Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Dèi del cielo o antiche civiltà scomparse?

 

Sono numerosi gli antichi testi scritti, i reperti archeologici e le tradizioni orali che ci portano a considerare la possibilità di contatti con civiltà aliene di antiche popolazioni terrestri. I più famosi reperti antichi a nostra disposizione sono scritti vedici con descrizioni di astronavi aliene e di antiche guerre spaziali con sgancio di piccole testate atomiche e le famose tavole sumere scritte in alfabeto cuneiforme tradotte per prime dallo scrittore e studioso azero Zecharia Sitchin. Nel libro “Oltre la mente di Dio, quando l’uomo creò Dio senza sapere di esserlo” abbiamo cercato di analizzare attraverso la logica le varie incongruenze, nonché le forzature di traduzione dei testi ed i vari problemi riguardanti alcuni reperti archeologici, per valutare la concretezza di un’altra possibilità, e cioè l’ipotesi che un’antica civiltà terrestre sia stata distrutta dalla catastrofe di una caduta di un asteroide che generò il mito del diluvio universale, i cui resoconti ci sono stati tramandati da oltre 80 popoli sparsi in tutti i continenti e di cui ci sono rimaste tracce attraverso vari OOPArt, od oggetti fuori dal tempo.

I miti cosmogonici della creazione possono essere quindi associati alla rinascita di una nuova civiltà sorta dalle ceneri di una precedente. La leggenda del diluvio è ormai diventate certezza da quando nove istituzioni di ricerca pubblica e tre gruppi di ricerca privati hanno individuato in Nord America, sull’isola di Santa Rosa, insieme con archeologi e geologi dell’università dell’Oregon, California, Northern Arizona ed Oklahoma, una “pioggia” di nano diamanti con reticolo cristallino esagonale contenuta in sferule di carbonio ed una abbondanza di iridio sotto quattro metri di sedimenti, risalenti più o meno a 12.900 anni fa. Questi recenti ritrovamenti sono le testimonianze e gli indicatori di un impatto cosmico avvenuto in un remoto passato, poiché queste microstrutture cristalline si formano solamente ad altissime temperature e pressione.
Douglas J. Kennet, archeologo dell’Università dell’Oregon, afferma che la Lonsdaleite si forma solo durante questi impatti; infatti questo tipo di diamante si ritrova solamente nelle meteoriti o nei crateri da impatto. I frammenti del meteorite si sarebbero dispersi in una vasta area del Nord America, come dimostrano i crateri ritrovati in questa zona, arrivando fino al Belgio, per infine provocare la fine della prima civiltà americana dei paleo-indiani Clovis, e dei Mammoth. Dai carotaggi della Groelandia si è notato un improvviso aumento della temperatura di venti gradi Celsius che determinò la deglaciazione del Nord America ed il successivo instaurarsi dello Younger Dryas, o piccola era glaciale, dovuto al blocco della Corrente del Golfo. Veniamo ora all’analisi di alcune incongruenze in cui ci siamo imbattuti nei resoconti delle tavole sumere tradotte, come detto, da Zecharia Sitchin in cui si parla della discesa sulla Terra da parte di alcuni extraterrestri denominati Annunaki,provenienti da un pianeta chiamato Nibiru, per estrarre sostanze minerarie tra cui l’oro e che successivamente creeranno, sempre per questo scopo, l’Homo Sapiens attraverso una manipolazione del loro DNA con quello dell’Homo Erectus; nonché della leggenda del diluvio universale, e di Sodoma e Gomorra.
1.Un pianeta (Nibiru) che compie un orbita ellittica intorno al Sole ogni 3600 anni non sarebbe adatto ad ospitare la vita per le bassissime temperature e la poca luce a causa dall’enorme distanza che lo separa dal Sole.
2.Come abbiamo visto dalle ricerche dell’istituti di ricerca americani con a capo J. Kennet il diluvio universale è stato causato dalla caduta di un asteroide frantumatosi in più parti sulla terra 12.900 anni or sono, e non dall’avvicinarsi del pianeta Nibiru.
3.La distruzione di Sodoma e Gomorra è avvenuta a causa del passaggio di un asteroide, infatti è stata da poco decifrata da ricercatori inglesi, Mark Hempsall e la sua equipe, una tavoletta del 700 a.C., la cosiddetta “Planisphere Tablet” ritrovata a metà Ottocento da Henry Layard tra le rovine della biblioteca reale dell’antica Ninive. In questa tavoletta, si trova la vera storia di Sodoma e Gomorra, attraverso la descrizione di un astronomo Sum che ci dice della caduta di un asteroide responsabile della distruzione di queste due città, caduto sulle Alpi austriache a Koefels dove si è trovato il suo impatto che ha causato una frana larga 5 Km e profonda 500 metri, distruggendo un milione di Km2 di territorio.
I frammenti di questo asteroide cadevano durante il suo tragitto generando temperature di 400°C che uccidevano tutti gli esseri viventi con incendi e lapilli scesi dal cielo, e non ad opera di Nergal e Ninurta che distrussero il porto spaziale e le ribelli città cananee, tra cui Sodoma e Gomorra.
4.L’estrazione dell’oro per modificare l’atmosfera di un pianeta non è coerente né plausibile in quanto già con la tecnologia odierna se l’uomo dovesse modificare l’atmosfera sul suolo marziano userebbe impianti di alghe geneticamente modificate che consumino anidride carbonica con la fotosintesi clorofilliana oppure rilasciando grandi quantità di gas serra nell'atmosfera del pianeta, innalzandone la temperatura al fine di aumentare l’effetto serra con l’evaporazione di anidride carbonica dalle calotte polari così da far sciogliere l’eventuale ghiaccio presente nel sottosuolo marziano. Anche ammettendo un’atmosfera di diversa natura del pianeta Nibìru da quella di Marte, ci sarebbero e si troverebbero soluzioni più congrue ed abbordabili di quella dell’estrazione dell’oro, sopratutto in considerazione del fatto che la loro tecnologia sarebbe avanti alla nostra attuale di qualche milione di anni.
5.Inoltre per l’estrazione dell’oro dal suolo terrestre non verrebbero usati né lavoro manuale da parte degli Annunaki né da parte di una razza umana creata ex-novo da una modificazione genetica, ma macchine o robot altamente specializzati.
6.Nonostante l’avanzata tecnologia degli odierni telescopi di Nibìru non si è riusciti a rilevare nessuna traccia nonostante la sua orbita dovrebbe oramai essere in prossimità se non all’interno del sistema solare.
7.Se l’ultimo passaggio di Nibìru è avvenuto 3.600 anni or sono, dovremmo avere resoconti scritti nei libri, papiri, tavolette, od epigrafi varie del 1.600 a.C. sparsi in vari angoli della terra che ci dovrebbero narrare di catastrofi globali e della visione di questo pianeta che sono invece irrintracciabili nonostante le numerosissime documentazioni e testimonianze relative a quel periodo di altri eventi, storici in primis.

Estratto dal libro Oltre la mente di Dio, quando l’uomo creò Dio senza sapere di esserlo
di Alessio e Alessandro De Angelis

Per maggiori studi ed approfondimenti vi lasciamo con le seguenti puntate televisive di Alessandro De Angelis della serie Scienza di Frontiera:
10.000 a.C. Guerra Atomica Mondiale:
Svelato il Mistero di Dio:
Canale youtube: Fanfra - Sito Web: - Indirizzo Email: -email- - Cell. 3205779543

tratto da: Altro Giornale

5 nuovi misteriosi geoglifi scoperti. Non è Nazca, ma Amazzonia !

 

 

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La nostra Terra non smette mai di sorprenderci. Tanti misteri sono ancora sepolti, e molti che nemmeno immaginiamo. Gli ultimi della serie vengono dalla grande Terra di Amazzonia, che nel meraviglioso e immane groviglio della foresta che la ricopre, nasconde a quanto pare tesori inimmaginabili.

Non sono famosi ne' belli come quelli di Nazca, ma i geoglifi (disegni sul terreno grandi centinaia di metri quadrati e visibili solo dal cielo) scoperti nello stato amazzonico di Rondonia, nel Brasile nordoccidentale, infatti, sono anch'essi un mistero.

I cinque nuovi geoglifi sono stati individuati nei giorni scorsi durante la costruzione di una strada.

I geoglifi appena scoperti, come in generale tutti quelli della Rondonia, sono forme geometriche perfette, solitamente trapezi, rettangoli, quadrati o cerchi (a volte concentrici), di un centinaio di metri o piu' di lato, tracciate sul terreno attraverso fossi profondi anche due metri.

Molti sono stati scoperti solo quando il disboscamento della regione li ha fatti emergere dalla foresta che li aveva coperti. Altri erano usati dagli contadini locali come pascoli per il bestiame, gia' perfettamente delimitati.

A livello del terreno e' difficile apprezzarne le caratteristiche, ma dall'alto sono forme estremamente affascinanti.

Da quando sono stati identificati i primi, intorno al 1970, ne sono stati scoperti oltre 300, su una fascia di quasi 500 chilometri.

Non si sa ancora assolutamente nulla della cultura che li ha prodotti, e non e' stato trovato nessun altro indizio archeologico nella zona, il che rende impossibile anche datare le strutture.

FONTE ANSA

tratto da:Mysterium

Onu pronto a contatti con extraterrestri

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(ANSA)- LONDRA, 26 SET -Tra le agenzie delle Nazioni Unite ce n'e' una che ha,tra l'altro,il compito di tenere i rapporti con eventuali extraterrestri.Il capo e'una astrofisica malaysiana, che descrivera' il suo lavoro alla prossima conferenza scientifica della Royal Society Kavli Foundation. Dira' che l'esistenza di una vita extraterrestre va ben oltre la mera possibilita',l'Onu deve essere pronto''a coordinare la risposta dell'umanita'' ed e' una struttura pronta'per mettere in piedi questo meccanismo'.
www.ansa.it

Ne ha parlato anche Studio Aperto stasera all'edizione delle 18,30:

Video di Studio Aperto:
www.video.mediaset.it
E la loro fonte sembra essere stata questa:
www.news.com.au

L'Onu ha un piano per accogliere gli extraterresti sulla Terra
Fonte:
www.ilgiornale.it
Tappeto rosso all'Onu per ET in visita: tra le mille agenzie delle Nazioni Unite ce n'è una che ha tra i suoi compiti quello di tenere i rapporti con eventuali extraterrestri che dovessero bussare alla porta della Terra. Il capo è una astrofisica malesiana: Mazlan Othman descriverà il suo lavoro la prossima settimana alla conferenza scientifica della Royal Society Kavli Foundation a Cricheley Hill nel Buckinghamshire.
L'astrofisica, che è stata a capo dell'agenzia spaziale malesiana - e in questo ruolo ha organizzato la preparazione al lancio del primo astronauta del suo Paese - dirà ai delegati che la scoperta di centinaia di pianeti in orbita attorno ad altre stelle ha reso l'esistenza di una vita extraterrestre ben oltre la mera possibilità, anticipa dal Sunday Times: questo significa che l'Onu deve essere pronto a coordinare la risposta dell'umanità a un eventuale «primo contatto».
L'Unoosa ha sedi a Vienna, Bonn e Pechino e uno staff multinazionale che mantiene il registro degli oggetti lanciati nello spazio, tiene d'occhio gli asteroidi che si avvicinano pericolosamente alla terra e più in generale promuove la cooperazione internazionale per l'uso pacifico dello spazio. Ma tra le sue competenze, secondo il domenicale britannico, ci sono anche mansioni singolarmente simili a quelle della MiB, l'agenzia ritratta nel film «Men in Black» con Will Smith e Tommy Lee Jones in cui un'entità top secret negozia con gli alieni e consente loro, in alcuni casi, di rifugiarsi sulla Terra.
«La continua ricerca di comunicazioni extraterrestri ci lascia sperare che un giorno l'umanità riceverà segnali dagli alieni», è convinta la Othman: «Quando succederà dovremo avere in piedi una risposta coordinata che tenga conto della delicatezza del soggetto: l'Onu è una struttura già pronta per mettere in piedi questo meccanismo».
Le Nazioni Unite hanno già tentato in passato di mettersi in contatto con la vita oltre la Terra: le due sonde Voyager lanciate nel 1977 portavano un messaggio dell'allora segretario generale Kurt Waldheim: «Usciamo dal sistema solare nell'universo cercando pace e amicizia».
Di recente la Nasa ha annunciato che la sonda Keplero ha scoperto oltre 700 nuovi pianeti tra cui 140 simili per dimensioni alla Terra.
«La Othman è la persona più adatta se un alieno dovesse chiedere di portarlo dal nostro leader», ha detto al Times Richard Crowther, esperto britannico di diritto spaziale, che peraltro è convinto che il primo contatto con la vita extraterrestre avverrà non di persona ma attraverso comunicazioni radio: e se anche un alieno sbarcherà sulla superficie del Pianeta, si tratterà presumibilmente di microbi e non di forme di vita intelligenti.

Fonte: www.ufoforum.it

tratto da: Fratellidiluce.it

INTERVISTA A PAUL HELLYER

 

 

Di Paola Harris


traduzione di Lavinia Pallotta


È un onore per me essere qui a Toronto, Canada, il 7 Maggio 2010 per intervistare Paul Hellyer. Ed è un piacere tornare in Canada dopo l'intervista che feci a Paul nel 2005, su diverse questioni controverse, come gli UFO e il cover-up governativo. L'ultimo libro scritto da Paul si intitola, "Light at the End of the Tunnel: A Survival Plan for the Human Species", e tra i molti argomenti trattati, l'ex Ministro della Difesa canadese affronta la questione UFO, la retroingegneria ET e il sistema finanziario globale, temi che si è gentilmente prestato a discutere con noi in questa intervista.

Paola Harris: Il 2005 è stato un anno importante per te. Dalla mia visita qui cinque anni fa, molte cose sono successe. Avevi già in mente di scrivere quest'ultimo libro, nel 2005?
Paul Hellyer: "All'epoca non ne avevo idea, ma non mi ci volle molto per decidere di voler scrivere un'opera finale, una sorta di eredità. Nel 2005, purtroppo, stavo ancora cercando di superare il dolore per la morte di mia moglie, Ellen, e il dover vivere da solo. Così chiesi a Sandra, la vedova del mio migliore amico, se e potesse prendere in considerazione l'idea di sposarmi. Era vedova da 10 anni, e rispose di sì. Fissammo il matrimonio per l'1 Ottobre 2005, che è anche l'anno in cui cominciai a interessarmi seriamente alla presenza e alla tecnologia extraterrestre. Sono stato Ministro della Difesa canadese e ho ricevuto rapporti di avvistamenti. Dicevamo, "questo è un fenomeno naturale", "quest'altro non è spiegato", ma non approfondimmo mai davvero. Quell'anno lessi "The Day After Roswell" del Col. Corso e giunsi alla conclusione che ciò che scriveva era vero ed era importante. Così feci una dichiarazione all'Exopolitics Symposium di Toronto, secondo la quale gli UFO erano reali come gli aerei che volano sopra le nostre teste, e sarebbe ora che il governo degli Stati Uniti cominciasse a dire la verità su questo tema, perché devono essere affrontate questioni economiche e militari importantissime. E come si può affrontare un problema di cui non si ammette nemmeno l'esistenza? Come si può discutere del problema, se il governo statunitense non riconosce ufficialmente nemmeno la sua presenza sui radar?".
Harris: In una conversazione informale mi dicesti che per te sarebbe stata l'unica volta. Pensavi che saresti andato alla University of Toronto a porre determinate domande, come hai fatto, e rilasciare la dichiarazione, che infatti hai rilasciato. Ma cinque anni dopo, la cosa non si è conclusa, e tu continui ad interessartene...
Hellyer: "Pronunciai quel discorso, venne solo poche settimane prima del mio matrimonio e domandai alla mia futura moglie se lei fosse d'accordo. Lei era dubbiosa, riluttante, ma io dissi, be', sarà la prima e l'ultima volta e desidero che venga fuori in un'occasione pubblica. Lei disse, va bene, procedi. Non immaginavo dove mi avrebbe portato perché, naturalmente, dopo quell'uscita pubblica, la gente voleva parlarmi e io svolgere delle ricerche. Ho sempre detto di essere stato nel giardino d'infanzia dell'ufologia nel 2005 e sono probabilmente salito al livello 5 o 6 dopo molta ricerca nei cinque anni seguenti. Ho letto moltissimi libri, e ora so molto di più a riguardo della maggior parte della gente. Quando decisi di scrivere un altro libro, pensai di dovervi includere un capitolo, un'introduzione a dire il vero, sulla presenza e la tecnologia extraterrestre. E anche rivolgere un appello per un pieno disclosure, perché le implicazioni di quanto è andato avanti segretamente negli ultimi 50 o 60 anni sono molto profonde. La maggior parte della gente non ha idea di quanto siano importanti queste rivelazioni per il nostro futuro come specie".
Harris: Nel tuo libro hai riportato informazioni di prima mano, perché hai parlato con molti testimoni, come Travis Walton, il Col. Halt di Bentwaters (UK), Nick Pope, Edgar Mitchell e Shirley MacLaine e molti altri, che ti hanno suggerito di scrivere il libro. Fra tutti chi ti ha colpito maggiormente?
Hellyer: "Come sai, ho ricevuto un briefing da una serie di persone con grandi conoscenze, incluso Steven Greer. Il suo briefing è durato tre ore, ed erano presenti i testimoni che aveva trovato, 400 contatti con persone di ogni sorta che avevano conoscenze dirette dell'argomento. Così volli parlare con alcuni di loro. Ad esempio, intervistai un paio di contattati, incluso Travis Walton, che ha vissuto un'esperienza incredibile. Sono stato con lui a parlare per due giorni e sono assolutamente convinto, assolutamente che abbia detto la verità. S'impara molto parlando con queste persone. Travis Passò un gran brutto periodo quando venne liberato cinque giorni dopo la sua abduction, a cercare di convincere la gente che non era un trucco, e disse nei suoi confronti la gente si divise a metà. Circa metà dei suoi amici gli credette, l'altra metà no. Ci mise molto tempo a riprendersi psicologicamente dall'esperienza.
Un altro testimone che ho intervistato approfonditamente è Jim Sparks. Jim, probabilmente, è stato addotto più volte, con una frequenza maggiore di chiunque altro con cui io abbia parlato. Lui si opponeva a queste persone (gli alieni, ndt) ma, in seguito, arrivò a fidarsi di loro, e loro a fidarsi di lui, ricevendo molte informazioni. Ha scritto un libro sulle sue esperienze e mi ha dato il permesso di riportare una parte importante, diverse pagine di un vero dialogo tra lui e gli extraterrestri, in cui loro esprimevano preoccupazione per quanto sta accadendo sulla Terra: stiamo inquinando i fiumi, i laghi, e l'aria che respiriamo. Volevano che lui facesse sapere al mondo della loro preoccupazione a riguardo. Quindi lo incoraggiarono a divulgare la cosa, come infatti sta facendo con delle conferenze e con il suo libro. Ma volevano anche premere a favore di un'amnistia per molte persone nel caso il governo decidesse di attuare una politica di maggior trasparenza.
La retroingegneria derivante da UFO crash e altri contatti con gli ET è così importante che certi elementi del governo USA vollero tenerla segreta persino ai leader politici. Alcune persone coinvolte nelle Black Operation hanno lavorato sottoterra per anni e anni e solo il cielo sa cos'hanno ottenuto. Ma a mio parere, sarebbe un grosso affare e sicuramente una delle cose che voglio sapere è se hanno davvero sviluppato carburanti esotici, come l'energia punto zero e la fusione fredda, come dichiarato da alcuni testimoni. In questo modo potremmo trasformare il nostro mondo in appena 10 anni circa, e salvarlo dal riscaldamento globale. L'altra cosa che scrivo nel libro è che persino se questo non fosse vero, gli extraterrestri ci darebbero quella tecnologia se gliela chiedessimo, perché desiderano salvare il nostro mondo per poterci venire".
Harris: Steven Greer, che hai menzionato, grazie al Disclosure Project ha coinvolto testimoni appartenenti all'esercito e all'intelligence militare. Quindi il cover-up è vero, non è qualcosa che ci stiamo inventando ed è molto complesso, perchè il governo USA ancora non ha ammesso quanto accadde a Roswell. Siamo rimasti ancora alla versione dei palloni sonda e dei manichini.
Hellyer: "Propinano ancora la storiella del pallone sonda, sebbene molti sappiano che è una menzogna. Nel caso del crash di Roswell, ad esempio, dicono ancora che non è accaduto niente, sebbene vi siano testimoni di tutti i tipi che dicono il contrario. Hanno cominciato a lavorare alla retroingegneria subito dopo quell'evento, e disponevano di alcuni dei migliori cervelli degli Stati Uniti, e così è da allora. Sono passati più di 60 anni e ormai avranno costruito astronavi e ricavato carburanti esotici. La popolazione mondiale ha il diritto di sapere queste cose. Per questo non dobbiamo arrenderci finché non sarà fatta piena chiarezza. Ma questo deve essere fatto dal Congresso, dalle persone che li hanno finanziati senza saperlo. Una volta che decideranno di intraprendere questa strada, dovrebbero indire un'amnistia, come suggerito da Jim SParks dopo aver parlato con gli extraterrestri, in modo che la gente possa parlare onestamente sotto giuramento, senza temere le conseguenze di essere giudicato per i crimini commessi durante le loro carriere".
Harris: Un astronauta dell'Apollo 14 (Edgar Mitchell, ndt) ha affermato davanti al Washington Press Club che Roswell è un caso autentico, che lui è stato messo a conoscenza di queste cose, più il fatto che c'è stato il Disclosure Project del 2001 a Washington DC, con tutti i testimoni presentato da Greer. Cosa credi che impedisca il completo disclosure, dal momento che altri paesi hanno ammesso l apresenza di UFO, di c'documenti e di avvistamenti...?
Hellyer: "Credo dipenda dal fatto che un ristrettissimo gruppo di persone, negli Stati Uniti, voglia tenere per sé molto segreti, senza doverli condividere né con altre persone del loro paese né con il resto del mondo. Non saprei dire con certezza perchè lo facciano, se per un vantaggio finanziario per gli Stati Uniti, o per un vantaggio finanziario dell'industria petrolifera, ad esempio mantenendo segreta l'esistenza di carburanti esotici. Ma sono sicuro che qualcuno ne sta beneficiando, e che sia convinto che questo beneficio derivi proprio dalla segretezza in cui sono tenuti determinati argomenti".
Harris: Pensi che l'intera questione extraterrestre sia benevola?
Hellyer: "Penso siano amichevoli, ma vi sono molte specie, come sai, di cui siamo a conoscenza. Il governo degli Stati Uniti ha lasciato intendere, a volte, che c'è una specie che non lo è, ma non ha mai specificato quale, e quindi non c'è modo di saperlo, senza un disclosure. Perché potrebbero semplicemente sfruttarla come scusa per spendere centinaia di bilioni di dollari in armamenti, e questo mi preoccupa molto".
Harris: A quante persone in the know - astronauti e militari - in qualità di Ministro della Difesa, rivolgeresti la questione? Persino il Vaticano si è fatto avanti, affermando che gli extraterrestri sono nostri fratelli e sorelle. In che modo pensi potremmo presentare la cosa alla gente in modo da non suscitare panico o pressione, o cambi di status quo? O credi che si verificherà comunque un cambiamento di status quo?
Hellyer: "Credo che il pubblico sia pronto. Certamente questo deve essere divulgato per gradi. Ci si deve abituare. Si comincia a sapere qualcosa e a dire va bene, queste persone sono benevole, hanno molto da insegnarci. Una delle cose che emerge chiara e forte dalle ricerche che ho fatto, è che sono molto più spirituali di noi, quindi dovremmo pensare a loro non come a nemici ma come a fratelli e cercare di lavorare con loro, per trarne vantaggio reciproco.
Ma tu stessa hai parlato con molte persone che si sono rese conto che gli UFO file vennero girati all'industria e il governo degli Stati Uniti ne perse il controllo. Questo risale ai tempi di Eisenhower. Per questo era così preoccupato del complesso militare industriale. Disse che avremmo dovuto stare attenti a loro e tenerli d'occhio perché avrebbero fatto cose nei loro interessi e non necessariamente nell'interesse comune, e questo, credo, è esattamente ciò che è accaduto. Quel piccolo gruppo di persone trae beneficio da quest'aura di paura.
Conosciamo entrambi Carol Rosin. Lavorò per Werner von Braun per un po' di tempo, e lui continuava ad avvertirla, dopo che si era come ammorbidito, che questo complesso militare/industriale doveva avere un nemico per giustificare le enormi spese militari mentre la gente moriva di fame e per carenza di cure medica in tutto il mondo. Disse, prima saranno i comunisti, e così è stato. Poi disse che sarebbero stati i terroristi, ed ora questo si sta realizzando. Poi, secondo von Braun, il nemico sarebbero stati gli extraterrestri, ed ora stanno tentando di fare soldi per costruire una base sulla Luna e fare altre cose che alcuni di noi pensano siano più di interesse militare che scientifico. Ma siccome il popolo americano non ha mai dato veramente l'autorizzazione a farlo, non potrebbero.
Nessun governo guadagna consensi spendendo il denaro pubblico per la militarizzazione dello spazio. Al contrario, penso che gran parte della gente dica, eih, è un'area di interesse comune che dovrebbe essere utilizzata per tutta l'umanità e il miglioramento delle sue condizioni. Ma questa strada è bloccata da quella che nel mio libro chiamo Cabal, il nocciolo duro del governo ombra di cui tutti parlano, che prima o poi dovrà uscire allo scoperto e il Congresso è l'organizzazione che può obbligarli a farlo".
Harris: Il tuo libro è esaustivo perché parli di tutto questo e di come dovremmo rapportarci con le altre civiltà nel mondo. Ma come potremmo cambiare la nostra visione del mondo in modo da non essere più una specie pericolosa, che si uccide a vicenda, e per non essere più così critici nei confronti di chi non è come noi?
Hellyer: "Io penso che stiamo vivendo in un mondo infelice dove vanno male molte cose, e nel mio libro comincio col dire che ci restano circa 10 anni per cambiare rotta e convertirci a nuove forme di energia, non i 30 o 40 anni di cui parlano i politici. Allora sarà troppo tardi e il riscaldamento globale porterà alla devastazione di molte zone, come il Bangladesh ad esempio, che potrebbero venire sommerse dalle acque e molte isole del Pacifico, e persino Manhattan. In questo modo andremo dritti verso la distruzione se non decideremo di cambiare.
Praticamente tutte le religioni principali, ad un certo punto, hanno inglobato altre importanti religioni cercando di distruggerle, e alcune di queste lo hanno fatto predicando l'importanza di trattare il prossimo come vorremmo essere trattati noi. Nella pratica, hanno fatto esattamente l'opposto!
Nel mio libro affronto questo argomento e chiedo un anno di perdono in cui tutti i popoli che si sono combattuti negli ultimi 2000 anni o più, perdonino chiunque lo abbia fatto, e comincino a collaborare per costruire il Regno di Dio, che io concepisco come un mondo dove tutti abbiano cibo e acqua potabile a sufficienza, un tetto sulla testa, abbastanza vestiti per coprirsi, e accesso all'istruzione che dia loro l'opportunità di coltivare creativamente le proprie capacità.
Questo è il mondo di cui tutti noi parliamo, che tutti sognamo e speriamo, ma per il quale facciamo molto poco. È interessante il caso, tornando per un attimo alla questione UFO, di uno dei primi pionieri canadesi in questo campo, Grover Smith, che aveva accesso a informazioni da parte dei Visitatori Stellari, come alcuni di noi li chiamano. Smith disse che avremmo raggiunto un punto - sicuramente glielo avevano detto loro - in cui si doveva scegliere tra il bene e il male. E se avessimo continuato verso il male, contro i nostri simili, il mondo era condannato.
Al contrario, se avessimo scelto il bene in tutti i modi a noi possibili, soprattutto con tutta questa tecnologia, avremmo potuto creare un mondo di sorprendenti possibilità per tutti. Oggi ci troviamo a proprio a quel punto e io credo che gli extraterrestri siano molto interessati alla scelta che faremo.
Se sceglieremo la via della collaborazione o se continueremo a dire, "il mio potere o il mio desiderio di diventare presidente del Paese, o di essere dittatore ecc è così forte e ho tali ragioni per volerlo, che sono disposto a usare le forze armate per uccidere i miei nemici e rinchiuderli se diventano troppo potenti", e via dicendo. In altre parole, quello che abbiamo fatto e continuiamo a fare in tante parti del mondo".
Harris: La parte del tuo libro sui carburanti alternativi è molto personale, come anche quella sulla collaborazione politica internazionale, perché ti piace metterti nei panni degli altri e vorresti innovare il sistema monetario. Puoi parlarmi di ciò che più ti sta a cuore, fra questi argomenti? Come potremmo risolvere i problemi?
Hellyer: "La questione più urgente è il cambiamento del sistema monetario mondiale, il sistema bancario. È una lunga storia e so che non vuoi che mi dilunghi. Ma è assolutamente importante. L'attuale sistema bancario, detto in parole povere, ha legalizzato la frode e va cambiato per il bene comune. Nel mio libro spiego che il mondo è governato da una élite molto ristretta e immensamente ricca, e che tale vuole rimanere.
Vogliono tenere in pugno le risorse e la ricchezza del mondo e per farlo hanno introdotto la globalizzazione, che non ha avvantaggiato nessuno concretamente, eccetto loro. Vogliono mantenere un sistema bancario che ha provocato più di 25 recessioni e depressioni negli Stati Uniti negli ultimi 120 anni. Ed ora, dopo uno dei peggiori crack -questo è uno dei più drammatici crack dalla Grande Depressione - vogliono farci credere che stanno mettendo a posto il sistema, ma non è così. Fingono di punire i banchieri responsabili del crollo, ma è solo un colpetto sulla mano, è come dare una multa di 20 dollari a una prostituta perché sta sulla strada, ben sapendo che lo rifarò la sera seguente e guadagnerà ancora di più.
Le banche fanno esattamente così. Se la ridono per tutto il tempo. È un argomento complesso. Forse potrebbe essere interessante se potessi accennare a un po' di storia. Torniamo al tempo in cui re Guglielmo stava combattendo una guerra, esaurì i soldi, qualcuno disse che un modo per farne era istituire una banca.
Così fece in modo che i ricchi d'Inghilterra iscrivessero un milione duecento mila sterline in oro e argento e li prestassero al governo all'8%, che è un interesse molto alto per un prestito garantito dal governo. Poi, per mostrare la sua gratitudine, il governo permise alle banche di stampare un altro milione duecentomila sterline in banconote e di prestarle ai loro amici ad alti livelli di interesse. In altre parole, venne loro permesso di prestare lo stesso denaro due volte! Nel corso degli anni, per colpa dell'avidità dei banchieri e della collaborazione (per usare una parola gentile) dei politici, il rapporto è aumentato enormemente.
Nei primi anni del XX secolo la Banca Federale degli Stati Uniti doveva avere una riserva di oro del 25%, il che significa che poteva prestare lo stesso denaro quattro volte. Nei miei primi anni in Canada, dovevano avere una riserva in contanti dell'8%, il che significava che potevano prestare lo stesso denaro 12 volte e mezza. Poi oggi, con questo nuovo sistema di "adeguatezza patrimoniale" - che non è per niente adeguato e dovrebbe chiamarsi piuttosto inadeguatezza patrimoniale - stanno prestando lo stesso denaro 20 volte e raccogliendo interessi su di esso, ogni volta.
Non è altro che una frode legalizzata e il fatto che una minuscola minoranza di ricchi possa farla franca è una disgrazia. Ho continuato a dire che dobbiamo ridurre il rapporto dal 20:1 al 3:1 ad esempio, e ridurre la somma della proporzione del denaro che le banche creano da un quasi monopolio a due terzi, in modo che i governi detengano la licenza in nome del popolo e possano stampare un terzo del denaro (34% è la quantità che riporto nel libro) e usarla per bilanciare i loro budgets, pagare la sanità, e finanziare il passaggio dall'economia basata sul petrolio in qualcosa che salverebbe il mondo dal riscaldamento globale e fare altre cose fondamentali, come fornire il cibo e rifugio a chi ne ha bisogno, dando ai poveri un'opportunità.
Questo deve essere fatto, perché se così non fosse, andremo avanti per altri 5, 10, 15 anni e poi avremo un altro crack, altri milioni di persone perderanno il lavoro, le case e gli affari e questo andrà avanti finché non faremo davvero qualcosa per cambiare. Ci vorrà molto fegato per opporsi all'industria bancaria perché è un osso duro e spenderebbe milioni per impedire che questo accada. Ma allo stesso tempo sarebbe il più grande servizio all'umanità che qualsiasi leader o gruppo di leader possa fare, e io spero e prego che venga fatto, e che cercheranno di capire come funziona il sistema, cosa che in pochi sanno, ma che si può apprendere in poche ore".
Harris: Hai un consiglio da dare ai giovani, per aiutarli a cambiare la situazione ed entrare in questo nuovo mondo che entrambi auspichiamo?
Hellyer: "Il mio consiglio è di partire dagli individui. Di solito uso la metafora della spiaggia. Se la maggior parte dei granelli di sabbia sono puliti, la spiaggia è bella e ospitale. Se invece la maggior parte dei granelli di sabbia sono macchiati di petrolio (o, in senso più generale, se la maggior parte è malvagia menefreghista e concentrata su se stessa), allora la spiaggia sarà brutta e sporca, che è quello che sta accadendo oggi.
Abbiamo pochissima integrità personale. Sul giornale ogni giorno c'è qualcuno che rapina qualcun altro. I governanti rapinano la gente, la gente cerca di rubare allo stato, ad esempio non pagando le tasse, ecc. Tutto deve partire dagli individui, e deve partire dal basso, non dalla cima.
Una buona leadership è importantissima e se avremo qualcuno con alti standard morali ed etici, nelle posizioni di comando, questo contagerà anche i giovani. Ma alla base i giovani devono cambiare il mondo, uno alla volta, individualmente, e tentare di lasciare il mondo in una situazione migliore di come l'hanno trovato.
Se ognuno facesse così, pianterebbero un albero o due o raccoglierebbero una lattina o due, o farebbero qualsiasi cosa si renda necessaria, donare un dollaro o due a qualcuno in una situazione migliore della loro, ecc.
Se un numero sufficiente di persone lo facesse, eserciterebbe una pressione politica sui leader perché vengano avviati i macro-cambiamenti essenziali per cambiare il sistema monetario, fermare il riscaldamento globale e fare tutto il necessario per salvare il mondo".
Il video dell'intervista (in inglese) - Clicca quì

Fonte : Paola Harris Exopolitics

INTERVISTA A MAURIZIO BAIATA.

 

ESCLUSIVO

Maurizio BaiataMaurizio BAIATA, giornalista investigativo, ufologo, ex direttore editoriale della rivista Area 51, primo magazine italiano ad occuparsi di Scienze ufologiche, alieni ed esopolitica. Romano, di origini italo-americane ha lavorato per oltre 15 anni come giornalista pubblicista nel campo della musica, è stato corrispondente RAI negli anni ’80 ed ha lavorato come caporedattore Spettacoli e cultura del Quotidiano “Il progresso italo americano” di New York. Rientrato in Italia ha lavorato come capo ufficio stampa della casa discografica Virgin Records e nella Video Electronics Club, come responsabile marketing per le acquisizioni estere. Quindi svolge attività collaborative con la RAI dove partecipa al programma MIXER con servizi speciali di successo. Il suo interesse per gli UFO risale a molti anni fa: realizza inchieste video e documentari, tra i quali il più importante è sicuramente la divulgazione della famosa autopsia aliena legata al crash UFO di Roswell. Ha fatto parte per molti anni del comitato direttivo del CUN (Centro Ufologico Nazionale) di cui è stato direttore editoriale per la rivista “Notiziario UFO”. Direttore del bimestrale “Dossier Alieni” e delle Enciclopedie multimediali “UFO Dossier X” e “Stargate Enigmi dal Cosmo”, ha diretto anche i mensili “UFO Network”, “Extraterrestre” e “Stargate”. Numerose le sue apparizioni televisive al “Maurizio Costanzo Show”. Ha inoltre curato l’edizione italiana di vari libri quali “Il giorno dopo Roswell” e “l’Alba di una nuova era” del compianto Col. USAF Philip Corso, e “Afferrando il cielo” del famoso insider Michael Wolf. Valido esponente dell’ufologia italiana, è esperto in casi importanti come l’incidente di Roswell, sul cover up governativo, sugli UFO-crash e le strategie internazionali che coprono la questione UFO/Alieni.

Trasferitosi negli States dal 2009, per un anno ha diretto il Magazine bimestrale Open Minds ed ora svolge attività giornalistica free-lance a Tempe, in Arizona.

     D: Danilo                                             M.B: Maurizio Baiata    
1) D: Caro Maurizio, da oltre un anno ti sei trasferito negli Stati Uniti dove hai svolto il ruolo di direttore della rivista Open Minds, un target di portata internazionale specializzato in ufologia e quant’altro. Che tipo di esperienza ne hai tratto?
M.B.: Per un anno Open Minds ha rappresentato il mio luogo di lavoro, un osservatorio privilegiato di tutta l’ufologia mondiale. Realizzando l’impianto del magazine cartaceo ho avuto modo di apprendere nuovi fondamenti tecnici, migliorando anche la mia conoscenza linguistica. Non e’ facile editare in una lingua che non e’ la tua di origine, bella esperienza scrivere e riconoscere i limiti delle proprie capacità, nell’Americano scritto e giornalisticamente corretto. Il che e’ ancora più difficile considerando il target di una divulgazione, quella della rivista, ad ampio raggio e soprattutto destinata ai meno colti in campo ufologico. E’ stato un ottimo addestramento.
2) D: L’ufologia americana è sicuramente diversa da quella “nostrana”: che differenze di fondo ci sono tra queste due realtà?
M.B.: Differenze abissali. Non tanto dal punto di vista numerico, visto che in Italia gli appassionati sono egualmente numerosi, ma da quello dei contenuti. Mi spiego con un esempio. In una sola città come Phoenix – che peraltro vanta avvistamenti a tutto spiano – diversi gruppi ufologici filo-contattistici organizzano incontri e conferenze di portata limitata ma interessanti. Mentre la sezione MUFON (la più grande organizzazione di studi ufologici negli USA e nel mondo) locale e’ attivissima, sia come indagini sul campo sia come eventi e ha una certa autonomia dal MUFON nazionale. L’aria pesante che si respira in Italia qua e’ una brezza, un venticello che fa bene al cervello. Non mancano enormi differenze ideologiche e metodologiche e la vecchia guardia, legata all’ufologia dadi e bulloni, di certo non accoglie favorevolmente le “aperture”, ne’ l’Esopolitica. Ciononostante ci sono convergenze e il dibattito tra ufologi rientra generalmente nella correttezza.   
3) D: Ora che vivi stabilmente negli States avrai un’idea più precisa della loro situazione divulgativa: a che punto è il disclosure americano sugli UFO?
M.B.: A zero. Nonostante iniziative che in altre nazioni avrebbero creato delle crepe nell’impalcatura del muro del silenzio, almeno a livello di opinione pubblica, qui le cose si dimenticano presto, non fanno breccia sull’uomo comune. Il muro e’ ancora integro. Ci si può provare come sta facendo a Denver, Colorado, Jeff Peckman, a livello politico locale, piuttosto che su scala nazionale come propone Steven Bassett a Washington. Diciamo che si spera, ma gli ufologi americani invecchiano e muoiono con il rimpianto di non aver visto il disclosure nel loro grande Paese.
4) D: Secondo il tuo personale punto di vista, il presidente americano Obama potrebbe essere il presidente della svolta? In altre parole potrebbe dare il via alla divulgazione della verità sull’interazione umano/aliena?
M.B:  A mio avviso no, il ruolo di Obama è integrato in un sistema di segretezza in ragione della sicurezza nazionale. Gli UFO vanno oltre la sua giurisdizione, almeno all’apparenza.   
5) D: Cosa pensi e che significato attribuisci alle ondate di avvistamento avvenute negli ultimi mesi in varie parti del mondo e in special modo in Italia?
M.B.: Per me gli avvistamenti sono il sintomo di grande attività intradimensionale, non necessariamente precludono all’annunciazione (stile Lello Arena) UFO di massa. Nel loro manifestarsi ad personam, sembrano dire alla coscienza individuale di aprirsi a quella collettiva, ma l’uomo non e’ preparato in tal senso. A meno che non si sia cresciuti al cospetto di umani radianti quali, ad esempio, i monaci tibetani. E se ne siano appresi i segreti.  
6) D: Brasile, Inghilterra e Cina, almeno apparentemente, stanno cambiando atteggiamento di fronte al fenomeno UFO aprendo i loro archivi e cooperando con le associazioni ufologiche locali: quale di questi paesi credi che possa recitare il ruolo di stato trainante per quanto riguarda la rivelazione della verità sulla presenza extraterrestre nel nostro pianeta?
M.B.: Il Brasile no perchè dipende dagli USA, così come l’Inghilterra. La Cina fa le cose in segreto. Nel mondo non vedo stati trainanti. La rivelazione avviene secondo uno scenario graduale, non del tutto prestabilito quindi variabile, a seconda delle forze in gioco. L’umanità però a me appare lasciata al suo destino e, se le cose stanno così, non ci saranno governi in piedi quando l’ora sarà scoccata.
7) D: Parliamo del fatidico 2012 e del famoso pianeta X: alcuni pensano a possibili scenari apocalittici e a disastri mondiali che potrebbero annientare il genere umano, altri ad un vero e proprio salto evolutivo e coscienziale che ci porterebbe in una nuova dimensione. Tu quale scenario supponi?
M.B.: Meglio il secondo. Chiedo scusa per il sarcasmo, ma non capisco proprio come sia possibile che, a vent’anni dalle prime ondate forti di nuova consapevolezza – con la cosiddetta New Age al suo massimo – si abbia ancora paura del domani! Non abbiamo ancora imparato a vivere nel presente.  
8) D: Cosa pensi del fenomeno dei rapimenti alieni e delle ricerche condotte dal prof. Malanga?
M.B.: Ho appurato solo recentemente di aver vissuto anche io un’esperienza di abduction, certamente messa a fuoco una prima volta nel 1998 quando accadde, ma poi rimossa per oltre dieci anni. Avviene un processo di espansione coscienziale che può durare a lungo, prima che si riesca a intuire la verità. Con Malanga ho lavorato tanto, insieme abbiamo fatto un percorso conoscitivo, molto più empirico il suo, il mio prevalentemente intellettuale. Forse perchè non volevo ammettere la questione sul piano pratico e l’ammantavo di nozioni. Solo l’esperienza diretta conta e se il sistema di Malanga consente di avere dei mezzi atti alla liberazione, allora ben venga.  
9) D: Spesso nelle trasmissioni televisive italiane, ma anche internazionali, sentiamo parlare di un Nuovo Ordine Mondiale: cos’è, cosa ne pensi e quali sono, secondo te, i motivi per cui verrebbero nascoste all’umanità scoperte innovative nel campo astronomico, scientifico, politico ed addirittura di carattere religioso?
M.B.: Un campo minato. Terribili le sue ripercussioni sul mondo dell’informazione, globale. Nell’interesse primario di questa “sigla” o marchio di fabbrica di un’organizzazione che di per se non esiste, vedo in parallelo quanto accade ad esempio con l’Area 51. Tutti sanno che esiste, il governo USA ha ammesso che esiste, ma non si sa cosa ci fanno. L’Area 51 e altre installazioni sotterranee sparse nel mondo, sono terminali tecnologici (forse non solo) di un potere occulto che fa capo ad un complesso politico ufficialmente non esistente (governi ombra). E’ il sistema migliore per tenere in scacco e all’oscuro delle cose i poteri costituiti che, di per se’ generalmente compromessi a fini di lucro, dal canto loro si occupano di normale amministrazione, non di straordinaria amministrazione quale la questione UFO e Alieni.
10) D: Qual é, secondo il tuo punto di vista, il caso ufologico più verosimile che hai avuto modo di indagare e quale quello più dubbio?
M.B.: Roswell e’ il caso più verosimile. Tutti i casi ufologici sono dubbi, se non lo fossero non ci sarebbe più ufologia.
Gentile Maurizio, ti ringrazio enormemente per aver concesso la presente intervista in esclusiva al blog “Disclosureprojectufo”.
Ti auguro buon lavoro e grande successo con la tua nuova avventura editoriale.


fonte: disclosureprojectufo

Due asteroidi oggi 'sfioreranno' la terra

ROMA - Due asteroidi 'sfioreranno' oggi la Terra: ma niente paura sfrecceranno a una distanza simile a quella della Luna e non ci saranno pericoli di impatto per il nostro pianeta. I due oggetti che per una coincidenza cosmica passeranno vicino alla Terra a poche ore l'uno dall'altro hanno anche simili dimensioni con un diametro compreso fra 15 e 20 metri.

Il primo appuntamento sara' alle 11,51 (ora italiana) con l'asteroide 2010 RX30 che ha un diametro di circa 20 metri. Passera' a una distanza di circa 248.000 chilometri. Poi tocchera' a 2010 RF12, un sasso cosmico di circa 14 metri di diametro che sfreccera' molto vicino alla Terra, a circa 79.000 chilometri, alle 23,12 (ora italiana). Il primo protagonista dell'incontro con il nostro pianeta anche se passera' di giorno ''sara' ancora visibile dall'Italia nella fase di allontanamento ma la sua luce sara' molto debole e le osservazioni non potranno essere fatte con strumenti amatoriali'' spiega Gianluca Masi, astrofisico del Planetario di Roma e responsabile del progetto Virtual Telescope. ''L'oggetto sara' ancora visibile alle 21,00 - aggiunge - verso ovest nelle stelle della costellazione della Vergine''. Il secondo asteroide invece non passera' sui cieli italiani e sara' visibile solo nell'emisfero australe. ''Nel nostro Paese - conclude Masi - l'oggetto e' stato visibile fino a ieri sera''.

fonte: Temporeale