom Lake e io chiesi dove fosse e lui rispose: "Nevada".
LMH - Hai avuto l'opportunità di saperne di più su ciò che si trovava all'interno dei contenitori?
Steve - No. Non avevamo il permesso di conoscere queste informazioni. Fummo solamente incaricati di rafforzare la sicurezza mentre l'aereo si trovava a terra. In seguito tornammo alla postazione, in quanto il nostro servizio terminava circa 40 minuti dopo, per passare le consegne ad un altro team. Segnalammo l'accaduto al nostro superiore, ci ascoltò e prese appunti.
Un Colonnello dell'AFOSI (Air Force Office of Special Investigation) minacciò Steve.
Il giorno dopo ero di servizio dalle 16 fino a mezzanotte, assegnato ad uno degli avamposti della Air Force Base di Vandenberg. Due ore dopo l'inizio del servizio, mi si avvicinò un veicolo di funzionari. Chi venne da me era vestito in abiti civili e mi diede la sua identità. Era un Colonnello dell'AFOSI.
Mi chiese se ero Steve ……… Gli chiesi se la visita era dovuta a proposito dell'incidente UFO. Lui solamente replicò: "Lei non ha visto nulla! Questo era tutto. Ma ripetè la cosa per essere sicuro che io avessi capito: "Lei non ha visto nulla, non è vero?"
Risposi: "No signore, non ho visto niente". Dopo di che se ne andò.
LMH - Hai mai discusso l'episodio con i tuoi colleghi?
Steve - Non vidi mai più gli altri due ragazzi che si trovavano con me quella notte. Non mi ricordo di aver parlato. Non ricordo di averli mai visti in seguito. Ignoro che fine abbiano fatto.
Il fatto che l'ufficiale AFOSI non cercò nemmeno di sapere cosa avessi visto, significa che sapeva ciò che accadde. Voleva solo fare in modo che io stessi con la bocca chiusa.
LMH - La separazione dei testimoni è una procedura comune, in modo da non permettere di confrontare le loro valutazioni.
Steve - Si, questo è quello che pensai. Rapidamente fummo assegnati in altre posizioni. Potevamo non cooperare con l'AFOSI. Ero molto giovane allora, e non era divertente andare contro un Colonnello dell'OSI. Non accadeva spesso di trovarsi davanti ad un Colonnello, era più facile incontrare Capitani o Maggiori.
LMH - Fu una maniera efficace di intimidirti
Steve - Funzionò molto bene. Nessuno vide nulla, e se qualcuno avesse avuto voglia di parlare, gli sarebbe andata male.
LMH - Che ne pensi di questa storia oggi?
Steve - Penso che si trattò di un velivolo alieno, proveniente da un altro mondo. Per me era interessato al carico del C-5. Sembra evidente che erano loro. Non possiamo sapere cosa accadde quando il raggio colpì l'aereo, se fu usato per attivare o modificare ciò che si trovava nei contenitori.
LMH - Perché pensi che i politici mantengano questa politica di segretezza?
Steve - Hanno mentito per così tanto tempo che quasi impossibile riconoscerlo dopo più di 50 anni. Penso che i governi hanno paura di non essere in grado di controllare le popolazioni. Probabilmente collaborano con gli alieni, scambiandosi informazioni e fanno di tutto per non dover rispondere alle richieste da parte della gente per una possibile protezione contro gli alieni. Sarebbe troppo per loro chiedergli di prendersi cura di tutto.
Traduzione a cura di
Fonte:

tratto da: Altro Giornale

Beppe Grillo e Daniele Luttazzi: due facce della stessa..moneta.

 

www.signoraggio.com

Autore articolo: Sandro Pascucci

Il presente articolo riporta la mia personale considerazione su questi due deludenti personaggi e sul loro approccio all'informazione in generale e al problema del signoraggio in particolare.
Non adatto agli sfegatati adepti dei personaggi in oggetto.
Gran parte del mio pensiero su Beppe Grillo è già espresso nel sito Le Censure del Beppe [http://lecensuredelbeppe.blogspot.com], dove sono riportati gli interventi, miei e di altri, non graditi al Beppe Nazionale.

Daniele Luttazzi mi aveva fatto ben sperare. Dopo il suo post molto incisivo sul fantomatico verbale segreto di Fazio [http://www.signoraggio.com/signoraggio_luttazzi_verbalesegreto.html] ho creduto di aver trovato una persona con un'ottica chiara e decisa su cosa sia REALMENTE il POTERE BANCARIO.
Ma mi sbagliavo, ovviamente!

Sbagliavo perché di nuovo commettevo l'errore già fatto con Beppe Grillo, perché di nuovo "affidavo una personale speranza a terzi", fiducioso che questi si adoperassero, gratuitamente & disinteressatamente, a risolvere questo problema.
Ma questo problema non è il LORO problema.. è un MIO problema, mio e di TUTTI i cittadini COMUNI, dell' "uomo della strada" e non di viziati VIP dello spettacolo, parte di ELITE, privilegiati economicamente e socialmente e al di fuori del quotidiano tribolare.
Beppe Grillo e Daniele Luttazzi (in seguito G&L) non possono aiutarmi, non possono aiutarci. Non ne sono in grado, non ne sono capaci. Non possono nè vogliono farlo. Non gli compete, non li RIGUARDA nè tanto meno gli CONVIENE.
G&L sono ricchi, non hanno i nostri problemi di sopravvivenza da "3ª e 4ª settimana". Non sentono la stessa pressione e stress che sentiamo noi nel quotidiano, non prendono la metro, non fanno la fila alle Poste e la spesa se la trovano già nel frigorifero ogni sera.
Sono finti~paladini di giustizia e di verità.
Si muovono con altre motivazioni, parlano per altri scopi, che non hanno certo come obiettivo il nostro benessere. Hanno altre motivazioni che li spingono a dire e a fare quello che dicono e fanno.
Non producono nulla disinteressatamente, non cambiano le nostre vite con le loro chiacchiere (ultimamente sempre meno divertenti e sempre più inutilmente polemiche e futili).
Anzi: ci danneggiano.
Ci danneggiano perché si palesano comici satirici impegnati nel sociale, in qualche modo messaggeri di malesseri popolari ma alla fine offrono solo una valvola di sfogo per tante persone che vengono illuse dal fatto che il loro impegno possa essere funzionale al cambiamento ma che, in realtà, è utile solo al mantenimento della "giusta pressione" di stress popolare per impedire che "il popolo si incazzi sul serio".
Nel caso di Beppe Grillo fui portato a crederlo un comico impegnato anche nella denuncia di fatti che nuocevano il "sociale". Tante battaglie, tante polemiche e contestazioni che il buon Beppe aveva portato avanti mi avevano indotto a crederlo interessato agli altri, al popolo, al prossimo..
Pensavo fosse una buona cosa per la causa [del signoraggio e della riserva frazionaria] che uno come lui, con la sua parlantina e visibilità e seguito di adepti venisse in qualche modo coinvolto nella lotta..
Ma si rivelò un personaggio ambiguo, che non affronta le "faccende nostre" se non portano palesi e immediati vantaggi. Inoltre il suo modo di gestire il Blog è quanto meno assurdo. Per carità, ognuno del "suo" fa ciò che vuole ma ricorrere a censure e linciaggi pubblici è quanto meno "controverso" per uno che si dichiara "partigiano", per uno che ha basato la sua carriera sulla fama di censurato.
Caro Beppe, predichi bene ma razzoli male!
C'è tutta una polemica sul perché io sia stato bannato e censurato dal suo sito e chi è curioso può andare a passare qualche ora su Le Censure del Beppe [http://lecensuredelbeppe.blogspot.com].
Il caso Daniele Luttazzi è analogo, forse peggiore.. anzi, sicuramente peggiore!
E' evidente che sono persone che non amano mettersi in discussione e che non amano di certo chi li spinge a farlo.
Beppe Grillo e Daniele Luttazzi sono ESATTAMENTE come i nostri politici:
vivono del nostro patire, guadagnano sul nostro penare.
"Essi vivono".
Essi vivono in un mondo diverso dal nostro, totalmente diverso. Pur stando tra noi (ma poi chi li ha mai visti da vicino? vedi mai un politico o un Luttazzi viaggiare pressato sulla metropolitana o intrappolati in un ingorgo? Io, mai visti!) essi vivono "al di fuori" del NOSTRO mondo, della nostra quotidianità. Hanno preoccupazioni diverse dalle nostre e si lamentano per cazzate che un padre di famiglia rabbrividirebbe a considerarli "problemi".
Nei loro costosissimi spettacoli parlano di cose vere, questo sì, ma solo perché per loro i problemi del comune cittadino sono "merce" con cui lavorare. Le bollette, l'inquinamento, la mafia, il prezzo della benzina.. son per loro equivalenti.
Per G&L non c'è differenza tra il problema degli immigrati e il signoraggio.
Per loro parlare è.. parlare! Aprire bocca a inizio spettacolo e chiuderla dopo due ore. Guadagno: migliaia di euro. Benessere per il popolo pagante: Zero.
Dicevo prima "per G&L non c'è differenza tra il problema degli immigrati e il signoraggio" ma non solo non c'è differenza… per loro NON C'E' NEANCHE UN COLLEGAMENTO! Collegamento invece evidente e che può notare chiunque sia dotato di un cervello non spappolato dalla TV dei Bankieri.
(ieri sera il TG NAZIONALE ha dato una fondamentale notizia: "..e dopo il TG andrà in onda un'altra ** avvincente ** puntata de "L'isola dei famosi". Passiamo la linea a Simona Ventura.." brr, brr).
Come i nostri politici, camerieri dei banchieri, i nostri comici hanno perso il contatto con la realtà e, soprattutto, con l'onestà e la giustizia sociale.
Per loro tutto è polemica (Grillo), tutto è ironia (Luttazzi).
Intelligenti, spigliati, perspicaci e acuti ma perfettamente INUTILI al popolo!
Anzi, dannosi.
Io ho subito un danno ("cazzi tuoi", dirà l'attento lettore) perché mi sono FIDATO.
E la fiducia è un bene tra i più preziosi che abbiamo e se non viene rispettato viene perso. Per sempre.
Ho creduto che la lotta al signoraggio privato dei bankieri privati avesse una chance (una possibilità) in più se questi due ne avessero parlato al loro numeroso (?) pubblico.
Avrebbero potuto innescare chissà quale meccanismo rivoluzionario, un grande cambiamento se solo avessero informato tante persone.
Ho sbagliato. Ho puntato su due cavalli perdenti.
Tale cambiamento dovrà per forza di cose venire dal basso e (ora mi è evidente) non sarà supportato nè dai nostri politici (incatenati finanziariamente e subdolamente ai bankieri internazionali) nè, in seconda battuta, dai nostri comici.
Se "i politici sono i camerieri dei bankieri" [Ezra Pound] i comici rappresentano.. i vassoi! Vassoi su cui poggiare le speranze del popolino e farle servire al tavolo, per le grasse risate di scherno del grasso bankiere (IGB©, Il Grasso Banchiere).
Non si può pretendere un intervento risoluto, determinato e forte da chi con le nostre disgrazie CI CAMPA!
Loro (politici, giornalisti, comici, professori) pensano ad ingozzarsi di soldi e vanità.
Gonfiare l'EGO e tenere pulito il loro misero blogghino!
Beppe Grillo è andato a scuola dal prof. Giacinto Auriti. Auriti in persona lo ha incontrato e lo ha reso partecipe di informazioni inerenti la questione della proprietà popolare della moneta. Ha fatto questo con uno scopo ben preciso: che divulgasse, a sua volta, tali sconvolgenti notizie al di fuori degli ambienti accademici, rigidi, conformistici e foraggiati dalle banke.
Beppe Grillo aveva la * missione * di portare al VOLGO, al "popolino 'gnorante", all'uomo della strada, al padre di famiglia, al ragazzotto curioso, insomma a TUTTI NOI, le parole del prof. Auriti, Tarquini, Kennedy, Lincoln, Coogan, Pound, Jefferson, Molinari e di tutti quelli vissuti (e in gran parte morti) per la causa della sovranità monetaria, per far capire al POPOLO TUTTO che bisogna riprendersi ciò che ci appartiene di diritto: LA PROPRIETA' DELLA MONETA.
Beppe Grillo ha fallito miseramente. Si è imparato la lezioncina e ha venduto la "merce"; dietro lauto guadagno, ovviamente.
APOCALISSE MORBIDA
(mai titolo fu più appropriato, anche se MORBIDA andrebbe sostituito con FIACCA).
Questo era il titolo dello spettacolo; a pagamento, of course.
Credo sia reperibile in Rete. Il testo di sicuro, il video non lo so. Visionate il materiale e fatevi la vostra idea. La mia è questa: superficialità, mancanza di grinta, di volontà ad approfondire, inesattezze, errori.. un fiasco. Utilità per il pubblico (pagante): Zero.
Ora che ha un Blog potrebbe riprendere il discorso (e nominarlo, 'sto signoraggio, che nello spettacolo non lo ha fatto MAI!). Un tour sì e un post no: perché?
Del "Grillo~mode" di gestire il sito posso solo dire che la piattaforma da lui scelta (e comunque avallata e utilizzata) si presta ad ogni tipo di ambiguità (in linea con il gestore?). Problemi di sicurezza, ad esempio.
Si possono infatti postare messaggi e firmarli a nome di altre persone e addirittura si potevano visualizzare in chiaro gli indirizzi-mail di chi, con fiducia, le aveva inseriti negli appositi campi del form in questione!
Denunciai questa.. "gaffe tecnica" in numerosi post e fui accusato "praticamente di tutto", compreso di essere O.T. (sic!), minacciato con attacchi personali, violenti, immorali da parte degli "adoratori~del~grillo" di cui il blog pericolosamente pullula. Naturalmente, in sordina, tale imbarazzante e inetta "pecularietà tecnica" scomparve.. rimane che puoi firmarti a nome di chiunque!
[n.d.A. - O.T. = Off Topic = Fuori Tema]
Questo è il clima che si respira dentro il blog del personaggio. Chi critica viene bannato e censurato (quando ti colleghi ad Internet il tuo Provider - fornitore dell'accesso - ti assegna un numero. "Bannare" vuol dire mettere questo numero univoco al mondo in una lista nera, per impedirti di accedere e/o scrivere).
Qualche settimana fa si è arrivati alla censura della parola * signoraggio * !
Tutto questo è documentato e ammesso dallo stesso Grillo.
[http://lecensuredelbeppe.blogspot.com/2005/09/codice-della-censura-alla-parola-tab.html]
Ultima chicca: la disabilitazione del campo URL che forniva un link ipertestuale esterno (cliccando sulla firma dell'autore del messaggio si apriva la pagina che tale autore aveva inserito nel campo URL, spesso pagine personali o inerenti al tema postato).
Da pochi giorni il link è stato riattivato dopo un black-out durato tutta l'estate!
Togliere la possibilità di link esterni ad un blog su Internet la dice TUTTA sulla mentalità aperta del responsabile di quel Blog.
Daniele Luttazzi.
Bella partenza per Daniele Luttazzi. Apre anche lui un blog e al 5° post ecco che ti mette "Il verbale segreto di Fazio" parlando di banche, creazione di moneta, swap, credito bancario..
E ci casco in pieno! Povero fesso che sono!
Inserisco 3 messaggi diversi in 3 Post diversi e già vengo bollato come spammer dai soliti 4 grillettini~facili [da~viaggio, ossia in~trasferta]. Questi meschini esseri hanno la psicosi dell'apostolo: seguire le orme del maestro e vegliare sui nemici del messia~cicala!
Girovagano per i blog alla ricerca dei post che parlano di signoraggio e attaccano in modo polemico, violento, volgare e minaccioso.. perché? Vendetta?
Nel blog di Grillo c'è l'intervento attivo e di supporto [agli altri] da parte dello staff di Grillo (invece Luttazzi preferisce farsi il lavoro sporco da solo, a manina), lo testimoniano le censure mirate ai miei post, mentre quelli offensivi e minacciosi nei miei confronti vengono ben accettati e lasciati in bell'evidenza, compresi i post che riportano il mio indirizzo privato e telefono di casa. Poi ci sono altri trucchetti tipici dei webmaster, ossia di chi dispone di una visione da dietro le quinte, come il vedere gli IP (Internet Protocol, quei numerini magici che dicevamo prima) e determinare chi e come può collegarsi e scrivere.
Sia Grillo che Luttazzi hanno il solo pensiero di "apparire" più che di "essere".
Apparire in Rete vuol dire "esistere" per loro, e chiunque "offuschi" tale priorità deve essere distrutto, eliminato con qualsiasi mezzo.
Attacchi verbali, derisioni, censure, minacce, offese.. tutto fa brodo quando si tratta di riportare l'ordine tra i post e i bloggers..
Diciamo la verità?
E diciamola!
A Beppe Grillo e Daniele Luttazzi non importa un fico secco (in francese: "una beneamata minkia!") del problema del signoraggio.
Per loro rappresenta solo un argomento come un altro per far soldi.
Nel caso di Grillo abbiamo addirittura un atteggiamento ambiguo e sospetto:
"Un tour sì ma un post no". Perché?
Luttazzi addirittura vieta espressamente di parlare di signoraggio! E' una delle regole del suo neo-blog, al pari del turpiloquio!
Grillo ha visto che nel 1998 la gente ha avuto "difficoltà" a recepire il messaggio?
Ha visto che rideva, imbarazzata quasi, di cose che avrebbero dovuto scatenare una rivoluzione?
Perché non ha ripreso il discorso ora qui in Rete, sul suo blog, che è uno strumento più adatto ad argomentazioni che necessitano di link ad altre fonti e così via..
Perché non permette di parlare liberamente di signoraggio sul suo blog?
Perché permette invece a disturbatori di scorazzare liberamente tra i suoi post e disturbare impunemente chi cerca di seguire le discussioni quando queste nascono spontaneamente e si rafforzano grazie all'innata ricerca di verità tra i bloggers più onesti e volenterosi?
Domande senza risposta da parte del Grillo ma a cui rispondono sempre volentieri (e non richieste) decine di u~Civetta©.
u~Civetta© è un termine che indica un utente con un nome e un comportamento ordinario, non pericoloso, di "plausibile normalità", bene accetto dagli altri bloggers..
in realtà sono persone dello staff o amici degli amici che hanno il solo scopo di ostacolare e contrastare un utente particolare, scomodo, da arginare, e veicolare le opinioni degli altri bloggers e della discussione in generale su binari più consoni e controllabili dal "grillo~pensiero".
Ci sono almeno tre tipi di u~Civetta©:
1. u~Civetta© detto il buono: "dai pascuccio, il signoraggio è interessante, lo abbiamo capito però ora basta! Non sono permessi messaggi O.T. senza offesa :D"
2. u~Civetta© detto il brutto: "pascù ci hai rotto le palle con il TUO signoraggio! Guarda che non l'hai scoperto tu, Beppe ne ha già parlato!"
3. u~Civetta© detto il cattivo: "pascucci vengo a bruciarti casa e a fracassarti i denti se non la pianti con questa bufala del signoraggio! ci hai rotto le palle, stronzo"
quale che sia il tipo, avranno sempre la stesse caratteristiche:
postare messaggio O.T. senza ricevere mai attacchi o censure, attaccare a loro volta senza subire rappresaglie, mai nessuna censura su post volgari (comprese le bestemmie che, crediate o no in Dio, non sono carine, o sbaglio pure in questo?!) o minacciosi (anche di morte o stupro o altri crimini previsti dal Codice Penale). Ma soprattutto: parlano SEMPRE al plurale!
La chicca finale è che esistono messaggi postati e firmati da nomi palesemente falsi ma che rimangono in linea perché utili all'opera di diffamazione contro di me o contro il signoraggio stesso.
Quindi la verità è proprio questa:
l'argomento signoraggio non viene visto da Beppe Grillo come qualcosa da combattere con impegno e dedizione, con l'obiettivo di coinvolgere e informare il maggior numero possibile di persone..no, è solo un argomento da evitare e contrastare a tutti i costi; mentre per Luttazzi è solo un modo per fare un Post e riempire un pomeriggio, una pagina Web, racimolare un po' di accessi e incrementare il counter.
A tal proposito: Grillo ha ridotto il numero di caratteri che si possono inserire in un messaggio e guarda caso da quel giorno gli interventi sono raddoppiati! Semplice matematica e psicologia spiccia… ognuno continua a postare ma è costretto ad inserire più post e a spezzettarli.. infatti il numero degli utenti non cambia, cambia solo il numero dei post inseriti!
Ora anche Luttazzi ha fissato un numero max di righe! Che marketing ragazzi!
Insomma: non è presente in queste persone la ferrea volontà di debellare la piaga del signoraggio.
Chi ha ben compreso, veramente capito, cosa rappresenti il signoraggio (e la riserva frazionaria) per l'umanità, non si mette poi a parlare di altre stronzate come "pannolini" o "vita da cani"!
Se questi due tomi non sanno distinguere tra "lo male di tutti li mali" e una semplice bolletta troppo cara potranno mai esserci utili? No. Mai.
Sono altri due miti crollati nella polvere e a cercare il bene nel male c'è da dire che ora sappiamo (io di sicuro) a chi rivolgerci e di chi fidarci.
Come essere umano e prodotto di anni di lavaggio di cervello da parte dei mass-media, anche io ho sbagliato (e sbaglierò sicuramente ancora) ma mai più riguardo a questi due.
La sola rivoluzione possibile partirà da DENTRO noi e non da un palcoscenico, effimero e ingannatore. Questi ci fanno pagare per farci ridere dei nostri problemi, e pure gravi problemi! I politici li creano e i comici usano le risate (spesso sane e liberatorie) come valvola di sfogo, invece che momento di riflessione E AZIONE!
Non è morale essere a conoscenza di un problema e non combattere fino in fondo per eliminarlo, facendosi pagare per denigrare chi ne è vittima. Ridere va bene una volta, per sdrammatizzare, ma poi bisogna AGIRE, con decisione, coraggio, intelligenza.
E' CONTRO L'UOMO un simile atteggiamento, è diabolico.
L'ironia è un prezioso veicolo di informazione ma la derisione dei problemi (che questi signori fanno) è una mossa pericolosa perché rende il male meno odioso, tende a sottovalutarlo e a renderlo normale, e quindi ACCETTABILE.
Infatti come possiamo NOI accettare di avere un tal enorme DEBITO PUBBLICO?
Semplicemente perché la prima volta ne abbiamo riso, ci abbiamo giocato, scherzato.
Ma il signoraggio è il fuoco, basta scherzare! Dov'è lo sdegno? Dov'è più la RABBIA di scoprirci SCHIAVI di un Bankiere che stampa e ci presta della carta colorata, per la quale NOI offriamo la nostra VITA? E quella dei nostri figli..
Si è visto in APOCALISSE MORBIDA: battute ironiche su un fatto mostruoso. Risultato: Zero!
Naturalmente Grillo non può ammettere di aver fallito e incolpa il pubblico: "voi ridete".
La colpa è sua! Non del debito pubblico, chiaro, MA DEL FATTO di non essersi ADOPERATO per i suoi concittadini, nell'informarli BENE della grande truffa del signoraggio.
Sarà la nostra granitica volontà di cambiare il mondo la sola via di successo, non quattro risate a pagamento.

tratto da: Climatrix.blog

Papa Giovanni XXIII incontrò un alieno. Il racconto dalla voce del suo segretario personale

 

Il 
Giornale OnlineSegnalata da elerko


Nel 1961, due anni prima di morire, Angelo Roncalli, il Papa Buono, avrebbe incontrato un alieno. L’incontro sarebbe avvenuto nei giardini di Castel Gandolfo. Alla presenza di un testimone speciale: Loris Francesco Capovilla. Il segretario particolare di Papa Giovanni XXIII.
La notizia apparve su un quotidiano inglese e fu poi ripresa dal Sun nel 1985. Ma nessuno ci fece caso. Oggi quell’incontro torna alla ribalta grazie ad un filmato apparso su YouTube. E fa il giro del mondo. Ecco tutta la storia di un “ contatto” molto particolare.
di SONIA T. CAROBI

Camminavano. Il lago a pochi passi, il silenzio di uno dei borghi più belli d’Italia. Camminavano. Come avevano fatto mille volte in quegli splendidi pomeriggi d’estate. Uno a fianco all’altro. Come due amici. Come persone qualsiasi. Che hanno voglia di starsene un po’ in disparte. Fuori dalla routine quotidiana.
Era luglio. Un pomeriggio di luglio del 1961, quando accadde.
“Li avevamo sopra le nostre teste. Luci. Erano luci colorate. Azzurro. Arancio. Ambra. Qualche minuto, e poi…”. E poi, accadde. L’imponderabile. L’impossibile. Ciò che è difficile anche da raccontare. E allora tutto d’un fiato. Le luci sono astronavi. Le astronavi sono dischi nel cielo turchino d’un pomeriggio qualunque a Castel Gandolo. Si muovono silenziose. Stanno. Per qualche minuto su quelle due figure inconfondibili che camminano fianco a fianco. Come persone qualsiasi.
Poi il contatto. Una delle astronavi si stacca dalla stormo. Atterra. Si ferma “nel lato sud del giardino”. Il portellone si apre e dalla carlinga viene fuori qualcosa. E’ “assolutamente umano”. Solo che. Solo che… ha una luce intorno. Una luce che lo avvolge.
Caddero in ginocchio. I due. Poi Lui si alzò e andò senza esitare verso l’Uomo. Verso quell’essere “assolutamente umano” avvolto da una luce tenue, delicata. Penetrante.
Parlarono. “Per circa venti minuti”. Ma non si potevano sentire quelle voci. “Non sentii nulla”. Ma parlavano. Gesticolavano. Per venti minuti. 1200, infiniti, secondi. Poi l’Uomo voltò le spalle e se ne ritornò da dove era arrivato.
Lui mi guardò. E pianse.
Sembra l’incipit di un romanzo di fantascienza da quattro soldi. Eppure una ventina d’anni dopo il Sun lo spara in prima pagina. Attribuendo il racconto niente meno che a Loris Francesco Capovilla. L’arcivesco Loris Francesco Capovilla. Il segretario personale di Angelo Giuseppe Roncalli. Papa Giovanni XXIII. Il Papa Buono.
Ed ora, quell’articolo e quello strano silenzio che seguì alla clamorosa rivelazione, sta facendo il giro del mondo. Grazie al Web. Grazie a YouTube.
Angelo Roncalli, riconosciuto formalmente “beato” da papa Giovanni Paolo II il 3 settembre del 2000, incontrò un alieno nella sua residenza di Castel Gandolfo. Alle porte di Roma. Era il luglio del 1961. Testimone di quell’incredibile “ contatto” il suo segretario personale. L’uomo che da anni è considerato la memoria vivente di uno dei pontefici più amati della storia. Loris Francesco Capovilla. Arcivescovo di Chieti, prelato di Loreto. Notoriamente apprezzato per la sua serietà e il suo rigore.
“Per anni Roncalli si tenne dentro il ricordo di quel pomeriggio. E anche io ho rispettato il suo silenzio. Loro parlavano. E non mi chiesero di avvicinarmi. Era giusto così. Ma non potrò mai dimenticare le parole di sua santità quando l’Uomo si allontanò e scomparve con la sua astronave: i figli di Dio sono dappertutto. Anche se a volte abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri stessi fratelli”. Questo avrebbe detto papa Roncalli all’arcivescovo Capovilla.
Cinquant’anni dopo il racconto di quello strano pomeriggio ritorna in tutto il suo mistero. Lasciando dubbi, perplessità, ma anche un filo di speranza in quanti da anni sono alla caccia di un prova definitiva. Una prova che possa dimostrare l’esistenza di razze aliene.
Noi non commentiamo. Riportiamo i fatti così come li ha raccontati il Sun e come vengono riportati in queste ore su alcuni filmati che girano all’impazzata su YouTube:
Una sola cosa vale la pena ricordare. Dopo la mancata conferenza di Obama su gli Ufo e sulle presenze extraterrestri sul nostro pianeta il Vaticano fu il primo stato ad uscire allo scoperto con una dichiarazione che fece molto scalpore: “nonostante l’astrobiologia sia un campo nuovo e un argomento ancora in fase di sviluppo, le domande riguardanti l’origine della vita e la sua esistenza da qualche altra parte nell’ universo sono molto interessanti e meritano seria considerazione. Questi interrogativi hanno molte implicazioni filosofiche e teologiche”. Firmato Josè Fùnes. 46 anni, nato a Cordoba, in Argentina, è da qualche anno il nuovo direttore della Specola Vaticana, l’osservatorio astronomico della Santa Sede.
Che si fa? Ci ridiamo su? Ci facciamo due risate anche su questa strampalata notizia?
Fonte:

tratto da: Altro Giornale

Esclusivo. Abduction e presunti rapimenti alieni Tre nostri lettori ci raccontano tre storie incredibili

 

Esclusivo. Abduction e presunti rapimenti alieni <br/> Tre 
nostri lettori ci raccontano tre storie incredibili

Abduction è un termine nuovo. Wikipedia lo riferisce al presunto rapimento di esseri umani da parte di razze aliene. Gli esperti del ramo parlano di incontri del IV tipo. Gli abdotti. Li chiamano così quei tanti che in questi ultimi anni hanno raccontato di essere stati rapiti da esseri extraterrestri, condotti a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, e sottoposti ad esami medici. Non è il caso di Andrea, Clelia e Luca che però hanno una storia molto particolare da raccontare. Gialli.it ha deciso di intervistarli. Ecco il resoconto di tre storie ai limiti dell’incredibile.

a cura di Gialli.it

Andrea lavora nel settore delle energie rinnovabili. Ma è anche un fonico e si muove nel mondo della musica. Luca è un militare. Clelia è “moglie e mamma”.
Il primo ha trentasette anni. Il secondo una decina in meno. Lei ne ha “più di quaranta” ed è meridionale. Come Luca. Lei vive in un paesino del Nolano che non ha nessuna difficoltà a citare. A differenza di Andrea che, invece, vive nel nord Italia. E la sua vita ha voglia di raccontarla tutta. Clelia invece no. Lei è quella più divertita e divertente, ma anche la più diffidente. “Non lo so, non ho capito a che cosa serve, ma ci provo..!”.

Ecco. Proviamoci. Perché alla fine la cosa più facile è proprio parlare delle loro vite normali. Il difficile viene quando bisogna spiegare “perché”. Perché Gialli.it ha deciso di raccontare la storia di Andrea, Clelia e Luca. Tre persone come tante che però sono accomunate da un “dettaglio”. Hanno vissuto un’esperienza che in qualche modo ha a che fare con il “paranormale”. E, almeno secondo alcuni di loro, potrebbe avere a che fare con… gli alieni. Ma andiamo per ordine.

La storia di Andrea, Clelia e Luca noi di Gialli.it l’abbiamo appresa per caso. Subito dopo una serie di articoli sugli ufo e sulla possibile presenza di entità extraterrestri sul nostro pianeta.
Andrea, Clelia e Luca sono lettori del nostro giornale. Seguono i nostri articoli e in maniera molto naturale hanno cominciato a commentare le notizie. Una domanda, una risposta, poi un’altra domanda. La discussione si è aperta, si è allargata e così è cominciato tutto. I nostri tre amici prima cautamente, poi sempre con maggiore fiducia hanno lentamente deciso di raccontare le loro esperienze personali. E mentre i racconti prendevano forma noi della redazione abbiamo chiesto loro di trasformare quei racconti in un’intervista che vi riportiamo integralmente.

Dieci domande. Per capire, per farci spiegare cosa è accaduto. Dieci domande per raccontare una storia. La loro storia. Queste sono le loro risposte. E c’è da rimanere senza fiato.

Raccontateci chi siete, quanti anni avete, cosa fate nella vita.

L. Mi chiamo Luca sono un militare di 27 anni campano. Vita regolare, ordinaria.

A. Mi chiamo Andrea, Andrea Catena, ho trentasette anni, da un anno lavoro nel settore delle energie rinnovabili, ma nella vita ho fatto di tutto. Dall’operaio al meccanico, all’insegnante di musica.

C. Mi chiamo Clelia, sono moglie e mamma. Ho più di 40 anni. Sono nata a Napoli e vivo attualmente a San Vitaliano, nel Nolano.

Che cosa vi è accaduto? Raccontateci la vostra esperienza.

L. E’ iniziato tutto nel 2001 ed è andata avanti fino al 2006. Per 4 volte a distanza di tempo mi è capitato di ritrovarmi paralizzato ma cosciente. Sentivo, vedevo ma non potevo muovermi. Le prime due volte è accaduto a Roma mentre ero di servizio, la prima volta durante il turno di guardia dalle 2 alle 4 di notte. La seconda volta in pieno pomeriggio. Di nuovo paralizzato ma cosciente. Ho sentito come se qualcuno mi toccasse la schiena e non appena mi sono sbloccato l’ho vista. Per un attimo. Una nave spaziale di colore scuro con la classica forma a disco che si allontanava prima lentamente e poi di scatto alla velocità della luce. Volli dimenticarla quell’esperienza pensando che fosse stato il freddo, la stanchezza ma poi è accaduto di nuovo. Nel 2006. La terza e la quarta volta nella stessa notte, a casa mia, nel mio letto. Entrambe le volte accanto a me c’era qualcuno. Qualcuno che mi parlava. Un essere fatto di luce che non riuscivo a vedere ma di cui percepivo la presenza e che vedevo solo con la coda dell’occhio. Ero di nuovo paralizzato e quell’essere mi diceva di stare tranquillo, di andare con loro, che non mi sarebbe accaduto nulla. Poi improvvisamente mi sono sbloccato nello stesso istante in cui solo nella mente gridavo con tutte le mie forze che no! Non volevo, non sarei andato da nessuna parte! Poi, da allora, più nulla.

A. Ho vissuto tre eventi che hanno cambiato radicalmente la mia visione della realtà, la mia vita. Il primo mi è capitato quando avevo ventuno anni. Era sera, mi trovavo in casa ed ero alla ricerca di qualcosa da mangiare. La luce era spenta e di fronte a me c’era la televisione accesa. Avevo fatto la stessa cosa milioni di volte e nelle stesse condizioni. Ma quella volta girandomi mi ero ritrovato di fronte una “nuvoletta luminosa”che mi aveva attraversato. Un brivido di freddo fortissimo mi percorse la schiena e mi trovai come disconnesso dalla realtà, come se qualcuno o qualcosa mi avesse scollegato la mente. Buio, per pochi secondi, poi il risveglio con una strana sensazione addosso. Nei giorni seguenti continuai a sentirmi strano con la sensazione di avere accanto a me una presenza costante. Una presenza che per mesi ha influenzato la mia vita, il mio sonno, i miei sogni, negativamente. Ho dovuto combattere contro questa sensazione, contro il “demone” (che poi ho scoperto essere Lux) che perseguitava la mia vita ed il mio sonno per oltre due mesi. Fino a che non me ne sono liberato.

Ma poi è accaduto di nuovo anche se in questo caso l’esperienza è stata completamente diversa, positiva.

Nel 2007 ero in un periodo molto difficile della mia vita. Durante un’escursione in montagna mi sono improvvisamente trovato immerso in un’energia enorme che sembrava emanare da tutte le cose, che sembrava trasformarle ai miei occhi. La stessa energia mi ha tolto completamente ogni dolore e ogni ansia nel giro di un pochissimi secondi. Anche in questo caso ho avuto netta la sensazione di una presenza non umana. Per uscire dallo stato di shock ci ho messo un pomeriggio intero. Dopo circa due settimane dal primo episodio mi è successo di nuovo, sempre in alta montagna, anche se in modo più leggero.

Nel 2008 poi ho avuto esperienze di trasmissione telepatica e di “chiarudenza”. La telepatia è importante nel discorso delle “abductions”, perché è il mezzo che viene usato per comunicare tra alieni e abdotti e tra alieni e alieni (persino Freud negli ultimi anni della sua carriera iniziò a studiarla e, naturalmente, venne ostacolato i tutti i modi dalla comunità scientifica). Nel dormiveglia ho sentito chiaramente le voci, prima della mia ragazza, che era a quaranta chilometri di distanza, poi di un mio amico che si trovava lontano alcuni chilometri da me. In seguito sono riuscito a comunicare con loro tramite i sogni. Posso affermare questa cosa perché l’ho verificata con delle domande precise che ho fatto loro senza dirgli nulla di ciò che mi era successo.

C. Anche a me è capitata una cosa analoga. Molti anni fa e per ben due volte. Ero a letto sveglia e all’improvviso mi sono sentita paralizzata. Ero cosciente, vedevo, ma non potevo muovermi nè gridare. Poi ho sentito la voce di un uomo dal tono imponente ma caldo e amorevole. Ricordo ancora le sue parole: “Vedi che non è come tu…”. Poi mi sono sbloccata e sono riuscita a chiamare mio marito. La seconda volta è capitata la stessa cosa. Come un discorso rimasto in sospeso. Mi ero appena messa a letto e girata sul lato sinistro quando mi sono ritrovata di nuovo paralizzata. Questa volta la stessa voce aveva detto “tre giorni…” e nello stesso momento ho visto il volto di un uomo. Ero terrorizzata. Non mi sono mossa, non ho guardato fuori, non ho associato questa cosa agli alieni. Non mi sono data nessuna spiegazione. La voce che ho sentito era particolare, perché la sentivo dentro e fuori di me.

Il vostro racconto è cresciuto mano a mano che scrivevate nel forum. Prima semplici affermazioni, poi lentamente la storia ha preso corpo. Come mai? Cosa è accaduto? Perché avete deciso di “fidarvi”?

L. Ho deciso di scrivere della mia esperienza sul forum perché leggendo le altre ho notato tante, troppe similitudini. Così ho voluto confrontarmi. Ne ho sentito l’esigenza.

A. Con il tempo e l’esperienza ho imparato a raccontare le cose un pò alla volta e a regolare da solo la mia ansia, facendola anche scomparire. Raccontando, si esorcizzano paure, fatti, emozioni non sempre belli. Sono cosciente della “stranezza” dei miei racconti e dell’effetto che possono avere sugli altri ma volevo che altri raccontassero, spiegassero le proprie esperienze. Esattamente come avevo fatto io.

C. Il tema mi interessava e così ho cominciato a scrivere senza pensare che quello che dicevo sarebbe stato pubblico. Ma quando ho trovato persone che raccontavano la stessa esperienza che avevo avuto io allora mi sono lasciata andare per un bisogno di confronto, per capire, per condividere ansie e paure.

Andrea, forse il più esperto, ha un po’ guidato la discussione. E’ stato lui a far emergere con le sue domande alcuni particolari, forse a farvi prendere coscienza di alcune cose che non avevate notato. Andrea ha parlato di Malanga, dei Lux e poi ha fatto una domanda strana, precisa: “avete cicatrici?”…

A. Le cicatrici sono una costante per gli addotti e Corrado Malanga ha pubblicato in rete un trattato intitolato “Alien Cicatrix”, scaricabile gratuitamente, nel quale spiega tutti i tipi di traumi fisici e psicologici degli addotti. Per addotto lui intende chi è stato effettivamente prelevato fisicamente. C’è una cicatrice particolare che Malanga chiama “il marchio” ed è una cicatrice comune a tutti gli addotti. Io ho scoperto di averla, esattamente uguale a quella descritta: circolare, come un piccolo avvallamento della pelle, con un piccolo rilievo al suo interno e posta sulla tibia sinistra. Non ricordo come e quando me la sono fatta. La situazione di Luca e Clelia mi aveva ricordato la classica abduzione, nella quale c’è una persona a letto che si trova improvvisamente paralizzata e poi viene prelevata. Loro non ricordavano di essere stati presi, ma molti addotti ricordano l’abduzione solamente sotto ipnosi e quindi non sanno di esserlo stati finché non si interviene. Quindi ho ricollegato l’esperienza di Clelia e Luca a ciò che sapevo da “Alien Cicatrix” e dalla mia cicatrice e gliel’ho chiesto.

Avete cicatrici?

L. Io No, non ho cicatrici o per lo meno non dopo le cosiddette esperienze.

C. Non so se ho qualche cicatrice, non ho mai guardato né pensato di farlo. Ma forse dovrei!

Vi sentite degli “abdotti”. Ritenete realmente che nelle vostre esperienze c’entrino entità extraterrestri?

L. Non e’ una questione di sentirsi o meno un “abdotto” ma di sentire che manca del tempo della nostra vita in cui, incoscienti, non siamo stati in grado e non siamo tuttora in grado di ricordare quanto accaduto.

A. Che c’entrino delle entità extraterrestri non ho il minimo dubbio. Non entità fisiche però.

Non posso dire di sentirmi un “abdotto”, perché non ho ricordi completi di abduzione, non ho ricordi di stanze blu, cilindri e alieni come descritto dagli addotti. Però ci sono alcune cose che mi lasciano perplesso e ci sono tanti sogni che ho fatto, quello in cui sognavo un me stesso che non riconoscevo allo specchio, o quello in cui vedevo due pupille verticali, che sono tipici degli abdotti.

Le apparenti coincidenze sono molte ma non posso dire di essere un abdotto fino a che non mi avranno dato risposta al test di autovalutazione che ho fatto.

C. No non mi sento un “abdotto”, assolutamente no! Anche se ho sognato cose strane nell’arco della mia vita e mi sono successe cose strane, ma la vita dell’uomo è fatta di stranezze.

Non avete mai pensato di esservi condizionati a vicenda?

L. Non credo di essermi fatto condizionare da nessuno. E’ improbabile perché le nostre esperienze anche se simili sono diverse in alcuni particolari.

A. Assolutamente no. Sono sempre attento e cerco di essere lucido e razionale. Ho subito capito che Luca e Clelia avevano molte cose da dire e che erano realmente accadute. Sono certo che per loro sia stato lo stesso. Se qualcuno mente su queste cose si capisce, perché ignora dei dettagli che chi ha vissuto simili esperienze non può ignorare. Anche le sensazioni trasmesse sono inequivocabili, perché quelle esperienze causano degli stati emotivi fortissimi che permangono per lungo tempo, anche per sempre.

Quando vivi questo tipo di esperienze la tua lucidità aumenta, cambi modo di pensare e di essere e questo lo riconosci anche in loro. Non solo si hanno gli stessi interessi, ma si pensa in modo molto simile, aperto, lontano da luoghi comuni e dal pensare tradizionale, ci si accorge di essere arrivati alle stesse conclusioni percorrendo la stessa via e partendo in precedenza da vite e convinzioni molto diverse.

C. Ho un carattere molto forte, venuto fuori da un vissuto forte, non mi lascio condizionare molto facilmente.

Andrea dice di aver parlato con Malanga. Lo conosci?

L. Non lo conosco.

A. Io non lo conosco direttamente. Gli ho solo scritto. In autunno ho fatto il test di autovalutazione che è disponibile sul suo sito, ma non mi è ancora giunta la sua risposta.

C. Non conosco Malanga. Non so proprio chi sia, anzi ho chiesto ad Andrea di spiegarmi dei Lux. Tante definizioni tecniche non le conosco io ho imparato dal mio vissuto.

Avete mai parlato di queste cose con familiari o amici? Che cosa ne pensano?

L. Non ho mai detto a nessuno dei miei familiari cosa mi è successo ma alla mia ragazza si. Lei fortunatamente crede in altre forme di vita intelligenti oltre alla nostra. Da qui la mia fiducia a raccontargli la mia esperienza a cui lei ha creduto incondizionatamente.

A. Ne ho parlato con la mia ragazza, con alcuni amici, con mia mamma, con mio fratello e con due persone che hanno avuto esperienze di trasmissione energetica come la mia. Le ultime due mi hanno creduto senza battere ciglio, visto che avevano vissuto la stessa cosa. Gli altri mi hanno creduto perché mi conoscono e sanno che non sono uno che s’inventa le cose. L’unico vero scettico al quale ne ho parlato è stato il mio psicologo. Ovviamente non mi ha creduto, ma non è riuscito comunque a dare una spiegazione che reggesse ai molti fenomeni che gli ho raccontato.

Dando per scontata la vostra buona fede dite con estrema sincerità come “inquadrate” quanto vi è accaduto?

L. Inquadrando razionalmente la mia esperienza e documentandomi meglio in rete ho visto che le paralisi di questo genere si chiamano “paralisi notturne”. Una sorta di risveglio prematuro. Il cervello è sveglio ma non del tutto e quindi non riesce a coordinare i movimenti del corpo provocando nel soggetto l’idea di una paralisi forzata. In verità non so se quello che è successo a me sia una cosa del genere, nel caso lo fosse ci sono tante cose che comunque non riesco a spiegarmi: le voci, la percezione di una presenza, le visioni e le allucinazioni.

A. Adesso inquadro tutto come qualcosa che ha cambiato la mia vita in meglio, nonostante i momenti brutti. Quando si guarda al di fuori del mondo che conosciamo quest’ultimo diventa più chiaro. Non mi chiedo più se è dipeso da entità non terrene, ora le domande che mi faccio sono altre, quel punto l’ho oltrepassato e sarebbe solo un tornare indietro.  Faccio molta fatica a parlare con chi non vede oltre il proprio naso, ma so che è l’unica cosa che posso fare per dare il mio contributo, perché ognuno è libero di scegliere per sè.

Mi avete chiesto di raccontare la mia storia, ma è impossibile farlo senza parlare di almeno alcune delle risposte che ho avuto la necessità di trovare per me stesso e che servirebbero anche per quanti immaginano gli alieni ancora come degli omini verdi.

Conoscete altri che hanno fatto esperienze simili? Ci avete parlato? Vi siete confrontati?

L. No, non conosco nessuna persona che ha fatto esperienze simili a parte l’amico Andrea e Clelia che ho conosciuto su Gialli.it.

A. Da quegli eventi in avanti è stato un crescendo continuo d’incontri con persone che avevano vissuto fatti paranormali. Una mia ex mi parlò di una sua amica che sognava una faccia orribile, la più brutta che si possa immaginare e subito mi vennero in mente i miei sogni con il Lux e quella faccia. La mia ex mi disse che si trattava di un’entità. Lei stessa aveva avuto esperienze di poltergeist che avevo avuto anch’io prima del Lux, con luci che andavano ad intermittenza e lo stereo che si fermava, accelerava, si riavvolgeva e ripartiva. Ho conosciuto una ragazza che sostiene di vedere le entità, ma ancora non ho avuto occasione di parlare con lei direttamente, e una medium che utilizza la telescrittura abitualmente, ma anche con lei non sono in contatto. La mia ragazza ha avuto spesso episodi paranormali, come l’incontro di un’entità nel sonno che le dava spiegazioni sulle altre dimensioni.  Riguardo all’episodio di trasmissione energetica ho conosciuto due persone che l’hanno avuta. A differenza delle abduzioni penso che vivere queste esperienze sia un grosso privilegio e vorrei che tutti provassero quella sensazione. Uno di loro, come me, ha sviluppato capacità pranoterapeutiche. Infine, riguardo la trasmissione telepatica, un mio amico ha avuto per mesi delle autentiche conversazioni in sogno con la sua ex. Dopo qualche tempo si sono accorti di dialogare in sogno, al punto da ripetersi cosa si erano detti e spiegarsi il sogno a vicenda. L’unica differenza era l’ambientazione dei due sogni.

C. Ho conosciuto su gialli.it Steefy. Un ragazzo impulsivo, un pò come me, ma molto verace. Non ho avuto modo di farmi raccontare la sua esperienza, ma credo che qualcosa da raccontare di interessante l’abbia anche lui.

(10 marzo 2010)

fonte: Gialli.it

Paola Harris Intervista Maurizio Cavallo

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SM.C: Stai registrando?
P.H.: Si
M.C: Sei una giornalista perfetta!
P.H.: Io faccio foto, riprese filmate, interviste interamente da sola, è una mia scelta.
M.C.: (sorridendo) sei uno strumento dell'Eterno!
L.P.: Paola è indistruttibile!
P.H.: Sto registrando perchè con Lavivia abbiamo fatto un patto..
M.C.: Col diavolo?
P.H.: No, non lo conosco.
M.C.: Io invece sì, lo conosco. Hai paura di conoscere il diavolo?
P.H.: No, ma non voglio dedicargli del tempo.
M.C.: Ogni volta che ci guardiamo allo specchio vediamo il diavolo!
P.H.: Lavinia farà il servizio in italiano, io in inglese.
L.P.: Io sono venuta oggi per conoscerti e per una mia crescita personale.
P.H.:Riceverai comunque qualcosa da questo incontro, ma dovrai anche dare!

M.C.: Quando c'è qualcosa da dare non è necessario pensare di dover dare, si dà. E' una cosa istintiva, non bisogna costringersi a dare. C'è un'altra cosa, volevo terminare il concetto. Il diavolo, che tu temi molto, è soltanto la proiezione del nostro alter ego.
P.H.: Io sono abituata a collegare il diavolo con il cattolicesimo.
M.C.: Quando si modificherà la conoscenza degli esseri umani ci sarà soltanto una scelta: la follia o la luce accecante da una visione completamente nuova perchè noi non conosciamo ancora nulla e tutto quello che crediamo di conoscere è falso. Questo scrivilo pure.
P.H.: Sì, lo so. E' difficile camminare in questo spazio!
M.C.: Non esiste nel cosmo una forza più distruttiva della proiezione del nostro alter ego. Noi siamo i creatori e al contempo i distruttori. Siamo noi che abbiamo creato questo mondo, lo sai?
P.H.: Con la nostra energia? Con la nostra mente?
M.C.: Siamo noi che abbiamo creato le cose che vediamo ogni giorno, che tocchiamo, che crediamo essere lì. E' una visione completamente nuova. Forse, invece, l'uomo intuisce queste cose. Un tempo, nell'antichità, l'uomo intuiva molto, almeno di queste cose. Sapeva di essere legato, di essere tessuto in maniera determinante all'universo che stava vivendo e continuava a vedere la creazione come un aspetto magico, una proiezione magica. Quest'uomo ha perso questo, ha perduto la realtà magica e quindi non conosce più nè il mondo, nè l'universo, e neanche se stesso.
P.H.: Non posso parlare per gli altri ma, da quando ero piccola, sentivo che questa non era la mia casa e non mi sono mai riconosciuta come tale ma, vorrei dire che il gioco del vivere e di sposarsi, di avere figli, di fare la casalinga, l'insegnante in un liceo come ho fatto io, è stato un gioco che mi ha fatto crescere e che fà parte di un programma. Ma quando quardo la televisione, ascolto le notizie e osservo ciò che accade intorno a me, non mi ci riconosco, mi sento un'estranea!
L.P.: Sarebbe preoccupante!
P.H.: Non posso nemmeno immaginare quello che sta succedendo intorno a noi. Sono consapevole che lo abbiamo creato e mi rendo conto che siamo malati di testa!
M.C.: Vedi, l'umanità ha subìto uno shock, un trauma fortissimo, l'uomo, l'umanità intera, si è allontanata dalla magia divina della creazione ed è precipitata nella consapevolezza illusoria, ha perduto il senso della vita e cerca di dare un senso alla vita. Questo può sembrare un concetto banale ma non è così.
P.H.: No!
M.C.: L'uomo cerca di dare ogni giorno un senso alla vita perchè ha perduto il senso della vita. Il senso della vita è molto semplice: la vita basta a se stessa.
P.H.; Io conosco questo concetto in inglese. Tu non ci crederai ma queste erano le parole del figlio di Michael Wolf. Ti ho detto che gli assomigliavi! Mio Dio! Diceva: il senso della vita è solo la vita stessa.
M.C.: E non c'è altro senso.
L.P.: Ma perchè, cioè cosa è successo per cui noi alla fine ci siamo distaccati e magari eventuali civiltà aliene no?
M.C.: A noi è capitata l'umanità terrestre. E' avvenuto in un impeto di presunzione e di orgoglio quello che poi, egoisticamente...
P.H.: La caduta?
M.C.: Di crederci, l'umanità, allora, si era credutra all'altezza, la migliore umanità, quella perfetta, ma così non era.
Quest'orgoglio, questa presunzione non gli ha permesso di continuare a guardare la luce dalla quale era scaturita perchè siamo tutti figli dello stesso... La vita sulla Terra è stata importata, noi siamo usati, siamo stati manipolati. La manipolazione aliena non è un meccanismo degli ultimi tempi. Noi siamo i figli dei Creatori.
P.H.: Noi siamo alieni.
M.C.: Noi siamo già alieni, siamo impastati.
P.H.: Noi siamo Dei.
M.C.: Quello che sta succedendo è solo la continuazione del programma e, durante questo processo l'umanità si è inorgoglita, ha pensato di poter fare a meno della luce di quella che, religiosamente, si chiama Verità.
Io ne parlo, insomma, accenno a questa cosa; poi, forse, se questo sarà possibile, amplierò la questione nel secondo libro. Ora ho solo accennato a questo disastro, a questa apocalisse cosmica. Il sole di allora, che era Giove, venne scalzato, nacque un nuovo Sistema Solare, sorse un sole nuovo che gli egiziani chiameranno Ra, il Sole che Vive. Quindi c'è stata una distruzione apocalittica. Quell'umanità, a causa di queste durissime prove, perse la memoria e la coscienza e rinacque con brandelli di sapere atavico che oggi sono percepiti soltanto nel sogno. Da questo sono scaturite le religioni, i miti e le leggende, da questo sapere antico che l'umanità non possiede più.
Questa è la perdita di...quella Grazia Divina nella quale l'uomo viveva quando usava completamente i due emisferi cerebrali, il sinistro e il destro. A grandi linee è stata una ribellione.
P.H.: Nella cultura occidentale prevale il pensiero scientifico cartesiano logico. C'è l'annullamento dell'emisfero destro. Tra i nativi americani c'è tutta un'altra cultura, loro usano il lato destro dove si trova la verità.
M.C.: Infatti, pensa che i nativi americani hanno continuato a recuperare perchè anche loro, come gli Incas, i Maya, i Toltechi, hanno continuato a recuperare attraverso quella che era la tradizione orale, hanno continuato e recuperare il sogno dei propri avi: Quindi, pur vivendo in questa dimensione, non l'hanno mai reputata reale. Loro sono ancora un popolo magico. Ma noi abbiamo paura della magia perchè quando parliamo di magia parliamo ormai di qualcosa di negativo.
P.H.:E' tutta colpa della Chiesa.
M.C.: E' colpa della perdita di memoria ancestrale perchè, vedi, quanto tu hai detto è esatto. A me risulta, però, che il problema non deriva dall'eliminazione della parte destra. Essa è stata, in realtà, inibita dai Creatori stassi che hanno interrotto la trasmissibilità di questa capacità a livello di DNA. Noi non potremmo in nessun caso usare la parte destra..
P.H.: Ma chi l'ha fatto?
M.C.: I Creatori, gli Alieni
P.H.: L'hanno fatto?
M.C.:Sì, perchè eravamo diventati troppo pericolosi a causa di quell'atto di orgoglio. Avevamo la conoscenza ma non avevamo la saggezza. L'uomo era diventato pericoloso quindi è un'interruzione voluta. E' banale, ma è come se tu affidassi un fucile carico ad un bambino. Se sei saggio non lo farai e toglierai il fucile dalla portata del bambino. Loro hanno tolto, hanno inibito questo segmento di DNA. Anche la scienza dice che il nostro DNA è carente; manca qualcosa e sono stati Loro a disattivarlo.
P.H.: A tutti?
M.C.: Di massima, l'hanno disattivato all'umanità in tempo. Infatti, se ci venisse data la Verità, se potessimo guardare oltre l'illusione, impazziremmo perchè la Verità è un fuoco che brucia. Questo tu lo sai, i Nativi americani lo sanno.
Ecco perchè il processo di allargamento della coscienza è individuale e non può essere collettivo. E' come se fossimo sottoposti ad una ennesima prova. Se riusciamo, attraverso la volontà ad arrivare ad un certo punto...adesso molti saranno i cambiamenti che stanno per giungere e tra non molto sarà di nuovo attivato il completo funzionamento del nostro DNA perchè il codice genetico si dovrà mutare per poter sopravvivere in una dimensione nuova.
L.P.:Sì, perchè io, da ambientalista, la vedo brutta qui. Anche da pacifista, molto brutta. Comunque chi,- anche se non mi piace dividere le persone tra più elevate, coscienti o meno- però chi, magari, ha una sensibilità verso determinate cose, cioè la pace etc, ci sta male in questo mondo.
M.C.: Neanche a me piace, infatti l'ho detto prima, non mi sento nè prescelto nè superiore agli altri, però mi sento diverso, migliore o peggiore non lo so, ma mi sento, in ogni caso, diverso e desideroso di conservare questa mia differenza, questa diversità. Qualcuno mi reputa folle, può anche darsi che lo sia, ma amo questa follia perchè ho iniziato a comprendere....a cambiare la mia esistenza, tornare indietro nel tempo anche se non ho mai vissuto, come dicevi tu poc'anzi, amalgamandomi col mondo, nemmeno da bambino. Mi sentivo un pesce fuor d'acqua, mi sentivo in un mondo...sin da bambino non capivo la logica degli adulti, non comprendevo i discorsi degli adulti; vedevo gli adulti che si scannavano per risolvere un problema che per me, nella mia mente da bambino, era già risolto. Naturalmente è stata una crescita molto lenta, a fasi alterne, sempre dolorosa perchè anche da bambino mi estraniavo dai coetanei e non mi sentivo bene, non stavo bene con gli altri, quindi questa differenza c'è sempre stata, fin dall'inizio. E'diventata poi una differenza cosciente. Ho preso coscienza del perchè di tante cose, del perchè rifiutassi l'educazione scolastica, del perchè, quando mi si diceva che gli egiziani avevano costruito le piramidi io, istintivamente, sapessi che non era vero. Non avevo risposte, non potevo fornire una risposta alternativa e contraddire quegli assurdi precetti, ma sapevo che erano falsi.
P.H.: Sei stato allevato con una fede?
M.C.: Sì. i miei genitori erano cattolici e mi mandavano all'oratorio. Ho fatto il Battesimo perchè mi hanno battezzato senza chiedermelo. Ho fatto la Comunione ma, quando è arrivato il momento di fare la Cresima, ho rifiutato, anche se non sapevo bene perchè. Poi mi sono sposato senza Cresima, il sacerdote non voleva sposarmi, voleva procedere prima alla Cresima e io dissi: "Allora non mi sposo". e mi ha sposato senza Cresima. Mi sono sposato senza avere questo sacramento. C'era già una diversità. Era, comunque, una diversità non compresa, era larvale, latente. Poi, piano piano, dopo l'81 c'è stata una presa di coscienza. C'è stata la prima volta che mi sono guardato allo specchio, dopo l'81, e non ho più visto il mio volto, non mi sono riconosciuto... comunque non lo dico con spirito di compassione nei miei confronti perchè, ripeto, oggi rifarei tutto ciò che ho vissuto. Ieri ho dubitato di queste entità, continuavo a metterle in discussione, forse questo mi ha salvato dalla follia. Cercavo di arrampicarmi, di aggrapparmi a qualche cosa di solido perchè Loro sono entrati nella mia vita polverizzando tutto ciò che sembrava, che io credevo fosse, reale. Mi hanno tolto la terra da sotto i piedi, mi hanno denudato, spogliato, scorticato e li ho odiati e, mentre li odiavo, senza saperlo cominciavo ad amarli. Non è un problema per me anche se...Paola ha detto una cosa giusta: "Le fotografie avranno senso", certo, avranno un senso forse, ma non per tutti.
L.P.: Per gli altri! Cioè per me che, dall'esterno, leggo e ascolto un'esperienza...comunque l'emozione di vedere delle foto come questa o anche le astronavi di luce è tutt'altra cosa...ti trasmettono qualche cosa, perchè mentre si legge è sempre l'intelletto che rielabora, però non è paragonabile all'emozione che dànno le foto...Io ho visto sul sito le astronavi di luce e qualcosa mi hanno comunicato...l'impatto è stato qualcosa di grandioso...insomma, ci sono rimasta di sasso.
M.C.: Questo è il motivo per cui mi hanno fatto fotografare e continuano a farmi fotografare. Io la prima foto la chiesi per me stesso. In un secondo contatto, quando mi prelevarono per la seconda volta, io avevo bisogno di una qualche prova materiale, altrimenti sarei impazzito perchè, quando tornavo a casa, quando mi lasciavano, io non credevo più a nulla. Mi stava sfuggendo di mano la realtà quotidiana che avevo avuto fino al giorno prima. Quest'altra realtà non riuscivo ancora a comprenderla e mi sono trovato senza supporti.. Ho tentato di parlare a delle persone, ho tentato di raccontare perchè avevo bisogno di sfogarmi, di cercare aiuto, avevo bisogno di aiuto. E ho visto sguardi di sufficienza; qualcuno mi guardava e diceva :"Questo qui è malato!." Ciò ti porta a nasconderti, a tacere e questo mi faceva ancora più male. Quindi ho chiesto a Loro di poter portare a casa qualcosa che, anche a distanza di giorni dall'accaduto, potesse dire al mio cervello:" Non stai impazzendo perchè qui c'è una foto che testimonia che non è stato tutto un sogno." Ho fatto una foto e l'ho portata a casa. Se avessi visto che la foto era nera e che non era venuto fuori nulla dallo sviluppo avrei capito che la mia follia era ormai galoppante. Per questo ho chiesto a Loro di poterli fotografare e mi hanno fatto fotografare nella base in cui sono stato portato.
P.H.: Nel Mar Tirreno?
M.C.: No, tu devi leggere il mio libro.
P.H.: Sì, lo so, ma non ce l'ho. Non ne conoscevo nemmeno l'esistenza, nè sapevo dove trovarlo.
M.C.: Te l'ho dato ieri sera.
P.H.: (ridendo) Come facevo a leggerlo? Ero distrutta!
M.C.: Tu devi leggerlo perchè penso tu possa capire molte più cose.
P.H.: Io l'ho aperto per leggere la dedica.
M.C.: Ho capito, sto scherzando!
P.H.: Lo so ma mi sento in colpa.
M.C.: Quando mi hanno prelevato la prima volta, quando mi hanno rapito, mi hanno portato in una base nel sottosuolo amazzonico. Una base sotterranea che hanno in Amazzonia. La seconda volta che mi hanno rapito, che mi hanno portato via, io ho avuto il coraggio, pur tremante, di chiedere di fare una fotografia e loro mi hanno risposto di sì (anche se con loro parlare era superfluo, visto che erano in grado di leggere direttamente nella mia coscienza; non avevo neanche il tempo di formulare un pensiero che loro già sapevano cosa avrei detto). La comunicazione avveniva così, immediata.
P.H.: Che bello.
M.C.: Non si può parlare neanche di telepatia, è quasi una connessione simultanea. La loro mente era nella mia e probabilmente il mio cervello era tutto in balìa del loro potere. Quindi questa trasmissione è immediata, nel momento in cui sto riflettendo e dico:" adesso chiedo...adesso chiedo..." mi hanno risposto di sì immediatamente. Ho sentito il sì, non so se riesco a spiegarmi.
P.H.: Sì, posso interrompere un momento? Tu oggi sei molto diverso da ieri. Oggi sei arrivato subito al sodo sulla tua esperienza; in una maniera così bella...così incisiva, netta...cercherò di fare un buon lavoro.
M.C.: Stai tranquilla, sai che la parola è comunque energia. Stai tranquilla.
P.H.: Io sono molto emozionata ed è molto importante che io sia fedele alla tua esposizione. E' importante che il messaggio arrivi integro a quelle persone che ne hanno bisogno.
M.C.: Scusa se ti interrompo, sai perchè tu hai percepito la mia diversità oggi? Perchè io sono più in sintonia.
P.H.: Sto pensando chi c'è dentro di te. Ieri eri così diverso.
M.C.: Se vuoi continuiamo dal momento in cui ho chiesto di fare queste foto per questo mio bisogno personale.
P.H.: Sì.
M-C.: E mi è stato dato questo permesso. Dopo che ho fotografato ero contentissimo perchè il mio pensiero era:" Adesso sì che quando..." Era un pensiero istantaneo. Capita a tutti di pensare un discorso intero in pochi istanti e io sapevo già che quelle foto ora avrei potuto mostrarle ad altri e quindi farmi credere. Mi sarebbero servite anche come aiuto per convincere altri che stavo vivendo un'esperienza reale... ma, subito dopo aver fatto questi scatti mi fu comunicato, sempre in maniera istantanea, che dovevo tenere le fotografie per 10 anni senza farle vedere a nessuno e, quando mi capitava -e mi è capitato diverse volte- di discutere con delle persone, parlare con delle persone, sentire lo scetticismo, sto parlando di 20...dall'81 quanto tempo è passato? Sono un po' di anni... Allora c'era più scetticismo..Oggi sembra che l'umanità si sia aperta un po' di più....Dicevo, quando mi trovavo in mezzo a questi contrasti il mio pensiero era:" Ora vado di là, prendo le foto e..." Ma poi mi costringevo a non farlo. Ho obbedito per 10 anni, quindi il rapporto che ho con le foto non è mai stato improntato alla necessità di usarle come testimonianza della mia esperienza. Mi importava di più raccontare, lasciare che poi le persone analizzassero le mie parole e che qualcosa, in quelle parole giungesse alla coscienza dell'individuo. Bastava che ci credesse oppure no. Quello che ho vissuto e che sto vivendo non me lo può togliere nessuno, quindi le foto per me non rappresentano una testimonianza, un avallo alla mia esperienza.
L.P.: Gli ufologi non perdonano ai testimoni il fatto che essi si trovino a vivere esperienze che loro inseguono. Secondo me è questo, nel senso che, se tu studi una certa materia è perchè ne sei affascinato, altrimenti fai altro. Io non faccio cucina perchè non mi interessa. Io, da esterna, a volte provo un po' di invidia perchè, comunque, riesco a sentire certe cose, anche se sono nata da una famiglia di "cicapini" per cui ho sofferto quel che ho sofferto... scettici in maniera assoluta...però, quando sento...ho anche degli amici che hanno vissuto delle esperienze...
P.H.: Cosa vuol dire "cicapini"?
L.P.: Il CICAP di Piero Angela. Per cui vivi dall'esterno; senti che c'è qualcosa d'altro perchè io sono nata sapendo che esiste un'altra realtà, per me era normale: Quando uno nasce lo sa, poi ti fanno il lavaggio del cervello e tu lo metti da parte. Poi, quando sei più maturo, dici:" No, adesso lo tiro fuori perchè mi avete stufato". Molti ufologi non accettano che gli altri vivano le cose che loro studiano dall'esterno... Magari ci sono dentro ma non se ne rendono conto. Io sono stata in gruppi di ricerca ufologici dove avevano dei testimoni, ragazzi che sono amici miei, su cui non dubiterei mai anche se non mi hanno mai fatto vedere una foto. Ma loro li prendevano in giro. Allora la domanda è:" Ma cosa ci stai a fare qui?" E' vero che ci
sono degli imbroglioni, ma esistono anche in politica, nell'ambientalismo, li trovi in qualsiasi ambito.
M.C.: Il mio cruccio, ultimamentre, da un po' di tempo è anche il cruccio da parte.....................................
(trascrizione interrotta)

LATO B LAVINIA

M.C.: Ieri sera abbiamo parlato...Ti ho detto che quasi aborro le persone che si creano dei contatti attraverso i canali.
P.H.:Il channelling.
M.C.:Perche, in realtà, anche se è vero che tutti siamo canalizzatori, che tutti possiamo percepire, ricevere, è altrettanto vero che il nostro cervello elabora questi dati, li trasforma e li inquina. Oggi abbiamo una grande mole di materiale e di concetti espressi anche in molti dubbi...un oceano di confusione creata anche da tutto il gran parlare che si fa di Grigi, Rettiliani etc...E' molto semplice, non c'è da aver timore, non c'è da aver paura. Non c'è da scegliere se ci sono i buoni o cattivi. E' molto semplice. Noi siamo comunque proprietà di esseri che giungono da altrove. .
P.H.: Mio Dio, che parola! Non ha un significato troppo negativo? Invece che "di proprietà" non possiamo dire che "siamo imparentati con"?
M.C.: Noi siamo loro proprietà e lo abbiamo sempre saputo, solo che il nostro orgoglio, l'orgoglio dell'individuo e della razza umana è così grande da sottovalutare questa verità assoluta.
P.H.: Definisci proprietà.
M.C.: Quando diciamo che siamo figli di Dio, che Dio è il nostro creatore, non siamo forse proprietà di questo Dio? Non siamo forse creature del Creatore? Apparteniamo ad un Creatore quindi siamo sempre stati proprietà di qualcun altro. Secondo le religioni i nostri giorni sono sempre legati alla volontà del Creatore. Questo lo accettiamo, lo diamo per scontato, non ci riflettiamo perchè è scontato, solo che noi abbiamo reso questo Creatore a nostra immagine e somiglianza.
Lo abbiamo fatto così come ci conveniva. Noi preghiamo Dio quando ci serve qualcosa e non ci ricordiamo di Lui quando stiamo in buona salute e ci facciamo i fatti nostri. Questa è l'astuzia dell'essere umano. Oggi è tempo di uscire da questi parametri. Oggi abbiamo una grande speranza, in tanta distruzione, in tanta desolazione c'è una speranza ma essa passa attraverso la volontà individuale.Dobbiamo cambiarci, dobbiamo guardare oltre quella finestra, dobbiamo essere leali con noi stessi, dobbiamo assumere le nostre responsabilità. Questo è un processo difficile ed è tanto più difficile perchè lo abbiamo rifiutato per molto tempo. Il mio non è un discorso mistico, non è un discorso religioso, è un discorso reale però non parla all'intelligenza dell'individuo, vuole solo toccare la coscienza, vuole aiutare soltanto a far riflettere così come io ho riflettuto, così come mi hanno imposto di riflettere.
Solo questo è quello che posso fare e non mi interessa convincere che la mia esperienza è reale; anche se ho tanto materiale, li ho fotografati, ho dei messaggi, e ho la loro voce, tutto questo non mi interessa perchè arriva al cervello e non al cuore.
P.H.: Io affermo sempre che l'uomo rifiuta il fatto che non siamo soli per sfuggire all'enorme responsabilità che ciò comporta..
M.C.: Questo è l'unico pezzo del biglietto.
P.H.: Un enorme prezzo perchè ti sfascia la vita!
M.C.:Non ti sfascia la vita.
P.H.: Però ti portano a spogliarti di tutto, strato dopo strato.
M.C.: E' quello che hanno fatto con me.
P.H.: La gente preferisce guardare la partita.
M.C.: Non possiamo farci nulla, è una scelta individuale. Comunque, tornando a poc'anzi, c'è tanta confusione attraverso questi vari messaggi, queste comunicazioni, perchè nella realtà è semplice: noi siamo comunque proprietà di qualcuno che viene da altrove. Siamo stati importati e la vita è stata creata. Noi apparteniamo ad un processo di miglioramento perchè, così come siamo venuti dalle stelle, così dobbiamo tornare alle stelle,o, almeno, alla coscienza stellare. Questo è un discorso importante ma è un processo che passa attraverso l'individuo, quindi è un'accettazione individuale, un'accettazione dei propri limiti. Anche la propria responsabilità è necessaria.. Non possiamo demandare ad altri le nostre responsabilità e continuare a farci trasportare. La maggior parte dell'umanità si è lasciata trasportare, lamentandosi quando i punti in cui si arrivava erano negativi. Noi abbiamo bisogno di una religione che ci guidi a livello spirituale e la religione ci ottenebra la mente; l'uomo si abitua a non pensare perchè è tutto già preparato, già pronto, già detto: c'è un Paradiso, c'è un Inferno, c'è un Purgatorio....tu devi fare questo e questo per meritartelo oppure non devi fare questo e quest'altro...se lo fai poi c'è anche la Santa Inquisizione che non è terminata ancora. E' un po' come la democrazia: noi viviamo in democrazia ma il fascismo, la dittatura, non sono finiti; hanno solo cambiato aspetto.Quando hanno visto che gli individui e la collettività stavano pensando e stavano alzando la testa hanno escogitato la strategia di non sottometterli con la forza, cosa che non funzionava più, ma di sottometterli con l'astuzia. Così ci hanno dato la democrazia, la libertà, ma tu sai benisssimo che non siamo liberi di pensare, soprattutto di dire oltre che fare tutte le nostre cose. Il 70% , forse sono pessimista, dell'umanità pensa solo con la televisione. . Alcune persone che conoscevo, gente che, quando avevo accennato alla mia esperienza e ad altre simili aveva alzato le spalle dicendo " ma no, non è possibile" si sono ricredute e sono tornate da me tutte contente dicendo:" Ma sai che quello che mi dicevi l'ho sentito in televisione?" La televisione li ha convinti, capisci? Perchè se lo dice la televisione vuol dire che è vero. La prima volta che mi sono arrischiato ad andare ad una intervista televisiva io mi sono conquistato tutta Vercelli. Tutti mi volevano bene, ma non perchè avessi raccontato cose interessanti (forse non avevano neanche capito di cosa parlavo), erano tutti con me solo perchè ero stato in televisione.
L.P.: Erano autorizzati a crederti.
M.C.: A credermi, capisci? Molti non avevano neanche capito:" Ti ho visto in televisione, che bravo! Ma ho acceso un po' tardi, non ho capito cosa stavi dicendo." L'importante è che stavo in televisione, Capisci?
Forse ho perso un po' di tempo parlando a ruota libera, vi faccio vedere delle foto.

SECONDA CASSETTA: MAURIZIO CAVALLO LATO A

P.H. Per quale ragione avviene il cambiamento di frequenza? Non mi parlare di catastrofi. Con le grandi disgrazie (Tsunami, le Torri gemelle) tutto il mondo diventa più buono.
M.C.: E' sempre stato così. Dopo il Diluvio Universale tutto il mondo è diventato buono, dopo la guerra è diventato buono!
La frequenza è la partecipazione cosciente ad una programmazione cioè, una persona ti ascolta e non sta ascoltando te, quello che dici, ma sta facendo suo quello che possiede dentro perchè non puoi dare ad altri quello che non posseggono già, puoi solo risvegliarlo.

P.H.:Questo è il nòcciolo.
M.C.: Io non posso convincere con le fotografie, portando le prove, io devo solo parlare dicendo della mia esperienza. Se qualcosa è già dentro la persona che ascolta, è presente un seme che le mie parole possono far germogliare.
P.H.: Quante persone pensi he siano pronte a ricevere l'acqua?
M.C.: Troppo poche. E' anche per questo che da parte Loro, da parte di quelli provenienti da altre sfere, dagli extraterrestri o non so come preferisci chiamarli, negli ultimi tempi, e tu che sei nell'ambiente lo sai già, c'è stata un'amplificazione nei rapimenti, anche se ultimamente sembra che non se ne parli più. Tale amplificazione avviene perchè hanno tentato, stanno tentando di selezionare, di innescare un processo di apertura alla nuova genetica su molte più persone.
P.H.: Quando parliamo di rapimenti stiamo parlando di diverse razze?
M.C.: Certo! I Grigi, per mia esperienza personale, non ti fanno male. Il trauma, il male, sei tu stesso che lo provochi. Vedi, neanche nel mio rapimento qualcuno in realtà mi ha fatto del male, eppure la mia vita è cambiata in maniera drammatica.
Come ti dicevo prima, sono stato alle soglie del suicidio ma ero io che mi facevo del male, o meglio, era la mia condizione umana di rifiuto verso una realtà che mi procurava del male. I Grigi in molti casi sono soltanto gli esecutori di un programma.
P.H.: I Grigi, in particolare, come diceva il Colonnello Corso, sono una razza clonata.
M.C.: Sono d'accordo, sono un tipo di automi.
P.H.: Non hanno l'anima e il Col. Corso mi diceva che al Pentagono temevano che i loro creatori fossero la razza umana proveniente dal futuro. Noi dal futuro stiamo cercando di evitare una catastrofe di origine nucleare. I grandi avvistamenti infatti sono avvenuti a White Sands quando abbiamo giocato con la Bomba Atomica.
Il tempo non esiste, noi dal futuro dobbiamo cambiare gli eventi del presente che accadranno in un prossimo futuro per evitare gravi mutazioni genetiche. Se questo fosse vero abbiamo una grande responsabilità, cioè quella di cambiare quel preciso evento per evitare la catastrofe. E' tutto legato allo spazio-tempo.
M.C.: Non è solo questo, tu sai benissimo che non è solo questo, anche se io condivido pienamente quanto stai dicendo. Io sono convinto che comunque il tempo non esiste e che, in parte, una grossa parte di questo intervento alieno, nella storia dell'umanità, sia condizionato anche da noi stessi nel futuro che torniamo nel passato. Ne sono convinto.
P.H.: Questo è difficile da digerire per l'essere umano, per la persona.
M-C.: E' difficile anche da concepire.
P.H.: Sì, io lo concepisco solo perchè ho conosciuto un microbiologo, Dan Burish, un genio che il governo americano ha preso per effettuare un prelievo cellulare su di un Grigio nell'Area 51. Questo Grigio, chiamato J-Rod, aveva una famiglia, una moglie e un figlio e si è prestato per lo studio del DNA in quanto lui era una mutazione dell'umano del futuro a causa di un problema nucleare.Dan Burish io l'ho visto due volte a Las Vegas e non stava mentendo. Il governo lo aveva avvertito di non guardare nè toccare il Grigio perchè avrebbe immediatamente ricevuto delle immagini. Dan mi spiegò che, quando entrò nell'Area 51, nella zona sterile...
M.C.: Sono viaggiatori nel tempo, viaggiatori temporali e usano i loro veicoli per farlo. E' naturale perchè lo spazio e il tempo coesistono e, nel momento in cui si forma o si cerca di modificare il tempo, si crea o si modifica anche lo spazio. E' chiaro questo, spazio e tempo sono correlati, senza spazio non potrebbe esserci il tempo, senza il tempo non può esserci lo spazio. Sono due entità che nascono dall'illusione perchè, in realtà, il tempo non esiste e non esiste neppure lo spazio. Noi abbiamo l'infinito come misura dello spazio ed eternità come misura del tempo. Tra eternità ed infinito creiamo, attraverso la psiche, attraverso la falsa visione della realtà, creiamo lo spazio ed il tempo. Immagini atemporali che coesistono. Per me sono sempre stati viaggiatori nel tempo.
P.H.:Anche il Col. Corso li definiva viaggiatori nel tempo.
M.C. Una volta mi hanno spiegato che, se noi viaggiassimo alla velocità della luce e volessimo dirigere una nostra astronave verso un pianeta distante, diciamo, cinque anni luce, non riusciremmo mai a raggiungerlo perchè quel pianeta che ci appare a cinque anni luce non è realmente li, ma si tratta di una distorsione spazio-temporale. Se noi viaggiamo nello spazio non raggiungeremo mai un pianeta posto nel tempo.
P.H.: Questo è difficile, poveri scienziati che stanno studiando come raggiungere Marte! A parte che siamo già stati su Marte....
M.C.: Su Marte sì, perchè fa parte del nostro spazio-tempo. Marte, Venere... io parlo di una...fuori dallo spazio-tempo che ci compete, dove la nostra realtà si chiude, la nostra realtà finisce. All'esterno del nostro spazio-tempo noi vediamo una stella lontanissima, la vediamo anche con gli occhi, ma la scienza ci spiega che la luce emanata da quella stella non esiste più da qualche miliardo di anni. Quindi noi per raggiungere quel punto dovremmo tornare indietro nel tempo. E' questo il concetto di cui stavo parlando. Quindi noi, se usassimo un'astronave, anche viaggiando alla velocità della luce, non potremmo raggiungere quella stella che oggi vediamo con gli occhi perchè non si trova nello spazio ma si trova nel tempo.
E' un'equazione assai semplice e diventa difficile per la scienza. E' difficilissima per la scienza perchè la scienza continua a credere che l'universo il cosmo, sia sensibile, sia tattile, che sia fisico, ma non lo è. Il cosmo è un'emanazione psichica.
P.H.: E' difficile...io che sono Toro con ascendente Sagittario...ho i piedi per terra.
M.C.; Ma illusione non vuol dire che non esista, è un errore che facciamo nella nostra mente. Quando diciamo "illusione" il nostro cervello trasmette subito l'idea di un qualcosa che non esite. "Illusione" non vuol dire che non esiste. Illusione vuol dire soltanto che quella cosa non esiste così come la vedi. Quindi non è che non esiste, tu esisti, il tavolo esiste, lo tocchiamo però è illusione. Forse questo non è così come lo vediamo...Se riuscissimo a vederlo nella realtà forse riusciremmo a vedere noi stessi nella realtà e potrebbe essere completamente diverso.
P.H.: Dimmi, qual'è lo scopo degli extraterrestri? Vogliono farci raggiungere una certa potenzialità, vogliono salvarci la vita, vogliono far sì che noi si appartenga ad un qualche gruppo cosmico...Vedo che hai la foto di Ashtar Sheran...
M.C.: Sì, quella me l'ha regalata Eugenio Siragusa.
P.H.: Lui dice che ha conosciuto i Venusiani in tuta.....C'è una confederazione...
M.C.: Sì, c'è una confederazione dei mondi. Clarion fa parte di questa confederazione, infatti loro lavorano assieme ad altri abitanti di altri pianeti e ad altri abitatori di spazio-tempo diverso.
P.H.: Dimmi, loro si combattono tra loro?
M.C.: No
P.H.: Dimmi, ci sono i malevoli...non mi piace la parola...
M.C.: Ci sono i malevoli però, tranne qualche errore (perchè anche loro possono commettere errori, non è che la loro evoluzione sia perfetta, almeno per quelli che conosco io), tranne qualche problema che può presentarsi come si è presentato in passato, la confederazione interstellare non permette che alcuno di questi esseri malevoli possa entrare in questo spazio-tempo. Però a volte entrano perchè sono entità psichiche ed entrano attraverso un richiamo del cervello umano.
P.H.: Hai mai incontrato quelli malevoli?
M.C.: No
P.H.: Forse perchè tu non li attiri, la tua vibrazione non li attira.
M..C.: Forse perchè io non li attiro, forse perchè c'è anche una difesa da parte di quelli che...siamo noi che li attiriamo, capisci?
P.H.: Ci credo, credo che dipenda da noi.
M.C.:L'unica possibilità, per entità aliene, di penetrare in questo spazio-tempo, soprattutto in questo momento, è la psiche umana.
P.H.: Un richiamo...un invito.
M.C.: Vedi, io, per esempio, stavo dicendo, quando sei arrivata, che non credo ai contattisti se non dopo averli sottoposti ad un vaglio molto accurato. Bisogna andarci con le pinze...mi fanno paura anche i canalizzatori perchè...ecco, quello potrebbe essere un rischio perchè invitano, si predispongono, capisci? E accettano qualunque forma di...
P.H.: Il mondo del contattismo è quello. Quando intervisto certe persone mi sono resa conto che loro vogliono la fama. E' come se da piccoli non avessero avuto sufficienti attenzioni e ora, da contattisti, si atteggiano a guru..
M.C.: Forse è un desiderio di esprimersi, di raggiungere il successo, la fama, di realizzarsi in qualche modo, di apparire, forse da piccoli hanno subìto delle angherie e sono passati inosservati...io diffido...
P.H.:Per me è difficile sapere...anche per quelli veri come Billy Meier, che sono andata a trovare in Svizzera, si formano intorno dei culti, delle persone così devote che diventano la loro protezione o, almeno, così credono. In realtà diventa un gruppo che si riunisce e che rovina il contatto.
M.C.: Il gruppo, in realtà, quando c'è qualcosa di vero nel contatto, non difende il contattista ma lo distrugge.
P.H.: Perchè gli dà meno credibilità.
M.C.: Non solo questo; lo distrugge anche a livello fisico e psichico. Il gruppo è un insieme di volontà completamente diverse dalla volontà del contattato. Ognuno del gruppo sta intorno al contattato, nella maggioranza dei casi, per fini personali.
P.H.: Qualcosa che gli manca e che spera di trovare lì.
M.C.: E quando il contattato o il messaggio reale raggiunge i vari componenti del gruppo, ogni volta che passa attraverso la bocca di uno del gruppo, perde qualche cosa, si modifica. E così quando il messaggio esce fuori dal gruppo non è più quello che era arrivato in origine.
P.H.:E' come nel caso di Gesù Cristo, no? Quello che aveva detto era molto bello....
M.C.: Molte volte mi è stato chiesto:" perchè non fai un'associazione?" No, è una cosa che disprezzo, ma non in senso negativo. Io apprezzo molto la libertà che in qualche modo sento dentro di me e quindi voglio, per prima cosa, rispettare la libertà presente in ogni individuo. Io non potrei mai trascinare dietro di me delle persone attraverso la mia vicenda personale. Posso parlare a queste persone, posso raccontare la mia esperienza, ma voglio che queste persone, poi, si assumano le proprie responsabilità come io mi sono assunto le mie. Ognuno di noi è libero. Il dono più grande della vita, secondo me, è la libertà che ogni individuo dovrebbe sempre avere.
Io non posso, non voglio condizionare nessuno. Quando vedo una persona che, mio malgrado si condiziona a causa di quello che dico perchè ci crede, per esempio, quando ripeto queste cose e capita che mi chiedano:"ma tu confermi che nel 2012...?" io non confermo, niente. Non si può vivere con dei concetti che poi diventano granitici; diventa una religione e la religione, secondo me, è una posizione della coscienza che porta a mettere le proprie responsabilità sulle spalle di altri, come abbiamo detto prima, Paola. Il cambiamento di frequenza deve essere un cambiamento individuale. Il cambiamento di frequenza è un processo salvifico. E' un processo di trasformazione che passa solamente attraverso la responsabilità individuale. Sai che non sono io a dire queste cose, le ha dette Gesù Cristo. Sai benissimo che Gesù Cristo ha detto :"Chi non prende la propria croce non potrà seguirmi"... quindi il discorso è che la responsabilità personale, la volontà personale...
P.H.: Ok, Gesù Cristo ha parlato di amore, tante persone che conosco dicono "Dio è amore".....
M.C.: Dio non ha parlato di amore, è la chiesa che ha parlato di amore.
P.H.: Gesù Cristo ha detto :" Vi dò due comandamenti: prima amate Dio, poi amatevi l'un l'altro" Se la gente si amasse non farebbe più guerre, non ci sarebbe più la pedofilia....qual'è il messaggio degli alieni sull'amore?
M.C.: L'amore è la legge del cosmo. Il cosmo si basa sulla legge dell'amore. L'amore è equilibrio. Gesù non ha parlato di amore, dell'amore che intendiamo noi, Gesù ha parlato di "amare" e amare vuol dire entrare in equilibrio frequenziale. E' trasmutare le proprie frequenze nella legge dinamica dell'amore che è la legge creativa.
P.H.: E' curioso perchè ho intervistato l'astronauta Edgar Mitchell dell'Apollo 14 che ha usato la stessa parola: "equilibrio". Ha detto che il mondo è squilibrato ed ha aggiunto che, finchè non raggiungerà l'equilibrio noi non avremo nè pace nè consapevolezza. Questa parola, equilibrio, a me interessa...
M.C.: Per quello ti dico che è una questione individuale. L'equilibrio non può dartelo nessuno se non sei tu stesso a trovarlo. La responsabilità è individuale. L'equilibrio può essere portato attraverso la sintonia, quello scambio di cui parlavamo prima, quella sintonia di frequenza.. Quindi io parlo, ti racconto un'esperienza, tu senti che questa esperienza ti smuove qualcosa dentro ma quel qualcosa devi averlo dentro anche tu. Poi serve la volontà e la determinazione perchè devi essere tu a scegliere se vuoi cambiare oppure no.
P.H.: Sì, e non puoi costringere le persone a frequentare il liceo quando sono ancora in terza elementare.
M.C.: Non puoi neanche costringere le persone a frequentare la seconda elementare; puoi solo suggerire, spiegare alle persone che ci sono delle classi e che è conveniente frequentare queste classi per un ampliamento della coscienza, per una maggiore saggezza, per conoscere...puoi solo suggerirlo.
P.H.: Quando parli alle persone tu parli così, è vero?
M.C.: Alcune volte sì, altre no.Spesso devo usare esempi più banali, più terra terra.
P.H.: Se parliamo a Firenze dobbiamo spiegare la ragione del perchè facciamo parte di una cosa più grande.
M.C.: Sono d'accordo, io non ho dubbi su di te, tutto quello che mi chiederai io farò.
P.H.: Così mi metti in imbarazzo...
M.C.: No, te lo dico per sintonia. La vita mi ha insegnato anche ad essere attento e diffidente, a volte.
P.H.: La tua reputazione infatti è questa ed io sono rimasta molto sorpresa che tu rispondessi alle e-mail e che fossi così disponibile.
M.C.: No, è semplicemente che non mi piace avere i riflettori. Il palcoscenico non mi interessa perchè io sono soddisfatto di come sono. Posso avere tanti difetti ma non ho la debolezza di desiderare di pormi su di una ribalta per ottenere
qualcosa di cui sono stato carente... io mi basto. Ormai ho imparato a vivere anche nella solitudine. Mi piace la solitudine e da solo ci sto anche bene.
P.H.: La tua storia è così concreta, così netta. C'è tanto materiale ed è un peccato che non ci sia qualcuno di molto affidabile che possa realizzare un documentario.
M.C.: Io potrei anche farlo ma, come dici tu, ci vorrebbe qualcuno di molto affidabile. Mi hanno anche fatto delle proposte. Qualcuno a Milano voleva fare un documentario, avrei dovuto mandare i filmati e le fotografie...ma non mi sono fidato. Con una persona di cui mi fido...allora sì, si possono fare tante cose perchè, come dici tu, il materiale non manca.

NASTRO MUTO

M.C.: Solitamente hanno questi due modi: una proiezione direttamente nella tua mente e ti risvegliano, come se tu vivessi un ricordo di ieri. Può essere un ricordo anche di molti anni prima e tu lo vedi come se fosse ieri. Ti ricordi, ti viene alla mente ma è diverso dal ricordo perchè tu lo vedi come uno schermo mentale, vedi proprio un'immagine, oppure ti fanno vedere attraverso una specie di monitor, non è un monitor, naturalmente, però è come se lo fosse e vedi delle immagini che sono state...
P.H.: Tu sei entrato in una stanza e c'era un monitor?
M.C.: Sì, esatto.

LATO B

P.H.: Non mi dire che vedi cosa succederà nel 2012...?
M.C.: Che avrebbe procurato al pianeta una lacerazione programmatica. Sarebbe capitato qualcosa di costruito che avrebbe portato l'umanità all'ultimo tratto della propria follia, questo mi avevano detto. E poi è successo che mi hanno dato delle profezie:" leggi Nostradamus" mi hanno detto, "leggi questa e quell'altra profezia...". Io le ho lette ma non ci ho capito nulla. Però... l'11 settembre era un sabato, mi sembra di ricordare...
P.H.: Era venerdì.
M.C.: Era il giorno in cui era venuta a trovarmi Florinda Balli.
P.H.: La conosco molto bene, è svizzera.
M.C.: Era venuta qui perchè ci eravamo conosciuti a Lugano. Aveva voluto un paio di articoli da mettere nel suo sito e quel giorno mi aveva chiesto se c'erano delle novità nella dimensione aliena e io le avevo risposto:"mah...qualcosa dovrebbe accadere..." Poi lei prese il treno perchè doveva tornare a Lugano e mi telefonò dalla stazione dicendo che aveva sentito la notizia per radio... davano la notizia già nel pomeriggio di venerdì. Solo in quel momento io sono andato a rileggere le profezie, i passi profetici che mi avevano dato e ho capito che Nostradamus parlava dell'11 settembre.
P.H.: Secondo te siamo abbastanza folli da creare un problema nucleare?
M.C.: Sì, questo non bisogna dirlo alla gente però è così.
P.H.: Sarà un incidente?
M.C.: Sarà un incidente voluto.
P.H.: Voluto...causerà problemi...come facciamo? Possiamo alterare lo spazio-tempo per evitare... Io non penso che tutto sia predestinato.
M.C.: No, non è predestinato. Non esiste il destino. Il destino è il processo delle nostre scelte. Non è detto che io quando nasco devo fare per forza determinate cose. Io posso fare quelle cose ma posso farne delle altre. Non è programmato, le sorti dell'umanità non sono predestinate.
P.H.:Io la penso come te... allora, come si può evitare?
M.C.: Non si può evitare se ci sono o ci saranno queste persone che intenzionalmente vorranno questo. Lo vorranno per i loro fini, perchè odiano la vita e non hanno frequenze d'amore.
P.H.: Allora questo vuol dire distruzione completa della razza umana?
M.C.: No, completa distruzione no. Non ci sarà.

NASTRO MUTO

M.C.: Se mi proietto tra 20 o 30 anni dirò...Ma è difficile che io tra venti o trent'anni...chi lo sa... può darsi...ma... non è detto che io sia qui presente a vedere. Ecco, è già un errore perchè abbiamo posto delle limitazioni. Non riusciamo a vederci come delle creature immortali, perchè siamo infiniti e fintanto che avremo queste chiusure noi, realmente, saremo dei mortali.
P.H.: Loro vivono per molti anni?
M.C.: Loro vivono a lungo ma lasciano il corpo fisico anche loro. L'unica differenza tra noi e loro è che loro hanno la coscienza quando si reincarnano.Quando creano un corpo nuovo hanno la coscienza che avevano all'inizio, mentre noi la perdiamo. Loro sanno di essere sempre quello che sono.
P.H.: Loro hanno una società normale dove si accoppiano, hanno dei figli?
M.C.: Su Clarion, sì.
P.H.: I figli sono partoriti dalle donne?
M.C.: Loro hanno una gestazione molto più corta, non sono 9 mesi. Mi hanno accennato a circa 3 mesi del nostro tempo e crescono normalmente ma con delle capacità diverse dalle nostre. I bambini hanno tutta la saggezza immagazzinata, tutta la saggezza dell'intero popolo.
P.H.: Queste foto che mi hai mostrato sono di Clarion?
M.C.: Quella bambina è di Clarion.
P.H.: Anche le altre donne?
M.C.: Sì.
P.H.: Le donne aliene che sono sulla terra, sono coscienti di essere di Clarion?
M.C.: Sì, ci sono altre creature che sono su piani astrali più sottili, ma loro di Clarion vivono in una materia diversa dalla nostra. La loro densità atomica è diversa dalla nostra. Infatti devono rallentare il dinamismo atomico per rendersi visibili ai nostri occhi e per potersi adattare alla vita sulla Terra. Devono rallentare di molto queste frequenze però, tutto soomato, sono fatti di carne ed ossa come noi.
P.H. : Io sono solo la portavoce di chi ha avuto esperienze. La mia missione e' quella di fare un lavoro buono e di riportare fedelmente quello che dicono i testimoni, perche' alla gente giunga la notizia senza aver subito nessuna sorta di alterazione.

M.C: Io ho sentito il dovere di raccontare la mia esperienza dopo 11 anni. Raccontare quello che mi e' accaduto, che poteva accadere anche agli altri, che mi ha trasformato completamente, nella vita, negli affetti, interiormente, pero,' io dopo mi sono pentito di averlo fatto perche' ho incontrato..... e' vero che ho incontrato della gente aperta, della gente grande e bella dentro. Della gente che desiderava conoscere e che sta cercando una verita ma, ho trovato anche tanta cattiveria. Ho trovato delle persone che sono egoisticamente portate a dei fini dagli interessi personali e questo mi ha disgustato. Ho incontrato anche dei folli, dei pazzi veri. Due mesi fa e' venuto qui, a casa mia, dopo reiterate telefonate una persona che quando e' arrivata si e' presentata come il comandante in capo della flotta extraterrestre e, per dimostrare che lui era un extraterrestre mi ha fatto vedere quello che per lui era il raggio laser ed era una pila tascabile, cinese, con i led luminosi. Queste cose mi angosciano...

P.H.: Posso chiederti in questi casi come fai a mandarlo via?
M.C.: Io avevo intenzione di invitarlo a pranzo perche' e' mia abitudine , quando non conosco una persona di averlo come un amico, una persona cara poi, quando ho visto realmente di che persona si trattava, allora con tutta la mia buona volonta', ho dovuto inventarmi un impegno improvviso. Io detesto mentire, amo la franchezza. Anche se sono brusco a volte amo dire cio' che penso, non sopporto piu' un mondo fatto di menzogne eppure, in questi casi ti devi proteggere. Era una persona pericolosa.

P.H.: Ci sono queste persone che ti vengono a trovare, poi ci sono quelle che pensano che tu sia un guru...... Come gestisci quest'ultimo gruppo di persone?
M.C.: Io mi faccio odiare da quelle persone nel senso che loro credono che io possa dare qualche cosa, qualche insegnamento. io sono sempre stato molto chiaro io dico loro che non sono un maestro, non posso insegnare nulla se non la mia esperienza. Se dalla mia esperienza potete trarre qualche insegnamento, io sono contento pero', non posso insegnare nulla perche' io sto ancora imparando. Ecco, in quel momento hai una reazione da parte di quelle persone che a volte e' distruttiva perche' si sentono traditi. E' come se tu non volessi dare loroqualche cosa che gli appartenga che sia di loro diritto.
Io sono una persona che da quando nell'81 ho avuto questa esperienza che mi ha cambiato, sono diventato una persona che puo' essere amata o odiata.

P.H.: Nell'81 eri sposato? avevi dei figli?

M.C: Si, ero sposato e avevo due figli. La bambina aveva 7 anni ed il bimbo 4

P.H.: questo e' accaduto tutto all'improvviso?

M.C: si, io avevo avuto delle esperienze come tutti quanti. Avevo visto delle luci in cielo pero', quella notte, la notte del rapimento e' caduta su di me all'improvviso. non mi aspettavo una cosa del genere e, da quel momento e' cambiato tutto quanto.

P.H.: Ho notato che hai usato la parola rapito. Lo chiami un rapimento o un contatto

M.C.: Lo chiamo rapimento

P.H.: Perche' e' avvenuto contro la tua volonta'?

M.C.: Si, io non volevo, mi hanno costretto. Ero in casa. Nel libro c'e' tutta la storia, tutti i momenti drammatici che ho vissuto. Io ero in casa ed ho avvertito.... cominciavo a stare male
fisicamente, mi sentivo febbricitante e quindi in maniera improvvisa ho sentito una voce dentro di me. un ordine imperiosp che mi induceva a recarmi fuori, a ritornare sulle colline del Monferrato sulle quali eravamo stati la sera prima con degli amici a fare un passeggiata. La sera precedente eravamo usciti con degli amici dopo la cena in una pizzeria eravamo andati a fare un giro sulle colline del Monferrato a 18 km da Vercelli. Siamo scesi dall'auto a passeggiare e mentre eravamo li, e' apparso nel cielo un globo luminoso, di fuoco.Questo globo si e' abbassato dietro a degli alberi e sembrava fosse atterrato e allora noi, tutti quanti presi dall'eccitazione siamo andati a vedere che cosa era successo. Naturalmente era notte, era buio, la zona era difficoltosa con rocce e rovi quindi, abbiamo desistito da questo proposito e ognuno e' tornato a casa propria. Da quando io sono tornato a casa, ho cominciato a sentirmi male. Avevo caldo, avevo freddo, avevo la febbre, in un primo momento avevo pensato che tutto cio' poteva addebitarsi ad una cattiva digestione a qualcosa che avevo mangiato e che mi aveva fatto male. Non riuscivo a dormire e poi ho sentito questa voce che mi compenetrava e mi induceva a riprendere l'auto e a tornare sulle colline. Ed io in quel momento ho cominciato una lotta titanica, una lotta incredibile. Ho cercato di svegliare mia moglie per dirle che stavo male e che sentivo il bisogno di uscire. Mia moglie continuava a dormire come se fosse stata drogata. Nel libro, racconto nei dettagli un'esperienza particolarmente strana, e' come se la mii abitazione, casa mia, fosse stata chiusa da un qualche cosa...... non so come definirlo, sembrava quasi di essere congelati. Non so se il termine e' giusto. Infatti io vado in bagno, prendo dell'acqua da bere, poi mi scivola il bicchiere dalle mani e questo bicchiere cade, va verso il pavimento in maniera lentissima

P.H.: Perche' si ferma il tempo?

M.C.: Essendo un sabato sera, fuori c'era il via vai di un giorno di festa. All'interno di casa non si avvertivano i rumori. Quando il bicchiere cade per terra ed esaplode in mille frantumi, io non odo il rumore. Era tutto quanto cristallizzato. Era come se il tempo avesse rallentato. Quindi per me e' un rapimento perche' io non volevo andare. Piu' io opponevo resistenza, piu' nel mio cervello arrivava un dolore lancinante nella mia testa il malessere cresceva. Mi accorgo di questo che man mano decido di prendere l'auto e ritornare verso le colline, mentre andavo il malessere si attenuava. Se invece pensavo di voler tornare a casa, il malessere riprendeva forte e piu' di prima.
quindi e' una costrizione, per me e' stato un rapimento. Se mi avessero detto di andare in quel posto, io non ci sarei andato.
P.H.: Ieri questa ti sembrava un'esperienza ostile. Oggi nel 2007?
M:C.: No, Anche nel libro dico che coloro che furono i miei carcerieri, li definisco violentatori, li definisco rapitori. coloro che mi rapirono e mi tennero prigioniero sono stati narrati come coloro che mi hanno donato la liberta'
P:H: Ti hanno fatto vedere una certa verita'
M:C:: Mi hanno fatto vedere che il cosmo non e' quello che crediamo, che la vita non e' quella che viviamo, che tutto cio' che crediamo essere vero e' soltanto una mera illusione.
Mi hanno fatto affacciare ad una finestra sul cosmo, mi hanno portato ai limiti della follia, hanno distrutto il Maurizio che c'era, Maurizio che c'era prima non c'e' piu', lo hanno lapidato, lo hanno scorticato pero' mi hanno concesso di vedere oltre, oltre i confini della realta', di quella che noi definiamo realta'. Mi hanno fatto un grande dono, mi hanno donato la liberta'.

P.H.: Ad un prezzo molto alto....

M.C.: Ad un prezzo molto alto. Vedi, quello che dico alle persone quando mi chiedono, quando capisco che queste persone vogliono qualche cosa perche' credono che io possa essere un maestro, quello che dico e' che io non possiedo la verita' ma, la mia verita' mi appartiene completamente e mi rammarica, mi spiace che questa verita' che mi appartiene, che e' ormai in me radicata sia manipolata perche' non tutti possono capire .
P.H.: Certo, siamo sul pianeta terra, siamo umani siamo una specie particolare, stiamo crescendo, tu stai cercando di portare l'individuo dalla terza elementare direttamente al liceo ma non si possono saltare classi, a te e' successo, loro lo hanno fatto....

M.C.: Si ma forse c'era gia' una preparazione.

P.H.: Proprio questo volevo chiederti....

M.C.: Si, perche' poi io ho capito, tutto cio' non accade per caso. Mia madre era stata rapita.

P.H.: Come l'hai saputo?

M.C.: Mi hanno fatto vedere le immagini, noi potremmo definirle come immagini registrate. Mi hanno fatto vedere queste immagini in un monolito, in una piramide rosso rubino che fungeva come uno schermo. Mi hanno fatto vedere l'immagine di una ragazza che camminava in un cimitero, Io in un primo momento non l'avevo riconosciuta e mi hanno detto: " non potevi conoscerla. E' tua madre quando era ragazza, anche lei ha conosciuto i segreti delle stelle." Quindi c'e' una programmazione.

P.H.: Tua madre te ne ha mai parlato? Ti ha mai chiesto nulla?
M:C.: Mia madre e' morta quando avevo tredici anni. Con mia madre ho avuto sempre un rapporto particolare, un rapporto intenso. Io e mia madre non avevamo bisogno di parlare. Lei mi guardava ed io capivo. Io la guardavo e lei capiva. Non ricordo dei discorsi, dei ragionamenti con mia madre, so che il nostro rapporto era un rapporto completo. Quando mori' io senti' molto la sua mancanza. non soffri' molto. Non ebbi la sofferenza viva che si prova nella psiche, che si prova nella carne, ero sereno perche' io sapevo. Nove mesi prima io seppi che lei sarebbe morta.

P:H.: Come e' morta?

M:C.: Aveva avuto dei cali di pressione. Il medico aveva diagnosticato invece il contrario, aveva capito, forse un errore, che aveva la pressione alta e diede dei farmaci per abbassarla. Mia madre fiduciosa li assunse, da quel momento in poi probabilmente il muscolo cardiaco e' stato inficiato e ha dovuto poi essere ricoverata con disfunzioni cardiache molto gravi.
Nove mesi prima, nel momento in cui mia madre entro' in ospedale io sapevo che sarebbe morta. Ne avevo la certezza e aspettavo quel momento con serenita'. Avevo la certezza che comunque non mi sarei mai staccato da mia madre. Naturalmente in quel periodo avevo tredici anni, io credevo in Dio, il Dio dei cattolici e quindi da ragazzo quale ero io pregavo per mia madre, pregavo questo Dio di farla vivere e di guarirla. Nel momento in cui mia madre mori' io mi arrabbiai molto con Dio perche' allora pensavo che Dio dovesse ascoltare tutte le nostre preghiere. Da quel nmomento in poi dissi:" Tu non esisti, tu non ci sei perche' non mi hai ascoltato." Poi col passare del tempo e attraverso questa esperienza vissuta nell' 81 ho cominciato a riflettere e a pensare in maniera diversa. Ho capito che esiste una mente divina che e' totalmente diversa dall'immagine alla quale normalmente siamo abituati. Esiste una mente divina ma non tutte le nostre preghiere possono essere ascoltate perche' esistono dei programmi e la vita e la morte sono soltanto delle radici di questo programma. Quindi con mia madre come ti stavo dicendo ho sempre avuto un rapporto di intesa perfetta. Quella notte mi fecero vedere mia madre ragazza

P.H.: Ti hanno mai fatto vedere tua madre viva?

M.C.: Si, l'ho incontrata.

P.H.: So che ti hanno portato su Clarion. L'hai incontrata sulla Terra o su Clarion?
M:C.: L'ho vista in casa. Una sera mi dissero che avrei ricevuto una visita che mi avrebbe fatto piacere. In un primo tempo pensavo di sognare perche' ero a letto, stavo dormendo e poi invece mi accorsi che non stavo assolutamente dormendo ma che ero sveglio. Avevo visto mia madre ma non cosi' come l'avevo conosciuta in vita sulla terra, non aveva le stesse sembianze. Sapevo che era mia madre ma non aveva lo stesso aspetto.

P.H.: Com'era?

M.C.: Era molto piu' giovane. Non abbiamo parlato, non mi ha detto nulla ma mi ha fatto un cenno che era tipico, un cenno con la mano che mia madre faceva solo con me. Mi ha sorriso e basta.

P.H.: Questo sembrava un sogno?

M.C.: No, in un primo momento mi sembrava un sogno perche' ero a letto poi, mi sono accorto che non era un sogno infatti mi sono alzato da letto, stavo per andarle incontro e lei mi ha fermato, mi ha sorriso, mi ha fatto questo cenno che io riconoscevo essere un cenno abituale. Mia madre quando noi da piccoli andavamo a letto per salutarci, per darci la buona notte ci faceva un cenno con la mano e mi ha fatto lo stesso cenno. Io in quel momento, prima che finisse tutto cio', ho sentito dentro che dovevo rimettermi a letto e addormentarmi. Ti assicuro che non e' stato un sogno.

P.H.: Gli abitanti di Clarion sono di carne e ossa? Li hai mai incontrati per strada?

M.C.: Li ho incontrati al supermercato.

P:H.: Facevano spesa?

M:C.: No, dovevamo incontrarci.....
la gente non deve credere a quello che io racconto, devono solo riflettere su quello che racconto e magari riflettere se tutto cio' che ho raccontato puo' essere reale puo' essere vero e se la loro coscienza gli fa intuire che potrebbe essere reale, di interrogarsi sino al punto, se e' possibile, di raggiungere un interrogativo: se non siamo soli.
Le foto non sono una prova anche perche' io non le divulgo Ho foto di ufo, di alieni. Questa e' la foto di Suell, racconto di lui nel libro.

P:H.: Potrebbe camminare tra noi!

M.C.: Cammina tra noi, io l'ho incontrato in una grande citta' di cui non posso fare il nome.
Mi ha dato un cartoncino nero e questo cartoncino mi dava degli impulsi, mi suggeriva di fare o di non fare determinate cose. Io ad un certo punto so che devo andare a prendere il treno per recarmi in una citta' dove incontrero' qualcuno di loro. Durante il viaggio io mi chiedo: "Ma come mai devo prendere il treno per andare in questa citta' se altre volte quando loro hanno voluto mi hanno prelevato?" Forse e' una prova, forse e' un meccanismo strano che io non capisco. Quando io arrivo in questa citta', incontro tranquillamente questa persona che avevo gia' incontrato su una nave magnetica, su un ufo.

P.H.: Dove era l'appuntamento?

M.C.: Sapevo di dover andare in un bar e di aspettare. Poi sono passate le ore. Passavano le ore e non arrivava nessuno e l'angoscia mi prendeva. Pensavo fossi stato io ad inventarmi questa cosa... Dopo un po' di tempo, tanto tempo, arriva tranquillo come un ragazzo qualsiasi e mi dice."Ciao e' tanto che aspettavi?" E tutto nel libro.

P.H.: E' normale? Parla normale?

M.C.: Si, ha un appartamento, lavora sulla terra

P.H.: Come fai a riconoscerli?

M.C.: Li riconosci

P.H.: Tu li riconosci

M.C.: Mi ha chiesto se avevo notato qualche cosa di strano nella cassiera del supermercato ma a me non sembrava. Era una bella ragazza ma non mi sembrava di aver notato qualcosa di strano. Poi ho riflettuto un poco e ho detto :" Ma si, qualcosa di strano c'era!" Aveva un orecchino strano, sembrava un mondo dentro un mondo. In quel momento io non ci avevo fatto caso, solo quando me ne hanno parlato. Ci sono di loro che vivono e lavorano qui sulla terra.

P.H.: A quale scopo?

M.C.: Perche' devono influenzare l'evoluzione di questo pianeta, non condizionarlo, influenzarlo.

P.H.: Hanno DNA completamente alieno o meta' aliena e meta' umano?

M.C.: Ce ne sono alcuni che sono totalmente alieni che sono venuti qui gia' adulti. Apparentemente hanno trenta , quarant'anni. Arrivano cosi'. Loro non hanno problemi per avere documenti ecc. e sono proprio di DNA alieno definiamoli cosi', poi ci sono quelli che nascono qui che sono alieni ma che prendono il corpo con il DNA umano e quindi sono ibridi.

P.H.: Pensi che il governo ne sia a conoscenza?

M.C.: Non tutti, alcuni

P.H.: Le donne sembrano attrici

M.C.: Sono molto belle. Devi notare una cosa particolare che mi e' stata spiegata, queste sono foto polaroid effettuate senza lo sviluppo, c'e' sempre un assorbimento della luce perche' loro assorbono la luce dell'atomo.
In uno degli ultimi contatti, in una base che loro hanno in profondita' nel mare, di fronte alla citta' di Genova......(visione di foto)......Questa e' la foto di quelli che un tempo nella Bibbia venivano definiti Cherubini, sono esseri astrali

P.H.: Sei incredibile! Riesci a fare delle foto....

M.C.: no, affatto

M.C.: Guarda questa foto, occorre molta luce..... c'e un'astronave e si vedono delle figure. Una di queste e' un grigio di quelli alti almeno cosi' li definiscono. Questo e' un altro grigio ma di razza ibrida , un innesto tra umani e alieni

P.H.: Dove hai fatto questa foto?

M.C.: Nella base:

P.H.: Come ti ci hanno portato?

M.C.: Fisicamente, l'anno scorso.

P.H.: Come accadde?

M.C.: Ormai c'e' una simbiosi. Intanto inizio ad avere uno stato di estremo nervosismo, incomincio ad avere anche fastidio, sono molto teso ed avverto delle induzioni e mi lascio guidare da queste induzioni. Quando sono molto forti vado in determinati posti. Arrivato in un determinato posto, li incontro una persona fisica che appartiene al mondo alieno. Mi fa da guida e mi porta in questa base.

P.H: Come ti hanno portato in questa base?

M.C.: Con una barca normalissima. Siamo partiti dal porto, siamo andati in un punto del mare e da quel momento in poi il mare intorno a noi ha cominciato a roteare. Io mi sono spaventato, naturalmente, perche' sembrava un ciclone e siamo cominciati a scendere con tutta la barca. Intorno mentre scendevo io vedevo come una parete di cristallo, l'acqua non era piu' liquida, era solida. Le pareti d'acqua erano solide. Faceva come una specie di tunnel e scendevamo giu' finche' ad un certo punto si sono poi aperte come dei raggi come se noi ci trovassimo nel centro di una ruota e c'erano dei raggi che erano i corridoi di questa base e da li siamo penetrati in questa base che loro hanno sotto il mare.

P.H.: Di che razza si tratta?

M.C.: Sono Clariani che collaborano con un'altra razza

P.H.: Io intuisco che non sei un turista, che hanno un programma ben definito. Vogliono che tu divulghi questa realta' cosi' complessa, cosi' difficile da digerire in maniera soft?

M.C.: E' molto probabile, ma forse la cosa primaria e' che mi stanno istruendo, questo lo penso io e posso anche sbagliarmi. Mi stanno istruendo, quindi tutto quello che mi sta accadendo, cio' che vedo che vivo e che in parte serve a portare ad altri in maniera soft come tu hai detto, questa realta', principalmente penso che serva a me stesso.
Vedi Paola, noi crediamo di fare delle scelte. A volte per noi e' terribile capire, accettare che abbiamo fatto delle scelte, che abbiamo fatto delle cose pensando di aver deciso noi, invece a volte non e' cosi'. Se potessi tornare indietro, non potrei vivere in un'altra maniera. Non ha mai avuto su di me nessun fascino lo sport, il calcio, ne' i miei hobby erano la pesca, il lavoro, la famiglia. Ho sempre creduto, questo si, fin da ragazzo, che gli altri mondi fossero abitati. Ho sempre creduto che ci fossero delle intelligenze viventi su altri piani. Comunque avevo una vita normale e improvvisamente sono stato scaraventato...........

M.C.: Loro quando camminano scivolano, e' un effetto straordinario.

P.H.: Anche per strada camminano cosi'?
M.C.: No, per strada tu vedi la persona normale, se fai attenzione lo capisci da alcuni indizi. Sono sempre delle persone molto gentili, sono delle persone che irraggiano anche quando non parlano, un' energia che ti fa star bene. Sono persone che quando parlano hanno la voce che puo' sembrarti lievemente metallica, un po' bassa ma a volte questo succede perche' c'e' una specie di traduttore immediato dal loro linguaggio al nostro ma probabilmente le loro corde vocali danno questo tono un po' piu' basso, piu' profondo. Hanno le orecchie grandi, poi ci sono gli occhi particolari che sono soprattutto penetranti e hanno questi modi gentili, affabili. Ma soprattutto l'energia, l'energia che senti..... Infatti ti possono incutere paura per la forte energia che emanano. Ti senti a disagio

P.H.: Io nel mio ultimo libro ho scrito molto riguardo a cio', su come ci si deve comportare, per non spaventarci al cospetto di razze aliene prima di tutto accettando le diversita' che esistono tra le razze terrestri. Tu sei stato cosi fortunateo. Questo ti e successo nell'81. Ora cerchiamo di capire, questo non e' stato solo un contatto, hai qualche previsione sul futuro? Possiamo dare una speranza alle persone?

M.C.: La speranza si, l'unica speranza e' che la nostra coscienza, la coscienza umana si ponga su un piano diverso, si ponga su un piano piu' evoluto.

P.H.: Non abbiamo piu' molto tempo......

M.C.: Non abbiamo piu' temppo e il compito diventa titanico. E' un cambiamento di dinamismo piu' che di consapevolezza e' dinamismo. Il tempo per cambiare il dinamismo c'e' perche' sono due cose diverse. La consapevolezza ha necessita' di un lunghissimo tempo di assimilazione. Tutto quello che mi e' accaduto appartiene ad un programma iniziato non so quanto tempo fa. Quando mi fecero vedere le immagini di una fanciulla di una ragazza che poi riconobbi e che non potevo riconoscere subito perche' io non ero ancora nato, riconobbi come mia madre e mi dissero che anche lei era stata toccata dai signori delle stelle, allora cominciai a comprendere che tutto quanto faceva parte di un programma. Molti di noi su questo mondo inconsapevolmente fanno parte di questo programma. Anche individui, persone che a volte dicono di non aver mai visto nulla.
Noi vediamo in questa realta' meccanica, io ho imparato a vedere in una realta' magica. Uso magia non nel senso negativo solito, perche' l'universo e' in effetti una creazione magica e le dimensioni, la stessa creazione che noi supponiamo abbia i parametri fisici, non li ha affatto. La materia e' solo un illusione e' soltanto la cristallizzazione del nostro pensiero. Noi vediamo cio' che abbiamo imparato a credere vero. Quando l'uomo riuscira' ad affacciarsi a questa finestra e vedra' in realta' con occhi nuovi, percepira' l'universo che lo contiene, potra' impazzire o evolversi, non ci sono alternative.

PH.: Forse tutte e due le cose......

M.C.: Io ho passato sia l'una che l'altra. Io non credo di essere superiore agli altri pero' ho visto cose che gli altri non hanno visto. Anzi queste cose mi hanno insegnato ad essere piu' umile e ogni volta che rifletto su quanto mi accade, su quanto mi e' accaduto, su quanto potrebbe ancora accadermi mi sento sempre cosi' piccolo, cosi' solo e mi chiedo ancora: Perche' io?

Fonte: www.paolaharris.com