Per un mondo SENZA GUERRE
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Interpretazione del cerchio nel grano del 1° giugno 2011

 

di Pier Giorgio Caria
Anche nella stagione 2011 i cerchi nel grano non tradiscono le attese degli appassionati e dei ricercatori. Puntuali come un orologio svizzero i pittogrammi hanno iniziato ad ornare le campagne inglesi come ormai fanno ininterrottamente da decenni. Era così scontato? Io dico di no, essendo un fenomeno che scaturisce per volontà di esseri non di questo mondo l'agenda operativa di costoro è sconosciuta, anche se possiamo supporre che ci accompagneranno sino alla fine del processo di contatto. Un processo che ha iniziato la sua fase conclusiva l'11 luglio 1991 e che non dovrebbe durare ancora a lungo prima del suo acme, posso credere che siamo ben oltre la metà del tempo operativo previsto. Il primo pittogramma è apparso il 22 aprile in un campo di colza e ben presto ne sono seguiti degli altri.

Nel cuore dei veggenti

 

Quando lessi la Bhagavad Gita e riflettei su come Dio creò questo universo, tutto il resto mi è sembrato così superfluo
( Albert Einstein)

da Sharatan
Nella Chandogya Upanishad il saggio Aruni si interroga sull’origine del cosmo, degli dei e degli uomini, poiché il metodo dello yoga che è tipicamente indiano, rende gli ariani molto introspettivi. Praticando l’introspezione essi sono divenuti consapevoli che nel cuore dell’uomo vi è un vuoto che giace in una quiete indescrivibile che è oltre il pensiero e il sogno, perciò è oltre ogni percezione. A cosa corrisponde il vuoto interiore dell’uomo? Vi è un principio che è oltre il tempo? Vi è un substrato che è oltre la materia? E questo substrato è unico o molteplice? Nelle Upanishad sono contenute le risposte a questi quesiti cosmologici.